Spunti semplici ma sostanziosiper nutrire la preghiera personale e comunitaria, e la meditazione quotidiana sulla parola di Dio, in particolare sui Salmi. I Salmi sono stati oggetto di innumerevoli e dotti commenti.L'Autore ne conosce molti, dai più antichi dei Padri della Chiesa, ai più recenti, ma non vuole tenerne conto in questosuo libro. Desidera soltanto, di ogni Salmo, presentare uno scarno ed essenziale versetto al giorno, alcune volte pochi ersetti, e 'masticarlo', anzi 'ruminarlo' per l'intera giornata, perché diventi il cibo che nutre l'anima e che sostiene la fatica e la gioia del vivere quotidiano. I Salmiritraggono le situazioni esistenziali dell'essere umano di ogni tempo.
Non è facile condensare in poche righe una storia bimillenaria e i risultati delle ricerche scientifiche condotte da decine di scienziati. Non è facile illustrare le innumerevoli tracce che appaiono sulla venerata reliquia. Una sfida brillantemente vinta dall’autore di questo volumetto, biologo molecolare per formazione, storico per passione, che con sapienti pennellate ci descrive l’essenziale in modo documentato e preciso. Seguono i discorsi dei tre ultimi Papi davanti alla Sindone e alcune preghiere.
Il libro racconta le vicende storiche della Sindone per permettere ai pellegrini di vivere questa esperienza di visita come un cammino di fede. Un piccolo compendio di preghiera posto alla fine del libro permetterà ai singoli e ai gruppi di celebrare il mistero di Cristo crocifisso secondo la liturgia prevista! Al libro è aggiunta una copia della miniatura della Santa Sindone.
Età di lettura: da 12 anni.
In questa serie di studi, Kenneth Bailey ci permette di andare in profondità nella cultura mediorientale in cui Gesù e i suoi seguaci si muovevano. Oggi è difficile capire il contesto sociale, economico e religioso che quotidianamente affrontavano le donne dell’epoca. Per noi è ancora più difficile capire come erano viste le implicazioni rivoluzionarie degli insegnamenti di Gesù che lentamente penetravano la mentalità dei suoi discepoli, colma di pregiudizi ereditati; infatti, erano considerati imbarazzanti gli incontri che Gesù si concedeva con le donne giudaiche e non giudaiche.
Questi studi permettono a ogni lettore attento dei Vangeli di stare dietro le quinte delle parabole e degli incontri, tanto familiari, e approfondire la conoscenza della cultura contemporanea.
Chi insegna e predica sui Vangeli, troverà tanto materiale per irrobustire la fiducia nell’attendibilità dei testi sacri e, in Bailey, una guida esperta che ha vissuto in Medio Oriente per gran parte della sua vita e ha studiato questi testi e i commentari su di essi nelle lingue originali della regione.
Chi volesse ricercare, attraverso i Vangeli e il cristianesimo, una base su cui porre la propria fede, in queste pagine troverà esposto chiaramente chi era Gesù: Egli sovvertiva la religiosità dei religiosi e rivelava una giustizia contro-corrente, non solo per elevare la dignità delle donne, ma per segnare le prime tracce di una società alternativa rivolta a tutti quelli che aspettavano il suo regno.
L’archeologia cristiana è quel settore della scienza che studia le testimonianze dei primi tempi del cristianesimo, concentrandosi sul patrimonio storico determinato dall’evento della fede in Cristo: edifici di culto, monasteri, catacombe, fonti letterarie e quanto contribuisce a conoscere la vita di una communitas che ha vissuto all’insegna del cristianesimo. L’intreccio tra queste testimonianze permette di cogliere una sinergia i cui risvolti denotano orizzonti ampi in ordine alla cultura e a quanto concerne una più attenta conoscenza del passato. Inoltre, la conoscenza di quei dati permette di cogliere elementi specifici che testimoniano una presenza, un pensiero e, spesso, un adattamento di elementi di fede allo specifico contesto locale, evidenziando d’altronde la continuità di linguaggi che certificano modalità di manifestazioni della fede.
