Sotto la terra i semini aspettavano di crescere. Il piccolo seme era solo e triste, ma quando si abbandonò alla terra e imparò a fidarsi di lei cominciò a crescere e germogliare. La terra si prese cura di lui, lo cullò e lo tenne al caldo. Ci voleva pazienza e tanto tempo: spuntò il fusto, le foglie verdi e piano piano diventava sempre più alto, sempre più grande. Impara con i bambini la parabola del granello di senapa. Età di lettura: da 7 anni.
Arrivò l'estate. La luce del giorno restava a lungo la sera e il calore estivo fece maturare le spighe, che diventarono bionde, cariche di nuovi piccoli semi, stretti tra loro e brillanti come pagliuzze d'oro. Il contadino era orgoglioso del suo raccolto! Imparare con i bambini la parabola del Buon Seminatore. Età di lettura: da 7 anni.
"Tutto quello che Jorge Bergoglio aveva vissuto e pensato fuori dalle luci dei riflettori sta ora 'fiorendo' nelle parole e nei gesti di papa Francesco. L'immagine che ci viene subito in mente è quella del bambù giapponese che, appena seminato, per la durata di sette anni ha una crescita quasi impercettibile, e poi, in sei settimane, cresce più di trenta metri. Potremmo dire che il bambù abbia impiegato soltanto sei settimane per crescere? No, la verità è che si è preso sette anni e sei settimane per svilupparsi. Sono pochissime le persone che, con l'età, invece di appassire, fioriscono e danno il meglio di sé. Papa Francesco è una di queste".
Due interventi brevi e profondi intorno al silenzio, tema cruciale sia per la riflessione religiosa che per l'analisi della società contemporanea. Una dimensione costitutiva dell'uomo sempre più messa a rischio, con la conseguenza di parole svuotate di senso in un inutile, diffuso brusio. Il biblista ed ebraista Piero Stefani parte dalla Bibbia (che in quanto racconto scritto rappresenta un primo, insuperabile ammutolirsi della parola divina) per indagare la sfida dell'apparente silenzio di Dio davanti a situazioni come Auschwitz o la storia di Giobbe. Il filosofo Silvano Zucal propone un approfondimento su questa ricchezza dell'umano a partire dalla dialettica costitutiva tra il silenzio e le parole, considerando i rischi di una parola che smarrisce senso e comunità.
"Il presente volumetto vuole confrontarsi con le domande della realtà di oggi e preparare basi teologiche e pastorali per discuterne. A una risposta possiamo giungere solo attraverso la comune riflessione sul messaggio di Gesù, attraverso uno scambio di esperienze e argomenti, attraverso la comune preghiera" (W. Kasper). Tema del libro è la "buona notizia" della famiglia: la famiglia, cioè, nella prospettiva della fede cristiana. Fra l'altro, il teologo e cardinale tedesco suggerisce che non basta considerare il complesso e spinoso problema dei divorziati risposati esclusivamente dal punto di vista canonico-giuridico e dalla prospettiva della Chiesa come istituzione; abbiamo invece bisogno di cambiare paradigma, considerando la situazione - come ha fatto il buon Samaritano - anche dalla prospettiva di chi soffre e chiede aiuto. Su queste posizioni, è aperto il dibattito.
Il libro è un autorevole strumento di preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia. Comprende 1) il testo integrale della Relazione introduttiva al dibattito concistoriale, munita di una Premessa e di due Appendici; 2) le Considerazioni finali di Walter Kasper riguardo al dibattito svoltosi all’interno dell’assemblea dei cardinali; 3) l’Epilogo: «Che cosa possiamo fare?».
Il testo introduttivo ai lavori dell’ultimo concistoro, commissionato da papa Francesco, è stato pensato dal card. Walter Kasper come un’ariosa ouverture che prelude a una nuova sinfonia di voci. «Il presente volumetto vuole confrontarsi con le domande della realtà di oggi e preparare basi teologiche e pastorali per discuterne. A una risposta possiamo giungere solo attraverso la comune riflessione sul messaggio di Gesù, attraverso uno scambio di esperienze e argomenti, attraverso la comune preghiera» (W. Kasper).
Tema del libro è la “buona notizia” della famiglia: la famiglia, cioè, nella prospettiva della fede cristiana. Fra l’altro, il teologo e cardinale tedesco suggerisce che non basta considerare il complesso e spinoso problema dei divorziati risposati esclusivamente dal punto di vista canonico-giuridico e dalla prospettiva della Chiesa come istituzione; abbiamo invece bisogno di cambiare paradigma, considerando la situazione – come ha fatto il buon Samaritano – anche dalla prospettiva di chi soffre e chiede aiuto. Su queste posizioni, è aperto il dibattito.
