Paolo nella Lettera ai Galati (5,22-23) elenca nove manifestazioni del frutto dello Spirito. Non "nove frutti": il frutto è uno solo, la vita piena, la vita nello Spirito.
I volumi danno avvio all'itinerario di iniziazione cristiana per bambini in 5 anni, che abbraccia un'impostazione catecumenale. Il percorso è stato preceduto da Buona notizia 1. Pronti... via!, dedicato a una 'prima evangelizzazione'. A ciò seguono tre anni di discepolato-catecumenato durante i quali i bambini possono gradualmente sperimentare la vita cristiana e al cui termine - se lo desiderano e sono pronti - ricevere i sacramenti. È infine previsto un tempo di mistagogia per vivere e mettere in pratica quanto ricevuto. Guarda! è l'imperativo che caratterizza la seconda parte del progetto. Esso propone un itinerario di esperienze per accompagnare ragazzi e genitori nella conoscenza sempre più approfondita della persona di Gesù, seguendo la scansione dell'anno liturgico. A partire da quanto la Chiesa celebra, i ragazzi e i loro genitori sono invitati a partecipare progressivamente ai gesti fondamentali della comunità cristiana che, nello scorrere dei tempi liturgici, rimedita la vita, i gesti e le parole di Gesù, accoglie la rivelazione del volto del Padre che il Figlio racconta, si apre al dono dello Spirito, frutto della pasqua di Cristo. Per chi vuole celebrare prima confessione e/o prima comunione in questo secondo anno, seguendo la scansione più classica dei sacramenti, è inoltre prevista un'appendice integrativa disponibile on line. Età di lettura: da 7 anni.
I volumi danno avvio all'itinerario di iniziazione cristiana per bambini in 5 anni, che abbraccia un'impostazione catecumenale. Il percorso è stato preceduto da Buona notizia 1. Pronti... via!, dedicato a una 'prima evangelizzazione'. A ciò seguono tre anni di discepolato-catecumenato durante i quali i bambini possono gradualmente sperimentare la vita cristiana e al cui termine - se lo desiderano e sono pronti - ricevere i sacramenti. È infine previsto un tempo di mistagogia per vivere e mettere in pratica quanto ricevuto. Guarda! è l'imperativo che caratterizza la seconda parte del progetto. Esso propone un itinerario di esperienze per accompagnare ragazzi e genitori nella conoscenza sempre più approfondita della persona di Gesù, seguendo la scansione dell'anno liturgico. A partire da quanto la Chiesa celebra, i ragazzi e i loro genitori sono invitati a partecipare progressivamente ai gesti fondamentali della comunità cristiana che, nello scorrere dei tempi liturgici, rimedita la vita, i gesti e le parole di Gesù, accoglie la rivelazione del volto del Padre che il Figlio racconta, si apre al dono dello Spirito, frutto della pasqua di Cristo. Età di lettura: da 7 anni.
Un testo che favorisce la contemplazione del Signore, coinvolge il lettore e suscita in lui fede, amore, volontà di bene, con un linguaggio accessibile anche a persone che vivono il quotidiano nella semplicità e nel silenzio.
Il dibattito teologico contemporaneo, eccezion fatta per chi coltiva la ricerca e frequenta le fonti, è sostenuto in massima parte dal richiamo al Concilio Ecumenico Vaticano II. È quasi sempre un richiamo materiale, fin al limite della pura e semplice ripetizione. Ultimamente, però, sta svegliandosi un timido senso critico, che potrebbe essere d'aiuto a chi intende uscire dal ripetitivo e dal generico. Un primo risultato positivo è il diffondersi dell'appello alla tradizione. Ma di tradizione si parla troppo spesso in termini non univoci. L'autore, pertanto, si propone di orientare il dibattito verso un concetto di tradizione sul quale possano pacificamente incontrarsi quanti, anche seguendo percorsi teologici diversi dal suo, hanno a cuore la verità rivelata ed il suo impatto con la storia.
Un faccia a faccia con il mistero del male e con l’azione di Satana, attraverso l’esperienza del più grande esorcista italiano. Da dove nasce tutto questo? Si tratta di una malattia della mente o di un male dell’anima?
Le pagine del volume affrontano temi scottanti quali l’azione e il potere di maghi, fattucchiere, cartomanti; l’efficacia di malefici che provocano malattie e forme acute di depressione.
Don Amorth mette in guardia anche dal rischio di alcune forme associative dietro le quali possono nascondersi vere e proprie sette sataniche, come pure da iniziative ambigue legate a Halloween.Tra i temi affrontati non mancano cenni e sviluppi sul rock satanico, sui rave-party, su trasmissioni televisive e telematiche violente o ispirate al mondo della magia e dello scia- manismo.
