Nella proposta pastorale per l’anno 2020/2021, l’arcivescovo Delpini invita tutti a far emergere le domande profonde che interpellano la nostra fede e il pensiero del nostro tempo, ancora segnato dall’esperienza drammatica della pandemia.
I fedeli sono esortati a interpretare e discernere prima ancora che a programmare. «Non è più tempo di banalità e di luoghi comuni, non possiamo accontentarci di citazioni e di prescrizioni. È giunto il momento per un ritorno all’essenziale, per riconoscere nella complessità della situazione la via per rinnovare la nostra relazione con il Padre», scrive l’Arcivescovo. La proposta pastorale intende, in sostanza, incoraggiare l’invocazione, la ricerca, l’esperienza della sapienza, attingendo al patrimonio dei Libri Sapienziali.
Il volume è suddiviso in due parti: una prima parte introduttiva, che affronta i temi sopra citati, e la lettera vera e propria di apertura dell’anno pastorale, in cui si fa più assiduo e puntuale il riferimento al Libro del Siracide, suggerito come guida di questo cammino, e alla vita della comunità cristiana.
Dio, da sempre, si rivolge alle "periferie" della storia: ai pastori di Betlemme, alla gente di Nazareth, ai puri di cuore: come Maria Santissima e il suo Sposo Giuseppe. L'Altissimo predilige la quotidianità, apparentemente banale, che fa da cornice alla vita dei semplici, spesso nascosta agli occhi del mondo, ma tanto gradita dinanzi a Lui. Anche a Fatima il suo sguardo raggiunge i più piccoli, addirittura gli ultimi nati nelle umili famiglie dos Santos e Marto: Lucia, Francesco e Giacinta. Dalla lettura di queste pagine, scopriremo come Dio parla a quelle "periferie del cuore" che tutti ci portiamo dentro. E ci accorgeremo, con stupore, che i primi "lontani" sono accanto a noi, vivono nei nostri quartieri, forse nelle nostre stesse case.
"Conoscere Santa Cabrini equivale a immettersi in un mondo che parla di santità quotidiana. Quella della "porta accanto" per dirla con le parole di Papa Francesco. Madre Cabrini la percepisci, infatti, come la compagna di strada che ti aiuta a vivere le vicende della vita, belle o tristi non importa, con il sorriso della speranza". (dalla prefazione di Mons. Rino Fisichella)
Ha 10 anni Maddalena Morano quando incontra per la prima volta Don Bosco. È salita su un albero per osservare quel prete dal viso allegro e buono che
dirige un’orchestrina di ragazzini per le stradine del paese. Ancora non sa che, 21 anni dopo, lo incontrerà di nuovo e questa volta sarà per sempre. È il
1878, infatti, quando chiede di essere accettata tra le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA). La riceve madre Maria Domenica Mazzarello. È l’inizio del suo profondo cammino di fede che, in particolare, la porterà dal Piemonte alla Sicilia dove, in pochi decenni, darà un volto nuovo alla vita religiosa femminile nell’Isola, trasformandola dall’interno, attenta ad aprire le strade della cultura alle giovani, formando centinaia di educatrici cristiane chiamate a farsi moltiplicatrici di bene nelle famiglie, nella società e nella Chiesa. Il libro, in occasione del 25° anniversario della beatificazione di madre Morano, ripercorre la sua intensa biografia, aggiornandola con informazioni inedite che gettano nuova luce sulla sua persona e sulle sue realizzazioni, ma permette anche una migliore comprensione dell’ambiente in cui si è svolta la sua missione di educatrice e formatrice.
Gettare un ponte tra la letteratura scientifica/riflessione teorica sull’educazione all’affettività e il modo in cui questa missione educativa deve essere calata nei concreti cammini pastorali, in ambito salesiano ma non solo. È l’obiettivo di questa raccolta di saggi, laboratori e meditazioni suddivisa in tre parti: 1) Le relazioni, con quattro contributi (“Sfide per l’educazione all’amore: la prospettiva delle scienze sociali”, “L’accompagnatore dei giovani nel cammino di educazione all’amore e di discernimento”, “Gioventù, sessualità e intimità oggi” e “Libertà di amare: una prospettiva salesiana sull’educazione all’amore”); 2) I laboratori su tre sfide concrete ed emergenti: “Omosessualità e teorie gender”, “Accompagnamento spirituale salesiano dell’affettività e della sessualità nel mondo giovanile: proposta e ricerca” ed “Educazione all’amore e alla famiglia”; 3) Le lectio, con sei proposte di lectio divina incentrate sulla figura di Paolo di Tarso. Il volume, nato nell’ambito di una serie di seminari organizzati dal Dicastero Pastorale giovanile della Congregazione salesiana, si offre come strumento aggiornato per un’educazione alla maturità affettiva, all’amore e alla famiglia, andando oltre l’“educazione sessuale” offerta dalle agenzie educative istituzionali.
