L'autore presenta la passione di Gesù attraverso sei episodi che vanno dal Getzemani alla morte di croce. Ciascuno di essi è visto con gli occhi dei quattro evangelisti: dunque una lettura della passione completa e al tempo stesso diversificata e convergente.
Bruno Maggioni, con la serietà del suo impegno scientifico e la chiarezza dell'esposizione, coglie il cuore del messaggio. Se il Figlio di Dio ha percorso sino in fondo la strada della Croce è perché non ha voluto sottrarsi allo "scandalo" che attraversa la vita dell'uomo e il corso della storia. Di questo scandalo la Croce di Cristo è l'immagine ingigantita ma è anche il superamento.
Gesù, infatti, si è posto là dove Dio e l'uomo sembrano contraddirsi - la verità rifiutata, l'amore sconfitto, Dio assente - trasformando la contraddizione in possibilità di riscatto. Quale notizia più bella di questa?
Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, è stato docente nella Facoltà Teologica di Milano e all'Università Cattolica di Milano. Tra le pubblicazioni con Cittadella Editrice ricordiamo: Qohelet (2018(; Il racconto di Matteo (2018); Il racconto di Marco (2018); Il racconto di Luca (2018); Il racconto di Giovanni (2018); con Ezio Prato, Il Dio capovolto. La novità cristiana: percorso di teologia fondamentale (2018); con Lucia Vantini, Giobbe (2018).
Creados para la Grandeza ahonda en la enseñanza sobre la virtud de la magnanimidad. Una virtud capaz de establecer el tono de toda tu vida, transformarla, darle un nuevo significado y conducir al crecimiento de tu personalidad. La magnanimidad es la voluntad de emprender grandes tareas; es la fuente de la grandeza humana. Junto con la humildad, es una virtud específica para los verdaderos líderes, guiados por el deseo de alcanzar la grandeza, resaltando la grandeza de los demás. Completo con pasos prácticos y puntos para el examen personal, este libro no solo te inspirará, sino que te situará firmemente en el camino hacia una vida más magnánima, más plena.
Kotor (hoy República de Montenegro), 1941. Europa se desangra por el conflicto bélico. Las tropas de Mussolini ocupan la zona y arrestan a Luka Brajnović, un joven y valioso periodista croata. Con ese episodio se inicia un largo y doloroso itinerario hacia la libertad. Luka logra casarse con Ana, pero muy pronto, con ella ya embarazada, la guerra les obliga a separarse. Los años transcurren sin que puedan reencontrarse, pero la dictadura de Tito y el exilio no podrán impedir que sea el amor quien venza. Olga Brajnović, con la ayuda de la correspondencia entre sus padres, reconstruye un relato conmovedor, que pone de manifiesto la hermosa grandeza del ser humano. Olga Brajnović es la tercera hija de Luka y Ana Brajnović, protagonistas de este libro. Periodista como su padre, ha ejercido la mayor parte de su carrera en Diario de Navarra, como especialista en política internacional. Anteriormente realizó reportajes sobre la guerra de los Balcanes para la agencia Colpisa y la revista El Semanal, y durante dos años trabajó para la agencia Efe en California. Ha sido también profesora asociada en la Facultad de Ciencias de la Información de la Universidad de Navarra.
Jérôme Lejeune es considerado el padre de la Genética Moderna por haber identificado la causa del Síndrome de Down. El amor y el respeto «a sus pequeños», como él llamaba a las personas que sufrían esta alteración, mantuvieron su esperanza hasta llegar a entender la patología. Esta obra recoge nueve conferencias inéditas que el profesor Lejeune impartió en distintos momentos de su vida sobre cuestiones genéticas y sus implicaciones éticas —desde el nacimiento de la vida hasta la muerte digna—, de gran actualidad en nuestros días. En una sociedad necesitada de referentes, de personas ejemplares en el desempeño de su vocación y en la defensa de sus convicciones.
El profesor Jérôme Lejeune nació en París en 1926 y estudió Medicina en la Universidad de la Sorbona. En 1958 identificó la trisomía 21 o Síndrome de Down. Ese mismo año, fue designado como experto en genética humana en la Organización Mundial de la Salud (OMS). En 1964 fue nombrado director del Centro Nacional de Investigaciones Científicas de Francia y, en la Facultad de Medicina de la Sorbona, se creó para él la primera cátedra de Genética fundamental. Asimismo, fue promotor de la Academia Pontificia para la Vida junto a san Juan Pablo II, a quien le unía una profunda amistad, y su primer presidente hasta poco antes de su fallecimiento, el 3 de abril de 1994.
