Per descrivere frate Francesco, l'Autore si è fatto guidare dalle fonti del primo secolo in cui è stata fissata la memoria agiografica" del santo. " Molto si è scritto e si continua a scrivere attorno a San Francesco, perchè la memoria di lui ha avuto ed ha tuttora un carattere agiografico. Ricostruire i suoi viaggi e segnalare tempi e modalità di sosta è arduo e non è questo il compito prefissatosi dall'Autore. Il volume è dedicato ad un ambito geograficamente circoscritto: Assisi, La Valle Reatina, La Verna.
Una guida ai luoghi francescani della città di Milano. Con Cartina. Guida a luoghi tuttora esistenti e insediamenti non più esistenti ma di cui resta memoria. Il volume è corredato da alcuni apparati: una breve sezione che comprende luoghi non fondati da francescani ma con una storia divenuta in seguito francescana, o luoghi con dedizione francescana ma senza la presenza dell'Ordine; una proposta di itinerario alla scoperta delle più significative opere di iconografia francescana nei musei cittadini; una breve passeggiata toponomastica"; glossario storico delle famiglie francescane. "
I cosiddetti «credenti», in realtà, il più delle volte credono nell’esistenza di un Creatore e di un «aldilà» poco definito. Questa però è una fede deistica, non ancora cristiana: Gesù Cristo è assente in questo tipo di religiosità. La fede «che salva» e «che vince il mondo» è la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e nel suo mistero pasquale: morte, risurrezione, invio dello Spirito.
Raniero Cantalamessa invita il popolo di Dio a proclamare Gesù come Signore in tutti i momenti forti della vita cristiana.
Destinatari
Sacerdoti, catechisti e fedeli.
L’autore
Raniero Cantalamessa, francescano cappuccino, è nato a Colli del Tronto (AP) nel 1934. Ordinato sacerdote nel 1958, si è laureato in teologia a Friburgo (Svizzera) e in lettere classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. È stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981, nel 1979 ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola e dal 1980 è Predicatore della Casa Pontificia. È chiamato a parlare in varie parti del mondo. Ha scritto diversi libri, tradotti in una quindicina di lingue estere; presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Il Soffio dello Spirito (19982); Gesù Cristo il Santo di Dio (19994); «Questo è il mio corpo». L’Eucaristia... (2005); Pasqua. Un passaggio a ciò che non passa (2005).
La Chiesa ha riconosciuto la veridicità delle apparizioni di Laus, nel cuore delle Alpi francesi, dove la Madonna è apparsa a Benoîte Rencurel, un'umile pastorella di 17 anni. Preghiamo una novena in compagnia di Benoîte, ripercorrendo la sua storia e i luoghi della straordinaria esperienza di vita vissuta per 54 anni con la madre di Dio, per chiedere al Signore le grazie di guarigione e di conversione che elargisce con abbondanza in questo splendido e singolarissimo luogo.
A vent'anni dalla Convenzione delle Nazioni Unite (20 novembre 1989) sui diritti del fanciullo è più che mai urgente ed attuale una riflessione attenta e puntuale sulle questioni che riguardano l'infanzia. Mettere l'accento sul rispetto dell'inviolabilità della dignità e dei diritti dei bambini, sul riconoscimento della famiglia come "culla" dell'infanzia, sull'emergenza infanzia in psicologia, ecc., sembra, allora, utile per impegnarsi a scongiurare la crisi che inevitabilmente colpisce per primi i più vulnerabili: i bambini.
È ancora possibile credere? Ha ancora un senso una vita di fede in un mondo come il nostro? Si può fare esperienza di Dio, incontrarlo, parlargli come si fa con un interlocutore vivo e intimamente presente? In Se il tuo cuore crede... Jean-Pierre Jossua risponde a queste domande non da grande teologo (qual è), ma raccontando con lucida affabilità e incredibile intensità la storia vissuta della sua fede amante, della sua scoperta di Dio. Ne viene fuori un libro bellissimo, di eccezionale attualità, aperto e disponibile ad accogliere le domande di ogni credente e la ricerca di ogni uomo. Per questo, ogni pagina di Se il tuo cuore... sembra come attraversata da un fluido impalpabile, dall’aria inconfondibile di una fede passata al vaglio, posta al di là di ogni illusione, pienamente umana e dunque pervasa dall’alito del divino. A partire dal racconto di fede e dall’esplorazione sottile del senso del ‘fidarsi’, il libro si confronta con i grandi testi della tradizione biblica e patristica (la prima lettera di Giovanni e Agostino su tutti) e finisce con la preghiera, umile e accorata, di un credente che mentre adora e loda il suo Dio, non smette di inquietarlo e di lottare con Lui dinanzi al mistero del male e della morte. Perché la memoria inesausta dell’esistenza e del dolore dei fratelli mantiene un primato nel cuore di chi ha appreso, alla scuola di Abramo e di Mosè, quella solidarietà con il destino del mondo culminata nell’incarnazione e nella croce di Gesù di Nazareth.
In questo libro in brevissimi capitoli la visione ortodossa della Salvezza
Testi che somigliano molto ai Fioretti di San Francesco e fanno scoprire la vita di una grande donna cristiana, che crede nel soprannaturale, ne fa esperienza e lo fa toccare con mano a chi le si avvicina
Dall’alba al tramonto, decennio dopo decennio, la vita di Madre Teresa è stata spesa, in ogni senso della parola, all’ombra di Nostra Signora. Giorno dopo giorno, l’intimità è divenuta trasformazione.
Come ha scoperto Madre Teresa, Nostra Signora ci aiuta a divenire contemplativi ai piedi della Croce, a scoprire la presenza e l’amore di Dio persino in mezzo alle prove e alle notti oscure. Niente era impossibile per Madre Teresa mentre si aggrappava a Nostra Signora, perché «niente è impossibile a coloro che chiamano “madre” Maria».
Destinatari
Religiosi, semplici credenti e ammiratori della figura di Madre Teresa di Calcutta.
L'autore Joseph Langford, MC, ha conosciuto Madre Teresa mentre studiava teologia e filosofia all’Angelicum a Roma. Nel 1983 Madre Teresa lo ha invitato a essere il co-fondatore della comunità sacerdotale dei Padri Missionari della Carità. Risiede in Messico, a Tijuana, nella casa madre della Comunità. È autore di numerosi libri dedicati a Madre Teresa.
Alla luce del Dio biblico amante dell'uomo, la morte - più che il momento finale della vita - è la finestra attraverso la quale comprendere la vita.
Il dono allevia, solleva, sorprende. C'è però sempre il rischio di ridurlo all'oggetto donato, smarrendone il senso più profondo che risiede oltre ogni gesto e ogni pensiero.
Il dono è là dove si riesce a cogliere l'esistenza come dono: allora è veramente efficace. Se la comunità cristiana conserva i sacramenti è proprio per custodire questa verità, ossia perché ha fede nel dono e riceve la fede come dono.
La stessa parola che annuncia la salvezza ha le caratteristiche del sacramento e vive nei sacramenti per mantenere nei credenti la coscienza che quella parola è anzitutto il dono con cui Dio attraversa la carne dell'uomo.
Il sacramento è l'atto e la coscienza del dono di Dio.