"L'evangelizzazione procede se in primis le persone consacrate sanno attrarre, sanno cioè indicare la vera fonte della specifica vocazione, che è la gioia di vivere nella radicalità proposta dal Vangelo. Questo saggio teologico-spirituale contribuirà in modo significativo a ripensare la vita e lo scopo della vita consacrata nella più ampia missione affidata da Cristo alla Chiesa. Lo snodo essenziale e fondamentale è da concentrare sulla valorizzazione delle differenze, accarezzando i conflitti. Le comunità devono sentire come primario dovere-piacere quello della formazione per vivere in modo significativo l'esperienza del servizio espresso in una vita felice" (Dalla Prefazione di monsignor J. R. Carballo).
San Giuseppe, l'uomo del silenzio, immagine di Dio Padre, dice nella sua vita una sola parola: Gesù. Questa "Parola" contiene tutti «i tesori della sapienza e della scienza» (Rm 11, 33), una Sapienza «sconosciuta ai principi di questo mondo» (1 Cor 2, 7-8), che abitò nella sua casa, nascosta per trent'anni. Nella casa di Giuseppe apprendiamo a vivere come figli adottivi, come figli di Dio Padre (Ef 1, 3-14). San Giuseppe continua a custodire tutti coloro che sono disponibili ad entrare in questa bottega fatta casa per scambia-re quattro chiacchere con Lui, come ricordava don Tonino Bello. Questo libro propone una riflessione semplice, efficace che, attraverso cinque cortometraggi (tenerezza, obbedienza, accoglienza, coraggio creativo, paternità), ci consegna l'umanità matura del falegname di Nazaret, ci narra una forma di umanesimo che ha colorato il "vangelo" di Gesù, ci invita a non liquidarlo dal suo ruolo (dalla Prefazione di L. Gaetani).
Il terzo volume dell’Opera Omnia del Prof. M. Malaguti presenta una lunga meditazione filosofica che intende riflettere sulla prima, originaria percezione del nostro esistere, a partire dall’esperienza del nostro io. Il nucleo profondo dell’essere umano viene raggiunto con un approccio filosofico, ed è svelato dalla «identità dell’io». L’Autore si dimostra attento e aperto alle problematiche derivanti dalle conquiste scientifiche e tecnologiche contemporanee, realizzando così una interessante complementarietà tra metodo filosofico e scientifico per una più profonda conoscenza dell’uomo.
MAURIZIO MALAGUTI (1942-2018) Distinto studioso delle scienze filosofiche, in particolare del contributo cristiano alla storia del pensiero, è stato docente di Filosofia della religione, Ermeneutica filosofica e Filosofia teoretica presso l’Università degli studi di Bologna. Al momento della morte era Presidente del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio.
Questo libro offre una presentazione della filosofia della conoscenza e del cosmo del filosofo spagnolo Leonardo Polo. La sua tematica è l'individuazione del "limite" concettuale della nostra mente e il tentativo di trascenderlo attraverso il pensiero filosofico. Le scienze riducono le cose fisiche a oggetti intelligibili capaci di offrire una certa idea della realtà e trovano una particolare applicazione nel dominio tecnologico della natura. La metafisica del mondo fisico cerca invece d'immergersi nella sua struttura profonda, rinunciando però al suo possesso concettuale, per poter così scoprirne i principi ontologici e aprire la strada alla contemplazione dell'essere materiale nella vastità del cosmo. La proposta di Polo continua in qualche modo il progetto aristotelico della Fisica, alienandolo però dal dominio oggettivante. Questa operazione implica un radicale cambiamento della nostra mentalità, se si desidera comprendere la realtà corporea così come è, e non come viene elaborata dai nostri schemi mentali. Si profila così un mondo oscuro per noi, nel suo continuo alternarsi tra processi e arresti formali. È un mondo sostenuto da un pulsare cosmico perenne che, nei suoi livelli più alti, come la vita, s'illumina e si ordina in un modo progressivo, senza giungere a una culminazione definitiva. Soltanto in questo quadro è possibile compiere il salto oltre il limite, un salto che consente di avvertire l'essere del cosmo come un perenne incominciare persistente che ne rivela la condizione creata. Il lettore che vorrà inoltrarsi in questa lettura forse sarà sorpreso dalla novità di questa proposta filosofica. Ma potrà anche essere molto stimolato a cercare di capire il senso dell'universo al di là di quanto presentano la conoscenza ordinaria e le spiegazioni scientifiche.