Traducido del original francés (Au commencement, la vie. Conférences inédites, 1968-1992) por Pablo Cervera Barranco y Jaime Noguera Tejedor.
Este libro se publica con la autorización de la Fundación Lejeune. Delegación en España
E' facile cadere in ginocchio davanti ai tanti idoli che la società moderna offre. Cose, idee, persone che permettono tanto ma prima o poi deludono perché non regalano al cuore la felicità che cerca. Solo adorando l'unico vero dio, entrando in colloquio con lui, regalandosi tempo e silenzio per ascoltarlo, la vita acquista energia e serenità.
La fede dipende dall'immagine che ci siamo costruiti di Dio: severo, vendicativo, capriccioso o bonaccione, assente... oppure tenero e misericordioso come è evocato dalla foto della copertina, ispirata dal famoso Salmo 130: «Come un bambino in braccio a sua madre...». L'autore, con la passione del vero educatore, in questo libretto mini-pocket da portare nello zainetto o in borsa guida i suoi giovani lettori alla "costruzione" del vero volto di Dio, prendendo spunto dal "padre ricco di misericordia", protagonista di una delle parabole più belle raccontate da Gesù. Con spunti per la riflessione e la meditazione.
La produzione plurisecolare di documenti pontifici relativi alle migrazioni non è certo miserrima. Tuttavia, questa ricca produzione è per molti versi dispersa tra varie sedi e vari filoni di interesse, difficilmente reperibile e soprattutto difficilmente sintetizzabile. Questo volume offre un sintesi analitica e accurata della documentazione della Chiesa relativa all'emigrazione, attingendo da Giovanni Paolo II, Benedetto XV e Francesco I, i maggiori documenti sul problema, da Leone XIII a Giovanni Paolo I, i materiali diffusi dal Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti istituito nel 1970 e rifuso nel 2016 nel nuovo Dicastero vaticano per il Servizio dello sviluppo umano integrale...
5 passi per scoprire la Passione e la Risurrezione di Gesù.
Pagine da leggere, colorare e pregare per un percorso spirituale a misura di bambino.
Le illustrazioni a colori introducono i brani di Vangelo e il commento invita i piccoli lettori a soffermarsi sugli uni e sugli altri, per cogliere il messaggio portato da Gesù. Dall’ingresso a Gerusalemme fino alla resurrezione e all’ascensione nella gloria, il mistero della Pasqua è presentato così in maniera piacevole ed efficace.
In un terreno sempre più preoccupato per la globale problematicità della temperie culturale e umana, per le sorti dell’uomo e dell’umano, in questi primi decenni del secolo XXI si fa evidente che non si tratta soltanto di riflettere e pensare su e per l’educazione, ma che occorre più largamente pensare e ripensare l’educazione nella sua globalità.
Non è solo ricerca di nuovi e migliori metodi rispetto al passato o alle situazioni culturali internazionali, nazionali o locali.
In questione vengono ad esser messi i fondamenti ultimi dell’educazione e della formazione.
All’approccio teorico-pedagogico è richiesto di approfondire il senso e il quadro di riferimento dell’azione umana, da quella individuale a quella collettiva, da quella privata a quella pubblica, da quella politico-economica a quella morale e intellettuale, nella misura in cui vengono a riverberarsi sull’azione educativa e formativa.
Più direttamente, a fronte della specializzazione metodologica e disciplinare, che sembra dominare la ricerca pedagogico-educativa attuale, si fa sempre più rilevante la figura “professionale” che potremmo dire del “pedagogista teorico”. Esso è chiamato a far proprie le ragioni del “generale” e del “tutto” dell’educare, dell’apprendere, del formare; nella frammentazione delle iniziative e degli interventi didattico-progettuali, avrà da prendersi cura delle istanze della totalità e dell’integralità del riferimento formativo; nella progettazione e nella attuazione di percorsi formativi, avrà da abilitare ad essere “riflessivi nell’azione”; nella preoccupazione per lo sviluppo e la formazione personale, avrà da fare attenti ai destini presenti dell’umanità e del suo futuro; a fronte di un pensiero unico o omologato, avrà da costituirsi come promotore di dialogo e di collaborazione interdisciplinare e come “riserva critica” rispetto a modelli di sviluppo troppo economicistici e poco umanistici, che dominano e “scartano” chi non è ad essi funzionale.
