Sulla scia del fortunatissimo "Francesco giullare di Dio", padre Raniero ci racconta con stile narrativo la vicenda terrena di frate Angelo Tancredi da Rieti, il "guardiano personale" di san Francesco: fu il suo dodicesimo compagno, l'Angelo Custode che visse con lui, sostenendolo e aiutandolo fino alla sua morte. Un racconto vivace ed entusiasmante della scintilla che ha generato una via nuova nella Chiesa e, con la forza dello Spirito, ha cambiato le sorti dell'umanità. Scrive l'autore nell'introduzione: «Eccomi dunque all'opera. Entriamo nel cammino verso una serie di importanti "ottavi centenari francescani": nel 2023 l'ottavo centenario della redazione della Regola Bollata a Fonte Colombo e dell'invenzione del primo presepe di Greccio; nel 2024 quello delle stimmate sulla Verna; nel 2025 quello della nascita del Cantico delle creature e infine, nel 2026, quello della morte del Poverello. Questo libro vuole essere il mio piccolo contributo a tali ricorrenze».
In ogni tematica canonistica l’approccio fondamentale riveste una peculiare importanza. Denominatore comune di questa raccolta di saggi è una concezione del diritto come ciò che è giusto, ossia come bene giuridico. Questa intuizione fondamentale è in linea con l’interpretazione del diritto di Aristotele, dei giuristi romani e di San Tommaso d’Aquino, che è poi stata riproposta da diversi autori tra cui, in particolare, Michel Villey e Javier Hervada.
Il titolo stesso, Chiesa e diritto, indica che è proprio questa fondamentale relazione il tema principale dei vari saggi che compongono la raccolta e che spesso sono riflessioni sul rapporto tra una determinata dimensione del diritto canonico e il mistero della Chiesa. L’intento è quello di superare dannose contrapposizioni — ad esempio tra pastorale e diritto, oppure tra teologia e diritto — alla ricerca di un’armonia che consenta anche un dialogo interdisciplinare. In questo, viene ribadita sia la specificità soprannaturale del diritto ecclesiale, sia la continuità di tale diritto con la natura della persona umana e della sua socialità. Un altro elemento costante in queste riflessioni è l’attenzione prestata ai soggetti ecclesiali — la persona umana, la Chiesa come istituzione, le realtà associative — e ai beni giuridici ecclesiali fondamentali —parola di Dio, liturgia (in particolare i sacramenti), servizio della carità, matrimonio e famiglia, libertà, potestà, beni naturali — quali profili utili a mettere realisticamente a fuoco le linee di forza dei diversi campi della realtà giuridica intraecclesiale. Vi è poi un confronto con altre posizioni dottrinali, cercando di sottolineare non solo le differenze ma anche i punti di accordo.
Il testo si presenta come una raccolta dei Vangeli della Quaresima (domenicali e feriali) e delle solennità che possono ricorrere in questo tempo liturgico (Cattedra di san Pietro, san Giuseppe e l’Annunciazione) a cui segue un breve commento di papa Francesco. L’intento è quello di accompagnare laici, religiosi e presbiteri durante la Quaresima e aiutarli nella meditazione quotidiana con riflessioni, particolarmente pregnanti, che il Papa ha compiuto durante il suo pontificato.
«Maria riunisce e riverbera in sé i massimi dati della fede»: così scrive il Concilio Ecumenico Vaticano II in Lumen Gentium 65. Ciò significa che, esaminando la persona e la vita della Beata Vergine Maria, noi siamo illuminati sugli aspetti più importanti del mistero cristiano. Infatti Maria, che è indissolubilmente legata a Gesù Cristo poiché è sua madre, è unita in modo speciale anche a tutta l'opera salvifica compiuta dal Signore e a tutta la Chiesa, corpo mistico di Cristo. Questo breve testo espone in modo organico, semplice e chiaro, le principali verità della nostra fede che riguardano Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa.
Attraverso tutta la Bibbia, da Abramo fino ai Dodici Apostoli, passando per Mosè, Samuele e Geremia, Carlo Maria Martini analizza con estrema finezza, e allo stesso tempo con semplicità, ciò che l'economia della salvezza ci insegna sulla vocazione dei testimoni di Dio. Ogni chiamata, quando viene da Dio, coinvolge l'intera esistenza, rendendola dono e promessa.
