«Queste lettere e le riflessioni che le accompagnano sono rilevanti per capire come lo stesso Bergoglio senta di dover agire come successore di Pietro, cioè come Francesco. Sono parole che egli dice oggi alla Chiesa, ripetendole innanzitutto a se stesso. E soprattutto sono parole che il Pontefice considera fondamentali oggi perché la Chiesa sia in grado di affrontare tempi di desolazione, di turbamento, di polemiche pretestuose e antievangeliche. 'Lettere della tribolazione' rappresenta un volume epistolare che si è formato nel tempo, generato nel confronto con situazioni difficili. Esso rivela molto di Francesco e del suo modo di affrontare il tempo della desolazione.» (p. Antonio Spadaro)
Nella Bibbia troviamo espressa in varie forme la stipulazione dell'alleanza fra Dio e l'uomo, dall'ambito apparentemente asettico della categoria giuridica fino alla metafora affettiva del rapporto tra fidanzati, coniugi e genitori con i figli. Si tratta di una tematica trasversale che attraversa l'intero arco della rivelazione scritta. Nel dossier che apre questo nuovo numero della rivista l'autore si sofferma in particolare sull'alleanza di tipo politico e sulla simbolica matrimoniale. Completano il numero rubriche di storia, arte, archeologia e attualità. La rivista offre inoltre un corposo apparato iconografico e un’agenda ricca di appuntamenti. Nella sezione Bibbia e cultura inizia la sua collaborazione un biblista e critico musicale, per il raccordo fra Bibbia e musica.
Una raccolta di contributi a firma di studiosi autorevoli e qualificati a commento del documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il documento, «frutto di una feconda collaborazione tra i due dicasteri, ha inteso rispondere ad una crescente e anche preoccupata esigenza di orientamento etico, in un campo, come quello economico-finanziario, che negli ultimi anni ha subito trasformazioni e sviluppi per certi aspetti drammatici, coinvolgendo ampie fasce della popolazione e non solo gli operatori del settore» (dalla Prefazione di Mons. Giacomo Morandi).
NOTIZIE SULL’AUTORE
Riccardo Bollati, nato nel 1962, è presbitero della Diocesi di Roma. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Lateranense, insegna Dottrina Sociale della Chiesa nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Dal 1995 è a servizio della Santa Sede presso la Congregazione della Dottrina della Fede. Nel 2015 diventa Segretario Aggiunto della Commissione Teologica Internazionale.
Collabora inoltre con diverse riviste di teologia.
Le pagine del testo raccolgono testimonianza, riflessioni pastorali e teologiche che aiutano il lettore a interrogarsi sulla comprensione del diavolo e sul suo agire nella vita di persone comuni; ma soprattutto aiutano a comprendere l’azione di liberazione e di guarigione operata dalla Chiesa come atto di misericordia di Dio. Liberazione e guarigione sono ciò a cui la Chiesa è chiamata. Sono interpellati nello specifico tutti i sacerdoti e in particolare gli esorcisti. Ma l’Autore stimola fortemente tutto il popolo di Dio a sentirsi comunità chiamata a pregare e a sostenere con amore i fratelli e le sorelle attanagliati dalle sofferenze causate da vessazioni, possessioni e altre forme di azione diabolica e bisognosi di aiuto, di comprensione e di consolazione.
174 517 Quel numero di matricola impresso sulla pelle, tatuato sul braccio sinistro del prigioniero, è carico di valenza simbolica; è il segno indelebile che marchia il deportato e annienta la sua persona. 174 è il numero del vagone su cui aveva viaggiato, la seconda parte è il numero progressivo delle persone trasportate. Primo Levi era il cinquecento diciassettesimo uomo che scendeva dal treno quel giorno. Era il 26 febbraio 1944, quando varcava la porta di un inferno inimmaginabile.
"El Perú de la segunda mitad del siglo XX es el horizonte en el que se desenvuelven cuarenta años de la vida de Don Ignacio -monseñor Ignacio María de Orbegozo y Goicoechea- al servicio de Dios, de la Iglesia y de las almas. El relato de su personalidad carismática ha trascendido dentro de la Iglesia por ser un adelantado de la segunda evangelización, haciendo un puente de siglos con la primera, realizada por santo Toribio de Mogrovejo.El itinerario de Don Ignacio es inédito, por ser la aventura de un médico cirujano español -vasco, para más señas- que, por las cordilleras andinas y por los valles costeños del Perú, cuando todavía no había las comodidades que hoy existen, se convirtió en el prelado primero y el obispo después que predicaba la palabra de Dios, administraba los sacramentos y gobernaba la parcela que le había sido encargada por Roma.Desplegaba su figura por igual entre poderosos e indigentes, con el mismo cariño humano y visión sobrenatural con que lo había hecho durante su juventud en su patria. Fue un gran admirador y fiel discípulo de san Josemaría Escrivá de Balaguer, que cambió el destino de su vida. Con Don Ignacio se inicia una fructífera presencia de la Sociedad Sacerdotal de la Santa Cruz, sociedad intrínsecamente vinculada al Opus Dei, en su segunda patria. Sirvió a los romanos pontífices, desde Pío XII hasta san Juan Pablo II, y participó en las cuatro sesiones del Concilio Ecuménico Vaticano II.Incluye 16 páginas de fotografías a color"
Manual completo y actualizado sobre los libros proféticos del Antiguo Testamento, que manifiestan los designios de Dios y anuncian la llegada del Mesías.