Papa Francesco ha detto
Aprendo i lavori del concistoro straordinario sulla famiglia, il 20 febbraio 2014 papa Francesco si è rivolto al collegio cardinalizio con queste parole: «La famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, Uno e Trino. Eppure la famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d’amore».Dopo la relazione, lo stesso papa Francesco si è complimentato così: «Nel lavoro del cardinal Kasper, che vorrei ringraziare, ho trovato profonda teologia, direi anche un pensiero sereno nella teologia. È piacevole leggere teologia serena. E ho trovato anche il sensus Ecclesiae, l’amore alla Madre Chiesa… Mi ha fatto bene e mi è venuta un’idea: questo si chiama “fare teologia in ginocchio”. Grazie! Grazie!».
Ripercorrere la Via Crucis attraverso sonetti: questo ha osato don Luca Broggi. Si è messo alla prova, penso con costi elevati di tenacia. Non s'improvvisa una tenacia così ardua. Si giustifica? Certo l'arte non ha mai smesso di sostenere la prova di mettersi dinanzi alla santa Passione del Signore. Ogni arte non è principalmente stile? ... persino il gioco delle rime e delle assonanze aiuta a tener avvertito il cuore e a far palpitare il pensiero dinanzi a quel che costa l'amore...
"La storiografia dell'ordine francescano femminile conosce solo due varianti: la prima è quella della tradizione francescana con racconti su Francesco che fonda conventi e monasteri... La seconda è la versione moderna, in cui è centrale la tensione unificatrice di Ugolino: egli avrebbe distrutto le iniziative spontanee delle donne, costringendole in clausura... Io sono per una storiografia in cui le sorelle - che siano povere o ricche, legate a Chiara o a Ugolino - stanno al centro. Sono assolutamente da privilegiare le fonti che riportano parole delle sorelle. In un secondo momento sono da considerare le altre fonti. Confrontando queste fonti possono emergere coincidenze, differenze e 'legami trasversali', in altre parole diventa possibile fare storia. Gli studi presentati in questo libro nascono da queste convinzioni; l'autore presenta alcuni documenti nuovi o poco studiati degli inizi dell'ordo S. Damiani collocandoli nel loro contesto storico. Dallo studio dei documenti, e dalla constatazione che non tutti i documenti esistenti sono ancora stati studiati, nasce la percezione che non tutto è stato già detto sulle origini e sugli sviluppi del movimento clariano."
Accanto alla giornata più importante della storia, quella della passione del Signore, in questa Via Crucis ci viene raccontata, stazione dopo stazione, una giornata particolare di Samuele, un ragazzo come quelli del nostro oratorio, che si sveglia, incontra i suoi familiari, va a scuola e al catechismo, poi torna a casa, felice di aver vissuto momenti e incontri intensi che "consegnano" ciascuno un talento, proprio a lui.
Il volume ci offre una possibilità di purificazione, prendendo coscienza delle nostre debolezze e affidandoci all'infinita misericordia del Signore, sola fonte che può darci la forza di risollevarci dai nostri più incalliti peccati. Tutto è possibile a Dio!
Utilissimo e completo sussidio di preghiera pensato per aiutare i bambini a parlare con Gesù.
La diversità è depauperamento o arricchimento? Rimanere rinchiusi nei propri argini o considerare l'altro, lo straniero, il diverso un partner per un progetto condiviso di convivenza? Considerare le culture degli impedimenti o ponti per lo sviluppo e la solidarietà? La presente ricerca, che affronta i temi delle multiculture e multireligioni, dell'unicità e pluralismo, della diversità e uguaglianza - negli ambiti dove maggiormente si evidenziano le difficoltà e le necessità di sviluppare il confronto e il dialogo -, sottolinea l'importanza e la necessità del confronto e del dialogo, nella situazione attuale connotata da un progressivo e irreversibile pluralismo e insieme da conflitti e violenze. Col dialogo è possibile vivere insieme e rimanere diversi, evitare e risolvere conflitti, costruire la convivenza nei popoli e tra i popoli: questa l'unica strada per la pace.
Qui viene presentata, chiara e luminosa, agli occhi dei fedeli la dolce figura di Edith Stein, cioè di suor Teresa Benedetta della Croce, santa dei nostri giorni, martire di Cristo: vergine prudente e sapiente; innamorata del suo popolo ebraico; fatto oggetto di particolare ferocia e persecuzione; diventata cristiana e consacrata interamente a Cristo.