La grande varietà delle liturgie orientali costituisce una ricchezza inestimabile per la celebrazione della fede della Chiesa. Chiunque desideri approfondire cosa realmente significhi la liturgia non può esimersi dal conoscere a fondo tale varietà. Per venire incontro a tali esigenze, il presente volume offre un’esposizione completa e ordinata delle liturgie orientali. Nella prima parte l’autore presenta i tratti fondamentali per la comprensione dell’origine delle diverse chiese orientali, dedicando anche un certo approfondimento alle famiglie di anafore in uso in ciascun rito. Nella seconda parte l’attenzione si sposta sulla descrizione delle singole liturgie (siro-orientale, siro-occidentale, copta, etiopica, bizantina e armena), prendendone in considerazione la struttura dell’anno liturgico, i libri in uso e aspetti delle differenti celebrazioni. Conclude il volume una ricca e dettagliata bibliografia, suddivisa secondo le liturgie studiate nel volume.
Manuel Nin, O.S.B. (El Vendrell, Tarragona - Spagna, 1956), è monaco benedettino di Monserrat, archimandrita e rettore del Pontificio Collegio Greco a Roma. Dal febbraio del 2016 è Esarca Apostolico per i Cattolici di rito bizantino in Grecia.
Laureatosi in Teologia con specializzazione in Patrologia a Roma, si è dedicato all’insegnamento ed è tutt’ora impegnato in una intensa attività didattica, presso numerose istituzioni, tra cui il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo e la Pontificia Università della Santa Croce. È Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, e membro della Commissione Liturgica della Congregazione per le Chiese Orientali.
Presentiamo di San Basilio quindici omelie, sufficienti a conoscere la sua fede nel Signore e nella sua parola. Sono il frutto di una seria formazione retorica e di una "carità pastorale" che sa mettersi in sintonia con chi ascolta: sia con la gente comune che frequenta la chiesa, sia con i suoi presbiteri, sia con chi conduce vita ascetica nei monasteri da lui fondati e seguiti con continua, instancabile sollecitudine.
Questo libro, mettendo in luce la ricchezza di pensiero e di arte che la civiltà magno-greca seppe copiosamente produrre in Italia meridionale, conferma la necessità, da più voci ripetuta in questi tempi, di custodire fedelmente e promuovere con intelligenza gli Studia Humanitatis per compensare ed integrare il rapidissimo sviluppo tecnologico con un indispensabile e costante richiamo alle radici umanistico-cristiane della nostra civiltà europea. “La tradizione – diceva Gustav Mahler – è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. E da questo libro si sprigionano fiamme ardenti e bagliori luminosi: sono alimentati dal patrimonio storico-culturale di un mondo, quello magno-greco, cronologicamente lontano ma spiritualmente vicino. E come tale ce lo fa sentire l’autore.
Come dobbiamo comportarci di fronte allo straniero che chiede soccorso alle nostre frontiere? Riscoprire le radici culturali dell'ospitalità è l'obiettivo di questo agile testo. La tradizione greca clas-ica (Omero e le tragedie) e la Bibbia si sono interrogate a lungo su questo tema. Per l'uomo forse è inevitabile trovarsi tra due fuochi: reclamato dalle leggi umane e concrete da un lato e contemporaneamente dalla Legge divi-na e inappellabile dall'altro. In questo conflitto abbiamo un solo criterio di orientamento: la nostra responsabilità civile ed etica. Scegliere di essere ospitale per l'uomo di oggi significa saper interpretare i fatti del mondo, ma soprattutto saper conoscere se stesso e i meccanismi della propria costruzione identitaria, per recuperare un'esperienza etica ca-pace di aprire le frontiere e schiudere nuovi orizzonti. È benedetto lo straniero perché ci impone di alzare lo sguardo da modelli economici disumani, per impegnarci a immaginare nuovi modi e forme dello stare assieme.
Il libro nasce da incontri di catechesi e momenti di accompagnamento che si sono svolti nell’arco di vari anni nella diocesi di Bergamo e rivolte anche a coppie separate/divorziate/risposate.
L’intento del percorso è rileggere la vita propria e di chiesa alla luce della Parola, davanti a Gesù Eucaristia al quale molti non possono sempre accostarsi sacramentalmente.
Proprio nell’Adorazione essi scoprono la bellezza dell’Eucarestia così che il digiuno eucaristico divenga motivo di conversione.
