La famiglia, come sistema relazionale, deve confrontarsi con scenari storici, politici, economici e culturali nuovi e imprevisti, che modificano le traiettorie spazio-temporali del suo sviluppo, la comunicazione coniugale e parentale, l'interazione - sempre più difficile - al suo interno e con le istituzioni. Anche la riflessione pedagogica deve fare i conti con questi cambiamenti, qualificando i propri saperi teorici, euristici ed ermeneutici per aiutare la famiglia ad essere sempre una realtà viva, protagonista consapevole delle proprie scelte educative. I capitoli di questo Manuale, scritti da esperti di più università, esplorano le varie dimensioni pedagogiche della vita familiare nei suoi aspetti più problematici (il rapporto lavoro-famiglia, il divorzio, le famiglie monogenitoriali, le migrazioni...), in una prospettiva dinamica (l'evoluzione della genitorialità, della coniugalità, delle funzioni materna e paterna, il nuovo ruolo dei nonni...), senza dimenticare le grandi criticità (i conflitti, la malattia, la morte...) e il collegamento con la rete sociale (asilo, scuola, comunità, servizi...).
51° Convegno settembre 2012. Relazioni introduttive di: Arnaldo Benini, Andrea Lavazza, Vincenzo Costa, Milena Santerini, Alessandra La Marca, Flavia Santoianni. Interventi di: Giuseppe Acone, Gabriella Armenise, Antonio Bellingreri, Giuseppe Bertagna, Andrea Bobbio, Hervé A. Cavallera, Chiara Gemma, Ermenegildo Guidolin, Cosimo Laneve, Sira Serenella Macchietti, Giuseppe Mari, Marco Milella, Gaetano Mollo, Loredana Perla, Marco Piccinno, Bruno Rossi, Rita Sidoli.
Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff pubblicò nel 1889 un monumentale commento all'Eracle di Euripide, che nella prima parte comprendeva anche un'introduzione generale alla tragedia greca. Quella sezione (Cos'è una tragedia attica?, Was ist eine attische Tragödie?) viene ora proposta autonomamente, per il suo valore particolare, in quanto excursus appassionato e approfondito sulla parabola della tragedia greca, dalla dibattuta questione delle origini al raggiungimento della forma classica nel V secolo a.C. Il testo può essere letto anche come una replica matura, interamente condotta sul filo della "filologia storica", alla Nascita della tragedia di Nietzsche, la cui pubblicazione, nel 1872, aveva visto i due, ancora acerbi studiosi, duellare in un'aspra polemica.
Sommario- Presentazione- Tavola delle abbreviazioni- T. Faitini - F. Ghia, Un profilo storico-concettuale della parrhesia politica: Sezione I - Parrhesia e politica- G.L. Prato, Dimensioni socio-religiose della parrhesia giudaica nella tradizione linguistica dei testi biblici- Scheda: Principali occorrenze del termine parrhesia nel Nuovo Testamento- A. Colli, "Non in proverbiis sed palam". La parrhesia di Cristo nel commento al Vangelo di Giovanni di Tommaso d'Aquino- D. Fedele, Il parresiasta punito, ossia Momus di Leon Battista Alberti- L. Cebolla Sanahuja, Kant y el ¡sapere aude! La verdad ilegal y su relación con la acción política - M. Mariani, "Non più servitori muti di dèi muti". La parrhesia in Hans Urs von Balthasar e Karl Rahner- D. Spini, Riflessioni su verità, politica e democrazia a partire da Hannah Arendt- S. Chignola, Il coraggio della verità: Michel Foucault. Sezione II - La "Licenza di Naaman il Siro"- Testo: 2Re 5- Testo: T. Hobbes, Da Leviatano, cap. XLIIG.L. Prato, Il racconto di 2Re 5 (la "conversione" di Naaman il Siro) nel suo contesto letterario e storico-religioso (e in riferimento remoto a Hobbes, Leviatano XLII 11)- R. Meynet, La "licence" du lépreux dans les evangilesL.F. Pizzolato, L'imbarazzo del cristianesimo antico di fronte alla "Licenza di Naaman"- M. Perrone, La "Licenza di Naaman il Siro" (4Re 5,18-19) nel contesto della tradizione esegetica del Medioevo latino- M. Campanini - F. Forte, La dimensione pubblica della religione in al-Ghaz...