Contenuto
A tutti noi, per superare la crisi legata al coronavirus, è richiesto di sentirci responsabili nel mettere in atto quei gesti che danno alla vita un orientamento nuovo. Ma i gesti hanno bisogno anche di essere accompagnati da parole significative che aiutino a pensare e a orientare profondamente i nostri cuori verso un’autentica solidarietà, per uscire tutti insieme da questa curva della storia. Alcune di queste parole segnaletiche le possiamo trovare in questo prezioso libretto. “Altruismo”, “compassione”, “cura” e “dono” sono le parole che gli autori hanno scelto per comporre queste pagine: parole che hanno la loro radice nella fede cristiana e che qui trovano la loro declinazione nelle diverse discipline, dalla filosofia alle religioni, dalla psicologia all’antropologia. Dunque, parole che toccano l’intelligenza e scaldano il cuore, soprattutto parole luminose per il tempo che stiamo vivendo. Dalla prefazione del card. Gualtiero Bassetti Presidente della Conferenza episcopale italiana
Destinatari
Tutti.
Autore
Simone OLIANTI è psicologo, life coach e docente di etica e psicologia della religione presso la Scuola superiore di scienze dell’educazione "San Giovanni Bosco", Istituto universitario aggregato alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Fondatore dei Metànoia Workshop, laboratori di trasformazione personale, tiene corsi e conferenze in varie parti d’Italia per accompagnare le persone in situazione di crisi e di fallimento a ritrovare motivazione e gusto per la vita. Praticante di meditazione e formatore presso l’Associazione Tutto è Vita, collabora da vari anni con il Movimento dei Ricostruttori nella preghiera. Per le Edizioni Messaggero di Padova ha pubblicato: Scegli di vivere. Cambiamento e gusto della vita (2017), Il coraggio di vivere. Oltre le paure che ci abitano (2018), L’amore non è mai sprecato. Conversazioni su amore e perdono (2019). dr.olianti@gmail.com Alfredo JACOPOZZI è prete della chiesa di Firenze. Svolge la sua attività accademica come docente presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale, l’Issr della Toscana “Santa Caterina da Siena” e la Scuola superiore di scienze dell’educazione “San Giovanni Bosco”, Istituto universitario aggregato alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Svolge la sua attività pastorale come direttore dell’Ufficio cultura e del Centro per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Firenze. È membro del comitato scientifico della rivista «Mistica e Filosofia». alfredojacopozzi@tin.it
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La pandemia da Covid ha evidenziato nodi irrisolti della nostra civiltà: la morte in solitudine, la nostra fragilità, la nostra relazione con la natura. Siamo esseri fragili: quando tutto va bene, tendiamo a sentirci onnipotenti, ma basta un virus per vedere crollare tutte le nostre certezze e le nostre convinzioni. Abbiamo visto il volto del trauma e abbiamo visto morire in silenzio. Abbiamo visto gli occhi di chi muore da solo. In un’epoca che ha rifiutato la morte, dare dignità e calore a chi muore diviene l’estrema forma di cura, quando nulla è più possibile allo sforzo medico e alla scienza. Non si tratta di eroismo ma di semplice umanità, che appare come qualcosa di eccezionale in un mondo molto disumanizzato. Restare con la morte significa dar valore alla vita: aver profondo rispetto per il momento della morte è un modo per custodire la vita stessa.
Destinatari
Tutti
Autore
Guidalberto Bormolini, sacerdote e monaco, laureato alla Pontificia Università Gregoriana e dottorando in Teologia Spirituale presso l'Ateneo Sant’Anselmo a Roma. È docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova. Si occupa della formazione sui temi della spiritualità e del dialogo interreligioso nel fine vita presso numerosi Hospices, Asl e strutture ospedaliere. È fondatore e presidente di TuttoèVita Onlus. Stefano MANERA, medico chirurgo, specialista in anestesia e rianimazione, è da sempre impegnato nell’ambito delle emergenze e della medicina subacquea e iperbarica. È inoltre esperto di medicina integrata, nutrizione e omeopatia. È accompagnatore spirituale nel fine vita e nella malattia, si interessa di tecniche meditative, terapie biodinamiche e bioenergetiche somatorelazionali. Ines TESTONI, filosofa e psicoterapeuta, professoressa di psicologia sociale all’Università di Padova dove dirige il master in Death Studies & The End of Life, ricercatrice all’Università di Haifa, coordina da anni percorsi di death education misurandone gli effetti positivi sugli allievi di tutte le età e diffondendo i risultati di tali ricerche a livello internazionale. Per le competenze in questo campo è annoverata tra le 100 esperte, ovvero tra le scienziate più importanti a livello nazionale.
