Il libro che Benedetto XVI ha voluto fosse pubblicato dopo la sua scomparsa. Negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, il volume "Introduzione al cristianesimo" faceva conoscere al grande pubblico un giovane teologo tedesco. Oggi, a conclusione della sua vita e in veste di papa emerito, Benedetto XVI affida in eredità quest'opera agli uomini tutti per condividere le sue ultime riflessioni su alcuni temi fondamentali della religione cristiana. Al centro vi è la misericordia di Dio, che nasce da una passione d'amore verso ogni creatura. Al servizio di Dio sono i sacerdoti, chiamati a stare alla sua presenza e a essere testimoni del suo amore. Vi sono poi i temi del dialogo con le altre religioni, con gli ebrei, il popolo della promessa, con le confessioni cristiane, con il mondo. Questo dialogo, tuttavia, non può prescindere dai contenuti centrali del credo: l'incarnazione del Figlio di Dio, la fede nella morte e resurrezione di Gesù, la presenza eucaristica, la comunione fraterna nella Chiesa, i temi centrali della morale cristiana. Come recita il sottotitolo, il volume è quasi un testamento spirituale, dettato dalla sapienza del cuore di un maestro sempre attento alle attese e alle speranze dei fedeli. Negli anni trascorsi nel monastero Mater Ecclesiae in Vaticano la sua presenza discreta e la sua preghiera sono state un sostegno importante per la vita della Chiesa. Da lì osservava benevolo la natura, specchio dell'amore di Dio creatore, dal quale proveniamo e verso il quale siamo diretti. Da lì guardava al suo paese d'origine, la Germania, all'Italia ove trascorse buona parte della sua vita, alla Francia che lo accolse nella sua Académie, all'intera Europa. A questi paesi il papa emerito affida, con voce flebile ma appassionata, la sua richiesta di non rinunciare all'eredità cristiana, che è un patrimonio prezioso per l'intera umanità. In vita, Benedetto XVI non sempre è stato compreso. Nessuno, tuttavia, ha potuto negare la lucidità del suo pensiero e la forza delle sue argomentazioni, che quest'ultima opera egregiamente raccoglie.
Il volume, di 574 pagine, edito da Kappadue arti grafiche di Ramon di Loria, è articolato nello studio e nella riproduzione di un centinaio di ritratti di papa Pio X, che, durante la sua vita (1835-1914), lo hanno raffigurato come sacerdote, vescovo, patriarca e papa e che furono eseguiti sia da artisti famosi e sia da umili operatori che lo effigiarono in tele a olio, in busti in marmo, in miniature, in monumenti nei quali ne espressero il volto e le sembianze e vennero eseguiti in molti casi con pose appositamente concesse, in altri casi ripresi da semplici fotografie, che in quel periodo si andavano diffondendo in tanti ambienti ecclesiastici e civili dell'Europa, degli Stati Uniti e, anche, del Sud America. La ricerca, durata una dozzina d'anni, ha fornito utile e interessante documentazione non solo sugli artisti e sulla loro creatività espressa in opere che si ammirano in tanti musei pubblici e collezioni private, ma particolarmente sul loro incontro personale e professionale con Pio X e del quale narrarono in riviste o giornali del tempo, le sensazioni vissute, le espressioni scambiate, i risultati della propria opera artistica, contribuendo in tal modo a propagare l'immagine del Papa connotata di soavità, di dolcezza, di melanconia, di propensione all'osservatore e veicolando così la figura di un Pontefice-Pastore che entrò nel cuore dei fedeli ancor prima dell’onore che la Chiesa gli concesse degli altari.
Le quattro grandi fasi di vita di Pio X entro cui si collocano e si espongono i ritratti rinvenuti, sono preceduti da documentati profili del relativo periodo biografico del personaggio, attinti soprattutto dalle testimonianze di quanti lo frequentarono e deposero nel Processo super virtutibus svoltosi a Treviso fra il 1923 e il 1924, a neppure un decennio dalla morte del santo papa trevigiano.
Ildegarda ci mostra un Universo vivente dinamico di forma ovale, composto dai quattro elementi in cui le forze morali mantengono un legame intrinseco con quelle naturali e insieme plasmano il mondo in cui l’anima deve orientarsi per trovare le vie della salvezza. Ciò avverrà - secondo la dottrina cristiana sostenuta dalla santa mistica - alla fine dei tempi, quando verrà creato un nuovo ordine universale al quale parteciperanno le anime beate. Nelle pagine di questo libro, l’autore - sacerdote, esperto in Angelologia e studioso di Santa Ildegarda, autore della collana a lei dedicata - propone un aspetto particolarmente interessante e inedito che riguarda l’astronomia di Ildegarda. Un viaggio interessantissimo tra le visioni, le intuizioni e gli studi sulla natura della monaca di Bingen, esplorando l’Universo di Ildegarda, gli astri, il Sole, la Luna e le sue fasi collegate al concepimento e alla tipologia femminile e maschile, mettendo in luce la stretta relazione tra l’Universo e l’uomo e il suo stretto legame con Dio Creatore. Nulla è stato creato per caso.