Gabriele Amorth, nato a Modena nel 1925, dopo la laurea in Giurisprudenza, è entrato a far parte della Società San Paolo dove è stato ordinato sacerdote nel 1954. Noto esorcista ed esperto in mariologia, è membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale e Presidente onorario dell’Associazione Internazionale degli esorcisti.Tra i suoi più diffusi volumi ricordiamo Un esorcista racconta (Bologna 200319) e Nuovi racconti di un esorcista (Bologna 200211).
Roberto Italo Zanini, è giornalista e lavora presso la redazione romana di Avvenire. Si oc- cupa di politica dei mass media. Ha collaborato con la rivista Popoli e Missione, settimanali diocesani e quotidiani locali.
Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Bakhita. Inchiesta su una santa per il 2000 (2001; 20053); «Io sono nessuno». Vita e morte di Annalena Tonelli (2004; 20053); Il cuore ci martellava nel petto. Il diario di una schiava divenuta santa (2004); Annalena Tonelli. Un amore più forte di ogni odio (2006); Padre Semeira. destinazione carità (2008).
Una mappa tematica dell’educazione affettiva, che, senza la pretesa di produrre un percorso pedagogico sistematico e integrato, presenta alcuni aspetti del “discorso sugli affetti” che riguarda gli adolescenti.
L’autore affronta il tema dell’affettività, intesa come la capacità di comunicare e ricevere amore negli adolescenti dai 12 ai 18 anni. La dimensione affettiva racchiude e integra corporeità e genitalità, spiritualità ed emotività, intelligenza e comunicazione, e, di fatto, poiché rappresenta la “struttura portante” della persona, nell’educazione affettiva si gioca lo sviluppo e la formazione di bambini, ragazzi e adolescenti.
Questo libro conclude una “miniserie” di volumi comprendente i già pubblicati L’affettività dei bambini da 0 a 6 anni e L’affettività dei ragazzi da 6 a 12 anni.
Massimo Bettetini è psicoterapeuta, psicologo della fiaba e poeta. Collabora con riviste pedagogiche, ha vinto premi letterari nazionali e internazionali ed è autore di libri di racconti per bambini, biografie e testi divulgativi di psicopedagogia. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Che fine ha fatto Peter Pan? L’ascolto del bambino giocando in famiglia (2005) e Amici pelosi e altre bestie. La forza educativa degli animali (2006), L’affettività dei bambini da 0 a 6 anni (2007), L’affettività dei ragazzi da 6 a 12 anni (2008). Ha curato la collana «L’arte di educare» uscita con il periodico Famiglia Cristiana nell’autunno 2009 e su Facebook è il responsabile di «Essere genitori», la pagina del noto social network aperta in occasione del lancio della collana e che ha quasi 22.000 iscritti.
destinatari
Genitori, educatori e adolescenti all’interno di un gruppo formativo.
Affermare che la liturgia è sacra significa sottolineare il fatto che essa non vive delle invenzioni sporadiche e delle “trovate” sempre nuove di qualche singolo o di qualche gruppo. Essa non è un circolo chiuso in cui noi decidiamo di incontrarci, magari per farci coraggio a vicenda e sentirci protagonisti di una festa. La liturgia è convocazione da parte di Dio per stare alla sua presenza; è il venire di Dio a noi, il farsi trovare di Dio nel nostro mondo.
Una forma di adattamento alle situazioni particolari è prevista ed è bene che ci sia. È il messale stesso che la indica in alcune sue parti. Ma in queste e solo in queste, non arbitrariamente in altre. Il motivo è importante ed è bene riaffermarlo: la liturgia è dono che ci precede, tesoro prezioso che ci è stato consegnato dalla preghiera secolare della Chiesa, luogo in cui la fede della Chiesa ha trovato nel tempo forma ed espressione orante.
destinatari
Sacerdoti, gruppi liturgici, catechisti.
autore
Guido Marini, nativo di Genova, dopo gli studi teologici nella città natale e l’ordinazione sacerdotale ha conseguito il dottorato In utroque iure presso l’Università Lateranense e la laurea in Psicologia della Comunicazione presso la Pontificia Università Salesiana. Segretario dei vari cardinali succedutisi a Genova negli ultimi vent’anni e Maestro delle Celebrazioni liturgiche, ha svolto il proprio ministero sacerdotale nell’ambito della predicazione, della direzione spirituale e dell’accompagnamento di alcuni gruppi giovanili. A inizio ottobre 2007 è stato nominato Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e Prelato d’Onore di Sua Santità. È autore di libri e di contributi su riviste; presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato: La libertà è amore. Madre Eugenia Ravasco (2010).