Il Pontificium Institutum Altioris Latinitatis ha patrocinato la presente opera nella collana Flumina ex Fontibus: il flumen della cultura classica e cristiana è costituito dalla conoscenza della storia e dei documenti che la certificano; sono queste le fontes cui è doveroso attingere perché l’orizzonte in cui si sviluppa e cresce il patrimonio culturale dell’umanità non dimentichi ciò che sta all’origine o che costituisce l’asse portante di una continuità che talora si interrompe.
Perché tanti racconti nella Bibbia? Come mai la modalità narrativa sembra la via privilegiata della rivelazione ebraico-cristiana per dire Dio e per lo stesso comunicarsi di Dio agli uomini? La Bibbia testimonia una narratività di Dio che si manifesta tanto negli eventi di Israele quanto nelle vicende del suo Messia e di ciò che da lui si è originato. Si Deus, tunc narrabilis: il mondo biblico è consapevole dell'importanza del racconto, in tutte le sue varie e ricche articolazioni, per condurre l'uomo dentro il mistero di Dio e del Suo regno. Il "ritorno alla narrazione" e la riscoperta della sua preziosità pedagogica e mistagogica si sono manifestati in modi e ambiti diversi negli ultimi cinquant'anni, con notevoli ricadute sugli studi biblici e sulle metodologie esegetiche. A tale riscoperta è dedicato il presente volume, che raccoglie i contributi del Convegno "Il racconto biblico. Narrazione, storia, teologia" organizzato dal Settore Biblico della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (sez. San Luigi) in memoria del compianto prof. Antonio Fanuli C.M. La sfida intrapresa dai contributi raccolti - a firma non solo di biblisti esperti di analisi narrativa ma anche di studiosi di teologia e cristologia provenienti da diversi atenei italiani è stata duplice: da un lato tracciare un primo bilancio dell'apporto dell'analisi narrativa agli studi biblici e alla riflessione teologica negli ultimi decenni.
Queste pagine sono un dono di amicizia: sono invito a diventare lucidi e svegli, a scoprire e vivere la propria originalità. Esse testimoniano la possibilità reale di non cadere nella superficialità. infatti, "tutto è importante". Tocca a noi aprire gli occhi e gli orecchi e renderci sensibili al mondo, per coglierne la bellezza e la preziosità.
dalla "Prefazione" di Enzo Bianchi
Raccolta inedita, adatta anche ai non specialisti, dello studioso che ha innovato la teologia contemporanea con il concetto di stile.
In tema con il titolo di Expo Milano 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita", un reportage che si legge tutto di un fiato sullo stato del settore agroalimentare in Italia, sui tanti paradossi, sulle difficoltà per chi ci opera e sullo strapotere delle multinazionali. Ma anche una proposta per "ritornare alla terra", che vuol dire guardare al futuro e significa pure lavoro, prodotti di qualità, tutela dell'ambiente, ritorno al vero senso dell'economia. Autore del volume è il giornalista Piero Riccardi, artefice per il programma Report di Raitre di importanti inchieste, imprenditore agricolo e consigliere di una Banca di Credito Cooperativo.
A Parigi Luisa de Marillac (1591-1660), vedova, guidò con il suo esempio l'Istituto delle Figlie della Carità nell'assistenza ai bisognosi, portando a pieno compimento l'opera avviata da san Vincenzo de' Paoli.
La visione agostiniana del Cristo totale vanta studi considerevoli. L'autore va oltre i limiti degli studi precedenti per dare un suo contributo rilevante e solido alla conoscenza di questo aspetto della cristologia e dell'ecclesiologia dell'Ipponate; per la cura nella citazione delle opere di Agostino, per la conoscenza della letteratura secondaria, per l'intuito teologico, il senso ecclesiale e la capacità di sistematizzazione.