Luigi Maria Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione "buonista" della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo a noi donata nel Battesimo. Non a caso «i santi sono quelli a cui funziona il Battesimo», è scritto in queste pagine; e le potenzialità che il Battesimo immette in noi sono riassumibili nelle tre virtù teologali — Fede, Speranza e Carità — che sfociano in quella che è la condizione della vita secondo Cristo: un’esistenza gioiosa e libera, perché amata. Il libro di Luigi Maria Epicoco si propone, dunque, di riflettere e ripensare queste "tre virtù- a partire dalla vita stessa, illuminata da alcune storie bibliche, che divengono traccia e provocazione per l’esistenza di ognuno.
Roma, 1541. Tra le colossali e spettrali rovine delle Terme di Diocleziano, una luce improvvisa squarcia i buio dei secoli. Il sacerdote siciliano Antonio Lo Duca riceve un mandato che scotta: erigere un tempio dove il sangue dei martiri incontra la gloria dei Sette Principi Celesti.
L'avvocato e angelologo Carmine Alvino scava nelle pieghe di una vicenda umana e spirituale senza precedenti. Un'indagine serrata che svela miracoli taciuti e verità scomode: perché, a differenza di Gaudi o Bartolo Longo, Lo Duca fu negato l'onore degli altari?
Mentre il mondo dimenticava, il "Servo di Dio" combatteva una guerra invisibile contro la censura ecclesiastica per difendere il culto dei Sette Assistenti al Trono.
Una riscoperta necessaria per chiunque cerchi il volto nascosto del sacro, tra antiche profezie e un silenzio durato troppo a lungo.
Gli angeli, i messaggeri di Dio, sono presenze misteriose che attraversano la storia delle religioni e l'immaginario spirituale dell'umanità. In questo volume, don Marcello Stanzione accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta degli spiriti celesti nelle grand religioni monoteiste Ebraismo, Cristianesimo e Islam senza trascurare le radici più antiche e il contesto culturale da cui nasce l'angelologia, l'autore mostra come l'idea di creature spirituali che mediano tra Dio e l'uomo sia un dato quasi universale.
Con linguaggio chiaro, ampia documentazione biblica, patristica, rabbinica e islamica, e una sensibilità pienamente cattolica, don Marcello Stanzione restituisce agli angeli loro posto autentico: non frutto di superstizione o di moda "New Age", ma presenza viva nella storia della salvezza, testimoni della trascendenza di Dio e segni della sua vicinanza all'uomo. Un libro per chi desidera approfondire la fede, per chi ama confrontare le religioni e per chi, semplicemente, intuisce che il mondo visibile non esaurisce il mistero del reale.
Un'edizione della Bibbia Tabor: elegante e innovativa, con copertina soft touch ed elastico. Robusta e resistente, ideale da portare sempre con sé. In un volume unico, con testo integrale disposto su due colonne: note brevi, indice analitico, sussidi e appendici. Le introduzioni e le note completano il testo. Rilegata, questa Bibbia è pensata per i giovani e per chiunque voglia portare sempre con sé le Sacre Scritture.
Distruggere l’Entità Sionista: per decenni questa è stata l’ossessione del mondo islamico e dell’Iran degli ayatollah e dei pasdaran. Il pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023 doveva innescare questa guerra finale contro lo Stato degli ebrei. Ma Israele ha sconfitto Hamas e Hezbollah e infine, con gli Stati Uniti, ha tagliato la testa del serpente e ha distrutto l’apparato militare dell’Iran. Con le sue dure guerre vittoriose, l’ebreo ritornato alla sua terra ha così obbligato l’arabo, il musulmano sconfitto, ad abbandonare la mentalità della Guerra Santa, che in nome di Allah, insegue la vittoria totale e la sopraffazione sull’avversario, per intraprendere invece il percorso della trattativa, delle mediazioni e dell’accordo. Lo ha costretto ad abbandonare la strada del jihadismo, che lo ha sempre portato alla sconfitta. Si è così aperto uno spiraglio di tregua e addirittura di convivenza pacifica col percorso delineato da Donald Trump e accettato dall’Onu. Questo libro racconta una pace possibile, che ridisegni il futuro del Medio Oriente nel nome di Abramo. E tutto ciò che vi accade riguarda tutti noi.
