Il Giovedì santo è la porta d'ingresso del Triduo pasquale. L'ultima Cena, che si celebra in questo giorno, è inseparabile dalla passione e dalla risurrezione del Signore. Essa, infatti, anticipa, implica ed esprime gli eventi fondatori: il pane è spezzato, come spezzato sarà il corpo, il vino è versato, come versato sarà il sangue. Nel pane spezzato e nel vino versato s'inscrive tutto il mistero della morte vivificante del Signore: il rito della Cena si fa narrazione dell'amore di Dio crocifisso, gestualità segreta eppure rivelatrice, disegno di quella forma, quella del pasto, che plasmerà per sempre il volto della Chiesa. Il testo si compone di due parti: nella prima, le celebrazioni del Giovedì santo vengono rilette alla luce dei testi liturgici e magisteriali, così da suggerire al lettore le principali chiavi interpretative offerte dalla riforma liturgica conciliare; nella seconda parte viene offerta una lettura liturgico-sapienziale del Giovedì santo attraverso una spiegazione dei riti (tempi, luoghi, gesti, oggetti).
Nel 1939 ebbero inizio sia il pontificato di Pio XII sia la Seconda guerra mondiale. Si aprirono anni difficilissimi per la Chiesa, durante i quali il papa scelse la politica dei silenzi e dell'imparzialità, già sperimentata da Benedetto XV nella Grande Guerra. Le violenze efferate contro le popolazioni dei Paesi occupati dalla Germania nazista e lo sterminio degli ebrei misero a dura prova quella politica, che rispondeva a esigenze di salvaguardia dei cattolici e delle opere della Chiesa, oltre che degli spazi di asilo e di accoglienza ai rifugiati, ma che derivava anche dalla necessità di proteggere il carattere sovranazionale della Santa Sede, mentre i nazionalismi cercavano di tirare il papa ciascuno dalla propria parte. Gli Alleati chiedevano a Pio XII di schierarsi pubblicamente e di condannare i crimini nazisti, mentre, nel campo opposto, quando l'Asse invase l'Unione Sovietica, italiani e tedeschi gli chiesero di benedire la "crociata- anticomunista. Papa Pacelli mantenne una linea di rigorosa imparzialità e i suoi silenzi furono in seguito oggetto di aspri dibattiti. Eppure, nella bufera della guerra la Chiesa acquistò un prestigio enorme tra le popolazioni, particolarmente in Italia, per essere rimasta al proprio posto accanto alla gente dopo l'8 settembre 1943, quando le autorità italiane fuggirono. In quel frangente, il cattolicesimo italiano e la Santa Sede giunsero a un riconoscimento pieno della democrazia e contribuirono a preparare la transizione al post-fascismo. Il libro racconta quel tempo drammatico, tratteggiando personalità e momenti significativi, in un viaggio attraverso anni decisivi per la storia d'Italia.
Se ogni giorno prendessimo una frase sola della Parola e durante la giornata provassimo a viverla, dopo 365 giorni sarebbero già 365 passettini da noi compiuti. Desiderare di essere perfetti come il Padre che è nei cieli non è orgoglio, ma è amore. (don Oreste Benzi)
Il presente lavoro, con grande semplicità, si inserisce nel coro di lode, di amore e di gloria alla Vergine Maria. E' come un fiore di campo offerto alla Regina del Carmelo, che da secoli ci copre con il suo Scapolare.
«La figura di Pier Giorgio ci è scudo contro una delle più forti e sottili tentazioni che attentino alla vita spirituale; [...] o essere moderni o esse- re cristiani: Le due concezioni si escludono! Come essere quindi ancora cristiani? [...] Pier Giorgio risponde con la sua vita» (G. B. Montini - Paolo VI, 1932). «Cercate di conoscerlo [...]. Anch'io nella mia giovinezza, ho sentito il benefico influsso del suo esempio e, da studente, sono rimasto impressionato dalla forza della sua testimonianza cristiana» (Giovanni Paolo II, 1989). «Vi invito a leggere una sua biografa [...] un ragazzo affascinato dalla bellezza del Vangelo delle Beatitudini, che sperimenta tutta la gioia di essere amico di Cristo, di seguirlo, di sentirsi in modo vivo parte della Chiesa» (Benedetto XVI, 2012). «Vi sfido: dite no a una cultura che non vi ritiene forti, che vi ritiene incapaci di affrontare le grandi sfide della vostra vita. Pensate in grande! Il beato Pier Giorgio Frassati affermava: "Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare, ma Vivere"» (Francesco, 2014).
Un libro strenna per i più piccoli: la storia del Natale raccontata da Maria Loretta Giraldo in forma di filastrocca con le suggestive illustrazioni di Nicoletta Bertelle. Età di lettura: da 5 anni.
