Molto note per il programma tv La cucina delle monache, le Benedettine del Monastero di Sant’Anna offrono brevi meditazioni sui Vangeli delle domeniche e delle solennità dell’Anno A. Ogni riflessione è accompagnata da vignette simpatiche e colorate che mettono a fuoco il cuore del messaggio in modo immediato e anche un po’ ironico. I commenti offrono efficaci sottolineature per vivere quotidianamente l’esperienza cristiana, affinché ciascuno nel suo cammino possa sentirsi accompagnato dalla Parola. Abbinare le vignette al testo dice un desiderio profondo: trovare una modalità alternativa, fresca, per aiutare chi è in cammino nella fede, anche tra i più giovani, ad accostare la Parola per ascoltarne la voce.
Riproponiamo in supporto compact disc, arricchito dalle relative versioni strumentali, con testi e spartiti in pdf, questi canti di Daniele Ricci per la messa di Natale e del tempo natalizio. Sono brani musicalmente belli, intensi, ritmici, vivaci, che valorizzano la sensibilità dei giovani, ma anche quella di tutta l’assemblea domenicale che viene coinvolta nel gioioso clima natalizio. Alcuni sono rituali come il Gloria e il Santo. Altri accompagnano i vari riti: ingresso, presentazione dei doni, comunione. Altri ancora portano a contemplare il mistero o danno slancio e carica per il cammino. È una proposta indirizzata ai gruppi giovanili e alle comunità parrocchiali, per cantare la fede nel mistero dell’incarnazione, esprimere la gioia del Salvatore in mezzo a noi, diventare testimoni della buona notizia.
CONTENUTO DEL CD
• 8 canti e relative versioni strumentali • Testi e spartiti in pdf.
TITOLI BRANI
Adesso è la pienezza - Gloria - Tutta la terra - Alleluia, un giorno santo - Ecco il pane - Santo - Sei venuto dal cielo - È nato per noi - Versioni strumentali
L’AUTORE
Daniele Ricci. Romano, ingegnere, autore e compositore. Verso la fine degli anni 70 è stato tra gli iniziatori del cosiddetto “rock sacro”, componendo per i Gen Rosso e Gen Verde (complessi internazionali del Movimento dei Focolari) alcuni brani noti ancora oggi, quali ad esempio Resurrezione, Te al centro del mio cuore, Vivere la vita. Negli anni 80 è cominciata la sua collaborazione con le Paoline, per le quali ha composto numerosi canti per progetti liturgici e di catechesi, canzoni e copioni per opere teatrali e musicali destinate a ragazzi e giovani.
Il carattere pedagogico di questo libro ha lo scopo di avviare i più giovani, mediante riti chiari, verso un ingresso progressivo nella liturgia della Chiesa con tutta la comunità. La metodologia usata rende i fanciulli attori della preghiera della Chiesa e membri attivi del popolo di Dio. Il sussidio propone una liturgia della Parola per ogni domenica e per le grandi feste dell'anno B.
La filosofia è una disciplina che permette di conoscere il mondo. Le filosofie speciali sono le discipline che studiano settori particolari del mondo. Il diritto è lo strumento che l'uomo, l'animale politico, ha costruito per creare e per tenere insieme le società umane, e la filosofia del diritto è la disciplina che studia questo strumento, per conoscerlo e per migliorarlo. Essa nasce come disciplina autonoma nell'Ottocento, ma la riflessione filosofica su questo campo del sapere è antica quanto il diritto. Questo libro propone un percorso per la lettura di quella riflessione, attraverso l'analisi critica delle principali scuole e dei principali autori che hanno contribuito alla definizione dei concetti che costituiscono la base del bagaglio di conoscenza indispensabile per ogni giurista e per ogni studioso di scienze sociali e, naturalmente, per quanti stanno lavorando per diventare l'uno o l'altro.
Nel 2027 ricorre il 150esimo anniversario della redazione del prezioso testo di don Bosco sul sistema preventivo, in cui il santo educatore torinese sintetizzava la sua esperienza educativa. Il testo presenta prima di tutto il commento autorevole dell'XI successore di don Bosco, don Fabio Attard, che con sapienza educativa e intelligenza pastorale accompagna il lettore a scoprire i segreti dell'educazione salesiana. Seguono alcuni testi di don Bosco inerenti al sistema preventivo e alla sua attuazione, perle di saggezza per ogni educatore. Infine vi è un rilancio attualizzante di don Rossano Sala, che cerca di indagare sulla rilevanza del sistema preventivo per il nostro tempo.
