Un sussidio pensato per accompagnare i più piccoli nella preghiera durante il cammino di Avvento e fino al Natale. Il testo verrà vissuta dai bambini come una vera e propria Missione di avvicinamento al Natale A fare da filo conduttore 13 parole, 13 verbi tratti dai Vangeli o legati alla storia del primo presepe vivente, quello di Greccio, di cui ricorrono quest'anno gli 800 anni. Nella prima parte, dedicata alle quattro domeniche di Avvento, il lettore avrà a disposizione un'azione da compiere e che sarà concretizzata nel cuore (una frase del Vangelo da meditare), nella mente (una breve riflessione sul verbo scelto) e nelle mani (un'azione da compiere). Nella seconda parte, dedicata alla Novena, sarà messa a fuoco un'azione compiuta durante i preparativi svolti da san Francesco per rappresentare il presepe. La scelta, oltre a valorizzare la costruzione del presepe come momento di accoglienza di Gesù e la conoscenza della storia di Greccio, vuole aiutare i bambini a predisporsi ad accogliere il Natale come fecero i personaggi di quel primo presepe vivente. Completa il sussidio un'attività che consiste nel realizzare un presepe con i personaggi che via via appaiono nella novena. Età di lettura: da 6 anni.
Accostare i Salmi e i Cantici alla luce delle orazioni salmiche costituisce un’occasione per sperimentare il modo secondo cui la Chiesa lungo la tradizione valorizza il testo salmodico alla luce di Cristo. Pregare i singoli Salmi anche con l’aiuto delle orazioni salmiche offre una lezione di esegesi e di spiritualità quanto mai unica. È in definitiva la risposta a quanto Gesù stesso ricorda ai discepoli di Emmaus: «… cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui» (Lc 24,27). In continuità con la preghiera del tempio e della sinagoga, la Chiesa fin dall’inizio ha scelto i Salmi come fondamento della propria preghiera liturgica, accogliendoli e valorizzandoli però sempre alla luce del mistero di Cristo. Da questa prospettiva traggono origine le orazioni salmiche: quei testi, cioè, che sono stati elaborati a partire dai temi del Salmo, e che a loro volta danno origine alla supplica della Chiesa. La tradizione antica e recente racchiude una serie abbondante di simili composizioni; tutto questo certifica l’inesauribilità della tematica offerta dal singolo Salmo o Cantico. Come si presentano i contenuti del Supplementum? Percorrerne la loro distribuzione secondo lo schema dei Salmi e Cantici presenti nella Liturgia Horarum permette di osservarne la presenza e l’uso. I testi delle Orationes sono raccolti in questo volume seguendo la struttura dell’Ordinario della Liturgia delle Ore; inoltre sono riportati senza il Per Christum o il Qui vivit, ma con l’aggiunta del numero che rinvia alle pagine dove le Orationes sono elencate in ordine alfabetico secondo l’incipit. In attesa che le Conferenze Episcopali donino alle rispettive Chiese i nuovi testi per ravvivare la preghiera con i Salmi e i Cantici, queste pagine si presentano come sussidio per coloro che sono impegnati nelle nuove edizioni della Liturgia Horarum, a cominciare dall’impegno della traduzione in linga viva. In questa linea la Concordanza verbale permette di facilitare la comprensione e la traduzione di testi o sintagmi paralleli. Per coloro poi che intendono approfondire la ricchezza teologico-liturgica racchiusa in queste composizioni, la Concordanza si presenta come uno strumento essenziale. In dialogo con il testo biblico del Salmo o del Cantico, l’orante o lo studioso può cogliere i tesori che scaturiscono dal testo biblico, pregato sempe alla luce del mistero di Cristo. La Liturgia delle Ore valorizza i Salmi e i Cantici secondo una prospettiva che alla luce dela tradizione permette di offrire o l’intero testo o una parte di esso. Per questo, l’Indice dei Salmi e dei Cantici posto al termine facilita la comprensione di quanto adottato. Presentazione di sua Em. il cardinale Arthur Roche.
Proponiamo, in una nuova edizione aggiornata, le più belle Omelie del cardinale Angelo Comastri, scelte personalmente dall'autore. In tanti anni di predicazione in tutta Italia il cardinale è amato, conosciuto e apprezzato da Vescovi, Parroci e tantissimi laici. Un libro atteso e desiderato. Le omelie riguardano l'intero anno liturgico e tantissimi argomenti pastorali, con esempi attuali e numerosissimi riferimenti ai santi e a storie di vita vera.
La domanda sulla necessità del confessionale per il perdono sacramentale si colloca all'interno della prolungata crisi del sacramento della Penitenza, che rivela una distanza crescente tra la dottrina della riconciliazione e la sua recezione da parte dei fedeli. Lo studio individua come nodo decisivo la riscoperta del significato sacramentale della Penitenza-Riconciliazione radicato nel mandato del Risorto, nella sua mediazione ecclesiale e in una rinnovata attenzione allo spazio liturgico, non come semplice contenitore ma come luogo teologico per un’esperienza (epifania) della misericordia di Dio.
"Ritengo che questo studio offra un duplice contributo. Da una parte invita a rilanciare una riflessione sul sacramento della riconciliazione: oltre ad essere necessaria, trova oggi un contesto che, pur nella sua complessità, la può favorire. Dall'altra suggerisce alcune indicazioni che, se accolte, permettono fin da subito di migliorare la prassi celebrativa, rendendola più coerente con i principi esposti nei Praenotanda dell'Ordo. E questo a cominciare dal luogo nel quale ci viene dato di incontrare la forza liberante della misericordia di Dio" (dalla Prefazione di mons. Vittorio Francesco Viola O.F.M.).
