Maddalena e Pietro: due testimoni dell’amore del Signore che nella fragilità hanno scoperto la strada della rinascita. Il peccato di Maddalena è lavato via dalle sue lacrime dinanzi al sepolcro vuoto; il tradimento di Pietro si sbriciola nel pentimento lasciando sgorgare una fede così forte da sostenere l’edificazione della chiesa intera. In un dialogo serrato e coinvolgente, Ermes Ronchi e Paolo Curtaz ci accompagnano accanto a Maddalena e Pietro per mostrarci che, anche se «ciò che è storto non può essere raddrizzato», proprio nelle pieghe delle nostre imperfezioni sta l’impronta che ognuno lascia nella storia nel mondo.
La leadership non è una tecnica. È un viaggio. E ogni viaggio comincia con una storia capace di cambiare chi la ascolta. In questo libro, il lettore entra in un percorso unico. Le parabole evangeliche — le più potenti narrazioni mai raccontate — diventano una bussola per orientare le decisioni, gestire i conflitti, assumersi le responsabilità e affrontare le sfide del lavoro. Ogni capitolo un passo. Ogni parabola una chiave. Ogni tappa una competenza che si svela. Se cerchi un libro che non si limiti a spiegare la leadership, ma ti accompagni a diventare più consapevole, centrato e coraggioso, allora questo è l'invito a metterti in cammino. Un viaggio che inizia da dentro e arriva dove vuoi condurre gli altri.
Il libro di Giobbe ha sempre rappresentato una sfida per i lettori e per gli interpreti e lo è sia per i temi che affronta sia per il linguaggio che utilizza. Vogliamo affrontare la sfida e compiere il viaggio attraverso questo testo, paragonabile a una «sacra rappresentazione», per coglierne i molti spunti di perenne attualità: il tema del dolore, il rapporto con Dio e con la creazione...
Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l’esattezza all’inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
Due sposi possono dire qualcosa di nuovo sulle parabole delle nozze? Possono contribuire a una rilettura più sapienziale che faccia brillare il mister del Regno in chiave sponsale?
Rileggendo i testi delle due parabole materne dall'interno della propria collocazione esistenziale di coppia, i due autori mettono in luce diversi aspetti rimasti piuttosto in penombra nel corso dei secoli.
In un dialogo circolare tra bibbia e terapia familiare vengono posti in risalto gli elementi costitutivi dell'amore di Cristo-Sposo, mettendo a punto percorsi di riflessione sulla dimensione nuziale della relazione con Cristo, una dimensione propria di ogni cristiano che si rivela però in modo tutto particolare nell'amore degli sposi, illuminandone le profondità.
Il Cantico di frate Sole è una perla della letteratura mistica universalmente conosciuta. Eppure, ha ancora molto da svelarci. In questo saggio, il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, ne propone una lettura sorprendente e innovativa: partendo dalla fine. Sono le ultime strofe, infatti, a racchiudere il cuore nascosto di questo meraviglioso inno. Come in un «canone inverso», Sorrentino rovescia la lettura tradizionale e si sofferma subito sulle strofe finali, dedicate al perdono, al dolore e a «sora nostra Morte corporale». Qui, la melodia del Cantico arriva a toccare la condizione umana in tutta la sua fragilità. È un invito a guardarsi dentro, nel profondo dell'animo. Non a caso, ci svela l'autore, queste strofe «della soglia» furono composte nel vescovado di Assisi - a differenza delle prime, composte a San Damiano - e in un periodo particolarmente doloroso: lì, tra le spesse mura episcopali, san Francesco ha dovuto confrontarsi con la sofferenza fisica e la «grande notte dello spirito». Ma non se n'è lasciato travolgere, anzi, ha trovato la forza di aggiungere dei versi inaspettati, rendendo il messaggio del Cantico ancora più profondo e variegato. Una lode al creato che non si limita agli elementi cosmici, ma abbraccia il dramma dell'esistenza. Accanto a questa profonda meditazione, l'autore ci racconta il retroscena di alcuni eventi cruciali che hanno orientato la composizione del testo: dalla storica riconciliazione tra il vescovo Guido II e il podestà di Assisi, mediata da Francesco attraverso l'aggiunta della strofa del perdono, alla profonda meditazione sulla morte, accolta non come nemico ma come «sorella».
