Viviamo in un momento storico di particolare inquietudine, caratterizzato da molta, troppa violenza che intacca anche ambienti solitamente lontani da essa. Ne sono vittime soprattutto i giovani, i piccoli... A chi chiedere aiuto? Il Natale si avvicina e sentiamo di avere proprio bisogno che Gesù ritorni fra noi per portare la sua presenza di pace e di gioia. La Madre Cànopi, in questo libro, ci ricorda che Lui stesso è stato vittima della nostra violenza, ma non si stanca di farsi prossimo all'uomo. Egli è la Pace: come non desiderare da Lui, dalla sua presenza fra noi, nuovo coraggio per vivere nell'amore?
Quando ritorna il Natale da una parte si prova una grande gioia, veramente profonda, perché questa festa evoca la stagione più bella della vita - l’infanzia - quando ci sembrava che la casa, anzi, i cuori della famiglia diventassero tutti insieme una piccola Betlemme, e Gesù nasceva in casa e la riempiva di pace. Ma si affaccia anche un altro pensiero, ed è un pensiero di paura, di trepidazione, perché il clima di oggi certamente non è un clima favorevole al Natale: i messaggi che si vedono in giro allontanano dal vero significato della festa e propongono un falso Natale. Il card. Comastri invita a riscoprire l’autentico Natale del Signore attraverso i racconti di come lo hanno vissuto i Santi, i testimoni della fede ...e gli atei, che non credenti - dopo la nascita di Gesù anche nel loro cuore - non lo sono stati più.
Nel cammino verso il Natale la guida per i ragazzi sarà Elisabetta, cugina di Maria. Ogni giorno sarà l'occasione per incontrare lei e altri personaggi che ci accompagneranno nell'attesa della nascita di Gesù. Nel percorso ci sarà tempo per l'approfondimento quotidiano e la preghiera personale. La domenica avrà uno spazio riservato alla Parola di Dio e al calendario d'Avvento da staccare e conservare. Non rimane che iniziare il nostro viaggio, vivendo questa attesa sotto le stelle.
24 racconti luminosi e teneri da leggere durante le feste del Natale, ma - se si desidera vivere una preparazione speciale - anche in ogni giorno dell'Avvento, aspettando e preparandosi alla grande festa. Lasciatevi trasportare dalle avventure del piccolo Stefano e del suo angelo custode, dell'asino brontolone Leon, del pasticcere goloso, della sardina che voleva vedere la culla del cherubino Diego che si prepara a cantare la ninna nanna per Gesù Bambino... Per ogni racconto si dovrà trovare l'elemento o il personaggio della storia da staccare dal cartoncino che contiene tutte le sagomine per preparare, grazie a uno sfondo ad hoc, anche il proprio piccolo presepe. Età di lettura: da 6 anni.
Un piccolo diario dell'anima in preparazione all'Avvento, con brani tratti dalle pagine più belle di don Luigi Maria Epicoco. Il volume è strutturato in sette brevissime meditazioni per 4 settimane , con una ripresa alla fine di ogni settimana e uno spazio per scrivere le proprie riflessioni personali.
I racconti della Natività sono fra i brani più affascinanti ed evocativi dell'intera Parola di Dio: essi risvegliano, in chi vi si trova immerso, oltre alla ricerca del mistero celeste, anche i più semplici sentimenti dell'infanzia, dei giorni in cui la gioia familiare si esprime, le nostalgie di una vita comune tra bimbi, ragazzi, adulti e anziani. Queste pagine narrano di un annuncio mistico e di una nascita sorprendente; della capacità di accoglienza di uno sposo; della ricerca di pastori e di re, che trova la propria pace solo davanti a un Bambino; della tragedia di una strage annunciata e di una fuga da esuli pieni di paura, che tanto somiglia a fughe odierne in cerca di una sempre difficile serenità oltre confine. I primi capitoli dei Vangeli di Luca e di Matteo riportano una storia che ci sembra di conoscere da sempre; di cui, anzi, abbiamo persino l'impressione di essere noi stessi protagonisti. Ma quanto la conosciamo davvero? Quanto abbiamo osato farci avanti nella comprensione del mistero che in essa è celato? In questo volume, ricco di immagini d'arte che fanno risplendere ai nostri occhi la genialità narrativa degli artisti che le hanno create, quattro grandi voci di autori amatissimi dal pubblico permettono al lettore, attraverso le loro diverse e complementari tonalità, di penetrare ogni sfumatura dei Vangeli dell'infanzia.