Informazioni sull'autore
Andrea Dall'Amico, OFM (1972), ordinato sacerdote nel 2002 ha conseguito la Licenza in Teologia liturgico-pastorale (2012) a Padova e il Dottorato in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo in Roma (2019). Dal 2009 al 2014 è stato aiuto cerimoniere nelle celebrazioni papali presso la Basilica di San Pietro. Ha inoltre conseguito il Diploma di Counselling Educativo presso l'Università Pontificia Salesiana (2011) e la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e Riabilitativa presso l'Università Niccolò Cusano (2022). Collabora con architetti nella progettazione e realizzazione di nuove chiese in Italia, offrendo consulenza e docenza nell'ambito liturgico.
La Via Matris è un esercizio devozionale cristiano che ripercorre i sette dolori della Vergine Maria, madre di Gesù. Essa nasce sul modello della Via Crucis, ma si concentra sui dolori di Maria, associata alla Passione di Cristo come madre e partecipe della sofferenza del Figlio. "Nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le umane sofferenze"
L'autore è mons. Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto. Il libro è la raccolta delle omelie della celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo dei ventidue anni dell'episcopato di mons. Forte.
L'Ordo romanus I è il più antico testimone completo giunto fino a noi della celebrazione eucaristica papale a Roma. Si tratta di un testo risalente alla seconda metà del VII secolo e che è stato tramandato tramite manoscritti romani e gallicani. Il presente volume avvia allo studio di questa fonte attraverso diverse prospettive: i saggi introduttivi permettono al lettore di districarsi in mezzo alle complesse vicende della Roma dell'epoca (K. Ginter) e a quelle che hanno dato origine agli ordines e, dunque, al testo stesso (F. Bonomo), per poi entrare nello specifico della descrizione della celebrazione (L. ?ak) e di alcuni degli elementi teologici che emergono dalla lettura dell'Ordo (G. Zaccaria). Il cuore del volume è costituito dalla traduzione all'italiano con il testo originale a fronte, che permette anche a chi non ha familiarità con la lingua latina di accostarsi a questo importante documento liturgico. Infine una concordanza verbale (A. Toniolo) permette a chi si dedica agli studi di teologia liturgica e non solo, di accedere al testo da un punto di vista differente ma altrettanto importante.
Un impegno comune e instancabile lega fra loro i pontificati degli ultimi decenni, da Giovanni XXIII a Leone XIV: un lavoro attivo e assiduo per la riconquista dell’unità della Chiesa universale. Non si tratta, tuttavia, di un’opera che riguarda solo i rapporti tra le confessioni cristiane — e quindi soltanto di una "questione ecclesiale- —, ma del punto di vista da cui i Papi guardano alla più ampia sfida della difesa e costruzione della pace per tutta l’umanità. Un bene di cui oggi più che mai sentiamo di avere un bisogno vitale. In questo libro assistiamo al dispiegarsi di questo duplice contributo al progresso dell’umanità. In un mondo dominato da contrapposizioni di potere, da una spietata concorrenza economica e dalla svalutazione della cultura dell’altro, Papi diversi per storia personale e sensibilità si sono passati il testimone di una corsa perché gli uomini si sentano parte di una grande famiglia e proprio per questo rispettati, ascoltati e accolti in un disegno di pace, unica garanzia per un futuro in cui sperare "contro ogni speranza".
Via crucis con meditazioni del rettore della Basilica del Santo e immagini a colori del Cristo passo - affresco di Jacopo da Montagnana da poco restaurato e conservato all'interno della Basilica. Prefazione di Giancarlo Zamengo.
Un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. Pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche.
Dal padre padrone al Padre perdono: è la perfetta sintesi di questo libro che va ben oltre il classico commento alla preghiera insegnata da Gesù agli apostoli. Fratel Michael Davide conduce infatti il lettore dall’attualissimo tema dell’evaporazione della figura paterna al ritrovamento di una paternità terrena adulta e matura e, parallelamente, alla riscoperta di una paternità celeste "nel tempo dell’assenza" dell’una e dell’altra. Il padre (terreno e celeste) che l’autore ci invita a reincontrare è quello che appartiene all’orizzonte stesso di Gesù, della sua vita di figlio (umano e divino) che ci invita a riscoprirci figli in lui e con lui. Una paternità, dunque, perduta e ritrovata, che ci permette di guardare al mondo in maniera completamente nuova: poiché la riscoperta del padre apre un nuovo orizzonte anche sulla fraternità tra gli uomini e, come chiosa l’autore, «se diciamo: Padre Nostro, la domanda è scontata: "Dov’è tuo fratello?- e ogni volta che supplichiamo: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano", non saremo certo lasciati in pace e ci verrà sempre chiesto: "Quanti pani avete?…"».
Secondo e ultimo volume che raccoglie le catechesi tenute da Leone XIV e Papa Francesco nelle Udienze generali del mercoledì e in quelle speciali del sabato durante il Giubileo 2025, un cammino alla scoperta del volto di Cristo, in cui la nostra speranza prende forma e consistenza. Dopo aver ripercorso la vita di Gesù - seguendo i Vangeli - dalla nascita alla vita pubblica, in queste catechesi la riflessione verte sul mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù, e su come quest’ultima sprigioni la sua luce di salvezza a contatto con la realtà umana e storica attuale, con le sue domande e le sue sfide. Nelle catechesi del sabato, attraverso alcune figure di Santi e testimoni della fede, i Pontefici hanno evidenziato qualche aspetto della speranza, virtù teologale e forza che viene da Dio e che a Lui dobbiamo chiedere. Per questo durante il Giubileo ci siamo fatti pellegrini: per domandare un dono, per ricominciare nel cammino della vita.