Nell'architettura e nell'azione liturgica la luce è materia e simbolo, linguaggio e metafora, realtà plasmata e plasmante. Nell'ideare e dare forma agli edifici di culto, architetti e artisti hanno il duplice compito di immaginare la luce tra funzione ed estetica, ciclo naturale e illuminazione artificiale. Il volume presenta gli atti del XIII Convegno liturgico internazionale di Bose, che ha affrontato il tema del ruolo della luce nello spazio liturgico.
Alessandro nacque probabilmente a Tebe nel III secolo e subì il martirio per Cristo a Bergomum (Bergamo, il 26 agosto 303). Secondo la tradizione, fu un soldato della legione tebea. Come legionario romano combattè contro la popolazione svizzera dei Bagaudi; in seguito per la sua fede cristiana fu imprigionato e perseguitato; sfuggito al persecutore divenne zelante apostolo di Cristo.
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Qual è il senso della vita e della libertà? Perché il male? L'autore a affronta tali questioni tra metafisica, filosofia, scienze naturali e teologia e ci offre una narrazione luminosa dell'uomo e del mondo, nel quale saremo sempre più complessi di un atomo, più evoluti di una scimmia, e potremo sempre scegliere tra essere o non essere dei cannibali.
Il volume contiene gli Atti del Convegno, svoltosi a Roma presso la Pontificia Università Urbaniana (19-20 Novembre 2015), "Una vocazione, una formazione, una missione. Il cammino discepolare del presbitero nel 50° anniversario della Optatam Totius e della Presbyterorum Ordinis" due documenti che rappresentano un seme gettato dal Concilio nel 1965 nel campo della vita della Chiesa. Questo convegno, ripercorrendo il cammino compiuto, mostra i frutti di tali documenti e costituisce una riflessione ecclesiale sul lavoro che resta da fare in questo ambito così vitale della Chiesa.
Progetto dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia e primi due anni della primaria, con sei canzoni e una drammatizzazione sul tema della salvaguardia dell’ambiente attraverso piccoli gesti quotidiani: dal non sporcare, a risparmiare energia, alla raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti. Un approccio a misura di bambino per una problematica di fondamentale importanza; un supporto giocoso e coinvolgente alla consueta attività didattica ed educativa della scuola.
Breve biografia e selezione di testimonianze e riflessioni di Madre Teresa di Calcutta, la "suora dei bassifondi", nota per la totale dedizione a favore dei poveri, dei dimenticati e degli indesiderati. Proclamata santa il 4 settembre 2016.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra. Una cristiana valdese, un ebreo, un iman e un filosofo laico commentano queste parole di Isaia e discutono sul tema, così drammaticamente attuale, della pace.
A partire dal XVII secolo, il pensiero sulla creazione è stato in massima parte dominato da un teismo illuministico che concepiva Dio come principio quasi impersonale, privo di soggettività. Oggi, però, di fronte alla crisi ecologica è più che mai urgente che la razionalità teologica prenda in carico, secondo un nuovo profilo, sia il Dio di Gesù Cristo sia il mondo creato. Ecco allora che Christophe Boureux ridà un ruolo centrale alla sola nozione in grado di illuminare la scena: la creazione in Cristo, «primogenito di ogni creatura». Nei testi biblici il Risorto appare a Maria Maddalena in veste di giardiniere. Prende cioè la figura di quel Dio che, al momento della creazione del mondo, realizza un giardino e lo affida alle cure dei progenitori. Il giardino è un luogo di convivialità universale. E il giardiniere è chiamato a orchestrarne gli elementi, lavorando a questa convivialità: egli diviene così, in qualche modo, l'annunciatore della ricapitolazione in Cristo di tutte le cose. Boureux offre una riflessione stimolante sulla posta in gioco ecologica, spingendosi oltre l'abituale concetto di "natura": declinando il tema della "creazione" come paesaggio, egli dice l'instaurazione paziente di un'interdipendenza fra tutte le entità, destinate a dare il meglio di se stesse. L'umano non è né despota né amministratore del mondo, bensì ospite attento, scientificamente e moralmente riconoscente della convivialità di cui è responsabile. Straordinaria avventura intellettuale, questo libro, colto e raffinato, è destinato a sorprendere positivamente e a divenire complemento ideale al percorso suggerito dall'enciclica papale Laudato si' sulla cura della casa comune.
