Nella strada del pane fragrante è un percorso meditativo e narrativo ispirato al Vangelo di Luca, che invita il lettore a compiere un viaggio spirituale e relazionale alla scoperta del «Gesù vero uomo». Antonio Manganella, sacerdote e studioso di spiritualità biblica, accompagna passo dopo passo tra gli eventi della vita di Cristo - dall’annuncio a Zaccaria e la nascita di Giovanni, fino alla Passione, alla Risurrezione e al cammino verso Emmaus - offrendo una lettura quotidiana del testo evangelico. Ogni meditazione è una tappa del cammino di fede: brevi riflessioni che intrecciano parola, emozione e vita concreta, pensate per essere lette con calma, un paragrafo al giorno. Con linguaggio limpido e accessibile, l’autore unisce la profondità spirituale alla semplicità narrativa, aiutando il lettore a incontrare Gesù come compagno di strada e presenza viva.
L’Autore analizza il fenomeno del postumanesimo e la sua interazione con l’antropologia cristiana, osservando come le nuove tecnologie, in particolare l’Intelligenza Artificiale, si stiano sempre più imponendo, fino a provocare una mutazione neurologica con forti ricadute anche sul tema della fede. Nella seconda parte si esamina la possibilità di presentare i temi religiosi in modo nuovo all’homo calculans, ai seguaci del postumanesimo e a chiunque si dichiari indifferente. A fronte di questo scenario si pone la questione se una rinnovata antropologia fondata su un "umanesimo gesuano" possa arginare queste inquietanti derive. Si vaglia, infine, l’ipotesi se la riscoperta del Gesù terrestre possa stimolare i lontani e giovare ai credenti per rinverdire la loro fede nel Cristo.
A cinquant’anni dalla fondazione del Ministero per i beni culturali e ambientali e a cento anni dalla nascita di Giovanni Spadolini, ideatore e primo titolare dell’istituzione, questo catalogo si propone di accompagnare il lettore in un percorso di riflessione sul ruolo e sulle prospettive della tutela del patrimonio culturale in Italia. Attraverso un’accurata selezione di documenti, opere e appunti personali, viene ricostruito il clima culturale e civile che animò quella fase storica, mettendo in luce la visione lungimirante di Spadolini. Dall’alluvione di Firenze ai furti d’arte, dalla salvaguardia del paesaggio alle innovazioni nelle biblioteche e negli archivi, il racconto si sviluppa attorno ai temi cardine dei beni culturali, offrendo una narrazione articolata e polifonica. Un’opera che invita a considerare il patrimonio culturale non solo come un’eredità da preservare, ma come una responsabilità pubblica e una prospettiva fondamentale per il futuro.
In un’epoca in cui l’umanità si trova sospesa tra accelerazioni tecnologiche e crisi spirituali, nasce un libro unico: un’intervista immaginaria ma profondamente verosimile a Papa Francesco, realizzata attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Il pontefice risponde, con il suo tono inconfondibile di tenerezza e fermezza evangelica, alle grandi domande del nostro tempo: la sfida dell’intelligenza artificiale, il dramma dell’indifferenza, la pace come dovere e promessa, la cura della casa comune, la crisi della fede, i nodi della liturgia, della famiglia e del ruolo della donna nella Chiesa. Diviso in tre sezioni — La Chiesa e i problemi sociali, L’idea di Chiesa, La Chiesa e i problemi interni — il libro attraversa temi caldi e controversi: l’ecumenismo, la sinodalità, la misericordia, il celibato, la messa in latino, l’eutanasia, la maternità surrogata. In ogni risposta, si intrecciano la voce profetica di Francesco, la memoria viva della tradizione e la volontà riformatrice di una Chiesa che vuole "camminare insieme".
Le sette armi spirituali di Santa Caterina de’ Vigri (Caterina da Bologna) è un caposaldo della letteratura femminile in italiano volgare. Un riferimento per la spiritualità francescana e non solo. Da questa versione in lingua corrente, che comprende una biografia coeva e una raccolta di miracoli della Santa, ne emerge la grande attualità. Un evergreen della fede, alla portata di chiunque si incammini, per dirlo con l’autrice, sulla via «della vera religione». Caratteristiche che vanno estese alla figura di Caterina, con la sua esperienza mistica, la vittoria contro il male, la sobria vita spirituale e l’evidenza del suo corpo incorrotto, col quale il lettore, può confrontarsi fisicamente e spiritualmente. In una visione, Dio stesso invita Caterina a comprendere bene le parole che un angelo le sta annunciando: "Et gloria Eius in te videbitur", "In te si vedrà la gloria di Dio". Così, a secoli di distanza questo libro è, se vogliamo, l’indicazione certa che non c’è strada che conduca a Dio, che l’uomo non debba percorrere nella sua divina unità di spirito e corpo, di fatiche e gioia eterna.
te ensayo se adentra en preguntas tan simples como decisivas: ¿qué significa que Dios se ha hecho un cuerpo de carne? ¿Cómo pensó Joseph Ratzinger el cuerpo de Jesús? No como un detalle más de la fe cristiana, sino como una clave para entender toda su vida, su pensamiento y su misión.