Vivendo a Gerusalemme, il domenicano Olivier Catel racconta la città tre volte santa e mille volte divisa. Il suo sguardo non è quello di un turista né quello di un pellegrino: è lo sguardo di chi la abita, ne conosce le ferite e i segreti più reconditi. Catel ci guida attraverso i suoi alti e basi, tra muri e ponti, tra l’odio che lacera e la grazia che sorprende. Camminando al suo fianco, monumenti, strade e persone, insieme a memorie ed emozioni, assumono un senso nuovo, intimo e inedito. Gerusalemme rivive davanti a noi: ci parla, ci interpella, ci appartiene. Il percorso che ne emerge - al tempo stesso biblico, storico, spirituale - è vibrante di umanità. Dove incontreremo l’altro? Dove riusciremo a scambiare parole e a costruire ponti? Dove troveremo la pace? In quattordici capitoli, che a modo loro richiamano le stazioni di una originale Via crucis nei luoghi più densi di simboli per le tre religioni monoteiste, il lettore entra in una città senza eguali, portando con sé l’urgenza della riconciliazione e la speranza che solo l’Eterno sa donare.
Mettendoci in ascolto di Dilexit nos, l’ultima Lettera Enciclica scritta da papa Francesco "sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo", cercheremo di rispondere all’appello dell’evangelista Giovanni che ci invita ad alzare "lo sguardo verso colui che hanno trafitto" e a cadere in ginocchio davanti al mistero dell’amore umano e divino del suo cuore che, donandosi oltre ogni ragionevole motivo umanamente comprensibile, ci ha rivelato le ragioni della "speranza che non delude" e che solo cuori purificati e rinnovati dall’azione dello Spirito possono comprendere. I sei schemi di via Crucis: Prima settimana di Quaresima: la croce un cuore che precede nell’amore; Seconda settimana di Quaresima: La croce un cuore che ripara le ferite; Terza settimana di Quaresima: La croce un cuore che raccoglie i frammenti; Quarta settimana di Quaresima: La croce un cuore che consola gli afflitti; Quinta settimana di Quaresima: La croce un cuore che perdona le offese; Settimana Santa: La croce un cuore che palpita per la vita del mondo.
Il pensiero della vecchiaia viene sovente rimosso. Eppure questa fase della vita può configurarsi come un tempo di maturazione e di crescita e offrire alla nostra esistenza un’inattesa profondità. La nostra società ha bisogno di sviluppare una nuova sensibilità verso la saggezza e il significato della vecchiaia, rivalutata come un bene prezioso. È davvero una grande arte quella di invecchiare nella maniera migliore. Un’arte con tutti i suoi segreti, che come ogni altro settore dell’attività umana non giunge a perfezione da sé, ma richiede costante esercizio e applicazione.
Un libro completo di preghiere per i defunti: l'ordinario della messa, esequie, letture bibliche, Lodi e Vespri.
Giocare-senza-giocattoli non è uno slogan né una moda del momento, ma la proposta del recupero del gioco libero e spontaneo dei bambini mediato da non-giocatti ossia da elementi naturali o oggetti della quotidianità che non sono stati progettati originariamente per giocare. L'esperienza del cestino dei tesori, del gioco euristico, degli adventure playground e della playbox costituiscono alcune delle proposte per la rivalutazione delle attività ludiche che non richiedono uso di giocattoli preconfezionati, prodotti dell'industria specializzata del giocattolo, ma si riferiscono a materiale "povero", quotidiano e all'esperienza dell'outdour education. Un aspetto particolare del gioco senza giocattoli è rappresentato dalla mindfulness che viene proposta come attività ludica per favorire l'attenzione selettiva, la concentrazione e il silenzio anche con bambini piccoli. Esperienze e ricerche compiute con educatrici ed insegnanti connotano le proposte presentate per giocare senza giocattoli.
Il presente volume raccoglie le meditazioni proposte dal Papa sui Salmi e Cantici della Liturgia delle Ore, durante le Sue catechesi all'Udienza generale del Mercoledi. La raccolta fa seguito ai quattro volumi dal titolo Liturgia delle Lodi", ciascuno corrispondente alle Quattro Settimane in cui e suddiviso il Salterio LIturgico. " Continua la Catechesi del Papa sui Salmi e Cantici. Anche nella presente pubblicazione, i Salmi e Cantici seguono l'ordine delle Liturgia delle Ore. Al commento del Santo Padre e premesso il testo di ciascun Salmo e Cantico secondo la traduzione ufficiale per l'uso liturgico della CEI. La raccolta si apre con due catechesi introduttive (I Salmi nella tradizione della Chiesa; La Liturgia delle Ore preghiera della Chiesa) e si conclude col commento al Cantico del Benedictus.
