Realizzare "comunità educanti" in grado di accompagnare in particolare i più piccoli durante i primi anni di formazione cristiana, quelli scanditi da sacramenti della Riconciliazione, Prima Comunione e Cresima. Questo è il senso della Nota Pastorale del cardinale Angelo Scola, diffusa ben prima del tradizionale 8 settembre per dare modo ai sacerdoti e a chi opera in parrocchia di leggerla durante l'estate così da essere operativi alla ripresa della vita delle comunità. Nel testo, il Cardinale parte dalla constatazione che le "oggettive difficoltà" che incontra la Chiesa nel suo compito evangelizzatore dipendono dal "contesto di frammentazione in cui viviamo". Al di là della dedizione encomiabile di decine di migliaia di educatori il ragazzo sente il catechismo come una sorta di doposcuola che lo porterà al traguardo della Confermazione, giocoforza inteso dalla maggioranza con il termine di un percorso. Da qui l'emorragia che è sotto i nostri occhi. In questo modo, si fa sempre più forte la tentazione di rinunciare a educare e di abbandonarsi all'individualismo". Per l'Arcivescovo "la proposta educativa consiste dunque nell'offrire un incontro effettivo con Gesù, per imparare a seguirLo attraverso "la creazione di comunità educanti" in cui "l'incontro con Gesù venga vissuto e praticato effettivamente come principio d'unità dell'io e della realtà"...
Una predicazione piccola quella che queste pagine offrono: come una seminagione che si apre al germoglio dello Spirito, nel riferimento alla Parola e nell'irrinunciabile rimando alla centralità di Gesù Cristo. Si tratta di semplici riflessioni, piccole omelie, con tono comunicativo ed efficace, in cui il rigore del teologo si coniuga con l'intento e la capacità di rispondere alle domande fondamentali che sono nel cuore dell'uomo: giovani e adulti, credenti e non. Traspare comunque il vissuto di fede dell'autore, che intende dar forma alle esigenze della vita cristiana, di un cammino spirituale cercato e ritrovato nel silenzio e nella contemplazione dei misteri cristiani. Pagine dunque da meditare, il cui messaggio, da recepire in ogni omelia, è da assaporare con profondo ascolto, per tradurlo in vita.
Quinto di nove sussidi per riflettere su alcuni segni di tutti i giorni. Offrono schemi per celebrazioni comunitarie e testi per la preghiera personale.
Este libro contiene íntegramente los cuatro evangelios de la Sagrada Biblia. Versión oficial de la Conferencia Episcopal Española, en una edición muy práctica porque, como dice el Papa Francisco en la contraportada, «Es bueno tener un pequeño Evangelio y llevarlo en el bolsillo».
La oración de los obispos acompaña esta edición de los cuatro evangelios de la Biblia de la Conferencia Episcopal Española. Dios quiera que tenga una eficacia especial a la hora de «educar y formar con claridad al Pueblo de Dios, para acercarse a las Sagradas Escrituras en relación con la Tradición viva de la Iglesia» (Verbum Domini, 18).
La Libreria Editrice Vaticana prosegue la pubblicazione dei discorsi e le omelie del nuovo pontefice raccogliendoli nella collana "Le parole di Papa Francesco". In particolare questo volume della collana contiene i discorsi pronunciati da Papa Francesco nel corso del suo pellegrinaggio in Terra Santa, Giordania, Palestina e Israele dal 24 al 26 maggio 2014, nel 50° anniversario dell'incontro a Gerusalemme tra Paolo VI e il Patriarca Atenagora. Si tratta di diciassette interventi, che vanno dal discorso pronunciato in occasione dell'incontro con le autorità del regno di Giordania ad Amman, alla conferenza stampa durante il volo di ritorno in Italia la sera del 26 maggio oltre agli interventi del Papa e dei presidenti di Israele e dell'Autorità nazionale palestinese, Shimon Peres e Mahmoud Abbas, tenuti durante l'invocazione per la pace in Terra Santa, che si è svolta domenica 8 giugno nei Giardini Vaticani. I presidenti Peres e Abbas hanno risposto così all'invito presentato loro da Papa Francesco nel Regina Caeli del 25 maggio a Betlemme.
Il tempo della crisi è gestazione di un mondo nuovo; la fine della progettualità autosufficiente dell'uomo e l'inizio della speranza fondata sulla fede.
Un piccolo libro dedicato a santa Rosalia, rosa senza spine. Vieni a scoprire la leggenda che lega questa santa alla sua terra, il culto e le tradizioni con cui ancora oggi la città di Palermo la ricorda. Età di lettura: da 6 anni.
Maria è la nostra madre e nostra maestra. La prima e la più perfetta discepola di Gesù. Nostra regina nel mistero dell'alleanza. Ella continua nella storia il ruolo che ha sempre adempiuto accanto a Gesù e ai primi discepoli di lui. Guardando a lei, noi impariamo a diventare cristiani. Sul suo volto contempliamo il primato della fede e dell'amore, valori intorno ai quali tutta la sua persona si è costruita. La sua vicenda personale ci indica che la forma più alta di eroismo non consiste nella trasformazione di una struttura sociale, ma nella conversione del cuore. Così noi, alla sua scuola, potremo cambiare noi stessi e l'ambiente in cui viviamo, saremo in grado di migliorare i nostri rapporti e realizzeremo un mondo nuovo, più vivibile e sereno, più giusto e fraterno, più libero e pieno di gioia.
Da tempo papa Francesco richiama con forza la Chiesa a valorizzare la figura femminile nella comunità ecclesiale. Per farlo, basterebbe riscoprire e ripercorrere questa presenza, vitale e intensa, nella Bibbia. Fin dall'Antico Testamento c'è una schiera di donne che hanno collaborato ad aprire le porte alla salvezza del popolo ebraico. Nel Vangelo, poi, troviamo molte donne che hanno seguito Gesù nella libertà, uscendo dai ruoli codificati per loro dagli uomini; sono loro le prime a sapere e vedere che la morte non è stata l'ultima parola e a raccontare la risurrezione. Esse fanno parte della storia della salvezza. Ignorarlo rende riduttiva la conoscenza e ricchezza della Scrittura. Quanto ci siamo allontanati, come Chiesa, da questa prospettiva? Che cammino occorre fare per ridare centralità e dignità alla figura e al ruolo della donna nella vita ecclesiale? Sulla scia di questi interrogativi, l'autore lancia ai suoi lettori qualche spunto provocatorio, a partire da autentiche testimoni femminili di un nuovo stile di essere Chiesa, donne credenti attente alle domande del nostro tempo, per mostrare come sia già iniziata quella storia sempre più al "femminile" della Chiesa, aperta sulle "periferie esistenziali" della storia, auspicata da papa Francesco.