Il volume prova a incamminarsi in questa via filosofica all’educazione e alla formazione, con e per studenti, con cultori di ricerche di “filosofia pratica”, e in generale con pensatori che si sentono stimolati a corrispondere in profondità a quella che è stata indicata come “emergenza educativa”.
Carlo NANNI, è professore Ordinario emerito di filosofia dell’educazione e pedagogia della scuola presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana, di cui è stato Rettore dal 2009 al luglio del 2015. Dal 2015 è consulente Ecclesiastico Centrale dell’AIDU, l’Associazione Italiana dei Docenti Universitari di ispirazione cattolica.
Presso l’editrice LAS ha pubblicato a suo tempo: Educazione e scienze dell’educazione (1986); L’educazione tra crisi e ricerca di senso (19963); Educazione e pedagogia in una cultura che cambia (19982); e più di recente: Introduzione alla filosofia dell’educazione (2007); Emmanuel Mounier. Il pensiero pedagogico (2008); Educarsi per educare (2012); Immagini. Per pensare e vivere meglio (2015); Parole e immagini. Un sussidio per la filosofia dell’educazione (2016).
Ha curato, insieme ai Proff. José Manuel Prellezo (Coordinatore) ed il Prof. Guglielmo Malizia, il Dizionario di Scienze dell’Educazione, Roma, LAS, 20082.
In una conversazione estemporanea in aereo, tornando dal Brasile, Papa Francesco invitò la teologia a farsi carico di un nuovo modo di intendere il carisma al femminile nella vita della Chiesa. Questo libro intende dare un piccolo contributo ad un dibattito aperto, che non può essere disatteso. La Chiesa del Terzo Millennio troverebbe grande giovamento da un ministero al femminile che esplori i sentimenti profondi dello Spirito interiore.
Il ministero della “altra Maria” sarebbe una sorta di rivelazione in atto dell’azione dello Spirito nelle coscienze credenti, che ha bisogno di essere comunicata agli uomini nella Chiesa e fuori dalla Chiesa. La dimensione istituzionale del ministero ordinato al maschile ha finito per privilegiare la versione petrina al maschile con potere assoluto. Bisogna riequilibrare il sistema ecclesiale con una prospettiva al femminile della fede. È urgente ritrovare tra i tempi i rischi dello “altrove” e del “di più”, che hanno sempre alimentato i sogni dell’avventura umana su questa terra. “La fede al femminile”, ovvero come vivere poeticamente il nostro pellegrinaggio con un paradigma sovversivo legato ai sentimenti e non solo alle istituzioni.
Informazioni sull'autore
Roberto Tagliaferri, teologo, insegna all’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina a Padova e si interessa di problemi epistemologici ed estetici attorno alla galassia del rito, fenomeno tanto universale quanto difficile da decriptare nelle sue molteplici valenze. All’attivo ha numerose pubblicazioni sui temi scottanti della cultura in generale e, in particolare, della pastorale della Chiesa.
Nicodemo è un personaggio biblico singolare: non solo perché compare unicamente nel Vangelo di Giovanni, ma anche perché, nelle tre volte in cui ricorre, si presenta come una grande “allusione narrativa”, sottile come un filo rosso e ostinata come un tema musicale. Ne emerge un personaggio tanto coraggioso e desideroso della verità quanto incerto e impaurito per le sue conseguenze. La proposta, attenta alle dinamiche esegetiche e animata da un approccio narrativo-esistenziale, costituisce una sicura opportunità per la riscoperta di una figura apparentemente marginale nel Vangelo di Giovanni. Nicodemo sorprenderà di certo il lettore, che troverà nella sua vicenda un aiuto decisivo a non scandalizzarsi delle proprie insicurezze nella ricerca di Cristo e a credere fermamente che quell’incontro gli donerà la verità che unica libera e salva la vita.
Informazioni sull'autore
Pietro Maranesi, sacerdote cappuccino, è professore di Storia e Teologia francescana e medievale nella Licenza in Teologia e Studi francescani dell’Istituto Teologico di Assisi e presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma. È autore di numerose pubblicazioni.