Este segundo volumen de Introducción al Antiguo Testamento ofrece una perspectiva lo más completa posible de la literatura profética veterotestamentaria formadas a lo largo de siglos, bajo la acción del Espíritu de Dios, a través de un complejo proceso de escritura, relecturas y actualizaciones, que determinó su contenido definitivo en continuidad con la predicación original.
En este texto se ha concedido la necesaria atención a los aspectos histórico-literarios, pero se ha privilegiado la exposición teológico-bíblica. Por eso, el foco de la exposición se encuentra en los temas fundamentales de la literatura profética, medulares también en el hoy de nuestra existencia: la exhortación a la fidelidad a los principios religiosos de la alianza, especialmente el monoteísmo, y el anuncio del nuevo orden que Dios quiso establecer en la era mesiánica. Los profetas tuvieron la misión de dar a conocer en toda su pureza la ley y los designios de Dios a sus contemporáneos, inculcar su observancia, combatir las transgresiones, llamar al pueblo a la penitencia y levantar los ánimos decaídos por medio de promesas de salvación. Fueron suscitados, en definitiva, para exhortar y mantener al pueblo de Dios en la fidelidad a la alianza contraída con Yahvé en el Sinaí.
En este contexto, los profetas dirigieron a menudo su mirada hacia el futuro, vislumbrando la figura de un Mesías y la realidad de un reino mesiánico, en el cual se habían de cumplir cabal-mente las promesas dadas por Dios. El presente volumen, junto con la Introducción General a la Biblia, la Introducción al Antiguo Testamento I: Pentateuco y libros históricos, y la Introducción al Antiguo Testamento III: Libros poéticos y sapienciales, constituyen un completo tratado sobre el Antiguo Testamento.978849061796
La parità tra maschi e femmine è un principio sancito dalla Costituzione, eppure ancora oggi è un obiettivo lontano. Le disuguaglianze cominciano a diffondersi da quando si è piccoli, il peggio è che crescono insieme a noi. Così le donne accudiscono i bambini e gli uomini vanno a lavorare. Le donne fanno le segretarie e gli uomini i presidenti. Ma non a tutte, e non a tutti, va bene così. Ecco un modo per imparare con le rime e i disegni a lottare per i propri sogni, a capire che da grande si può fare la mamma e la casalinga, ma anche la sindaca e l'inventrice o, perché no, la fotografa di ragnatele e l'accompagnatrice di sirene. Un libro scritto al femminile, ma rivolto anche ai ragazzi e agli uomini che un giorno diventeranno. Presentazione di Margherita Hack. Età di lettura: da 7 anni. Età di lettura: da 6 anni.
Decisiones seu sententiae selectae inter eas quae anno 2012 prodierunt cura eiusdem apostolici tribunali editae.
Volumen civ
La comparsa sulla scena ecclesiale di Francesco, primo papa gesuita, ha portato alla ribalta, specialmente con la pubblicazione dell'Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, la categoria di discernimento. Benché ricorrente nella tradizione spirituale della Chiesa, tale categoria manca di una più complessiva e sistematica elaborazione teologica. Riconoscendo nell'attuale stagione ecclesiale l'occasione propizia e il doveroso compito per una riflessione approfondita e critica sul discernimento, i docenti del Seminario dell'Arcidiocesi di Milano studiano in questo volume i suoi fondamenti storici, teologici e antropologici e le sue configurazioni morali, personali ed ecclesiali.
Hanno ancora senso i Dieci Comandamenti nella società attuale? Per rispondere a questa domanda, l'autrice incontra dieci persone - molto diverse per formazione, professione, interessi - e dalle loro conversazioni su ogni singolo precetto emergono dieci originali significati del decalogo. Ed ecco la sorpresa: i Comandamenti, vecchi di tremila anni, sono ancora giovanissimi e attuali, addirittura necessari e urgenti. Sono "leggi naturali" a cui si rifanno le persone in maniera ovvia, e che travolgono la logica del mondo grazie alla loro apparente semplicità e chiarezza. Aiutano chi è disorientato, diventano riferimenti per un nuovo umanesimo. Tutti gli interpreti, indipendentemente dal loro credo, provano gusto ad andare oltre il significato scontato di ciascun precetto, e indicano nei dieci comandi, da riscoprire nella loro forza, una bussola ancora oggi necessaria. Conversazioni con: Abdullah Tchina, Giampiero Massolo, Maurizio Colasanti, Nando dalla Chiesa, Mario Furlan, Paolo Gulisano, Paolo Ricci, Susanna Parigi, Samuele Pinna, Enzo Favoino. Postfazione di Elena Lea Bartolini De Angeli.
«Santità per tutti» non significa santità in svendita e nemmeno una sua democratizzazione secondo il pensiero corrente; significa piuttosto che su ogni uomo che viene a questo mondo Dio ha un progetto di felicità che è possibile realizzare mettendo a frutto il dono di grazia e camminando al ritmo del santo popolo fedele di Dio. L'esortazione apostolica "Gaudete et exsultate" non fa che ribadire, dalla prima riga all'ultima, questa convinzione, mostrando una santità non complicata, non elitaria, non disumanizzante, ma alla portata di tutti, realizzabile nonostante le cadute, le molte zone grigie dell'esistenza che spesso rimangono tali; per cui, più che esenzione dal peccato, la vera santità è tensione verso il bene con la totalità del nostro essere, così come ne siamo capaci.