Il volume presenta una meditazione del cardinal Martini sull’episodio evangelico della donna di Betania che versa unguento prezioso sul capo di Gesù (cfr. Mt 26,6-13).
Nell’atteggiamento della donna, disapprovato dai discepoli presenti all’episodio, i quali avrebbero preferito che il costoso balsamo fosse venduto per darne il ricavato ai poveri, il cardinal Martini individua l’autentica spiritualità del laico: «Questa donna», scrive il cardinale, «è il cristiano comune, il vero discepolo, il suo gesto è il cammino spirituale del cristiano laico battezzato, fondamentalmente di ciascuno di noi».
punti forti
L’autorevolezza dell’autore e l’universalità e l’attualità del tema.
destinatari
Tutti gli estimatori del card. Martini, in particolare i laici.
autore
Carlo Maria Martini, gesuita, già rettore del Pontificio Istituto Biblico e della Pontificia Università Gregoriana a Roma, è stato eletto alla cattedra episcopale di Milano nel 1979 e creato cardinale nel 1983. Nel 1986 viene nominato presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee.Vescovo emerito dal 2002, vive prevalentemente a Gerusalemme, dove si dedica alla preghiera e allo studio. Con Paoline ha pubblicato: Io vi sarò propizio (2002), Itinerario di preghiera (20042), Felice chi crede (20082).
CuratriCe Cristina uguccioni è nata e vive a Milano. Laureata in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è giornalista professionista. Collabora con varie testate fra le quali Jesus e Il Foglio. Con Paoline Editoriale Libri ha pubblicato: La Parola che amo (2005), Lasciarsi amare da Dio (2006), Lasciarsi guardare da Dio (2008).
Quella di Edith Stein è una biografia filosofica non convenzionale.
Di origini ebraiche, assunse posizioni atee all'inizio dei suoi studi filosofici. Si formò con Edmund Husserl, il fondatore della Fenomenologia, divenendo una pioniera del nascente movimento filosofico. Nel corso della Prima Guerra Mondiale prestò servizio come infermiera negli ospedali militari, si convertì poi al cattolicesimo entrando a far parte dell'ordine religioso carmelitano. Fu uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1942. E' stato canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1998.
Alasdair McIntyre presenta un'affascinante esposizione dello sviluppo intellettuale e filosofico di Edith Stein, contestualizzato nell'ambiente filosofico di Edith Stein, contestualizzato nell'ambiente filosofico tedesco dei primi decenni del XX secolo.
Dalla sua biografia della Stein si evince come la filosofia sia in grado di formare integralmente una persona e non sia, semplicemente, una fredda e astratta formulazione accademica. McIntyre paragona la conversazione di Edith Stein con le differenti conversioni di Adolf Reinach, Franz Rosenzweig e George Lukacs. La chiara e concisa esposizione della formazione di Edith Stein nel contesto universitario tedesco dell'epoca illustra assai bene le questioni cruciali e le idee che i suoi scritti ancora oggi possono offrire agli studiosi di Husserl, Heidegger o del tomismo degli inizi del XX secolo.
Uno dei pregi dell'opera è quello di essere scritta con una chiarezza che la rende immediatamente fruibile anche a un pubblico non specialistico. Inoltre, offre una ricostruzione del profilo di Edith Stein da più punti di vista: filosofa, donna e santa.
La storia si dipana a partire dalla prima apparizione a Bernadette dell’11 febbraio 1958 attraverso il diffondersi delle voci in paese, il crescere del clamore, l’intervento delle autorità e i primi miracoli, per terminare con l’ultima apparizione, quella del 16 luglio. Una narrazione in cui numerosi personaggi concorrono a raccontare in prima persona la vicenda della piccola quattordicenne della Bigorre: Bernadette, i famigliari, la gente del villaggio... un coro di diverse voci contribuiscono a formare un racconto che fluisce ininterrotto.
Perché il divino si rivela agli ultimi, ai più piccoli e ai più umili, a «una miserabile come ce ne sono tante»? È questa la domanda di fondo a cui cerca di rispondere l’Autrice.
destinatari
Un ampio pubblico
l’autore
Catherine rihoit è nata a Caen nel 1950. Dopo gli studi di lingua inglese, ha lavorato alla Sorbona come assistente. Ha esordito come autrice con Gallimard e ha pubblicato numerosi romanzi, saggi e biografie su svariati argomenti – religione, arte, cinema, spettacolo, storia – presso editori come Presses de la Renaissance, Éditions du Rocher e Plon. Ha vinto il Prix des Deux-Magots nel 1983 con La Favorite, il suo romanzo più conosciuto. L’unico titolo finora pubblicato in Italia è La piccola principessa di Dio (Paoline, 19943), una biografia di Teresa di Lisieux. È anche autrice di sceneggiature cinematografiche e televisive.