Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito - acquistare tutti i libri presenti e "trasferire" la libreria là dove si celebrerà il matrimonio -, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l'inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l'occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, e gli "investigatori del martedì", resta senza parole: dove prima c'erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L'incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l'atmosfera spensierata. Su un'isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque può essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. Miliardi, rivalità, contratti, eredità: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. Ma le ragioni dell'assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la più corrosiva delle passioni: l'invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi "investigatori del martedì" dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di "Dieci piccoli indiani".
Che cosa significa crescere oggi, in un tempo segnato da incertezza, crisi e trasformazioni profonde? E quali risorse permettono alle nuove generazioni di continuare a guardare al futuro con fiducia? Il volume esplora il mondo emotivo e valoriale delle Generazioni Zeta e Alpha, mettendo al centro la speranza: non un ingenuo ottimismo, ma la capacità di immaginare obiettivi, riconoscere strade possibili e sentirsi in grado di percorrerle. Attraverso i risultati di una ricerca condotta su un campione rappresentativo italiano di 815 adolescenti e approfondita con focus group, si indaga il rapporto tra speranza, valori, fondamenti morali, ricerca di significato, empatia, rabbia e paura di fallire. Ne emerge un ritratto articolato, lontano dagli stereotipi che descrivono ragazze e ragazzi come persone disorientate, individualiste o prive di riferimenti. Le nuove generazioni mostrano una forte sensibilità verso la cura, la giustizia e la reciprocità, ma anche la fatica di trasformare desideri e aspirazioni in progetti concreti. La speranza appare più solida quando riguarda il futuro personale, mentre diventa fragile di fronte alle grandi questioni collettive e alle trasformazioni del mondo. Il libro offre dati, interpretazioni e prospettive educative rivolte a insegnanti, genitori, professionisti e, in generale, al mondo adulto chiamato ad accompagnare l’adolescenza. Perché sostenere la speranza non significa invitare semplicemente a "pensare positivo", ma costruire contesti, relazioni e opportunità capaci di rendere il futuro realmente pensabile e accessibile.
A dieci anni dalla pubblicazione di Amoris laetitia, il presente volume si propone come uno strumento pensato per approfondire la svolta impressa da papa Francesco alla riflessione teologica ed ecclesiale con questa esortazione apostolica. Attraverso la forma del glossario, esperti di rilievo internazionale analizzano le categorie fondamentali che compongono la "grammatica" dell'amore cristiano: dall'accompagnamento al discernimento, dalla centralità della coscienza alla riabilitazione della fragilità. L'opera mira a superare un'impostazione puramente legalistica per approdare a una «morale dell'esistenza», capace di accogliere la «meravigliosa complessità» delle relazioni umane e di integrare le ferite dei legami contemporanei nella logica del «bene possibile». Il volume non è solo un bilancio critico del decennio trascorso, ma una bussola per una Chiesa che intende abitare la realtà concreta delle famiglie come vero locus theologicus. Prefazione di Erio Castellucci.
All’inizio erano solo una manciata di straccioni, per lo più giovanissimi, in rottura con le loro famiglie. Occupavano abusivamente le chiese abbandonate della piana di Assisi, alloggiavano dentro delle capanne, o nei boschi. Di villaggio in villaggio, di città in città, annunciavano la pace, l’amore e il perdono. Alla loro guida, un uomo appena più anziano che rifiutava di essere un capo, ma che agiva come una regola vivente. Attraverso una lettura attenta delle fonti e l’uso di mappe e resoconti, Francesco e i suoi fratelli punta i fari su un movimento radicale e dissidente che fu sin da subito attraversato da tensioni non appena l’autorità ecclesiastica romana ne impose l’istituzionalizzazione. Tuttavia, il senso del progetto originario non fu mai completamente dimenticato finché i compagni di Francesco seppero conservarne la fiamma - una fiamma che, da allora, non ha mai cessato di ispirare nuovi discepoli di Francesco. Unendo rigore storico, una prosa evocativa e un approccio narrativo appassionante, Sylvain Piron getta una luce inedita sulla vita di Francesco d’Assisi e rivela episodi a lungo ignorati. Francesco e i suoi fratelli è un saggio biografico scritto magnificamente che non si limita a rinnovare l’immagine del francescanesimo, ma lo rende di nuovo presente e lo illumina come una fonte viva d’ispirazione.
I papiri aramaici rinvenuti a pochi chilometri da Gerico intorno alla metà del secolo scorso danno a prima vista l’idea di non essere che una serie di formule giuridiche in cui prevalgono elenchi di nomi propri e cifre. I testi tradotti e illustrati da Francesco Bianchi mostrano come perlopiù vi sia questione di compravendita di schiavi e schiave da parte di proprietari Samariti. Uomini e donne noti soltanto per il nome e le condizioni della loro costituzione fisica, diverranno schiavi per sempre a fronte di argento pesato davanti a testimoni professionisti. Strappati al silenzio delle grotte in cui nel 332 a. C. padroni e schiavi troveranno la morte per mano di Macedoni in cerca di vendetta, i papiri raccolti fanno emergere vita e costumi di un giudaismo non allineato a quello coevo di Gerusalemme.