Il libretto narra di come nell'arte presepiale napoletana, oltre l'uso di raffigurare le scene della Natività, venne introdotto anche l'uso di realizzare delle scenografie "presepiali" Pasquali. Le stazioni della Via Crucis e il ciclo della Passione di Gesù, ospitate in scarabattole e campane di vetro, infatti, si trasformarono in "presepio", assumendo i tratti "astratti" del simbolismo e della metafora, già usati nel presepio della Natività.
Alla domanda: «Come concepire il "Regno di Dio" predicato da Gesù Cristo?» l'autore risponde passando in rassegna - dapprima l'Antico e il Nuovo Testamento - e poi la riflessione teologica. Il testo si conclude con la presentazione delle caratteristiche e degli aspetti costituivi della realtà predicata e instaurata da Gesù Cristo.
Prefazione Papa Francesco.
Il libro raccoglie un bel numero di articoli di psicologia, pubblicati dall'autore sulla rivista camilliana di cultura sanitaria Missione Salute, e scritti con un linguaggio comprensibile anche dai non addetti ai lavori. Parlano dell'aver cura di sé e degli altri, della malattia e della speranza, del perdono e della resilienza. Ma trattano anche altri argomenti interessanti, curiosi e un po' "graffianti". Sono frammenti di psicologia, utili per capire meglio se stessi e gli altri, per cambiare modi di pensare e di comportarci, per stare bene noi e vivere meglio il rapporto con gli altri.
Una raccolta di pensieri tratti dalle parole di Papa Francesco dedicati alla nascita del nucleo familiare secondo il disegno di Dio e sull'importanza del sacramento del matrimonio nel contesto dell'anno Amoris laetitia recentemente indetto dal pontefice.
Giuseppe é un uomo umile, il suo cuore è appunto humus. Egli è pronto a ricevere seme e acqua per restituire frutto.
L’Uomo Giusto è una meditazione sulla figura di san Giuseppe. In questa raccolta di pensieri, il protettore di tutti i papà viene scorto in filigrana nei tanti episodi del Vangelo, nelle parole di Gesù, volto del Padre. Vi sono raccontate testimonianze tessute della stessa stoffa di Giuseppe, sono storie di vita somiglianti alla vicenda del Custode del Redentore. Raramente ne facciamo constatazione ma l’esempio di san Giuseppe é presente in tante vite e con |’esortazione apostolica Patris Corde papa Francesco ha offerto ai credenti l’opportunità di riscoprirlo.
Nella seconda parte del libro é proposta una Novena al Santo con la raccolta di Salmi, di preghiere dei Papi e con alcuni spunti di riflessione legati ai Patriarchi e personaggi dell'Antico e del Nuovo Testamento. Sono storie di fede che hanno fatto parte sicuramente di colui che viene indicato come l’ultimo dei Patriarchi.
Emanuele Ferro, presbitero dell'arcidiocesi di Taranto dal 2005, é il parroco della Cattedrale San Cataldo. Docente di Teologia Pastorale della Comunicazione, portavoce dell’arcidiocesi, giornalista, é il direttore del settimanale diocesano Nuovo Dialogo e dell'Ufficio per le comunicazioni sociali.
"Come osservatore del nostro tempo e anche come padre di una figlia adolescente e tre giovani, mi sento continuamente provocato a pensare sulla relazione tra religione e spiritualità, quando vedo tanti giovani e meno giovani che non capiscono il senso e l'importanza della religione, ma, nello stesso tempo, non possono non affrontare la sfida costante che viene dal Mistero della nostra vita nel mondo. Che senso ha il dolore, la gioia, l'amore, la vita, la morte...? Sono domande a cui nessuno sfugge e che, mettendoci a confronto con il Mistero della nostra esistenza, ci provocano a prendere una posizione. Di fronte alla sfida del Mistero, possiamo assumere essenzialmente tre tipi diversi di atteggiamento. Un primo atteggiamento è quello di una religiosità sacrale, che pensa di trovare le risposte della vita già tutte pronte e sicure nei riti, nelle tradizioni, nelle dottrine della propria religione. Un secondo tipo di atteggiamento di fronte al Mistero è la sua negazione, cioè l'ateismo. Si nega l'esistenza di qualunque Mistero e si pensa che possiamo spiegare tutto con la ragione e con la scienza, per cui è soltanto in noi che dobbiamo cercare e trovare tutte le risposte."