"Padre nostro. Preghiera di tutti" è il titolo del volume che raccoglie i contributi dell’omonimo corso di aggiornamento che l’Istituto di Teologia ecumenico-patristica "S. Nicola" della Facoltà Teologica Pugliese ha organizzato nell’anno accademico 2024-25. Pensato sulla base delle parole di papa Francesco, pronunciate a Ginevra in occasione del 70° anniversario della costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, il volume raccoglie contributi di studiosi di diverse confessioni cristiane che sono stati chiamati a offrire un’interpretazione attuale delle sette domande della preghiera che Gesù ha insegnato. Ne risulta un volume dai tratti agili e vivaci che offrono al lettore spunti di riflessione sul presente ecclesiale e sociale.
Siamo così geniali da aver inventato l'intelligenza artificiale, così limitati da aver bisogno del suo aiuto in ogni circostanza e così sciocchi da non riuscire a decidere se era la cosa giusta da fare? L'intelligenza artificiale ci è amica o ci sfrutta? Invece di chiedersi se il mondo sarà rovinato o tratto in salvo dall'innovazione tecnologica, il libro esamina, con l'aiuto della storia e di molti esempi concreti, la nascita, la crescita e la realtà presente della tecnologia come un nuovo potere: il potere digitale. Il potere digitale è diffuso, pervasivo, persuasivo e ha natura poliedrica. È il potere esercitato dalle grandi piattaforme tecnologiche nella sfera economica, sociale e politica, ma è anche un modo nuovo di esercitare il potere pubblico, influenza il modo in cui gli individui interagiscono singolarmente e collettivamente ed è strumento di competizione fra blocchi geopolitici. Il potere digitale è concentrato in mani private, ma i suoi benefici e i suoi rischi sono così rilevanti da richiedere necessariamente scelte collettive a tutela di diritti e valori ai quali non vogliamo rinunciare.
Perché gli Stati fanno la guerra? Da più di mezzo secolo Kenneth N. Waltz offre una risposta tanto semplice quanto profondamente innovativa. In un'opera che è insieme storia delle idee politiche, critica metodologica e modello teorico, ripercorre - da Tucidide a Kant, da Machiavelli a Marx - le interpretazioni che nel tempo hanno cercato di spiegare le origini della guerra: dalla natura umana all'organizzazione interna degli Stati, fino alla struttura anarchica che regola la convivenza internazionale. Questa tripartizione - le "tre immagini" - ha fornito una bussola concettuale indispensabile ancora oggi per orientarsi nel dibattito contemporaneo su sicurezza, cooperazione, potere e istituzioni globali. Un testo per comprendere le grandi correnti teoriche delle relazioni internazionali contemporanee e capire come funziona - e perché spesso fallisce - la politica estera delle nazioni.
Nell’Antico Testamento, l’espressione «Giorno del Signore» si trova solo nei libri profetici, attraverso i quali si dipana come un filo rosso. Il volume di Arsenij Sokolov, analizzando il contesto di ogni oracolo profetico che include questa espressione, offre un commento storico ed esegetico di tutti i passaggi in cui essa compare, nonché di quelli in cui si trovano formule simili che si riferiscono al concetto di Giorno del Signore. Lo studio ha il carattere di una sintesi, è preceduto da una ricostruzione storica del dibattito sull’origine e sul significato dell’espressione ed è completato da un’ampia bibliografia tematica.
