Due racconti sul diverso modo di vivere il Natale, introdotti da una poesia di Jules Laforgue.
Il primo La festa di Natale di Carlo Collodi, è una parabola che, attraverso la crescita di Alberto, un bambino di sette anni, ci ricorda l’importanza di accorgersi di chi è meno fortunato di noi.
Il secondo, Un Natale come tanti altri di Eleonora Mazzoni, mostra invece come i nuovi e rumorosi vicini di casa dell’anziana signora Bini riescano a sconvolgerle la vita al punto da farle dimenticare il Natale, oramai un giorno uguale a tutti gli altri.
Due racconti sul diverso modo di vivere l'attesa della Vigilia di Natale, introdotti da una poesia di Edmond Rostand. "Il dono di Natale" di Grazia Deledda è ambientato nella Sardegna dei primi del Novecento. Dopo la messa della Vigilia, i cinque fratelli pastori festeggiano, davanti al focolare dell'umile casa, il fidanzamento dell'unica sorella consumando carne arrosto, focacce e una torta di miele. "A.D. 2953" è un racconto distopico in cui un nuovo ordine mondiale ha preso il potere sulla Terra. La razza umana, sfidando le leggi di natura e sostituendosi a Dio, è diventata immortale. C'è ancora, però, una frangia dissidente e una luce di speranza. Seppur così apparentemente lontani, un filo rosso lega i due racconti che, nel finale, ci svelano che il dono più grande è il miracolo della vita.
Libro + CD - Il CD contiene 6 canzoni con Basi musicali. Il Libro contiene il copione, testi e spartiti dei brani (32 pagine)
Magnete con immagine oro a caldo Calice Prima Comunione
Altezza cm 7
"Io sono uno degli altri" scrive Scotellaro nel frammento Autoritratto, e non stupisce che sia proprio questa l'idea che il poeta aveva di sé: un uomo come gli altri, un uomo inserito nella storia del suo tempo, del suo paese, nella vita di tutti i giorni. Spesso definito "poeta contadino", ha assunto per anni un ruolo marginale nel quadro della letteratura italiana del Novecento, rimanendo legato all'idea di cultura "popolare" e "tradizionale" della sua terra, la Lucania, e ricordato quindi come poeta lucano o poeta dei contadini. Ma Scotellaro è stato, ed è tutt'ora, poeta italiano.
Servendosi di un ampio scavo archivistico il volume presenta le vicende personali del geologo lagonegrese Giuseppe De Lorenzo (1871-1957), attraverso le numerose lettere che, a partire dai suoi esordi universitari napoletani, scrisse a svariati personaggi della cultura e della politica del suo tempo. Napoleone Colajanni, Giovanni Gentile, Antonio Cefaly, Corrado Ricci, Luigi Luzzatti sono fra i suoi preferiti interlocutori, a cui si aggiungono le altrettanto importanti epistole indirizzate a Vittorio Spinazzola, Benedetto Croce, Giustino Fortunato e Francesco Saverio Nitti. Il quadro he ne risulta è quello di una eclettica personalità, capace di spaziare con competenza e precisione, fra i vari campi del sapere stimolato dai rapporti intrattenuti con i circoli culturali napoletani fra cui spiccava quello dei "lucani". Particolare è poi la sua amicizia con l'indologo austriaco Karl Eugenio Neumann che lo iniziò alla conoscenza della filosofia e al pensiero orientale del Buddha. Biografia non esaustiva ma certamente articolata di un multiforme ingeno, quale quello di De Lorenzo, il volume è arricchito inoltre dall'intero corpus espitolare delle missive che il geologo lucano inviò a Benedetto Croce e Francesco Saverio Nitti, corredato da un completo apparato di note che ne esplicano e contestualizzano il contenuto. Partito dalle sale radici nelle montagne dell'appennino lucano, De Lorenzo fece sua patria adottiva la città alle falde del Vesuvio che abbandonò temporaneamente per iniviare la sua carriera accademia alle falde dell'altrettanto imponente Etna. Nel corso della sua esistenza, vivificata da conoscenza scientifica, filosofica, artistica, letteraria, visità anche le lontane e imponenti montagne dell'Himalaya, vetta simbolica del pensiero spirituale della dottrina del Buddha che lo accompagno in questa e nelle successive vite.
Questo romanzo intreccia fatti, luoghi, persone reali e alcuni personaggi e circostanze che sono frutto dell'immaginazione dell'autore. La storia del Celtic Football Club e dei suoi atleti è tutta vera. La finale di Coppa dei Campioni del 1967 e tutti gli avvenimenti sportivi raccontati si svolsero come descritto. Per il resto, la narrazione ripercorre pagine di storia e vicende personali legate in qualche modo a quell'evento.
Scritte a quattro mani, queste storie nascono dall’:amore profondo delle autrici per la vita, pur costellato dai numerosi “:ostacoli”: che la vita stessa porta con sé:. In ogni racconto in cui si intrecciano i loro cuori e le loro mani, il lettore è: coinvolto in un’:avventura sempre nuova e affascinante dai risvolti spesso imprevedibili, in cui ciò: che a prima vista può: sembrare impossibile si trasforma in realtà:: due metà: indissolubilmente unite e complementari, che danno il sapore della vita vera a chi le sa vedere...
Il volume presenta gli atti del convegno 2016 dell'Associazione Italiana Catecheti (AICa), offrendo una serie di qualificati contributi su un tema ampiamente dibattuto e le cui ripercussioni sull'azione pastorale della Chiesa, e su quella catechistica in particolare, non sono irrilevanti. "La misericordia non può essere una parentesi nella vita della Chiesa, ma costituisce la sua stessa esistenza, che rende manifesta e tangibile la verità profonda del Vangelo" (papa Francesco, "Misericordia et misera"). Assunta oggi come criterio ermeneutico, la misericordia vista come "forma della catechesi" richiede approfondimenti, corretta informazione e formazione.
«Ci sono tanti islam quanti sono i fedeli islamici». È ovviamente un paradosso ma rende bene l'idea: l'islam non è uno solo e quando lo si vuole ingabbiare in formule preconfezionate ci si condanna inesorabilmente alla non comprensione. Questo piccolo libro presenta i princìpi religiosi condivisi la cui conoscenza è utile alla convivenza e al dialogo negli ambienti di vita del nostro paese. Il metodo domanda-risposta offre informazioni sintetiche, che stimolano la curiosità e invitano all'approfondimento.
In questo libro sono raccontati dei "cammini", anche attraverso giochi e attività, che possono aiutare a educare all'accoglienza e al confronto con situazioni complesse di convivenza. Le narrazioni provengono da reali esperienze scolastiche: incontri tra insegnanti, alunni e genitori, esperienze di ascolto in aula, dialoghi durante la ricreazione. La metodologia adottata è pratica e attiva, e utile per ogni ambiente educativo. Una proposta che si rivolge in particolare agli insegnanti e agli educatori, ma anche ai genitori che si fanno domande su alcuni comportamenti dei bambini non sempre facili da comprendere.
Dopo 400 anni di attiva presenza vincenziana nella Chiesa e nel mondo, si rimane ancora sorpresi per l’attualità dell’originale visione evangelica di “Monsieur Vincent” e della sua applicazione pratica; per il suo multiforme carisma operativo; per la sua incredibile capacità di trovare soluzioni ai problemi, a volte precorrendo profeticamente i tempi; per l’altissima considerazione dell’apostolato femminile: in nome dell’amore per i poveri Vincenzo de Paoli rivoluzionò la storia della Chiesa e della società.