P. BERNHARD HÄRING (BÖTTINGEN 1912- GARS AM INN 1998), redentorista, esponente della scuola teologica di Tubinga, è considerato il massimo protagonista del rinnovamento della teologia morale nella stagione del Concilio Vaticano II e in quella immediatamente successiva. Determinante il suo apporto per quanto riguarda la centralità della coscienza, la fondazione biblica dell’etica, i valori spirituali del matrimonio, la teologia della pace e della non violenza, in tempi in cui questo tipo di riflessione non era ancora pacificamente acquisito. La sua vita di teologo si svolse per gran parte a Roma - all’Accademia Alfonsiana in cui insegnò per quasi quarant’anni dopo esserne stato uno dei fondatori e negli Stati Uniti. Non “teologo e basta”, ma aperto alla pastoralità e testimone vero dei valori che professava, dovette anche soffrire per le sue idee e affrontare per un non breve periodo forti difficoltà con la S.Congregazione per la Dottrina della Fede che lasciarono il segno anche sulla sua salute; ma continuò sempre a riconoscersi una persona felice e a esprimere la sua gratitudine a Dio per quanto sentiva di aver ricevuto «dalla chiesa, nella chiesa e per mezzo della chiesa».
«In un mondo che, dagli anni immediatamente successivi alla caduta del muro di Berlino, sembra ancora muoversi in direzione contraria rispetto a quanto auspicato da Balducci, in cui si impongono modelli antropologici individualistici e frammentati, si svolgono conflitti ingestibili e laceranti e si assiste alla riaffermazione di religioni fondamentalistiche, la prospettiva di Balducci - il suo “utopismo” dell’uomo planetario - risulta affascinante e più che mai attuale. I due ambiti privilegiati a cui si rivolge la sua riflessione culturale, la pace e le religioni, costituiscono il binario obbligato da percorrere, perchè si profili all’orizzonte la sagoma dell’uomo planetario, dell’uomo inedito sul cui “avvento” Balducci non esita a scommettere».
C'è un motivo se il piccolo Oreste è diventato don Oreste Renzi, il famoso sacerdote dalla "tonaca lisa", difensore irriducibile dei piccoli e dei poveri contro ogni ingiustizia, ma sempre con il sorriso sul volto.Puoi scoprirlo attraverso i racconti e le illustrazioni di questo libro, ricco di episodi incredibili che sono destinati ad entrare nella leggenda.
Perche crisi e stanchezze di coppia crescono di numero? Perche il ricorso alla separazione si estende in maniera inquietante? E' l'amore che e fragile oppure e il modo di intenderlo e di viverlo che va rivisto? Ci si puo`fermare al sentimento amoroso", nobile ma possessivo, oppure ci si deve inoltrare verso un amore fatto di rispetto e di distanza dall'altr o? Amore spontaneo oppure amore di alterita? Amore-dono oppure amore-costruzione? Amore come dovere oppure come continua esplosione di meraviglia? E a anche una dimensione comunitaria e sociale? Attorno a queste alternative e ad altri interrogativi simili si snodano incalzanti le pagine di battista borsato. Esse accompagnano i lettori - giovani, fidanzati e sposi - verso una modalita altra e gioiosa di guardare e di vivere l'amore. Un amo re che domanda sapienza e inte"
Questo libro inizia con uno sguardo generale sulla vita e sull'opera di Cassiano il quale visse in diversi paesi ricoprendo svariate mansioni, ma la costante nella sua vita straordinaria è stata una vocazione monastica vissuta a servizio della Chiesa.
Questo libro è stato scritto per due tipi di lettori che in parte si sovrappongono: da una parte, monaci e monache e coloro che sono attratti dalla spiritualità monastica; dall'altra gli studiosi della prima era cristiana. L'autore ha sempre avuto presente coloro che guardano a Cassiano come ad un maestro della vita monastica.
L'obiettivo di Cassiano è quello di raggiungere la purezza del cuore; questo significava porsi in una posizione contemplativa nei riguardi di tutta l'esperienza umana, inclusa l'esperienza di Dio. Il suo insegnamento sull'interazione fra contemplazione e azione ci conduce ad una sfida perenne insita nella vita monastica.