Joseph Ratzinger (Papa Benedetto XVI), attraverso i suoi tre libri sulla figura della nostra fede, ha stimolato un dibattito durevole su Gesù di Nazaret. Il presente volume raccoglie gli scritti di Joseph Raztinger, frutto di sessant'anni di incessante attività di ricerca, che testimoniano il suo approccio alla cristologia e danno vita a concetti come "l'universalità della salvezza in Cristo", "l'Incarnazione" e "la Redenzione". "Come nei precedenti volumi dell'Opera omnia, anche nel presente è pubblicato un numero cospicuo di omelie e meditazioni". "I contributi sulla cristologia qui raccolti" sottolinea S.E.R. Mons. Gerhard Ludwig Müller nella Prefazione - "vanno integrati, dal punto di vista contenutistico, con i testi sull'escatologia e sulla teologia della speranza pubblicati nel X volume dell'Opera omnia, dal titolo Risurrezione e vita eterna".
Antologia di 178 preghiere presenti nella Bibbia e proposte rispettando l'ordine canonico. Una breve introduzione presenta i singoli libri da cui sono tratte e le colloca nel loro contesto scritturistico. Elemento del tutto originale è la scheda in appendice che, in forma sintetica e statistica, cataloga e definisce le caratteristiche peculiari di ogni singola preghiera, offrendo al lettore insoliti spunti di riflessione e anche qualche sorpresa.
In questo momento "genere" è divenuta parola pericolosa, attorno alla quale si agitano diversi conflitti. Queste pagine si addentrano nel discorso allo scopo di fare chiarezza là dove la polemica impedisce la lucidità, mostrando da dove proviene questa categoria, a quali domande intende rispondere, quali intenzioni essa racchiuda e, soprattutto, che cosa accade quando la si adopera nelle diverse discipline o contesti. Si scopre così che i pensieri "di genere" non possono essere facilmente scambiati per un invito a dimenticarsi dei corpi, e che sono portatori di una domanda essenziale: quali modelli di maschilità e di femminilità abitano la nostra cultura?
La Misericordia è davvero tale quando riesce a trasformare in santo il peggiore dei briganti mostrando così che per ognuno di noi c'è sempre speranza! Questo libro racconta, iniziando dal buon ladrone crocifisso insieme a Gesù, storie e aneddoti di ladri, briganti, malfattori di vario genere, divenuti poi grandi amici di Dio e testimoni del suo amore. L'introduzione al libro è scritta dai detenuti del carcere di Padova.
Storia di Zbigniew e Miguel, due beati martiri francescani; della Polonia e del Perù, loro terre di provenienza e di approdo; della spiritualità e vocazione di questi giovani frati trentenni. Una narrazione che è anche un'indagine su come negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso nell'America latina il messaggio evangelico si scontrò con quello di un'ideologia di morte veteromarxista, propugnatrice della rivoluzione armata. Nell'agosto 1991 una morte tragica e violenta attende i due missionari polacchi: un commando di guerriglieri di Sendero Luminoso li uccide accusandoli sommariamente di predicare la pace e addormentare il popolo.
Il male e il suo mistero indagati in prospettiva multidisciplinare.
In un'epoca in cui non riusciamo più a stare insieme perché forse abbiamo dimenticato cosa significhi essere insieme, nuove fragilità pesano sulla famiglia e sull'ordine degli affetti: alla solitudine per la morte del coniuge s'aggiunge la solitudine patita per la rottura del vincolo coniugale..
Assumendo l'invito a riconciliare ferite e speranze, miseria e misericordia, in una stagione ecclesiale segnata dal Sinodo ordinario sulla famiglia e dal Giubileo straordinario della Misericordia, il libro aiuta a riscoprire la profezia dell'amore misericordioso, ponendo in dialogo la famiglia generata dal sacramento del matrimonio e la famiglia spirituale fondata dalla beata Madre Speranza: forme diverse che disegnano il perimetro di una civiltà dell'amore come un dono per tutti.
Con questo suo lavoro l'Autrice completa le precedenti pubblicazioni in cui ci offre passo passo le sue riflessioni e il commento delle parole che compongono le principali preghiere del cristiano: Padre nostro, Ave Maria, Credo. L'autrice esprime in esso la sua gioia e il suo entusiasmo nel lodare il Dio Uno e Trino consapevolmente, come solo l'uomo può fare.
Il Gloria è canto di riconoscenza, celebrazione, missione di testimoniare la nostra relazione con i gloriosi Tre, comunicataci come mistero, come dono, ma anche come compito santificante che deriva dalla loro inabilitazione nell'anima, affinché in novità di vita coltiviamo la misericordia, il perdono, il servizio costruttivo, dando inizio, come figli della luce, pur in mezzo alle tragedie storiche, ad un mondo riconciliato.
Questo libro affronta un tema ricco di risvolti ambigui come quello del cibo e dell'alimentazione. Oggi si combatte con una varietà di disturbi dell'alimentazione e si ha sempre più il terrore di cosa mangiamo, in ragione di allarmanti resoconti e racconti concernenti la manipolazione degli alimenti. La nostra relazione con il cibo è, a dir poco, complicata. Ma questo non era il piano di Dio. L'autrice prende per mano il lettore e lo conduce a riscoprire la possibilità di redimere il dono di Dio invitandoci alla fine a mangiare con gioia.
"Il Piccolo Principe" è la storia dell'incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c'è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico. C'è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità. Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero. Età di lettura: da 8 anni.
Il testo di Luciano Manicardi, biblista e monaco di Bose, approfondisce le 14 opere di misericordia (corporali e spirituali), dando di ognuna una spiegazione esaustiva sia a livello teologico sia spirituale.
Durante il Giubileo straordinario della misericordia, istituito da papa Francesco, rileggere ed approfondire quegli atti del corpo e dello spirito destinati ad effondere amore e accoglienza risulta quanto mai appropriato, se non altro per riflettere sul significato autentico del termine misericordia, evitando di cadere in quella sorta di "ovvietà" che spesso ne svilisce il senso.