Tu scendi dalle stelle è probabilmente il canto natalizio più famoso della tradizione musicale italiana. La sua melodia e il suo celebre testo hanno attraversato i secoli e così, dal 1747, anno in cui fu composto da sant'Alfonso Maria de' Liguori, è giunto fino ai nostri giorni. È curioso scoprire che il suo autore lo compose per spiegare in modo semplice il mistero del Natale ed è ancora più sorprendente notare come le sue sette strofe siano straordinariamente attuali nel parlarci della nascita di Gesù. La sfida di questo testo è proporre sette ampie meditazioni - seguite da sette preghiere -, in risonanza con le strofe del canto, per entrare nel cuore pulsante del Mistero e vivere il Natale in modo rinnovato.
Il messaggio dell'Arcivescovo Mario Delpini per le famiglie: un invito ad accogliere il Natale nella propria casa per aprirsi con gioia alla comunità e testimoniare la speranza al mondo. Una nuova proposta dell'Arcivescovo di Milano rivolta ai fedeli ambrosiani e alle famiglie, per vivere l'Avvento e il Natale. Un pensiero speciale, pensato per essere accolto e meditato nel tempo che precede la solennità. Questo testo non si ferma alla dimensione domestica, ma invita a far sì che il calore dell'attesa si trasformi in uno slancio verso l'esterno: un invito a non chiudersi, ma ad aprirsi per vivere lo spirito del Natale nella propria comunità e portarne la luce nel mondo. Un dono semplice e profondo che accompagna le famiglie a riscoprire la propria vocazione all'incontro, rendendo la casa un punto di partenza per una testimonianza viva e coraggiosa.
Sussidio per la preghiera di ragazzi, giovani e famiglie per ogni giorno dell'Avvento e del Tempo di Natale. Vengono proposti un testo del Vangelo tratto dalla Liturgia, un breve commento e una preghiera, accompagnati da una bella immagine evocativa del tema.
Un sussidio pensato per accompagnare i più piccoli nella preghiera durante il cammino di Avvento e fino al Natale. A fare da filo conduttore sarà la figura di san Francesco d'Assisi, nell'anno in cui ricorre l'anniversario della morte. Nella prima parte, dedicata alle quattro domeniche di Avvento, il lettore avrà a disposizione un'azione da compiere e che sarà concretizzata nel cuore (una frase del Vangelo da meditare), nella mente (una breve riflessione sul verbo scelto) e nelle mani (un'azione da compiere). La seconda parte, dedicata alla Novena, sarà focalizzata sul presepe di Greccio, per aiutare i bambini a predisporsi ad accogliere Gesù Bambino come fecero i personaggi di quel primo presepe vivente pensato da san Francesco. Completa il sussidio una piccola attività legata al presepe. Età di lettura: da 6 anni.
Non c’è festa tanto manomessa e profanata quanto il Natale, ed è la prima festa del cristianesimo: evento che dovrebbe essere il più significativo per la stessa umanità. Ritorniamo a scoprire il valore e la bellezza del dono e della gratuità. Dipende da noi reagire alla situazione del paese; da noi deve riesplodere la coscienza. Allora non solo avremo scoperto nuovamente la nostra dignità, ma di essa potremo fare una bandiera, e così, salvando precisamente il Natale, avremo salvato noi stessi.
La tradizionale Lettera che l'Arcivescovo dedica alle famiglie in occasione del Natale invita a pensare a tutto ciò che "abita" le nostre case: persone, relazioni... ma anche oggetti! L'Arcivescovo ci propone di abitare tra le pareti domestiche con l'atteggiamento di chi sa sorprendersi e si dispone a esplorare; con «l'atteggiamento di chi si lascia istruire non solo dalle persone, non solo dalle visite attese, ma anche dagli oggetti scontati, dalle ovvietà insignificanti». La porta, le fotografie, il divano del salotto, l'attestato, la tavola, il vecchio libro, il crocifisso, la ciotola di teak, la finestra: una riflessione su nove oggetti che generalmente si trovano nelle nostre case e che "prendono voce", dandoci messaggi e segni, in questo Natale! «Ascoltare la voce delle cose di casa è un aiuto ad andare oltre la banalità, oltre la fretta, per accorgersi di quante memorie si possono custodire, di quanta saggezza si può attingere, di quanto sia bello "avere una casa", forse anche un privilegio e una responsabilità. Si deve quindi riconoscere che la gioia di lodare Dio non viene solo dai momenti felici e dalle prospettive promettenti, ma da una misteriosa forza e grazia che permette di resistere anche nelle tribolazioni estreme. E in questa situazione i giovani giudei danno voce a tutte le cose perché si innalzi la lode di Dio».