"Cosa farò da grande?" si chiedeva Lucilla. Nella sua famiglia erano sempre stati tutti cacciatori, ma lei non sapeva di cosa sarebbe diventata cacciatrice. Una sera Lucilla non dormiva e decise di andare a camminare nella campagna buia. Fu allora che vide le lucciole e decise di diventare una cacciatrice di lucciole. Amava quegli esseri piccoli e misteriosi, ma dopo avere studiato tutto su di loro si accorse che non le bastavano più. Fu allora che si imbatté nel cacciatore di stelle, che le fece guardare il cielo stellato. A Lucilla mancava quasi il fiato, ma aveva ancora una domanda: "E oltre le stelle?". Con una intervista a Marco Bersanelli, un vero cacciatore di stelle. Età di lettura: da 7 anni.
Un libro di preghiere rivolto ai preadolescenti, che segue lo schema della Liturgia delle Ore. Il testo (inni, preghiere...) non è quello ufficiale: l'autore ha adottato un linguaggio più aderente alla realtà giovanile e ha inserito alcune peculiarità del Rito ambrosiano come, ad esempio, il Rito della Luce e la Commemorazione del Battesimo. Il sussidio è utilizzabile in modo particolare in oratorio, in famiglia, nelle scuole, nei campi scuola, nelle vacanze comunitarie.
Per parlare dell’amore servono tutti i colori e le parole che si conoscono; è come nuotare nelle profondità del mare. In un tempo in cui i bambini non sanno più come esprimere i grandi e piccoli sentimenti, queste storie semplici e brevi pensieri tracciano un percorso di crescita umana molto significativo.
Questo libro si rivolge ai piccoli, proponendosi di raccontare loro i legami d'amore familiari e il luogo dove per primo si impara a mettere in comunione talenti e differenze. Dalle origini, nel cuore di Dio, passando per il quotidiano di ogni famiglia, per finire con una breve riflessione di Papa Francesco: un ricco percorso su tutto ciò che significa essere famiglia. Attraverso riflessioni ed attività da condividere con gli adulti, genitori ed educatori, il testo presenta la famiglia come culla di valori umani e cristiani, stimolando un prezioso confronto tra generazioni. Età di lettura: da 6 anni.
Benedetto nacque a Norcia intorno al 480. Dopo un periodo trascorso a Roma, si ritirò in una grotta nei pressi di Subiaco. Non rimase però a lungo nascosto. Fu richiesto come abate da una comunità di monaci a Vicovaro. Ma fu un'esperienza negativa ed egli fu costretto a tornare nella sua grotta di Subiaco, attorno alla quale organizzò una colonia monastica. L'invidia di un prete del luogo lo indusse ad abbandonare anche Subiaco, e insieme ai discepoli più fedeli si recò a Cassino, sul cui monte fondò, intorno al 529, l'abbazia di Montecassino. Qui donò ai suoi monaci la Regola, e vi morì, secondo la tradizione, il 21 Marzo dell'anno 547, quaranta giorni dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica con la quale ebbe comune sepoltura. I Dialoghi riferiscono che spirò in piedi, con le braccia sollevate in preghiera verso il cielo.
"Mons. Álvaro del Portillo (1914-1994) è stato per quarant'anni il più stretto collaboratore di san Josemaría Escrivá, ed è stato il suo primo successore alla guida dell'Opus Dei. Questa intervista, uscita in prima edizione alla vigilia della beatificazione del fondatore, raccoglie la testimonianza non di un biografo meramente professionale, pur scrupoloso, bensì di un figlio spirituale che ha assimilato il messaggio e lo stile di vita del Padre, collaudandoli in prima persona. Mons. del Portillo ha registrato episodi, espressioni, gesti del fondatore non semplicemente da cronista o da storico, ma con l'affetto indelebile con cui, per fare un esempio alto, san Giovanni ha memorizzato perfino l'ora del suo primo incontro con Gesù ("Erano le quattro del pomeriggio", Gv 1,39). Da queste pagine emerge non solo la santità di san Josemaría, ma anche di colui che con tanta efficacia e con tanto affetto ha conservato memorie e documenti così dettagliati perché consapevole di dover rendere un servizio non solo ai membri dell'Opus Dei attuali e futuri, ma anche a tutti coloro che dagli esempi dei santi traggono linfa per la loro vita di fede. Alla vigilia della beatificazione di mons. Alvaro del Portillo, annunciata per il 27 settembre 2014, si può ben dire che questa intervista è la biografia di un santo, scritta da un santo." (Cesare Cavalleri)
L'affascinante figura di Santa Gemma Galgani, morta in estasi d'amore a soli 25 anni di età, conquista da sempre chi viene a conoscenza della sua straordinaria vita tutta trascorsa nel soprannaturale fin dall'infanzia e intessuta di fenomeni mistici, tra i quali spiccano le stimmate. Ebbe da Dio la missione espiante e riparatrice dei peccati degli uomini.