L'autore, utilizzando un linguaggio accessibile, valuta con criteri di discernimento laici e scientifici l'affidabilità storica dei Vangeli. Esamina la quantità e concordanza dei manoscritti antichi, le tracce semitiche del testo greco e il criterio di concatenazione degli eventi. Infatti il capovolgimento dal dramma del Venerdì Santo alla testimonianza della divinità di quel Crocifisso si può spiegare solo con gli incontri reali dei discepoli col Risorto. E così i racconti della nostra infanzia che ci potevano sembrare un po' leggendari acquistano i contorni nitidi e documentati della storia. Con gli stessi criteri storico scientifici un capitolo del volume indaga anche la coincidenza fra la Sindone e il Sudario di Cristo.
Gesù è il Maestro al quale guardare per imparare uno stile relazionale, un modo di stare accanto alle persone malate e di prendersi cura delle loro sofferenze. Ai discepoli ha ordinato che continuassero la sua azione, non separando mai il ministero della parola dalla diaconia della cura, considerando il malato nella sua interezza di persona da curare e a cui portare salute e salvezza. Questo libro rilegge - con l’aiuto di esperti della materia, ma anche con uno sguardo psicologico - i passi del Vangelo in cui Gesù si dedica alla cura delle persone, riscoprendo i suoi gesti per imparare da lui uno stile relazionale che esprima la fantasia della sua cura.
Mettendo in dialogo il volto di Dio e i volti umani che ha incontrato, muovendosi sapientemente tra la narrazione biblica e le storie di coloro che accompagna, l'autrice valorizza alcuni grandi testi delle Scritture per far luce sulle questioni contemporanee relative alle relazioni con sé stessi e con gli altri, con la sessualità e con l'amore. Delinea così i contorni di una vita posta sotto il segno della dolcezza, dimensione che può fortificare le nostre vite affettive e riaprire alla fiducia le nostre storie ferite. Leggendo le riflessioni qui condivise in una prospettiva ottimista sull'umano, biblicamente fondata e audace nell'invitare al coraggio del possibile, si è aiutati con delicatezza a ritrovare i fondamenti umani e cristiani per una vita giusta, buona e bella.
la scoperta archeologica della porta degli esseni" in gerusalemme vicino al cenacolo fa supporre che alcuni esseni possano avere abbracciato il cristianesimo. " SONO PASSATI OLTRE CINQUANT'A NNI DA QUANDO SI E`DIFFUSA IN UN BALENO NEL MONDO LA NOTIZIA CHE SULLE RIVE DEL MAR MORTO ERANO STATI SCOPERTI MANOSCRITTI EBRAICI DI EPOCA BIBLICA. SI RESE SUBITO CHIARO CHE NE SAREBBE DERIVATA UNA NUOVA LUCE SU GESU`E SUL CRISTIANESIMO. AGOSTINO BEA, FUTURO CARDINALE, EBBE A SOSTENERE L'OPINIONE SECONDO CUI A QUMRA N CI IMBATTIAMO IN UNA CORRENTE DEL GIUDAISMO CHE ERA PARTICOLARMENTE VICINA AGLI INIZI DEL CRISTIANESIMO. MO LTI STUDIOSI SOSTENGONO L'OPI NIONE CHE DOPO LA CATASTROFE DEL 70 D.C MOLTI ESSENI AVREBBERO ADERITO ALLE COMUNITA CRISTIANE. MA CI SI PUO`CHIEDERE SE A TALI CONVERSIONI NON SI SIA ARRIVATI GIA MOLTO TEMPO PRIMA. RECENTEMENTE SUL MONTE SION A GERUSALEMME E`STATA RISCOPERTA QUELLA PORTA CHE LO STORICO EBREO GIUSEPPE FLAVIO CHIAMA PORTA DEGLI ESSENI". QUESTO FATTO HA RAFFORZATO L OPINIONE SECONDO CUI QUESTA PORTA CONDUCEVA AD UN QUARTIERE DELLA CITTA VECCHIA IN CUI ESISTEVA UNA COMUNITA ESSENICA. INOLTRE, NON LONTANO DALLA PORTA DEGLI ESSENI SI TROVA IL CENACOLO, PRIMO CENTRO DELLA PRIMITIVA COMUNITA CRISTIANA. LA RICERCA PRESENTATA IN QUESTO VOLUME INTENDE APPROFONDIRE LE QUESTIONI CIRCA LA SEDE DI QUESTI DUE GRUPPI DI GIUDEI E SULLE LORO POSSIBILI RELAZIONI RECIPROCHE. VENGONO ESAMINATI GLI ARGOMENTI ARCHEOLOGICI E STORICI CHE SI POSSONO ADDURRE PER PROVARE L OPINIONE DI UN CONTATTO TRA ESSENI E GIUDEO-CRISTIANI NEL FORMARSI DELLA PRIMA COMUNITA CRISTIANA DI GERUSALEMME. "