Atti del Convegno del Pontificio Istituto Orientale "Violenza dove antico dolore", Roma 10-11 Ottobre 2017 Il convegno Violenza dove antico dolore. Teologia come mediazione, dal racconto alla luce della vita, di cui questo volume raccoglie gli interventi, si è svolto al Pontificio Istituto Orientale nei giorni 10 e 11 ottobre 2017. Il giorno dopo, la visita al PIO del Santo Padre Francesco chiuse ufficialmente le celebrazioni per il primo centenario dalla fondazione dell'Istituto, voluto da Benedetto XV nel 1917. Proprio in occasione di questo centenario, si volle accogliere la sfida del momento presente e proporre un tentativo di produzione teologica, in risposta a una precisa richiesta pervenuta al PIO alla persona del Rettore D. Nazar S.I. In un incontro avuto con un vescovo armeno di Siria, padre Nazar si sentì rivolgere una richiesta esplicita: aiutateci a formulare una teologia che ci aiuti a pensare una risposta davanti alla violenza di chi vuole ucciderci: dobbiamo dire alla nostra gente "porgete l'altra guancia"? Oppure "imbracciate le armi e difendetevi"?
Ogni Stato europeo ha il suo patrono, dai più grandi, come Francia, Germania, Spagna; ai più piccoli, come il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino, Malta. Questo libro per la prima volta li raccoglie tutti: si tratta quindi di un’opera completa e unica nel suo genere. In ogni doppia pagina troviamo raccontata la vita di un patrono, narrata con uno stile brioso, spiritoso, avventuroso, che sa ben catturare l’attenzione dei bambini. Un box raccoglie le informazioni e le curiosità relative al santo e al suo periodo storico, infine la pagina si chiude con una frase: si tratta del messaggio che ogni santo vuole lasciare ai piccoli lettori. Il libro contiene anche la cartina geografica di ogni Paese, con segnalati tutti i luoghi importanti visitati dai patroni del singolo Stato; contiene inoltre notizie e curiosità di approfondimento non solo degli aspetti religiosi delle origini cristiane dell’Europa, ma anche degli aspetti culturali, storici e di costume.
Punti forti
Si tratta della prima raccolta completa dei patroni di tutti gli Stati europei.
Il linguaggio narrativo e coinvolgente che racconta la biografia dei santi in modo avventuroso.
Il carattere interdisciplinare, l’approfondimento delle conoscenze culturali, storiche e geografiche dell’Europa.
Destinatari: Bambini 8-10 anni, loro genitori e parenti. Insegnanti di religione, storia e geografia delle scuole elementari. Catechisti, parroci, animatori.
Autrice Maria Vago, laureata in Pedagogia con una tesi sulla narrativa d’avventura. Ha insegnato Lettere in un Istituto d’Arte, diplomata in giornalismo, ha diretto il mensile per bambini Ciao Amici. Scrive racconti, romanzi, filastrocche e testi per canzoni. Ha pubblicato più di venti libri con vari editori: Arka, San Paolo, ELI, Einaudi, Larus, Mondadori, Piemme, Melamusic.
Illustratrice Franca Trabacchi, diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha insegnato educazione artistica nelle scuole medie, per dedicarsi, dal 1980, all’illustrazione per l’infanzia. Attualmente collabora con Popotus. Ha pubblicato oltre 60 libri con i maggiori editori italiani per bambini.
"Para comprender la belleza de la celebración eucaristica deseo empezar con un aspecto muy sencillo: la misa es oración, es mas, es la oración por excelencia, la mas alta, la mas sublime, y el mismo tiempo la mas concreta. De hecho, es el encuentro de amor con Dios mediante su Palabra y el Cuerpo y Sangre de Jesus. Es un encuentro con el Señor".
Impegnamoci nel cercare di "frequentare il futuro", e di far uscire da questo Sinodo non solo un documento - che generalmente viene letto da pochi e criticato da molti -, ma soprattutto propositi pastorali concreti, in grado di realizzare il compito del Sinodo stesso, ossia quello di far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un'alba di speranza, imparare l'uno dall'altro, e creare un immaginario positivo che illumini le menti, riscaldi i cuori, ridoni forza alle mani, e ispiri ai giovani - a tutti i giovani, nessuno escluso - la visione di un futuro ricolmo della gioia del Vangelo.
La vicenda dei monaci martiri di Tibhirine, conclusasi tragicamente nel 1996, è nota anche grazie ad una fortunata produzione cinematografica. Per la prima volta, viene tradotto in italiano un testo completo che raccoglie una serie di interventi diversi del priore di Tibhirine: pagine di diario, scritti teologici, omelie, istruzioni alla comunità, preghiere. Un materiale ricchissimo che permette di andare oltre la superficie della cronaca, per attingere il cuore di un'esperienza spirituale singolare e particolarmente eloquente per il cristianesimo nel mondo contemporaneo. La preghiera di Christian, il suo dialogo con il mondo islamico, la dedizione a Dio che arriva fino al dono della vita ci consegnano le tracce della via cristiana alla speranza. In occasione della beatificazione di fr. Christian de Chergé e dei suoi compagni, il volume colma una seria mancanza in vista di una più approfondita conoscenza del percorso di fede di questi testimoni cristiani.
