«Siamo qui ai piedi di Maria per un motivo grande: non solo perché ci sentiamo protetti, o perché fa le grazie, le
guarigioni, ecc. Tutto questo è vero e Nostra Madre desidera accontentarci presso il Signore, perché il Figlio le ha
chiesto di occuparsi di noi. Ma il motivo fondamentale […] è perché duemila anni fa una donna è diventata la Madre
di Dio. Cosa signifi ca? Una cosa grande e inconcepibile dalla mente umana: se Maria non avesse detto “sì”
all'Angelo nella sua casa di Nazareth, la nostra vita risulterebbe un “no”; sarebbe rimasta una serie di “no”, di
desideri abortiti. Avremmo continuato a cercare Dio a tentoni senza mai trovarlo. Accettando la proposta di Dio,
Maria ha fatto sì che il Logos rifacesse amicizia col Caos dell'uomo! Umano e Divino sono ridiventati – come in Eden
– amici: la terra è fatta per il cielo, e il cielo per la terra». Così, in una delle sue omelie qui raccolte, il cardinale
Angelo De Donatis spiega il motivo della necessità, ancora oggi, di stare di fronte, anzi, ai piedi di Maria: l'umanità
ha bisogno di una Madre e queste pagine, predicate in varie occasioni e nell'arco di tempo di oltre sei anni,
ricordano al lettore che la maternità divina della Vergine è l'occasione che l'umanità ha di poter guardare al futuro
con una speranza che non è illusione ma Redenzione.
Angelo De Donatis è nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, provincia di Lecce e diocesi di Nardò-Gallipoli. Ordinato
sacerdote il 12 aprile 1980, il 14 settembre 2015 è stato nominato da papa Francesco ausiliare di Roma, incaricato
per la Formazione Permanente del Clero. Il 26 maggio 2017, sempre papa Francesco lo ha nominato Vicario
Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Il 28 giugno 2018 durante il Concistoro è stato creato Cardinale.
Dall'11 luglio 2019 al 24 ottobre 2020 è stato Amministratore Apostolico sede vacante dell'Esarcato per i fedeli
cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia. È Presidente della Conferenza Episcopale Laziale e membro della
Congregazione per il Clero e della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
La preghiera dell'Ave Maria, spiegata ai bambini.
«Lo studio sia delle fonti del messaggio di Fatima che della riflessione teologica su di esso ha portato Bueno de la Fuente a definirlo "una testimonianza mistica e profetica". La parola chiave della lettura teologica di questa testimonianza mistica e profetica individuata dall'Autore è la "misericordia". Le fonti del messaggio di Fatima non ci presentano un discorso speculativo su Dio; piuttosto, danno testimonianza di un incontro, un'esperienza mistica capace di trasformare la vita, come ha trasformato quella dei veggenti». (Dalla Prefazione di p. Carlos Cabecinhas, Rettore del Santuario di Fatima)
Questo libretto raccoglie in modo snello le riflessioni di un pastore in cura d'anime che sono qui proposte come sussidio per il cammino spirituale nel quale Maria è guida e madre. Un cammino da compiere nei mesi mariani, preferibilmente in maggio e ottobre, ma valido in ogni momento dell'anno. Maria, immagine e modello della Chiesa, ci prende per mano e ci fa scoprire la bellezza del volto di Dio che si fa sempre più prossimo ai bisogni dell'umanità.
Valendosi di un'approfondita ricerca storica, di un'ampia documentazione e di inserti che riportano le testimonianze dirette di chi ha vissuto fin dall'inizio il fenomeno Medjugorje, il libro ricostruisce la meravigliosa storia che la Vergine Maria, Regina della pace, ha scritto e continua a scrivere in quella terra dal 24 giugno 1981, quando è apparsa per la prima volta ai veggenti. - Nella prima parte si ripercorrono con dovizia di particolari i primi giorni delle apparizioni e poi lo sviluppo del fenomeno Medjugorje negli anni fino ai nostri giorni. - La seconda parte del volume ci fa conoscere più da vicino i ragazzi che la Madonna ha scelto come portavoce del suo messaggio per l'umanità. - La terza parte approfondisce il significato dei messaggi di questa Madre che non si stanca mai di indicarci la via del Paradiso: si riflette quindi sul cammino che la Regina della Pace propone; sul senso e sull'importanza dei dieci segreti affidati dalla Madonna ai veggenti.