È innegabile la rilevanza che il digitale ha assunto anche nella vita consacrata. Di qui l’esigenza che nelle congregazioni ci si formi a un adeguato uso dei media digitali sia nella vita personale e comunitaria sia nella missione. I consacrati sono chiamati a testimoniare la parola di Dio anche in questo ambito, vivendo una sobrietà digitale a partire dai voti religiosi. Per annunciare il Vangelo online, poi, non basta saper usare bene la tecnologia, ma occorre conoscere le regole della comunicazione digitale e fonderle con una autenticità spirituale vissuta. Così il mondo virtuale non sarà una minaccia ma una feconda opportunità per il futuro dei consacrati e della loro missione.
Il presente spartito si affianca al disco omonimo, sono proposte le orchestrazioni e le armonizzazioni vocali del Maestro Emanuele Di Bella, che prevedono accompagnamenti diversificati, dal solo organo a complessi orchestrali di diversa forma. Nello spartito al posto delle orchestrazioni più articolate viene proposta una riduzione per organo. Sono indicati anche gli accordi per i meno esperti e per i chitarristi.
Ridestare l'intera ragione è compito impellente per una riflessione filosofica credente in grado di farsi carico dell'analisi antropologica dell'esperienza, e capace di creare una maggiore omogeneità di pensiero nell'area ecclesiale, indispensabile per la stessa missione di evangelizzazione. Urge il recupero ad intra della razionalità della fede, nella consapevolezza critica che la fede non blocca le vie del pensiero, ma le apre, radicalizzando le domande, e con alcune sue risposte le porta alla loro vera profondità e drammaticità. Solo passando dal fenomeno al fondamento si potranno vincere le derive dell'individualismo, del pragmatismo, dell'utilitarismo, di una ragione incurvata su sé stessa e non aperta alla totalità del reale. Da qui la questione della figura della ragione, importante per il dialogo tra pensanti. Prefazione di Papa Francesco.
Educare a una pace disarmata e disarmante invita a riscoprire la centralità di Cristo "nostra pace" in ogni annuncio e impegno per promuovere la riconciliazione e la concordia, e si inserisce nel solco della Dottrina sociale della Chiesa, con un’analisi attenta della situazione attuale segnata da numerosi conflitti; dall’"inutile strage" di persone, per lo più civili e bambini; da una mentalità che rincorre la strategia della deterrenza degli armamenti, che può cambiare l’economia e la cultura dei nostri Paesi; da una violenza diffusa che rischia di diventare una cultura che affascina soprattutto i più giovani. Per questo, è necessario un rinnovato annuncio di pace al quale la presente Nota può offrire un contributo.
Una certa predicazione moralistica del passato ha fatto di tutto per deprecare i vizi, ma ha reso anche poco attraenti le virtù, rendendole pedanti e noiose. Si assiste dunque oggi a una sorta di stravolgimento per cui il vizio perde ogni impronta morale e si traveste in una sorta di moda. Più che vivere in un ambiente dove domina l'immoralità, ci troviamo immersi in un orizzonte in cui è comune l'amoralità, così che tutto è grigio, indifferente e le frontiere tra vizio e virtù sono ormai abbattute o rese molto mobili. Il testo propone un itinerario inedito lungo queste due strade. Si inizierà con quella più larga, comoda, pianeggiante e talora in discesa, tipica del vizio senza controlli morali. Successivamente si cambierà direzione, affrontando una sorta di scalata verso l'altura. Sarà la via della virtù: forse, come diceva il poeta greco Esiodo, la si percorrerà a fatica ma «quando si raggiunge la vetta, diventa agevole ciò che prima era arduo».
Tenere uniti l’anelito verso il Cielo e la responsabilità nei confronti di ogni fratello e sorella. Papa Francesco non smette di richiamare in continuazione l’inscindibile natura del cristianesimo: la nostra vocazione all’infinito e all’abbraccio con un Dio Padre di misericordia, e la nostra risposta operosa, fatta di carità fattiva e creativa. Anche in queste pagine, che presentano le riflessioni del Pontefice sui Vangeli della domenica tratti dal testo di Luca, Francesco accompagna il lettore alla scoperta e alla pratica di questa dinamica: da un lato l’accoglienza dell’annuncio di misericordia che Gesù è venuto a portare sulla terra, dall’altro il nostro impegno per corrispondere a questa grazia, esemplificato in una serie di sentimenti e atteggiamenti che sostanziano una generosità radicale. Sono pagine che fanno bene al cuore, queste, perché intrise di spiritualità e di un’attenzione paterna ad ogni fedele. Farci accompagnare dalla parola del Papa nella lettura domenicale del Vangelo significa ascoltare la voce di un pastore che ci vuole introdurre, con dolcezza e tenerezza, nella conoscenza del mistero cristiano.