In un villaggio prossimo alla città costiera di Putian, nella Cina meridionale, all'inizio del XX secolo, Yong Sheng è figlio di un cesellatore e carpentiere che fabbrica fischietti per colombe addomesticate. Gli abitanti adorano questi fischietti che, legati alle penne degli uccelli, fanno sentire meravigliose sinfonie girando sopra le case. Andato a pensione presso un pastore americano, il giovane Yong Sheng, che segue gli insegnamenti di sua figlia Mary, istitutrice della scuola cristiana, ritiene di essere a sua volta chiamato a una vocazione di pastore. È così che, pur continuando a svolgere il proprio lavoro di costruttore di fischietti, Yong Sheng diviene il primo pastore cinese della città. Dopo gli studi di teologia e varie peripezie, torna a svolgere il proprio ministero nella sua città natale. Ma tutto crolla con l'avvento della Repubblica popolare, con la quale comincia per lui e per tanti altri Cinesi un'epoca di tormenti, che culmineranno con la Rivoluzione culturale. Grazie al suo meraviglioso talento di narratore, Dai Sijie riscrive la sorprendente storia di suo nonno, uno dei primi pastori cristiani in Cina.
Un'antologia che raccoglie le parole chiave del messaggio e del ministero di papa Francesco. Per il Santo Padre le parole sono di fondamentale importanza: esse sono capaci di esprimere e descrivere emozioni umane, di erigere ponti ma anche muri.
I termini presenti all'interno del presente volume «sono quelli che contraddistinguono ed evocano i principi fondamentali che papa Francesco ha privilegiato e fatti suoi» (dalla Prefazione del Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, Arcivescovo di Costantinopoli-Nuova Roma).
Da tempo teologi e sociologi cercano di capire che cosa succede oggi nel cattolicesimo. Mentre tutto cambia, nel disorientamento generale della società e della cultura, la Chiesa vive uno dei momenti forse più critici della sua storia. Un vero "inverno". Ci si interroga sul futuro e c'è chi si chiede se siamo gli ultimi cristiani. Molti sintomi ci fanno temere di esserlo davvero, almeno in Europa, dove si rischia il processo di estinzione toccato alla civiltà cristiana del Medio Oriente. Dal luogo dove otto secoli fa Francesco di Assisi si spogliò fino alla nudità per esprimere la sua scelta radicale di Cristo, obbedendo alla voce del Crocifisso che gli chiedeva di "riparare la sua casa in rovina", l'Autore dà uno sguardo generale al nostro tempo, additando le vie di un nuovo slancio evangelizzatore centrato sulle piccole comunità plasmate di Vangelo e fraternità. Una "nuova primavera" della Chiesa, possibile se, come i discepoli di Emmaus, ascoltiamo il Risorto che cammina al nostro fianco e ci riscalda il cuore.
El presente volumen recoge las lecciones pronunciadas por don Luigi Giussani en los Ejercicios Espirituales de la Fraternidad de Comunión y Liberación --y los diálogos consecuentes--, celebrados entre 1988 y 1990. ¿Qué es el cristianismo sino el acontecimiento de un hombre nuevo que, por su naturaleza, se convierte en un protagonista nuevo en la escena del mundo? ¿Cómo llegamos a tener experiencia de algo tan deseable como es vivir el instante sin sucumbir a la tentación de huir? ¿Cómo podemos dar a conocer a los hombres de nuestro tiempo a Jesucristo, aquel que hemos reconocido? Se trata de preguntas que en último término remiten a la precariedad de una carne, al hacerse hombre de aquel que es el significado de todas las cosas. Pero no como un acontecimiento sucedido en el pasado, sino como experiencia tangible en el presente a través de la precariedad de otra carne, la de una compañía de amigos hecha de personas como las demás, pero a la vez distintas, con una humanidad más plena y deseable, y que es posible encontrar en cualquiera de los ámbitos de la vida cotidiana. Dios ha nacido en la carne y permanece en la carne de aquellos que Él elige y lo reconocen.
A lo largo de estas páginas, el papa Francisco conversa con Luigi Maria Epicoco sobre la fi gura de san Juan Pablo II, que con el paso del tiempo ha ido cobrando su verdadera dimensión. En este centenario de su nacimiento se le ve verdaderamente grande y se comprende el motivo por el que la multitud congregada en la plaza de San Pedro gritara el día de su funeral: "¡Santo ya!". En este diálogo familiar se tratan aspectos que atañen a toda la Iglesia, pero también salen a relucir preciosos fragmentos autobiográficos que el propio papa Francisco ha compartido con su entrevistador, permitiéndole hurgar en su mente y en su corazón. Luigi Maria Epicoco es sacerdote de la archidiócesis de L’Aquila y catedrático de Filosofía. Ha publicado una treintena de libros y numerosos artículos científicos de naturalezafilosófica y teológica. FRANCISCO es el 266o y actual papa de la Iglesia Católica desde el 13 de marzo de 2013. Sacerdote jesuita de nombre secular Jorge Mario Bergoglio, es el primer papa americano, hijo de emigrantes piamonteses. En 2001, fue creado cardenal por Juan Pablo II. Desempeñó su labor pastoral en Buenos Aires hasta el cónclave en que fue elegido romano pontífice.