Informazioni sull'autore
Arsenij Sokolov (1968) è un prete e monaco ortodosso. Nel 1998 si è laureato all’Accademia teologica di Mosca e nel 2012 ha difeso la tesi di dottorato presso la All-Church Postgraduate School (Mosca) sul tema Il libro del profeta Amos: storia dell’interpretazione nelle tradizioni ebraica e cristiana e nella ricerca scientifica moderna. Dal 1997 al 2013 è stato parroco in diverse parrocchie ortodosse in Russia, Italia, Spagna e Portogallo. Dal 2014 al 2022 è stato rappresentante del Patriarcato di Mosca presso il Patriarcato di Antiochia a Damasco (Siria). Dal 2022 risiede nel monastero ecumenico di Bose (Italia). È professore di Esegesi nel Seminario teologico di Ugreša (Russia). In Russia sono stati pubblicati i suoi commenti a Giosuè, Amos, Osea, Michea e Sofonia.
«Il felice rischio del confronto. Questa è la immediata sintesi che mi è sorta spontanea leggendo il lavoro di Carmelo Anile e Giancarlo Corvino. Cosa può nascere da un incontro, da un confronto tra un uomo di scienza, dedito a studi riguardanti il sistema intracranico umano, e un biblista? Secoli di scontri fra mentalità scientifica e fideismo, fra incomprensioni e pregiudizi, non sembrerebbero facilitare il dialogo. Ma a volte, o forse spesso, è proprio l’incomprensione o il fra-intendimento che lascia superare certi confini e tabù, per cercare di avviare l’intelligenza umana verso avventure, verso paesaggi e lingue differenti che stimolano e rendono fecondo l’incontro fra persone che la pensano diversamente... Quella che qui il lettore troverà è una sfida che sa di “pericolo”, di apertura e quindi della inaspettata forza dell’amore che lascia superare freddezza e ottusità per far radicare il cuore nel superamento di ogni paura. Sotto questo aspetto per il teologo la riflessione scientifica – e per lo scienziato quella di natura teologico-biblica – diventa un “pungolo” che spinge fecondamente, nella sottile sofferenza che la sapienza sempre comporta, verso nuovi sentieri in cui non si ha timore di confrontarsi con i dati scientifici o con la Rivelazione» (dalla Presentazione di Settimio Luciano).
La presente pubblicazione vuole essere una proposta per approfondire il vasto corpus origenianum all’interno del campo della teologia spirituale, della formazione mistagogica cristiana e della spiritualità martiriale. Grazie alla lettura integrale dell’esegesi allegorica e della riflessione dogmatica di Origene, si apre un orizzonte interpretativo nuovo, non tanto per le sue opere pastorali ed esegetiche, quanto soprattutto per il suo Perì Archôn, spesso considerato come un’opera di natura filosofica e apologetica rivolta al proselitismo culturale. In modo particolare, lo studio dell’influsso delle correnti filosofiche sullo sfondo dell’esercitazione spirituale, insieme a una lettura attenta del Commento e delle Omelie sul Cantico dei Cantici, ha permesso di reinquadrare e risituare l’opera dogmatica nell’ambito della cura dell’anima in favore della formazione ad intra Ecclesiam, più precisamente nel contesto della catechesi mistagogico-ecclesiale.
Questo libro discute i fondamenti della giustizia a partire dalla vittima. Rispetto alla giustizia retributiva, la giustizia riparativa rappresenta un cambio di paradigma su indicazione europea, parzialmente recepito in Italia dalla Legge Cartabia. Lo Stato, nelle funzioni giudicante, che sentenzia, e requirente, che tutela le parti nella ricostruzione dei fatti, dovrebbe svolgere, nella giustizia riparativa, il ruolo di garante per la riconciliazione tra vittima e reo. Anche la pena cambierebbe modalità nelle sue funzioni, afflittiva e rieducativa, e diventerebbe una prova iniziatica in vista di un’autentica riparazione con la vittima, che otterrebbe finalmente soddisfazione.
Il volume, in un’ottica interdisciplinare, vede i contributi di un giudice, di uno psicologo e di un avvocato, per la cura di Roberto Tagliaferri, un teologo. Gli autori non prendono posizione su problematiche specifiche attinenti all’ingegneria del diritto ma dialogano sul tema mai risolto della giustizia nei suoi fondamenti, provando a immettere nel dibattito sensibilità non direttamente giuridiche, che salgono come un grido dal mondo della vita.