Cantus Mariales è una proposta discografica realizzata dal gruppo vocale Cantori Gregoriani, diretti dal M° Fulvio Rampi. L'album contiene una raccolta di ventuno brani monodici mariani di impronta popolare, in lingua latina, la cui composizione abbraccia tanto l'antica e variegata tradizione gregoriana (antifone, tropi, sequenze, conductus...) quanto il vasto repertorio "tardivo" fino al neo-gregoriano degli ultimi secoli. I brani presenti in questa silloge fanno parte di una pubblicazione del 1903, curata da Dom Joseph Pothier, monaco solesmense e protagonista principale della monumentale opera di ricostruzione del canto gregoriano. La freschezza e la semplicità della linea melodica si accompagna alla sapiente compilazione dei testi, tutti dedicati alla figura della Vergine e caratterizzati da profondità teologica e ispirazione poetica. Brani: Ave Maria - Memorare - Inviolata - O Virgo pulcherrima - Tota pulchra es - Omnis expertem - Terrena cuncta iubilent - Eva virum - Iesu Fili Summi Patris - O Res Admirabilis - Resonet in laudibus - Clemens et benigna - Stabat Mater Speciosa - Ave Mater - Ave plena gratiae - Post partum Virgo - Gloria Sanctorum - Salve Mater Misericordiae - Concordi laetitia - Sicut pratum picturatur - Sancta Maria.
Se rimane vero che durante l'esposizione del Santissimo Sacramento non si devono compiere altre pratiche devozionali in onore della Vergine Maria e dei Santi si comprende però che il Magistero non escluda il Rosario valorizzando l'impronta eminentemente cristologica. Lo stesso Rosario, compreso nel suo senso profondo, biblico e cristocentrico, potrà essere una via particolarmente adatta alla contemplazione eucaristica, attuata in compagnia e alla scuola di Maria. Pertanto vanno riscoperti e promossi nella pratica pastorale gli elementi offerti nella Rosarium Virginis Mariae al cap. III (da Anno dell'Eucaristia. Suggerimenti e proposte).
Sei adorazioni eucaristiche per percorrere il cammino dell'Avvento con Maria. - «Rallegrati, piena di grazia» (Lc 1,26-38) - «Beata colei che ha creduto» (Lc 1,39-45) - «L'anima mia magnifica il Signore» (Lc 1,46-56) - «Maria custodiva queste cose nel suo cuore» (Lc 2,1-7) - «Egli è qui per la risurrezione di molti» (Lc 2,21-35) - «Devo occuparmi delle cose del Padre mio» (Lc 2,41-52). Uno strumento adatto per la preghiera personale e comunitaria davanti all'Eucaristia.
Nell'avvento 2024 i giorni di preparazione al Natale hanno un valore particolare, perché sono anche i giorni in preparazione all'inizio ufficiale del Giubileo. Viverli bene significa approfittare meglio di questo tempo. Gli schemi di preghiera proposti, adattabili a vari momenti liturgici ed extraliturgici, prevedono una lettura e un commento su nove momenti per accompagnare la novena di Natale: l'attesa, la porta, il pellegrino, la luce del perdono, la promessa, la notte, la carità, i sogni, il bimbo. Uno strumento utile per non farsi travolgere dal tempo.
Il libretto illustrato racconta le vicende legate alle apparizioni di Maria Vergine, "Regina della pace", ai sei veggenti di Medjugorje, e i messaggi che ancora oggi lascia all'umanità. L'autore non intende prevenire il giudizio della Chiesa sull'autenticità soprannaturale di questi fatti, di cui evidenzia anche i punti interrogativi e gli aspetti problematici. Ma i messaggi che arrivano da Medjugorje possono comunque costituire un serio cammino cristiano orientato verso Dio.
Per comprendere una cultura, non c'è via più diretta delle immagini che ci ha trasmesso. Che cosa ci rivela la rappresentazione della Vergine, secolo dopo secolo, ritratta nel momento in cui dà alla luce Gesù? Quali fonti hanno marcato le fasi della sua evoluzione rappresentativa, insieme alle varianti più significative? L'Autrice ripercorre l'iconografia antica fino ai giorni nostri, analizzandola tanto dal punto di vista dogmatico (la postura, la presenza di elementi simbolici) quanto sul piano storico, come specchio della percezione del mistero della maternità nel tempo, incrociando l'arte con le fonti testuali, facendo ricorso quindi a testimonianze interdisciplinari frutto di un'ampia ricerca. Accanto alla figura di Maria, un archetipo che attraversa l'arte degli ultimi duemila anni, vengono prese in esame le altre presenze femminili, espressive della cura del Bambino nel giorno della sua nascita. Corredato da una ricca bibliografia e un corposo apparato di note, questo secondo volume della collana fa seguito all'analogo studio dedicato al ruolo di san Giuseppe nell'iconografia natalizia. Un'occasione di riflessione inedita sui significati del Natale, per arricchire il proprio percorso culturale e spirituale, e offrire ad altri la stessa opportunità.
Sussidio per la preghiera personale e comunitaria. Un aiuto a riscoprire non solo la pratica del Rosario, ma anche tutta la novita di questa devozione che il Papa ha richiamato nella Lettera Rosarium Virginis Mariae. La peculiarita che caratterizza il sussidio e quella di proporre un Rosario vocazionale, ossia chiedere al Signore, per intercessione di Maria, il dono delle vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata, alla missione. Per pregare meglio il Rosario il sussidio propone la seguente struttura: annuncio del mistero; proclamazione della Parola di Dio; breve pausa di silenzio; intenzione vocazionale; Padre Nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre; Preghiera di Fatima; invocazione vocazionale; orazione conclusiva.