Lejos de enfoques abstractos, el autor explora cómo, en los textos de Ratzinger, el cuerpo de Jesús aparece como algo sensato, pensado, lleno de sentido, y también persuasivo, porque es por medio de su cuerpo que realiza la salvación del hombre.
Un libro que invita a los cristianos y a los laicos a redescubrir la encarnación con una mirada nueva, y que ofrece herramientas para pensar hoy, con seriedad, sin prejuicios y de modo razonable en un Dios que se hizo carne.
Il testo dei vangeli e dei salmi nella versione ufficiale a cura della CEI con nuove introduzioni e nuovo apparato critico di note. Un assaggio della nuova Bibbia di Gerusalemme, un commento esegetico rinnovato a partire dalle più recenti ricerche esegetiche e archeologiche è accompagnato da un vero e proprio tesoro: sono miniature provenienti dall'Occidente latino e germanico e dall'Oriente armeno ed etiopico; uniscono il loro splendore arcaico a una chiarezza contemporanea, dimostrando in ciò l'unità sinfonica della chiesa. Non intendono illustrare, ma attestare. L'alleanza tra parola, nero su bianco, e linea, oro su porpora, fa di quest'opera un volume alla maniera spirituale degli antichi manoscritti monastici. Tradizionalmente, vangeli e salmi sono il percorso essenziale per coloro che si mettono in cammino per incontrare Dio, la sua Parola e il suo Spirito. Ecco un lezionario per l'oggi, una fonte costantemente nuova di conoscenza e preghiera, di contemplazione e lode.
Un luogo magico, una guida molto dettagliata, scena per scena, della Cappella degli Scrovegni. Oltre a spiegare ai lettori il ciclo degli affreschi di Giotto, Chiara Frugoni ne presenta un’interpretazione nuova, con protagonista il committente Enrico Scrovegni, per nulla pentito delle ricchezze accumulate e dell’ombra del peccato d’usura (che aveva portato il padre Rinaldo all’inferno, secondo Dante). Il turista in poltrona si trova così sui ponteggi fra i pittori, mentre l’autrice gli addita dettagli e particolari, spesso quasi invisibili ad occhio nudo, affinché l’ammirazione per il capolavoro di Giotto sia più consapevole e piena.
In un’epoca in cui l’educazione rischia di perdere il suo significato più autentico, "Introduzione alla dottrina dell’intersoggettività" di Edda Ducci rappresenta un richiamo essenziale. Non si tratta solo di riproporre un testo del passato, ma di riscoprire una delle radici più profonde della riflessione pedagogica: la relazione come origine del soggetto e luogo fondamentale dell’apprendimento. Pubblicato nel 1971 come supporto universitario, il volume segna l’avvio di un percorso teorico originale che Ducci svilupperà negli anni successivi. Il testo anticipa i fondamenti della sua pedagogia dell’intersoggettività, poi pienamente espressa in Essere e Comunicare (1974). Contro le tendenze riduttive di una pedagogia sempre più tecnica e psicologista, Ducci propone una visione etica e relazionale dell’educazione. La relazione educativa non è uno strumento, ma una dimensione costitutiva dell’essere umano: è nell’incontro con l’altro che il soggetto si forma e si trasforma. Con rigore teorico e chiarezza espositiva, questo libro continua a offrire spunti attuali per ripensare l’educazione come esperienza profonda di relazione e crescita reciproca. Presentazione di Cosimo Costa.
Cosa cerchiamo davvero in una relazione? Quando il desiderio di essere amati diventa bisogno o perfino dipendenza? Come si può spezzare il circolo che ci tiene legati, restituendo dignità e libertà ai sentimenti? Chissà quante volte, parlando di un'amica, di un familiare o di persone che magari conosciamo appena, ci è capitato di esprimerci sulla loro vita sentimentale immedesimandoci, con dispiacere o con disapprovazione, in quelle che sembrano evidentemente relazioni disfunzionali: "Ma perché si lascia abbindolare da un tizio del genere?". Può sembrare facile uscire da una dipendenza affettiva per chi la vede da fuori, ma per chi la patisce in prima persona appare come una meta complessa, dolorosa e spesso irraggiungibile. "Come fossi una bambola" nasce dall'incontro di Francesca Fialdini con lo psicoterapeuta Massimo Giusti e dall'esigenza di raccontare le storie di chi è riuscito a uscire da relazioni che magari non lasciano sempre lividi sulle braccia o segni sulla pelle, ma che, giorno dopo giorno, diventano prigioni soffocanti, invisibili e invalicabili, finendo per inibire ogni slancio vitale. Grazie alla chiarezza e alla capacità narrativa di Fialdini e all'analisi psicologica di Giusti, queste storie avvincono il lettore come fossero un romanzo e illuminano come in un saggio, senza giudizi né semplificazioni, dinamiche complesse ma che sono straordinarie nella loro sconcertante ordinarietà, in cui tutti possiamo riconoscerci. Del resto a chi non è mai capitato di rimanere, con la speranza di fare del suo meglio, dentro una relazione in cui sente mortificazione, paura, senso di colpa, pur sapendo di trovarsi in una gabbia dove non riesce più a crescere, a esprimersi, a essere felice? Perché le prigioni sono tante: alcune ce le vestono addosso, su misura, ma altre le costruiamo con le nostre mani senza nemmeno rendercene conto. E sta a noi trovare la chiave per uscirne.