In questa Via crucis secondo lo schema tradizionale le meditazioni sono affidate a testi tratti dal Nuovo Testamento che hanno per tema la pace.
Via Crucis semplice e lineare, che richiama i presenti a una partecipazione attiva nel dialogo. Per comunità parrocchiali e gruppi di ragazzi.
"Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato", con questa frase del Vangelo di Luca (24,5-6) scopriamo la vera finalità della nostra esistenza che non è terrena ma aspira all'eternità. Celebriamo la Via Crucis, ricordando la strada percorsa da Gesù verso il Calvario, ma tante volte sperimentiamo questa via dolorosa anche per noi stessi. Ma preghiamo anche per le persone che ancora oggi sono chiamate ad affrontare situazioni di vita dolorose.
Questa Via Crucis ripercorre la Via Dolorosa di Gesù con meditazioni su Madre Teresa di Calcutta tratte dei testi del card. Comastri. In occasione dei 25 anni dalla morte di Madre Teresa, il card. Comastri ha organizzato alcuni eventi per ricordare la figura della grande Santa: una mostra itinerante, una veglia di preghiera con diretta streaming e diverse interviste televisive. L'anno giubilare ha avuto una certa risonanza, di cui questa Via Crucis si pone a conclusione.
Via crucis secondo lo schema tradizionale; le meditazioni sono tratte dagli Esercizi Spirituali tenuti da Joseph Ratzinger alla Curia Romana.
L’Autore di questo sussidio è molto attento ad attualizzare le tappe della Via Crucis, richiamando l’attenzione sulla storia contemporanea, fatta di violenze, di ingiustizie, ma anche della solidarietà di chi si impegna a combatterle.
La pratica della via crucis ha lo scopo di accompagnare Gesù fino al sepolcro, per meditare e cercare di comprendere sempre più la grandezza del suo amore per noi. Questa via crucis è molto breve ed essenziale. Ogni singola stazione è illustrata da una lettura biblica, dopo un momento di silenzio, fa seguito una preghiera litanica e il Gloria. Può essere utilizzata anche da persone singole, soprattutto da malati e anziani che pregano e si associano alla passione del Signore.
Quanto è immenso l’amore che scaturisce dalla croce! Percorrendo le tappe della Passione, entriamo nel mistero dell’amore di Dio che, attraverso il dono totale di sé, apre all’umanità la via della riconciliazione e della vita eterna. La croce, quindi, trasforma la disperazione in fede viva e concreta. La croce non è la fine, ma l’inizio di una vita nuova. Nel sacrificio del Figlio, Dio si rivela come un Padre che ama senza condizioni, che non abbandona i suoi figli nemmeno nei momenti più bui. È dalla croce che Dio ci parla ancora oggi, insegnandoci che l’amore è più forte della morte e che il perdono è più grande del peccato. Il testo è a caratteri grandi per facilitarne la lettura.
Le parole ritrovate di Paolo VI accompagnano i credenti nel cammino verso la Pasqua. Una Via crucis in grado di toccare il cuore di ogni uomo: "Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare, se unito al suo, fonte positiva di bene, fonte non solo delle più sublimi virtù - che vanno dalla pazienza all'eroismo e alla sapienza -, ma altresì alla capacità espiatrice, redentrice, beatificante propria della Croce di Cristo". Con le illustrazioni di Amedeo Brogli.
Questa Via Crucis si distingue dalle altre perché raccoglie - conservando la freschezza del parlato - quattordici meditazioni di sette Autori diversi. Le meditazioni sono capaci di entrare nel mistero del dolore e dell'amore che attraversa la via del Calvario con immediatezza e profondità.
Questa Via crucis si rivolge a tutti, perché, davanti alla sofferenza e alle prove della vita, tutti si pongono delle domande e tutti ricercano delle risposte che possano rasserenare il cuore, delle luci di speranza per guardare al futuro con più ottimismo. La finalità di questo testo, quindi, è di stimolare delle domande e far nascere nel lettore risposte che lo confermino nella fede in Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza dell'umanità. Ogni stazione della Via crucis fa scaturire dal cuore un "perché" stupito, indignato, ma non rassegnato, che chiede una risposta per ciò che contempla.
Una via crucis con al centro il tema della speranza. In Cristo sofferenza e morte non sono più l'ultima parola sull'uomo, lo sono, invece, perdono e vita eterna. Ha speranza chi vive con la certezza che in Gesù ogni uomo è legato alla misericordia divina. Lo attesta il grande passato del Primo Testamento e, soprattutto, la vita risorta narrata nel Nuovo. Questo porta il cristiano a viere il presente, per quanto drammatico possa essere, con la certa speranza che Dio interviene sempre nella storia per condurre l'uomo al suo destino di bene, di vita e di salvezza.