Marco Cardinali porta il lettore alla scoperta della parte conclusiva della "Dei Verbum". Si focalizza con dovizia di particolari sull'intero capitolo sesto che ha per titolo "La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa". Pur rimanendo ancorati alla profondità teologica che si respira nei cinque capitoli precedenti, col capitolo finale si entra gradualmente in un orizzonte più pastorale, più esistenziale e certamente affascinante ed attuale riguardante il nostro cammino di credenti. Si delineano, così, percorsi e tematiche che coinvolgono in profondità la vita di fede anche negli aspetti più inerenti alla sua quotidianità. L'appendice termina la lettura della "Dei Verbum" e apre uno sguardo sull'esortazione apostolica di papa Francesco "Evangelii Gaudium" e sul discorso di Benedetto XVI al clero di Roma.
L'Arcivescovo invita a confidare nella grazia del Signore e a opporsi al male personale e collettivo. Nell'anno giubilare l'esortazione a vivere un tempo sabbatico con al centro la preghiera e le relazioni, e a curare la Confessione e la celebrazione della Messa. Richiamando la Lettera di san Paolo ai Corinzi e gli scritti di santi come Teresa d'Avila e Ignazio di Loyola, monsignor Delpini spiega che "lo smantellamento della nostra superbia apre uno spazio in cui si fa percepibile in modo limpido che tutto è frutto del dono del Signore, potenza sua che si manifesta proprio nella nostra debolezza. Questo ci dona anche la chiarezza e il coraggio di dire “basta” a quanto fa dimenticare il dono del Signore o a quanto lo contrasta esplicitamente"
Il cammino della comunità credente è inserito nel cammino del mondo: la sua vocazione è quella di essere un forziere di speranza. Nei suoi interventi il cardinale Matteo M. Zuppi apre gli occhi e il cuore sulle tensioni che la nostra contemporaneità vive, leggendovi i segni e le testimonianze di speranza che emergono dalle macerie delle guerre, dalle violenze della storia e dalle ferite delle relazioni. Individua inoltre nella nostra volontà di dialogo e compassione lo strumento adatto per costruire strade di comunione e rispondere alle sfide che la società di oggi pone per il futuro del nostro vivere insieme.
Nel dramma delle guerre che solcano il nostro tempo papa Francesco, nella quarta enciclica del suo Pontificato, riporta l'attenzione sull'Amore di Dio, quello che rende tutti fratelli e che è capace di cambiare la vita e il cuore di chi lo accoglie. Il Papa consegna alla Chiesa e la mondo intero un messaggio chiaro: tornare al Cuore di Colui che solo può salvare l'uomo nella sua integralità. Attingere tesori antichi, e sempre nuovi, dal Sacro Cuore di Gesù riporta l'uomo al centro di sé stesso, lì dove scopre di essere profondamente amato e quindi capace, a suo volta, di amare. Una meditazione profonda e coinvolgente che tocca il cuore. Prefazione di mons. Bruno Forte.
Lettera apostolica di Giovanni Paolo II all'episcopato, al clero e ai fedeli sul Santo Rosario.
La sinodalità ci chiede [...] di guardare oltre gli steccati con grandezza d'animo, per vedere la presenza di Dio e la sua azione anche in persone che non conosciamo, in modalità pastorali nuove, in ambiti di missione in cui non ci eravamo mai impegnati prima; ci chiede di lasciarci colpire, anche "ferire" dalla voce, dall'esperienza e dalla sofferenza degli altri: dei fratelli nella fede di tutte le persone che ci stanno accanto. Aperti, cuore aperto».
Papa Francesco ai moderatori delle associazioni internazionali di fedeli, 13 giugno 2024
Questo libro affronta alcune delle apparenti incongruenze tra economia e dottrina sociale cattolica. Gli autori dei capitoli sono economisti e accademici con una profonda conoscenza della dottrina sociale cattolica. Il libro mira a ispirare gli ecclesiastici ad approfondire e a intraprendere ulteriori indagini e a incoraggiare i giovani cristiani a studiare l'economia ed eventualmente a servire il loro Paese come imprenditori. Prefazione di Raffaella Petrini.
In questa enciclica, papa Francesco vuole invitarci a meditare e riflettere sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù. Evidenzia l'importanza simbolica del cuore, dal punto di vista biblico e dal punto di vista culturale; mostra come le parole e i gesti di Gesù siano frutto del suo cuore, cioè del suo desiderio di comunione nell'amore. Attraverso le esperienze mistiche di San Francesco di Sales e di Santa Margherita Maria Alacoque appare chiaro che tale venerazione richiama il lato sensibile, corporeo, storico di ogni esperienza di fede e di preghiera, rivelando nello stesso tempo la base spirituale delle precedenti encicliche di papa Francesco.
Una fotografia a 360 gradi sugli ultimi vent'anni di presenza della Caritas Ambrosiana, nel cinquantesimo della sua costituzione nella Diocesi di Milano. Un racconto che mette a fuoco ideali, progetti e una reale capacità di cambiare il volto delle comunità.
Un volume che raccoglie storie, testimonianze dei direttori e degli operatori e il racconto degli ultimi vent’anni di impegno di Caritas Ambrosiana. Dalle iniziative più rilevanti come Expo e la nascita del Refettorio Ambrosiano, gli Empori solidali, passando per i Cantieri solidali e il volontariato internazionale per i giovani, fino alla fitta rete di centri di ascolto, le antenne sono puntate sulle tradizionali e sulle nuove povertà, sui fenomeni migratori e sulle grandi emergenze internazionali.
Il culto del Sacro Cuore di Gesù nell'insegnamento di Paolo VI offre una vera e propria scuola di spiritualità, il punto focale per chi vuole capire il cristianesimo, per farne la luce della propria vita spirituale.
Papa Francesco torna con una nuova lettera Enciclica sull'amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo. Un appello universale all'amore e alla giustizia, che si radica nel messaggio cristiano e abbraccia i valori fondamentali di solidarietà, dignità umana e pace. Il Papa esplora in profondità come l'amore di Dio possa trasformare il mondo, andando oltre ogni confine e differenza. Con uno sguardo contemporaneo, Francesco si rivolge a tutte le persone, credenti e non, per stimolare una riflessione sul valore della compassione, l'importanza della fratellanza e l'urgenza di impegnarsi per un mondo più equo. In un'epoca di divisioni e crisi, l'enciclica si pone come una guida spirituale e morale, invitando ognuno a riscoprire l'amore come strumento di cambiamento sociale e individuale.