«La "Bella Signora" teneva nella mano destra, all'altezza del petto, un libro dalla copertina color cenere, mentre con la sinistra indicava verso i propri piedi, dove c'erano un drappo nero, simile a una tonaca, aggrovigliato in terra, e pezzi di un crocifisso, il medesimo che Cornacchiola aveva frantumato in un accesso d'ira rientrando in casa dalla Spagna nel 1939, ammucchiati di lato. Dopo aver coperto con la sinistra la mano che manteneva il libro, iniziò a parlare...». La storia, il messaggio e la profezia che le apparizioni di Maria alle Tre Fontane (Roma) consegnano ancora oggi al mondo e alla Chiesa, nel racconto di uno dei massimi esperti di apparizioni mariane.
I presente libretto, nella sua composizione, è suddiviso in sette parti titolate ciascuna con l'incipit dell'Antifona Mariana che si analizza al suo interno. Viene presentato un agevole testo denso di contenuto storico, teologico, spirituale e pastorale ben sintetizzato in queste pagine che vanno lette e e rilette per apprendere, appunto, il percorso storico dell'Antifona mariana Sub tuum praesidium e quindi poterne conoscere il senso storico-teologico sotteso, per gustarne la bellezza del suo contesto umano e spirituale e, infine, per cogliere le profondi sollecitazioni utili al personale cammino cristiano. In queste pagine, in cui l'autore esprime la sua profonda ed autentica devozione mariana, non si è mai perso di vista la necessità di essere rafforzati nell'uomo interiore mediante lo Spirito del Signore che conduce l'orante ad un'unica speranza: che Cristo per mezzo della fede possa abitare nei nostri cuori.
L'opera del 1764, revisionata da suor Maria Paola Giobbi, con un puntuale adattamento in lingua corrente, presenta un intenso discorso sulla speranza cristiana attraverso dodici catechesi, chiamate "Istruzioni". L'autore, il venerabile Antonio Marcucci, mira a fornire una completa descrizione della speranza in tutti i suoi aspetti, incoraggiando il lettore a comprendere e ricercare questa virtù.
Un nuovo testo classico dell'autore della ben più nota Imitazione di Cristo. Si divide in quattro agili capitoli dal titolo: incontrare Maria, conoscere Maria, amare Maria, pregare e cantare Maria.
Il libro si prefigge lo scopo di rileggere la Sacra Pagina in chiave mariana, evidenziando gli innumerevoli passi scritturistici che presentano dei riferimenti alla Madre di Dio. In questo, l'autore cita volentieri i Padri della Chiesa e gli Scrittori ecclesiastici, i quali, avvalendosi della lettura spirituale della Parola di Dio, erano soliti evidenziare i diversi collegamenti tra l'Antico e il Nuovo Testamento, visto che il vero autore che ispira tutta la Scrittura e la rende una armoniosa unità è lo Spirito Santo. In questo modo, il libro costituisce una prolungata meditazione della Parola di Dio e, oltre a fornire una vera biografia della Madre di Dio, riesce a cogliere quei caratteri mariani nascosti nei diversi versetti della Scrittura, che trovano pieno senso e autentico compimento in Colei che ha dato al mondo il Salvatore.
Dal VI secolo a Scutari, una delle città più antiche dell'Albania, si venerava una tenera immagine della Madonna con il Bambino, custodita in un santuario, meta di pellegrinaggio dell'intera nazione. Il 25 aprile 1467, secondo la tradizione, mentre gli invasori turchi devastano il paese, l'affresco raffigurante la "Madonna del Buon Consiglio" si stacca dalla parete ed è portato dagli Angeli in Italia, a Genazzano. Oltre cinque secoli dopo, il 25 aprile 1993, Giovanni Paolo II benedice la prima pietra del nuovo santuario dedicato alla "Madonna del Buon Consiglio" a Scutari, dove si venera, oggi, una copia fedele all'originale, dono di papa Wojtyla.