Il CD contiene questi brani
1 - Vive
2 - Voglio incontrarti
3 - Grande sei tu
4 - Ricordati Signore
5 - Tu sei qui
6 - Cammina davanti a te il Signore
7 - Uomo della croce
8 - Gloria al leone che ha vinto
9 - Abbi cura di me
10 - La mia gioia in te
11 - Ti seguirò
12 - Nella tenda di Davide
Gioiosamente proiettati nella prospettiva della Pasqua, i dodici brani di lode e adorazione contenuti nel disco del RnS, dal titolo Vive!, edito dalle Edizioni Rinnovamento nello Spirito Santo, sono tutti fortemente attraversati dalla luce della risurrezione, dalla fiducia in Gesù che salva, dal desiderio di porsi alla sua sequela e di annunciare al mondo che Egli, ancora e sempre, passa in mezzo a noi.
La speranza cristiana non poggia su un generico desiderio di bene, di pace, e di futuro.
La speranza cristiana si fonda sull’incontro con una Persona, Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente.
In prossimità della sua crocifissione, provando a spiegare ai discepoli il grande mistero che di lì a poco si sarebbe compiuto, Gesù dice: «Vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia» (Gv 16,22b). In poche, densissime parole ecco il fondamento della nostra speranza. Gesù vive, è Dio con noi: appassionato d’amore per l’uomo, non è rapito in cielo ma cammina insieme all’uomo, nella storia, ed è incapace di separarsi da noi.
I registri stilistici dei brani del disco sono differenti: un paio di canti sono adatti alla liturgia, con accenti più classici; altri sono particolarmente indicati per la preghiera comunitaria e conservano lo stile tipico del RnS, con sapori pop-rock, funky ma anche folk; altri ancora rispondono a un gusto musicale più contemporaneo, più adatto all’ascolto anche di chi non fa parte del Movimento, e rappresentano il contributo del RnS all’evangelizzazione attraverso l’arte.
Tutti i brani della Raccolta Vive! sono fondati sulla Sacra Scrittura, come è consuetudine per i canti del Rinnovamento: diversi brani sono tratti dai Salmi (Salmi 9, 19, 24, 27, 86, 138) e affermano la regalità Cristo e la sua potenza, ma anche la sua vicinanza all’uomo, la sua sete dell’uomo, la sua misericordia: tratti che ci spingono all’adorazione e alla contemplazione, ma anche alla sequela, con una chiara impronta vocazionale, attraverso brani ora gioiosi, ora meditativi e adoranti. Sono richiamati testi dell’Antico Testamento, come il Libro del Deuteronomio, con riferimento alla vocazione e missione di Mosé; oppure il Primo libro delle Cronache, che fotografa l’esultanza provocata dal trasferimento della tenda di Davide che custodiva l’Arca dell’Alleanza.
Non manca il richiamo ai Vangeli: la gioia piena di cui parla Gesù in Giovanni, la misericordia invocata dal ladrone sulla croce che leggiamo in Luca, la professione die fede di Pietro che in Matteo 16 esclama: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Un viaggio lungo la Scrittura che arriva a toccare anche il Libro dell’Apocalisse, dove si inneggia alla vittoria di Cristo, il leone della tribù di Giuda, agnello immolato che esce vittorioso dallo scontro con la morte e che ci apre un destino eterno: il cristiano non è né illuso né disincarnato, combatte la fatica quotidiana del vivere, non è estraneo al dolore, ma ha una prospettiva diversa per giudicare e vivere ogni cosa. È la luce della risurrezione, è la prospettiva della vita eterna. La risurrezione ci dice che il cielo non è vuoto e se questo è vero vale la pena di vivere questo pellegrinaggio in terra.
Con animo da risorti pensiamo alle donne che trovarono il sepolcro vuoto: possiamo solo immaginare la gioia che provarono una volta certe che Gesù non fosse “sparito”, ma risorto e vivo.
Possiamo solo intuire ciò che provarono i discepoli nel vedere le apparizioni di Gesù, ma abbiamo i santi, i martiri, i testimoni della fede, che con le loro esistenze ci hanno trasmesso un grido che ancora oggi si rinnova sulle labbra di milioni di credenti che, alle volte al prezzo della vita, non si stancano di gridare: «Gesù vive!».