E' un testo unico nel suo genere e un ausilio prezioso, dato che non esistono strumenti concreti di supporto per la costruzione di un cammino 'speciale', di 'Iniziazione cristiana', per ragazzi con autismo. Il libro è diviso in due parti. La prima, di carattere 'teorico', fornisce una cassetta degli attrezzi (psicologica, antropologica e catechetica) per orientarsi nel complesso e affascinante mondo dei soggetti autistici. La seconda parte, di carattere operativo, attraverso una serie di schede, ripropone gli elementi-chiave del Catechismo CEI per i fanciulli e ragazzi (Io sono con voi), in maniera tale da renderli assimilabili anche da bambini con autismo.
Questo libro vuole accompagnarci lungo un sentiero tracciato tanti secoli fa da altri credenti e consegnato una volta per sempre ai cristiani di tutte le generazioni. Ecco, il Credo, sintesi della propria fede, può indicarci la strada da seguire per tornare alla sorgente" delle esperienze, dei significati e dei valori fondamentali del cristianesimo. " Questo libro si articola, perciò, in base alle varie affermazioni del Credo e le interpreta con: - un pensiero tratto dal Catechismo della Chiesa Cattolica o dal Compendio del Catechismo, divulgato da Benedetto XVI; - l'immagine di un'opera d'arte, che accompagna visivamente i diversi aspetti del testo; - un commento artistico, teologico e spirituale.
Questo studio offre uno sguardo complessivo sulla riflessione pastorale operata dai Vescovi italiani negli ultimi cinquant'anni. La trattazione vuole superare l'aridità di una ricostruzione storica, cercando di penetrare da una parte il vissuto ecclesiale, e dall'altra il contesto pastorale e teologico in cui si è mossa tale riflessione, ispirando le scelte concrete che hanno strutturato a livello locale e nazionale la Pastorale Giovanile. L'identikit umano e cristiano dei giovani che emerge dalla ricerca dimostra la ricchezza antropologica che sottostà alle pianificazioni pastorali: si scopre come dietro i progetti e le parole vivono e palpitano i cuori degli uomini, e si constata come i vescovi italiani non pensano ai giovani in termini di problema, ma di risorsa e di speranza.
Questa pubblicazione raccoglie una selezione di testi su Maria di San Massimiliano Kolbe, il Santo dell'Immacolata per eccellenza, che proprio in virtù della sua devozione mariana ha donato la vita per salvare un padre di famiglia nel campo di concentramento di Auschwitz. Il curatore del volume riporta gli scritti kolbiani seguendo l'itinerario che lo stesso Santo polacco suggerisce, illustrando prima l'identità della Vergine, spiegando poi i motivi per cui è importante invocarla ed affidarsi a Lei, e infine indicando a tutti i fedeli in che modo tenere uno stile di vita contemplativo grazie all'esempio dell'Immacolata.
In occasione della terza visita pastorale del Pontefice Emerito in Germania, l'Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg ha tratto dagli scritti di Joseph Ratzinger una piccola brochure in forma di libro teologico di consultazione, affinché il pensiero del grande Papa teologo fosse accessibile ad un pubblico più vasto. Quella brochure, debitamente ampliata e arricchita, è diventata ora questo utile manuale che da un lato consente una rapida consultazione di fondamentali temi teologici, dall'altro suscita anche l'interesse a leggere gli altri scritti del fine teologo Joseph Ratzinger.
In queste pagine si trova la lettera scritta, lo scorso ottobre, dall'allora Cardinale Jorge Bergoglio alla sua Diocesi di Buenos Aires, nella quale il neoeletto Papa Francesco incoraggia i fedeli a guardare oltre le difficoltà del momento e ad affidarsi fiduciosamente alla grazia di Dio per poter comprendere il mistero della fede e darne così viva testimonianza a tutti i cristiani sparsi nel mondo. Per celebrare l'inizio dell'Anno della Fede i vescovi e i cardinali di tutto il mondo hanno scritto una lettera pastorale alle rispettive diocesi di appartenenza per dare maggior significato e concretezza alla celebrazione di questo evento di grazia, indetto dal Papa Emerito Benedetto XVI.