Molti oggi incontrano delle difficoltà con le parole del Credo, della professione di fede cristiana. Da un lato, non riescono a comprendere che cosa vogliano dire in sé e per sé; dall'altro, hanno l'impressione che ciò che sta dietro quelle parole abbia poco a che fare con la loro quotidianità. Anselm Grün ci invita qui a guardare il Credo in modo ancora una volta completamente nuovo. Nella interpretazione che ne dà, quelle affermazioni risultano avere un effetto salutare anche per noi oggi: ci riguardano da vicino e ci indicano le vie da percorrere per realizzare la nostra vita. Sono pilastri della nostra fede. Per rendersene conto, basta soltanto scoprire le immagini che stanno dietro quelle parole antiche e che, dischiudendoci un altro mondo, hanno tutt'ora la forza di diventare benefiche per noi.
La Bibbia, base essenziale del cristianesimo, a volte non è per niente facile da capire. Nell'Antico Testamento, specialmente, vi sono dei passi oscuri e difficili che incutono paura, che rappresentano per noi una provocazione, che ci urtano, ci scandalizzano. Anche nel Nuovo Testamento, però, ci sono pagine che contraddicono quello che noi riteniamo l'essenziale. Si pensi, per esempio, alla costruzione della torre di Babele, o al sacrificio di Isacco, o ai salmi che reclamano vendetta, oppure anche a certi discorsi minacciosi di Gesù o al detto sul peccato contro lo Spirito Santo o all'atteggiamento di Paolo verso le donne. Questi passi alcuni cristiani li saltano a pie' pari, altri li "addomesticano" smussandone gli angoli ed edulcorandone il retrogusto amaro, di altri ancora piegano l'interpretazione in modo da adattarla alla propria visione delle cose. Eppure, proprio sotto un guscio duro è possibile che si celi un frutto delizioso. Anselm Grün interpreta quei passi con un approccio personalissimo. Fa suo il motto di sant'Agostino: «Finché sei nemico di te stesso, anche la parola di Dio è tua nemica. Sii amico di te stesso, e allora la parola di Dio sarà in armonia con te». Il benedettino tedesco, autore di autentici best-seller, ingaggia una lotta con i passi "difficili", li esamina da diversi lati e fa vedere una cosa importante: lo scopo della Bibbia è sempre quello di aprirci gli occhi e di farci guardare la nostra vita come essa è intesa da Dio.
L'esistenza umana è come una "navigazione" verso il Golfo eterno. Dio è, a un tempo, colui che ha creato il navigatore (l'uomo), colui che ha riempito il mare per far navigare (il tempo), colui che ha offerto il "legno" su cui solcarlo (la Croce di Cristo), colui che è lo stesso Porto a cui attraccare (il cuore del Padre).
Questa edizione delle Opere complete di s. Maria Maddalena de' Pazzi intende rendere accessibile a un numero più vasto di lettori i testi nati dalla particolare vita mistica della Santa fiorentina. Questa edizione desidera venire incontro a varie esigenze: quella della diffusione non a livello scientifico o specialistico, ma piuttosto popolare e vitale, del ricchissimo contenuto dell'opera maddaleniana. Perciò si è scelto di pubblicare la trascrizione in lingua italiana corrente elaborata dal compianto p. Elia Monari, O. Carm. (1934-1998), il quale con amore e dedizione dedicò un largo tempo della sua vita a leggere e meditare le opere della sua santa conterranea e sorella nel Carmelo. Un'opera, dunque, che propone il contenuto ricchissimo dell'opera maddaleniana in una lingua accessibile al maggior numero di persone, piuttosto che riproporre un'edizione dei testi originali certamente non sempre d'immediata comprensione proprio per la distanza culturale e linguistica tra il nostro mondo e il nostro tempo e la Firenze della fine del XVI secolo. Non a caso, questa edizione degli scritti della Santa vede la luce nell'anno in cui si tiene a Firenze il V Convegno ecclesiale nazionale In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Anche la Santa fiorentina, per certi aspetti, appartiene all'umanesimo in Cristo. Molto ricco e curato l'apparato critico e i contributi di esperti studiosi della vita e dell'opera della santa.