Tutto il percorso è accostato agli episodi della vita del Re Davide piccolo – grande re di Israele di cui la Bibbia racconta le grandi virtù ma anche le gravi cadute da cui sempre si è risollevato con sincero pentimento e vera fede nel Signore.
Un romanzo per giovani che ben rappresenta la condizione di super cialità in cui spesso vivono molti ragazzi. Ma in questo modo di vivere emerge la gura di CARLO ACUTIS, un giovane che, andando a fondo nella ricerca delle vere esigenze della sua vita ha vissuto "da originale" dentro la fede cattolica. Il confronto con il suo esempio spingerà anche altri ragazzi a uscire dalla condizione di "fo- tocopia" di un modello standard imposto dalla mentalità comune tecnologico-consumista. Ognuno tornerà a dare spazio alla propria "originalità" di vita. Autore: Cecilia Galatolo è nata a Ancona, si è laureata nella facoltà di comunicazione sociale presso la Pon- ti cia Università della Santa Croce a Roma. Collabora con il settimanale della diocesi di Jesi e con il portale Family and Media. Autrice del romanzo : Non lo sapevo ma ti stavo aspettando è alla sua seconda opera di narrativa.
L’idea radicale secondo la quale gli individui possono interpretare la Bibbia per proprio conto ha dato vita a una rivoluzione che sta ancora divampando al giorno d’oggi. Questa novità si trova nel cuore del Protestantesimo: è causa della sua instabilità ma rappresenta anche la ragione del suo spirito di adattamento.
In questo volume il noto teologo e storico evangelico Alister McGrath offre prima di tutto una ricostruzione storica della nascita e dello sviluppo del Protestantesimo; poi passa a segnalare puntualmente gli aspetti peculiari delle convinzioni protestanti per concentrarsi infine sulla diffusione mondiale e contemporanea del Protestantesimo, soprattutto nella forma pentecostale, nel sud del mondo.
Una revisione originale, unica e necessaria del Protestantesimo e della sua storia, in grado di mostrare la sua varietà e la sua intima coerenza e che combina una ricerca minuziosa con un’interpretazione panoramica e ricca di intuizioni (Justo L. Gonzalez).
L'umano è un essere che interroga e si interroga, quindi cerca una risposta: ma le domande sono molto più decisive delle possibili risposte. Di fronte alle domande la nostra volontà può decidere per il bene o il male, può discernere e scegliere se impegnarsi in una risposta o lasciar cadere. Il nostro cammino di umanizzazione dipende da questo personale discernimento, dal nostro impegno nel vivere in una logica di bene comune. Le domande che abitano in noi determinano quindi la qualità della nostra vita e della nostra convivenza.
Il 16 aprile 1879 moriva Bernadette Soubirous. Chi era? La figlia di un mugnaio sfrattato, una pastorella, una testimone di un fatto sconvolgente che la superò da ogni lato; una ragazza che decise di scomparire dopo i giorni delle apparizioni, facendosi suora e infermiera; una ragazza che, ancora giovanissima, si ammalò gravemente di un male che la portò alla morte. Molto è stato detto di lei, ma la verità si cela in queste pagine, scritte ormai da quasi cinquant’anni, ma che restano le più decisive sul senso e il destino della piccola veggente di Lourdes e sulla profezia della Vergine della Grotta di Massabielle. Dopo una lunghissima indagine sulle pagine lasciate da Bernadette e dai testimoni, René Laurentin – il maggiore studioso della storia delle visioni mariane – ci ripresenta tutte le parole di Bernadette, trasparenti e semplici come lei stessa, dal suo letto di morte, volle che fossero tramandate, quando disse: «Quanto più semplice si scrive, tanto meglio; infiorare le cose vuol dire snaturarle».
RENÉ LAURENTIN (19-10-1917) è uno degli specialisti più noti di mariologia; consultore delle commissioni preparatorie e poi esperto durante lo svolgimento del Concilio Vaticano Il, è stato l’interprete, il mediatore, l’arbitro di tutti i dibattiti e delle conseguenti decisioni che sono state prese in merito allo sviluppo della dottrina e della pietà su Maria negli ultimi 70 anni.
Uno strumento per prepararsi e vivere le celebrazioni natalizie guidati dalla Parola di Dio. Per chi deve preparare omelie e meditazioni, ma anche per chi vuole soffermarsi in preghiera sui testi biblici proposti dalla liturgia del Natale.