Evdokimov, facendo riferimento alle grandi figure laicali nella Chiesa come Nicola Cabasilas (XIV secolo), sviluppa il concetto del sacerdozio dei laici secondo la tradizione Orientale: "Come non esiste la separazione alcuna in Chiesa docente e discente, ma è la Chiesa totale che ammaestra la Chiesa, così pure è in tutto il suo insegnamento che l'evangelo si rivolge a tutti e a ciascuno... Il laicato costituisce dunque esattamente lo stato del monachesimo interiorizzato. La sua sapienza consiste essenzialmente nell'assumere, pur vivendo nel mondo e forse soprattutto a causa di questa vocazione, il massimalismo escatologico dei monaci, la loro attesa gioiosa e impaziente della Parusia". Il laico è chiamato ad una incessante testimonianza evangelizzatrice ed esprime nella sua persona il mistero della Chiesa nella sua relazione al mondo. L'esperienza monastico-mistica, infatti, non deve essere fine a se stessa ma deve essere testimoniata al mondo. Anzi, il ruolo del laico è più che di un testimone; è simile a quello del Precursore - come Giovanni Battista che "non è ... un testimone del regno, ma è già il luogo in cui il mondo è vinto e in cui il regno è presente. Non è soltanto una voce che l'annunzia, è la sua voce", così pure il laico è colui che con tutta la sua vita, con ciò che è già presente in lui, annuncia Colui che viene. Il volume riporta il testo di una conferenza che l'autore tenne nel 1963, in occasione del primo millennio dalla fondazione del Monte Athos.
Dal titolo appare evidente l'intenzione di offrire una riflessione sulla teologia cristiana dell'educazione avendo presente la pluralità di modelli e di metodi registrati nella vita bimillenaria della Chiesa.
Il XVI Convegno Liturgico per Seminaristi, celebrato a Roma dal 28 al 30 dicembre 2011, ha voluto riflettere e ripresentare all'attenzione dei partecipanti, uno dei frutti più desiderati già dal movimento liturgico e poi ben individuato dalla riforma liturgica: rendere più consapevoli di ciò che è un edificio-chiesa.
"Il sacro e il profano" Concepito come introduzione generale allo studio fenomenologico e storico delle religioni, cerca di mettere a fuoco quei valori dell'esperienza religiosa che possono riscontrarsi sia nell'ambito di una sacralità arcaica, sia all'interno di una concezione profana del mondo, quale si presenta oggi. Gli stretti rapporti che Eliade individua tra simbolismo e coscienza e tra gli stessi caratteri specifici del profano e del sacro non solo mostrano in che termini l'uomo laico moderno, all'interno di una società che ha fatto della morte di Dio una vera e propria teologia, rimanga l'erede della religiosità dei progenitori, ma sembrano avallare la tesi che la secolarizzazione di un valore religioso costituisca essa stessa un fenomeno religioso.
"Come mai oggi un credente non si inginocchia più di fronte a Gesù Eucarestia, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità? Perché non piega le ginocchia dinanzi al suo Signore e al suo Dio?". Da questa domanda prende l`avvio un resoconto serrato ed avvincente, che vede scendere in campo inedite profezie e visioni di mistici cattolici, comparate ad autorevoli analisi di liturgisti contemporanei. Tutto ciò porta l`autore a formulare delle ipotesi tanto pertinenti quanto inoppugnabili, che individuano in quel "fumo di satana penetrato nel Tempio di Dio", vero e proprio offuscamento della Sacra Liturgia, la causa remota dell`attuale disorientamento dottrinale e della crisi di Fede. Questo testo porterà così il Lettore a riflettere sulla medesima conclusione a cui è giunto papa Benedetto XVI: "È nel rapporto con la Liturgia che si decide il destino della Fede e della Chiesa!". Oltre alle riflessioni dell`autore, più della metà del volume è costituita da una splendida antologia di preghiere eucaristiche. Il libro è anche impreziosito dalla prefazione di Nicola Bux e da una Nota Pastorale sulla Comunione scritta da s.ecc. mons. Mario Oliveri, Vescovo di Albenga e Imperia.
I giovani sono il futuro e la speranza. Non possiamo averne altre. Perché allora descriverli solo attraverso gli aspetti problematici, come si tende oggi a fare in Italia, anche nella Chiesa cattolica? C’è bisogno di uno sguardo diverso, che questo libro – nato da approfondite ricerche sul campo – tenta di assumere. Un attento ascolto delle loro voci suggerisce che i giovani non siano diventati sordi alle ragioni
Un libro appassionato e quasi apologetico sul mondo giovanile. Un libro che vuole liberare dalle conoscenze incerte e dagli antichi pregiudizi che le generazioni più anziane coltivano nei confronti delle nuove.