Per la prima volta vengono raccolte le omelie pronunciate da Papa Benedetto XVI durante le celebrazioni eucaristiche da lui presiedute in privato, sia durante il periodo da Papa regnante (2005-2013) sia durante il periodo da Papa emerito (dal 2013 in poi). La ricchezza spirituale di Joseph Ratzinger risplende in pienezza in queste omelie, che fanno interagire la Parola di Dio, i riferimenti ai Padri della Chiesa e l'attualità della vita del credente.
L’istituto del “papa emerito” – giuridicamente – non esiste e, da nove anni, Benedetto XVI ripete: «Il papa è uno solo»… ma non spiega mai quale sia dei due. Nella Declaratio con cui si “dimise” nel febbraio 2013, autorevoli latinisti individuarono subito errori e imperfezioni di sintassi, ma papa Ratzinger ha affermato, tre anni dopo: «Ho scritto la Declaratio in latino per non commettere errori». Possibile che tutte queste stranezze provengano da un teologo coltissimo e adamantino, nonché raffinato latinista? E se davvero papa Benedetto avesse voluto abdicare, perché continuare a vivere in Vaticano, vestendo la talare bianca, conservando il nome pontificale e altre prerogative da pontefice regnante? Dopo due anni di inchiesta, pazientemente svolta dall’autore attraverso più di 200 articoli sulle testate Libero, Byoblu, RomaIT, questo gigantesco mosaico è stato lentamente ricomposto, tessera per tessera. Lo scenario che si configura è scioccante, di importanza millenaria, e non è stato smentito da nessuno, nemmeno dal Santo Padre Benedetto XVI in persona.
Attraverso la sua sottile forma di comunicazione logica, il “Codice Ratzinger”, il papa ci riconcilia con il Logos, la ragione che svela la verità, e fa comprenderla sua situazione canonica che avrà effetti dirompenti. Un libro-inchiesta destinato a laici e credenti, a tutti coloro che sono innamorati della verità.
In queste note biografiche vedrete una donna eccezionale, importantissima per la Chiesa, innamorata di Cristo, della Scrittura e dell'Eucaristia. Aveva chiara coscienza del fatto che la missione che Dio le aveva dato era appoggiarmi, difendermi e correggermi per il bene del Cammino Neocatecumenale. Rendo grazie a Dio per Carmen, che mi ha sempre detto la verità, costantemente. Era una donna profonda, autentica e libera nella sua relazione con tutti. Era molto intelligente. Amava Cristo e la Chiesa e il Papa al di sopra di tutto... Crediamo che Carmen è con il Signore, è già nella festa. Queste note biografiche non sono solo per i fratelli del Cammino, bensì per tutta la Chiesa, per far conoscere una donna straordinaria, che ha vissuto la fede in grado eroico. Carmen Hernández! (Dalla Prefazione di Kiko Argüello).
Il volume propone il dettaglio delle specifiche descrittive della scheda CEI-OA utilizzata nel Progetto diocesano d'inventariazione dei beni storici artistici dalle Diocesi italiane, ricostruendone il contesto e restituendone le tappe principali a trent'anni dall'avvio (1996-2026). Muovendo da un'analisi tecnica, lo sguardo dell'autrice, partecipe in prima persona degli avvenimenti, porta a comprendere la visione profetica della Chiesa in Italia vocata a scommettere sulle risorse culturali come occasione d'incontro con Dio e strumento di dialogo tra popoli e religioni. L'impostazione progettuale dell'iniziativa contribuisce a consolidare l'identità diocesana, a rafforzare la struttura di governo dei beni culturali ecclesiastici e insegna concretamente la programmazione degli interventi. L'inventario ottenuto, oltre a tutelare e certificare la proprietà dei beni, è utilizzato per la gestione delle risorse, per promuovere iniziative di conoscenza e valorizzazione per la missione della Chiesa: il culto, la catechesi e la carità. Il portale BeWeB, pubblicato dal 2000, rende largamente fruibile il risultato dei censimenti ed evidenzia la natura sacra di questo patrimonio attraverso narrazioni, approfondimenti e visite virtuali.