Il Magnificat, cantico della Vergine Maria, è una delle preghiere più elevate, sublimi ed ispirate dallo Spirito Santo. È l'exultet di Maria, la lode della serva, l'inno alla gioia messianica, il canto ai poveri, la memoria della misericordia. L'amore preferenziale di Dio per i poveri è iscritto nel canto della Vergine. Maria è imbevuta dello spirito dei poveri di YHWH, che ripongono solo in Dio la loro speranza. Ella annuncia la vicinanza del Messia evangelizzatore e liberatore. La presenza di Maria è, dunque, più contenuta nella nostra carne che nelle nostre nicchie. Ne è icona per eccellenza il contenuto del Magnificat che si fa espressione dell'umanità profondamente umana della Vergine di Nazaret e radicalmente consegnata e donata all'azione divina. Donna non astratta dal genere umano e dal suo popolo, ma pienamente dentro la realtà antropologica e suo compendio. La vicenda di Maria è, dunque, filigrana di umane relazioni, coinvolgimento graduale nel "piano divino" per eccellenza. Papa Francesco interpreta e declina nel suo magistero il Dio dell'Alleanza che rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili, ricolma di beni gli affamati e rimanda i ricchi a mani vuote. Maria, per papa Francesco, appare come colei che è madre per i poveri, modello di umiltà, simbolo di liberazione e nello stesso tempo ci mostra la Chiesa che è chiamata ad essere mariana, solidale, samaritana e misericordiosa.
Il volume 13 della collana "Ad Jesum per Mariam", una serie di meditazioni per il mese di maggio dedicato alla devozione mariana, tratta il tema della speranza nella vita di Maria e di tutti i cristiani chiamati a seguirla sulla via della santità. Ogni giorno del mese di maggio una meditazione che ci immerge nei sentimenti di Maria, la nostra Madre che "ha sperato contro ogni speranza". Ella ci aiuta ad affrontare le gioie e le fatiche dei nostri giorni ricordandoci che "Spes non confundit".
In un'epoca segnata dall'incertezza e dal cambiamento, la figura di Maria continua a interpellare la nostra fede e il nostro quotidiano. Attraverso un viaggio tra le apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa - da La Salette a Laus, da Lourdes a Fatima e a Kibeho - questo libro ci invita a riscoprire il senso profondo della presenza materna di Maria nella storia dell'umanità. Con uno stile coinvolgente e accessibile, Roberto Fusco esplora il significato delle mariofanie e il loro messaggio per il nostro tempo. Tra eventi straordinari, testimoni semplici e riflessioni profonde che attualizzano gli eventi, emerge un interrogativo fondamentale: abbiamo ancora bisogno della Madre di Dio? Un libro per chi cerca risposte sull'attualità della devozione mariana, per chi è affascinato dal mistero della Vergine e per chi desidera approfondire il cammino di conversione e di speranza che Maria continua a proporre.
In una appassionante intervista, padre Gianni Sgreva dialoga con Alphonsine Mumureke, la prima veggente di Kibeho, che apre il suo cuore per raccontare aspetti inediti della sua famiglia e della sua vita personale. I suoi ricordi offrono una nuova prospettiva sugli straordinari eventi che hanno segnato le apparizioni di Maria Santissima. Dalla quiete della sua vita monastica claustrale, Alphonsine condivide una profonda lettura spirituale, personale e attualizzata dei messaggi ricevuti, rivelando la ricchezza del loro significato e l'urgenza per il mondo di oggi. Chi, meglio di lei, può essere testimone e interprete delle parole della Madre del Verbo?
Degno figlio di San Bruno, padre Pollien fu un grande devoto e appassionato della Madonna. Egli ne imitò le virtù attentamente, innanzitutto vestendosi di umiltà e di amore; riportò tutte le cose a Lei e al suo Figlio divino, nostro Signore Gesù Cristo. Dalla sua copiosa produzione nasce quest'antologia, i cui testi sono stati scelti e curati al fine di introdurre al pensiero e alle meditazioni del pio certosino. Essa vede la luce con l'auspicio che possa essere di consolazione e di benefico aiuto alle anime devote, sincere ricercatrici di Dio. Egli ci dona preziose istruzioni circa la pratica spirituale e non cessa di ricordarci che "Il Regno di Dio è interiore" e perciò bisogna cercarlo interiormente, nella stabilità del rapporto con il Signore, con l'aiuto stesso della sua grazia. Le significative pagine di questo fecondo Scrittore di Dio ispirato dallo Spirito Santo, straordinario maestro di vita interiore e tenero innamorato di Maria Santissima, potranno rendere l'idea, se ben meditate, di quanta grazia possiamo ricevere glorificando il Dio incarnato per la felicità degli uomini (Lc 2,14).