Il "sentimento del tempo" pervade la terza "prova poetica" di Marco Garzonio. Dopo Siamo il sogno e l'incubo di Dio (2015) e I profeti della porta accanto (2017), il nuovo canto nasce nella sofferenza per il diffuso clima di disumanità (la «cultura dello scarto» di papa Francesco) e s'appella allo spirito della generazione dell'Autore, «nata con la guerra». Ad essa Garzonio dedica l'opera perché continui a «promuover la memoria, stupirsi, sognare, esser solidale, liberamente pensare» e «passi il testimone a chi già ci cammina a fianco e a chi solo l'amore riesce a immaginare». Chi non si arrende dispone degli attrezzi per resistere anche alle catastrofi e porre le basi di ogni Ricostruzione. Prefazione di Lucilla Giagnoni.
Si tratta della riedizione di una raccolta di meditazioni proposte dal mistico toscano negli anni '49 - '51 alle associate dell'"Opera Ritiri", Istituto religioso fondato da Maria Giubbi, donna di grande statura religiosa e sociale. La proposta di Barsotti va alla radice della vocazione alla sequela del Cristo, rivolta non solo a chi di questa ne fa lo specifico del proprio cammino di vita nella dimensione propria dello stato religioso, ma a quanti, in ogni condizione di vita, nell'esperienza dell'incontro col Cristo scoprono la perla preziosa della chiamata alla fede. Don Divo descrive, con la profondità e la semplicità che gli sono proprie, le componenti e le tappe di questo cammino, che è essenzialmente di amore.
La sofferenza, la rinascita, la bellezza nella Via Crucis che ha commosso il mondo. Roma, 10 aprile 2020, Venerdì Santo. Nel pieno della pandemia, la Via Crucis celebrata dal Papa non si svolge in mezzo alla folla, nel Colosseo, ma nella piazza San Pietro deserta, sotto lo sguardo dell'antico crocifisso della chiesa di San Marcello al Corso. Le parole che risuonano nella notte della morte e del dolore provengono dalla parrocchia del carcere di Padova: a meditare sulle quattordici stazioni della Passione di Cristo è un'intera comunità di uomini e donne che abita e lavora in questo mondo ristretto. "Mi sono commosso" ha scritto Papa Francesco. "Mi sono sentito molto partecipe di questa storia, mi sono sentito fratello di chi ha sbagliato e di chi accetta di mettersi accanto a loro per riprendere la risalita della scarpata." In questo libro, partendo dalle meditazioni sulla Via Crucis raccolte e scritte insieme alla giornalista e volontaria Tatiana Mario, don Marco Pozza ha costruito un racconto sulla fede e la risurrezione dei viventi: la Via Crucis di Gesù diventa così una Via Lucis degli uomini, la cui sofferenza è stata riscattata da Cristo in persona. "Mai celebrata una Via Crucis così" scrive l'autore. "Pareva davvero d'attraversare l'Odio desiderando l'Amore."
Il volume raccoglie 8 interventi di papa Francesco (solo scritti o pronunciati) nei quali fa emergere il suo messaggio e il suo sogno per il mondo “nuovo” che sta nascendo durante e dopo la pandemia del coronavirus. Un mondo con al centro le relazioni tra le persone, in cui la solidarietà e la collaborazione, la creatività e il sostegno a chi è “più indietro”, sono i pilastri. Introduce il volume la prefazione del card. Michael Czerny, gesuita, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede.
Quando parliamo di omosessualità, di cosa stiamo parlando? La risposta parrebbe scontata, ma non è così. Spesso non è così nemmeno per colui che, come seminarista o come prete che si interroga sul proprio orientamento sessuale, vive in una condizione che, non di rado, non sa decifrare o ritiene di non riuscire ad affrontare. Confrontarsi, poi, dentro e fuori la Chiesa, è reso oltremodo difficile da un dibattito che oggi, frequentemente, scade nel conflitto e finisce per creare opposti schieramenti. Il fatto di riconoscersi in uno schieramento, apparentemente mette ordine; paradossalmente può condurre a maggiore confusione e disorientamento. Accade così ogniqualvolta si intende rinchiudere l'umanità di una persona - dunque pure la sua ricchezza e il suo carisma - negli spazi angusti delle «etichette». Siano quelle che siano. Il testo intende procedere in un senso interpretativo e non riduttivamente diagnostico. L'orientamento sessuale non può essere esaminato alla stregua di un tratto isolato della personalità, ma va compreso all'interno di un sistema i cui attori sono la persona, ma pure il suo contesto. La sua valutazione in una prospettiva vocazionale, perciò, non può prescindere dalla valutazione del bene evangelico che la persona nel suo contesto è condotta a esprimere. Prefazione di Luca Bressan.
Competenza unita a chiarezza espositiva, per capire i passi incompresi e incomprensibili di Vangelo e dintorni.