"Peggio di Hiroshima". "Più diossina che in Vietnam". "Peste chimica: i giorni del terrore". Nell'estate 1976 la stampa commenta così la vicenda della nube tossica fuoriuscita dall'Icmesa, una fabbrica chimica in Brianza. Seveso è la città più colpita. Lì, nelle settimane successive, arriva l'esercito per recintare tutto. Da un giorno all'altro centinaia di famiglie devono abbandonare le loro case. La diossina è un nemico invisibile ma molto potente, almeno secondo i pochissimi studi scientifici di allora. Da subito compaiono piaghe sulla pelle dei bambini, i prodotti artigianali vengono rifiutati per paura del "contagio", e col passare del tempo viene orchestrata una campagna a favore dell'interruzione di gravidanza. Nell'incertezza generale si fa strada un altro nemico: la disperazione. Ma qualcuno non ci sta. Non si accontenta di sopravvivere e vuole vivere, anche nella Seveso della diossina e del (presunto) "mostro in pancia". E si mette all'opera. Questo libro ricostruisce la vicenda in tutti i suoi aspetti - dall'incidente del 1976 alla sua eredità - ma soprattutto racconta la storia di tanti giovani che affrontarono quella circostanza senza lasciarsi "rubare la speranza".
"Ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche" (Mt 13,52). La storia del popolo d'Israele è fondamentale per comprendere Cristo. È una storia fatta di tempo e di spazio nella quale si documenta il dramma del rapporto tra l'infedeltà dell'uomo e la fedeltà di Dio che sempre trova una nuova via per realizzare il suo sì alla creazione e compiere l'attesa dell'uomo. Leggere l'Antico Testamento a partire dal suo compimento in Cristo non è "violentarlo", come suggerirebbero alcuni, ma permette di arrivare alla sua vera intelligenza, alla sua vera comprensione, come fu per i discepoli di Emmaus. I testi raccolti in questo volume sono frutto di una lettura dell'Antico Testamento nata dalla convivenza dell'autore alla "corte del re". Come lo scriba divenuto discepolo di Cristo, di cui parla la parabola, egli estrae cose vecchie e nuove dal suo tesoro, la vita della Chiesa, corpo di Cristo, città del grande re.
Un piccolo libretto pieghevole tascabile per bambini, per aiutarli a capire la confessione e guidarli ad essa verso l'amore di Dio. Età di lettura: da 6 anni.
Il Cardinale Arcivescovo Angelo Scola, nella sua funzione di Capo Rito, ha promulgato il Libro delle Vigilie, fissando la sua entrata in vigore alla Pasqua 2016. Esso raccoglie tutto ciò che è già in uso dal 2008 (anno dell'entrata in vigore del Lezionario Ambrosiano), con l'aggiunta di una Forma II ad libitum per l'Annuncio della Risurrezione il sabato sera nella modalità più semplice (senza i Vespri).
La presente pubblicazione è offerta come aggiornamento alla Liturgia Ambrosiana delle Ore (edizione 1983/1984 e ristampa 1988) e contiene i testi liturgici per le celebrazione delle feste e delle memorie dei santi, introdotte nel Calendario Ambrosiano dal 1984 al 2015. Le Addende pubblicate nel 2006 vengono riprese in toto, introducendo però la distribuzione tra Calendario ambrosiano comune e calendario diocesano entra in vigore nel 2010 con l'edizione dei due volumi del Lezionario ambrosiano per la celebrazione dei santi. A quanto già pubblicato nelle Addende del 2006, con le modiche suddette, si aggiungono i testi liturgici per la celebrazione delle feste e delle memorie dei santi, introdotte negli anni 2006-2015. Vengono inoltre aggiornate alcune ricorrenze che nel frattempo hanno mutato il loro grado celebrativo, come la memoria del Martirio di san Giovanni il Precursore (29 agosto) e la memoria di san Martino, vescovo (11 novembre), divenute Feste.
Parlando con un ambasciatore, Papa Giovanni XXIII ebbe a dire: "Voglio scuotere la polvere imperiale che dal tempo di Costantino si è depositata sul trono di Pietro". Paolo VI arriva a dare concretezza a questo "sogno" del suo predecessore. Nel desiderio di rinnovamento e aggiornamento suscitato dal Concilio Vaticano II, con la Costituzione Apostolica "Regimini Ecclesiae" del 15 agosto 1967, e con il Motu proprio "Pontificalis Domus" del 28 marzo 1968, si impegnò a snellire quell'apparato che dava del pontefice e della curia romana l'immagine di una "Corte" non più adatta ai nuovi tempi. Nel suo discorso alla Curia Romana del 22 dicembre 2014 Papa Francesco è stato ancora più forte ed esigente: la curia romana è come un corpo complesso; per vivere ha bisogno non soltanto di nutrirsi ma anche di curarsi da malattie e tentazioni che ne indeboliscono il servizio al Signore. Con rapidi cenni, si è voluto ricordare la "carriera" e l'"impegno" di Montini nel servizio della Santa Sede.
“In Te mi rifugio” è il nome del seguitissimo blog in cui Maria Cristina Corvo, insegnante di religione presso l’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e per il Turismo “Alfredo Morea” di Fabriano (AN), cerca di dare una risposta ai “perché” della vita che tanti ragazzi le sottopongono quotidianamente, dimostrando come la Parola di Dio sia ancora viva, attuale e capace di illuminare anche i sentieri più bui.
Dal blog, che conta migliaia di contatti giornalieri, è sorta poi l’omonima pagina facebook.
L’Editrice Shalom ha selezionato da lì molte delle testimonianze e delle riflessioni che ne sono scaturite, suddividendole per argomento e raccogliendole in questo libro, affinché, come ama ripetere l’autrice, esse siano «ricchezza per tutti».