L’apertura eccezionale degli archivi del pontificato di Pio XII (1939-1958) nel 2020 non ha posto fine alle polemiche sul silenzio del papa di fronte alle atrocità naziste. Questo volume restituisce le motivazioni, le riflessioni e i dilemmi delle persone coinvolte in questa storia, le loro parole ma anche i loro silenzi, superando un approccio più "tradizionale" incentrato tutto sul papa e sulla diplomazia; e mette in luce le implicazioni politiche, umanitarie, religiose e culturali delle scelte della Santa Sede ricollocandole nel lungo periodo delle relazioni tra la Chiesa e gli ebrei, al fine di valutare il peso di una cultura plurisecolare di ostilità nelle risposte del Vaticano alle persecuzioni antisemite, prima e durante la guerra, ma anche dopo la Shoah. Dando voce ai protagonisti e alle vittime delle persecuzioni, in particolare alle famiglie miste ebraico-cristiane, Nina Valbousquet si interroga più in generale sul senso della religione di fronte al genocidio e sulla capacità delle nostre società civili di rispondere alle violenze di massa.
Don Bosco ha avuto una relazione personale molto profonda con Pio IX ed era convinto che un’unità d’Italia fosse una confederazione dei vari stati con la presenza dello Stato pontificio e del Papa. Dopo il 1848 ha dovuto affrontare la nuova situazione nel governo del Regno di Sardegna fino alla fine degli anni cinquanta con la conquista della Lombardia. Da una parte è da tener presente che don Bosco non si metteva mai contro i governi, seguendo il Vangelo, e pure per poter sviluppare la sua attività. Per questo la sua Storia d’Italia dopo il 1859 non si sviluppa più ma viene riassunta in un sommario cronologico e l’aggiunta di varie biografie. Abbiamo trattato altrove come don Bosco si è comportato con il Governo a riguardo delle scuole e come è riuscito a mantenerle aperte. Interessante come don Bosco abbia voluto presentate Pio IX nel 1871 dopo Porta Pia con l’opuscolo Fatti ameni della vita di Pio IX, presentandocelo effettivamente quale un santo. L’apertura alla situazione reale quale è avvenuta nel cosiddetto "Risorgimento" comporta una ricostruzione della storia finora insegnata secondo la manipolazione dei conquistatori per riedificare gli avvenimenti come sono accaduti.
Un viaggio affascinante dentro la vita di un gigante della Chiesa moderna.
Cresciuto per le strade di Peoria e sbarcato negli studi televisivi di milioni di case, Fulton Sheen è stato molto più di un vescovo: un comunicatore geniale, un oratore formidabile e un apostolo del nostri tempi.
Con un carisma travolgente e una profonda intelligenza spirituale, ha saputo parlare al cuore di credenti e non credenti, trasformando la fede in un messaggio di speranza, verità e coraggio.
Scopri la storia di un uomo che ha usato la forza della Parola per cambiare il mondo alla luce del Vangelo.
In un’epoca dominata dalla fretta e dall’ansia, in cui il silenzio di Dio può spaventare e far sentire smarriti, santa Teresa di Lisieux si rivela non come una santa distante, ma come una sorella pronta ad abitare la nostra stessa notte. Nato da un’urgenza del cuore e da uno sguardo profondamente fraterno di suor Alma Maria Joseph Sponziello, questo libro supera ogni dolcezza edulcorata o esagerata per restituirci l’esperienza autentica e umana di una giovane donna che ha vissuto la presenza di Dio nel silenzio più profondo. Attraverso nove capitoli, l’Autrice ci conduce per mano lungo la "piccola via" di Teresa. Ci insegna che la santità e la vera libertà non risiedono nell’emozione passeggera o nel sentimento, ma nella decisione nuda e perseverante di amare nel nascondimento delle piccole cose quotidiane. Questo libro è un invito a riscoprire che la nostra fragilità non è un ostacolo o un limite da superare a tutti i costi, ma la "porta stretta" attraverso cui la grazia divina entra a visitarci.
«È evidenza postulata che il Magistero non può contraddire se stesso. Grazie al pensiero, alla riflessione e alla metodica di Albino Luciani siamo in grado di toccare con mano questa realtà. Con la certezza provata dai risultati dell’indagine, possiamo sostenere che la fisionomia intellettuale del Nostro si risolve nella sua specifica vocazione teologica di essere mediatore magisteriale: l’attenta analisi dei suoi scritti ci ha condotti a riconoscere che tra il Magistero passato e il Vaticano II egli ricopre il ruolo di punto medio sintetico, rivelandosi mirabilmente capace di operare una sintesi tra il Vecchio e il Nuovo; spiegando con grande precisione il Magistero preconciliare, egli fa approdare al Magistero successivo mostrandone la continuità».