Un nuovo e imperdibile itinerario di catechesi dell'iniziazione secondo il progetto della CEI, con quaderni operativi e guide del catechista complete di tutto quel che occorre sapere e usare. Una struttura lineare, omogenea e rassicurante, suddivisa in 16 incontri annuali. Quest'anno scopriremo la forza del perdono. Tutti vogliamo fare il bene e amare i nostri famigliari, i nostri compagni, i nostri amici e il mondo intero. A volte, però, amare costa fatica e scopriamo che non sempre siamo pronti a donare noi stessi e ad accogliere gli altri. Quando abbiamo bisogno di ricominciare nell'amore abbiamo bisogno di qualcuno che ci ascolta, ci capisce, ci incoraggia, ci dà buoni consigli e ci perdona. È la gioia del perdono e il segreto del sacramento della Riconciliazione.
El libro ofrece un estudio histórico-canónico de las fuentes e iter redaccional de los cánones 1065 y 1066 del Código de 1917, que tratan del llamado matrimonio cum indignis (los que notoriamente abandonaron la fe, miembros de asociaciones condenadas, censurados y pecadores públicos). El estudio se completa con el análisis de tres pronunciamientos de la Santa Sede sobre la admisión al matrimonio de los que ignoran la doctrina cristiana (1918), de los miembros de sectas ateístas (1934) y de los comunistas (1949), llegando así hasta los umbrales del Concilio Vaticano II. Ante la situación pastoral de los que se acercan a las bodas con escasa fe personal, se busca una especie de verificación, a la luz de las fuentes, de la afirmación de la Exhortación apostólica Familiaris consortio de que establecer criterios de admisión al matrimonio que tengan en cuenta el grado de fe de los futuros contrayentes está en contradicción con la tradición eclesial. Se aporta la documentación inédita sobre la Codificación de 1917 y dos interpretaciones auténticas (de 1918 y 1934) encontrada en el Archivo Secreto Vaticano, el Archivo del Pontificio Consejo para los Textos Legislativos y el Archivo Histórico de la Pontificia Universidad Gregoriana. Al final se realiza una síntesis conclusiva con algunas propuestas. El libro proporciona a la luz de las fuentes una contribución a la reflexión sobre la relación entre la fe y el matrimonio, pues los cánones correspondientes del vigente Código de 1983 reproducen sustancialmente los estudiados del Código de 1917.
Si presenta qui il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede del dicembre 2023 dedicata al senso pastorale delle benedizioni.
Tommaso da Olera (1563-1631), bergamasco, frate cappuccino questuante per quarantasei anni (Verona, Vicenza, Rovereto e Innsbruck). In cambio di quanto riceveva, regalava consigli e preghiere. Dotato di doni profetici, fu direttore di anime (pur non essendo sacerdote), anche attraverso lettere, e ricercato da vescovi e principi. Per obbedienza scrisse le sue considerazioni mistiche pubblicate postume nel 1682. Papa Giovanni XXIII, suo conterraneo, sul letto di morte (giugno 1963) si faceva leggere dal segretario, monsignor Loris Capovilla, qualche pagina di questi scritti, e ne parlava con i visitatori. Beatificato a Bergamo nel 2013. I suoi Scritti sono stati recentemente ristampati in edizione critica in quattro volumi (ed. Morcelliana). Il presente libro, dopo una breve cronologia del beato Tommaso, ne raccoglie il pensiero in 850 voci, accompagnate da una breve riflessione, per meglio conoscere il suo modo di considerare la vita, talora assai diverso da quello dei nostri giorni.
Ultimo dei libri del Nuovo Testamento, l'Apocalisse chiude il canone cristiano della Bibbia con una parola profetica che intende rivelare e far riflettere sul senso degli eventi storici nel proprio tempo.L'opera di Giovanni mira a infondere coraggio in mezzo alle persecuzioni e a sostenere l'impegno morale dei cristiani, perché non si lascino vincere dalla tentazione del sincretismo e del compromesso. Il compito che ci si assume, affrontando la lectio divina dell'Apocalisse in un contesto di nuova evangelizzazione è di ritornare all'ascolto fedele della Parola proclamata soprattutto in ambito liturgico per vivere con coerenza l'annuncio di speranza che il Cristo risorto propone ancor oggi alla sua chiesa.
Destinatari
Lettori che cercano un sussidio per 'leggere' la Bibbia attraverso un esercizio di «ascolto orante» e di riflessione personale.
Autore
CLAUDIO DOGLIO ha conseguito presso l'Istituto biblico di Roma la licenza in scienze bibliche e il dottorato in teologia biblica presso l'Università gregoriana. È docente ordinario di Sacra Scrittura presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale; tiene i corsi di lingua ebraica e di greco biblico; insegna esegesi biblica dell'Antico e Nuovo Testamento. Dal 2002 è condirettore e redattore della rivista «Parole di Vita», bimestrale dell'ABI. Ha pubblicato diversi articoli e studi biblici, in particolare sull'apocalittica e l'Apocalisse di Giovanni.