Il libro raccoglie gli atti del 34° Convegno CISM dell'Area animazione della Vita consacrata svoltosi a Collevalenza dal 20 al 24 novembre 2017, dal tema "Silenzio. Ascoltiamoli! Formare i giovani correndo insieme verso il Risorto".
Tema centrale del libro è il rapporto tra i giovani e la vita consacrata.
Il volume propone per la prima volta la traduzione italiana del Discorso sulla Santa Pasqua a lungo attribuito a Giovanni Crisostomo e a lungo considerata una delle sue migliori opere oratorie. I temi trattati attingono al registro teologico sul significato che assume la risurrezione del Signore per l’umanità non senza tener conto dei riflessi etico-pratici che questo evento comporta sulla vita degli uomini: questo giorno infatti, in cui la morte è annichilita e il diavolo sconfitto, diventa per tutti «presupposto della pace, punto di partenza della riconciliazione, soppressione delle guerre» (dall’Introduzione).
Petrarca si pone sullo spartiacque e sul discrimine fra Medioevo e Umanesimo, raccogliendo da un lato le tensioni e i messaggi più vividi e duraturi del primo e prefigurando, dall'altro, quell'assiduo amore per la parola dell'antico che pervase ed animò il secondo... Al pari del Dante paradisiaco, Petrarca è capace di ascendere, con il suo pensiero poetante, dalla terra al cielo, all'eterno dal tempo.
(dal saggio introduttivo di Matteo Veronesi)
Il romanzo si svolge su due principali piani narrativi, ai quali corrispondono due differenti ambientazioni. La prima di queste è la Mosca degli anni trenta del Novecento, in cui si trova in visita Satana nei panni di Woland, un misterioso professore straniero, esperto di magia nera, attorniato da personaggi alquanto particolari: il valletto Korov'ev, soprannominato Fagotto, un ex maestro di cappella sempre vestito con abiti grotteschi, il gatto Behemot, il sicario Azazello , il pallido Abadonna, con il suo sguardo mortale e la strega Hella. L'arrivo del gruppo porta scompiglio non solo fra i membri di un'importante associazione letteraria sovietica, la MASSOLIT, luogo di convegno dell'alta società moscovita, ma in tutta Mosca. La seconda storia, che si sviluppa nel corso dell'intero romanzo interrompendo la narrazione principale sui fatti di Mosca, rievoca gli avvenimenti accaduti a Gerusalemme durante il periodo pasquale al tempo del procuratore romano Ponzio Pilato...
Riduci
Fuga senza fine fu pubblicato nel 1927 e rispecchia il clima tra le due guerre mondiali facendo presagire l'avvento del nazismo. Le vicende di Tunda sono il pretesto narrativo di cui Roth si serve per dipingere con ironia gli squarci della società europea dell'epoca. Tunda, ben lungi dall'essere un eroe positivo, è un uomo in balia degli eventi, rassegnato alla propria sorte. Tunda è un "sintomo" della malattia che altri hanno già contratto. I ricevimenti mondani, la folla per le strade, le conversazioni piatte e superficiali, il denaro che conferisce valore all'esistenza e un generale senso di fugacità sono resi da Roth in modo davvero avvincente. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
Nel mondo dell'"upper class" britannica, l'aristocratica Guendalina manifesta la sua predilezione per il nome Ernesto (Ernest, nella lingua inglese, si pronuncia come la parola earnest, aggettivo utilizzato per indicare colui che è serio, coscienzioso, franco) e il giovane Giovanni Worthing (Nino) ha assunto tale nome allo scopo di farle la corte, inventandosi pure un fratello scapestrato, impersonato dall'amico Algernon, che ama a sua volta la piccola Cecilia e che approfitta dall'inganno escogitato dal primo per starle accanto. La vicenda, da sempre rappresentata sui palcoscenici di tutto il mondo, si snoda in maniera quanto mai brillante, sospesa com'è fra equivoci geniali e dialoghi superbi che Wilde sa abilmente condurre sino a un lieto fine che, ancora una volta, conferma il paradosso della superiorità delle parole sui fatti anticipando tutte le risultanze del teatro dell'assurdo.
Passati alla storia come "l'età del jazz", gli anni Venti furono, secondo Fernanda Pivano, «il decennio di tutte le proteste e di tutte le rivolte, delle utopie più ottimistiche e delle delusioni più spietate». Immagine e frutto di quegli anni sono i racconti di questa raccolta: le voci, i gesti, gli emblemi esteriori ed effimeri di quel mondo di "belli e dannati" appaiono qui come riflessi in uno specchio deformante. I protagonisti dei "Racconti dell'età del jazz" diventano quindi simbolo di un'epoca storica che vide nello scrittore e in sua moglie Zelda la personificazione di un tipo ideale, ma anche della condizione umana universale, oscillanti tra opposti sentimenti e opposte situazioni, sempre costretti dagli imprevisti della vita all'improvvisazione, come in un ritmo jazz.