Negli ultimi decenni l’idea di progresso - centrale nella modernità - sembra aver perso gran parte della sua forza normativa e simbolica: tra crisi ecologica, disuguaglianze globali, guerre e regressioni democratiche, in molti ne sottolineano aporie e ambivalenze, fino a rifiutarla del tutto. Ma senza una categoria comparativa e orientativa come quella di progresso, come possiamo definire alcune politiche "progressiste" o, viceversa, reazionarie? In altre parole: pur con tutti i suoi limiti, possiamo davvero fare a meno del concetto di progresso? Con contributi, tra gli altri, di: Stefano Petrucciani, Amy Allen, Telmo Pievani, Lea Ypi, Adriana Cavarero, Axel Honneth, Giovanna Vertova, Jonathan White, Paolo Flores d'Arcais, Roberto Mordacci.
Nel nostro presente, nel quale assistiamo al ritorno di conflitti globali, seppur frammentati, e a uno stato di perenne incertezza politica, la voce di Thomas Merton torna a parlarci con sconcertante attualità. Considerato tra le figure più emblematiche e originali della cultura del Novecento, Merton non è stato un semplice monaco ritirato e isolato. È l'uomo che ha saputo reinventare il monachesimo moderno, dando prova dell'impatto che anche il silenzio può avere sul mondo. È stato un contemplativo profondamente immerso nei drammi della sua epoca: dalla Guerra Fredda alle lotte per i diritti civili, fino alle grandi questioni etiche e culturali. Questo libro offre un'esplorazione intima del suo pensiero che emerge, in filigrana, dal fitto carteggio che ha intrattenuto con i grandi protagonisti del suo tempo, da Jacqueline Kennedy a Coretta King, da Henry Miller a Boris Pasternak. Le riflessioni di Merton si rivelano un faro nella nebbia dei nostri giorni: una spiritualità militante e profonda, capace di sfidare la contemporaneità e di ricordarci che, anche nell'ora più buia, la ricerca della pace interiore è il primo passo per trasformare la storia.
Hai tra le mani un quaderno-laboratorio che si rivolge ai bambini di 8 anni. Il tema centrale del volume è: Gesù uomo e Figlio di Dio, misericordioso e maestro di riconciliazione. La finalità è: La preparazione al sacramento della Riconciliazione. Puoi utilizzare questo sussidio di pari passo con il Catechismo CEI VENITE CON ME. In alto a sinistra trovi sempre il numero delle pagine a cui fa riferimento. Età di lettura: da 8 anni.
A dieci anni da Amoris laetitia (2016), questo libro torna a una domanda decisiva: che cosa è cambiato davvero nella Chiesa? Tra verità e misericordia, discernimento e accompagnamento, l'Esortazione di papa Francesco ha aperto strade nuove per accogliere chi vive il fallimento del matrimonio e una nuova unione. Ma quanto di quel cammino è entrato nella vita concreta delle comunità cristiane? Attraverso riflessioni teologico-pastorali e testimonianze di persone ferite nella vita coniugale, il testo verifica la recezione di Amoris laetitia e mostra la sfida, ancora aperta, di una Chiesa capace di riconoscere negli amori feriti non casi da gestire, ma fratelli e sorelle nella fede. Prefazione di Giampaolo Dianin.
Partendo dall'esperienza concreta della vita di coppia, come un pellegrino, Alberto Trevellin va alla ricerca del significato più profondo dell'amore vissuto giorno per giorno. I testi qui raccolti si presentano come meditazioni e sguardi nati lungo il corso degli anni in cui l'autore si interroga su un'esperienza che coinvolge tutto l'uomo, rivelandogli che l'amore umano non si esaurisce in se stesso, ma rimanda a un Altrove che lo precede e lo chiama. Il Paradiso, allora, non è soltanto una promessa futura, ma ciò che già qui può essere vissuto, anche attraverso l'unione totale dei due, carnale e spirituale allo stesso tempo, che diventa cammino, attesa e profezia dell'abbraccio del Padre.
Nel suo instancabile percorso di ricerca sul pensiero di Martin Lutero, frutto di un'intera vita di studio, don Mario Galzignato ci offre un nuovo, profondissimo saggio. Ricco di fonti originali e di una bibliografia amplissima, il volume ripercorre i temi centrali del Riformatore alla luce della genesi del suo "Evangelo", quella svolta luminosa in cui la salvezza "per sola fede" divenne la chiave interpretativa dell'intera teologia. Un'opera che, tra i molti altri meriti, apre il pensiero luterano a una più ampia e feconda comprensione ecumenica. Arricchisce lo scritto un ampia prefazione di Francesco Gasparini, docente di lungo corso di storia della Chiesa.