ai fine di allontanare i tremendi castighi che incombevano sul mondo.
Fiore della Passione, è l'espressione più illustre della spirimalità passionista. Attinse a piene mani, tramite l'insegnamento e la direzione di Padre Germano Ruoppol. ora Servo di Dio.
Alla dottrina mistica di san Paolo della Croce, che divenne suo maestro e guida, come è stato dichiarato esplicitamente nel decreto pontificio sulla eroicità delle sue virtù.
quindi un luminoso modello di santità, che l'autore intende riproporre alle nuove generazioni, presso le quali è poco conosciuta.
Padre Antonio Calabrese, passionista, avvocato rotaie, ha pubblicato La Via Mistica di San Paolo della Croce, e alcuni testi di diritto canonico per la Libreria Editrice Vaticana, Diritto Penale Canonico e istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica.
Questo quarto volume della collana "I passi della Fede", curata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, raccoglie i discorsi, i messaggi, le preghiere, le omelie di pronunciati da Papa Francesco, tra il 4 e il 7 luglio 2013, in occasione dell'incontro con i seminaristi e i religiosi in formazione, oltre a numerose testimonianze dirette dei partecipanti all'incontro.Il volume è inoltre corredato da suggestive immagini a colori che ritraggono i momenti più significativi dell'evento.
L'opera riunisce i sette interventi che Paolo VI ha rivolto ai membri dell'Associazione Biblica Italiana tra il 1964 e il 1976, incontrandoli in occasione delle Settimane bibliche nazionali, che si svolgono ogni due anni a Roma. Dai discorsi affiora la preoccupazione del Pontefice di preservare la verità e la novità del dettato conciliare e il suo ripetuto richiamo alla fedeltà al Concilio. "L'affetto che Paolo VI manifesta agli studiosi della Scrittura è così un riflesso del suo amore per la Parola e della centralità che egli attribuiva al movimento biblico, da lui considerato in pima linea per il rinnovamento della Chiesa", nota il curatore Mazzinghi nella prefazione. Corredano il volume un inserto fotografico, una testimonianza di padre Giuseppe Danieli, già presidente dell'ABI, circa gli incontri di Paolo VI con l'Associazione, nata nel 1948, e un articolo di padre Maurice Gilbert, già rettore del Pontificio Istituto Biblico di Roma, scritto poco dopo la morte del Pontefice, nel quale sono ricordati alcuni suoi discorsi all'ABI.
Si è voluto raccogliere in questo volume gli Atti del I Convegno di Mariologia Carmelitana dal titolo "Presenza e ruolo di Maria negli ordini carmelitani" per poter comprendere e descrivere cosa sia appunto la Mariologia Carmelitana tenendo conto della sua nascita alle origini e del suo sviluppo nel tempo. L'intento di questo convegno è stato quello di incrementare gli studi di Mariologia valorizzando quelli esistenti; rileggere i documenti e le testimonianze che costituiscono le memorie degli Ordini Carmelitani; approfondire gli aspetti teologici e antropologici, spirituali e pastorali, sociali e culturali di mariologia, al fine di ulteriori approfondimenti e nuove aperture per una rilettura del carisma carmelitano.
L'opera, tradotta sull'edizione americana, rappresenta un testo importante nel campo degli studi sull'importanza dei fattori genetici nella determinazione del comportamento e, di conseguenza, anche nell'insorgere delle malattie mentali.