
L'autore offre una panoramica del mondo giovanile oggi con note interessanti anche sulla differenza di genere, cioè differenze marcate tra ragazzi e ragazze, specialmente nell'età scolare. I nostri ragazzi sono ormai figli dell'immagine, della musica e dell'emozione. Il linguaggio verbale non è più il loro codice comunicativo. Fanno fatica a comprendere un testo o ad esprimersi con le parole. La loro struttura discorsiva è elementare, fatta di sottintesi non spiegati, secondo il modello sincopato del messaggio da cellulare. Gli insegnanti, gli adulti, appartengono ancora al pensiero logico e analitico. I giovani, invece, a quello globale ed emotivo.
I motivi della crisi di fede nei giovani sono molteplici. Vanno dalla mancanza di educazione religiosa al suo opposto: un atteggiamento formativo costrittivo. Da un'infanzia caratterizzata dalla carenza di affetto al rifiuto di un certo tipo di società e di una certa immagine di Dio. Dal conformismo di gruppo, al disordine morale, agli scandali della Chiesa. Ma spesso sono determinanti: il problema del male e della sofferenza; la constatazione dell'esistenza di più religioni; il prevalere di una cultura materialistico-scientista. L'autore prende in considerazione i problemi qui accennati. e afferma che la fede deve crescere con noi. Completano il libro un test diagnostico sulla fede da utilizzarsi nei gruppi o da soli.
La mindfulness offre una opportunità, quella di essere consapevoli, cioè di essere davvero presenti nella propria vita, momento dopo momento, staccandoci da abitudini nocive e dipendenze mortificanti. Possiamo iniziare a vivere con maggior equilibrio psico-fisico sempficemente disciplinando con gentilezza la nostra attenzione, recuperando il tempo di guardare veramente alle cose per quel che sono, e non per quello che si è abituati a pensare, a temere o a sperare che siano. Imparare finalmente a rispondere, anziché reagire, allo stress può far emergere un diverso e più sereno rapporto con la complessità del vivere.
Stephen Gilligan propone nuovi modi di considerare e risolvere alcuni problemi fondamentali, come la violenza, l'industrializzazione e il dilagare della realtà virtuale, che ci allontana sempre più dal contatto con il mondo vivente. Questo libro-intervista affronta il disagio dell'uomo contemporaneo e le possibili strategie, in una prospettiva lucida e provocatoria, per realizzare nel mondo il senso fondamentale del nostro esistere: il collegamento con la comunità, con lo spirito, con gli esseri umani.
Che Jung considerasse l'immaginario alchemico una risorsa per la pratica psicoanalitica è noto, e testimoniato da opere quali "Psicologia e alchimia" e "Mysterium Coniunctionis". Negli scritti qui raccolti Hillman riprende e approfondisce le intuizioni junghiane traendone un solido impianto epistemologico. Se "l'individuazione della nostra anima richiede il riconoscimento dell'individualità dell'anima presente nelle cose", è legittimo affiancare alla psicologia un mondo a prima vista ai suoi antipodi come l'alchimia, giacché non vi è poi troppa differenza tra chi tentava di trasmutare metalli vili in oro e chi trasmuta anime sofferenti in anime rasserenate. Hillman illustra le corrispondenze insospettate tra stadi dell'opus alchemico e momenti dell'opus analitico. E il primo paziente di questa terapia fondata su sostanze mutevoli e influssi astrologici è la psicologia stessa, poiché lo scopo dichiarato di "Psicologia alchemica" è fornirle "un altro metodo per immaginare le proprie idee e i propri procedimenti". Qui sta, in definitiva, la vera forza di queste pagine: il linguaggio alchemico dona nuova energia a quel processo di revisione della psicologia cui Hillman ha dedicato tutta la vita.
Per vincere il panico, un male oggi molto diffuso, è necessario sapere cosa vogliamo dalla vita, dove vogliamo arrivare e cosa possiamo fare di buono, per noi, nell'esistenza che ci si profila davanti. Perché il panico è lì per insegnarcelo...
Dedicato a tutti coloro che vivono e lavorano a contatto con i bambini, questo libro apporta un contributo originale affrontando il tema della sessualità nell'età evolutiva. Raccogliendo i vissuti e le testimonianze dei bambini riguardo alla loro sessualità intesa come espressione globale della personalità dell'individuo, si vuole stimolare la riflessione nell'iter della crescita infantile affinché si stabilisca una relazione e una comunicazione positiva tra il mondo del bambino e quello dell'adulto.
Donald Woods Winnicott (1896-1971) è una figura unica ed eccezionale nel panorama della psicoanalisi contemporanea, ed ha lasciato una eredità di concetti, idee, ed osservazioni la cui importanza continua a crescere. L'originalità del suo pensiero si rispecchia nell'uso dei termini e delle parole con cui egli ha proposto le sue formulazioni cliniche e teoriche. Il volume è un vero e proprio dizionario del lessico winnicottiano che esamina in modo sistematico, con ampio uso di citazioni e riferimenti testuali, i concetti chiave del suo pensiero. Ognuna delle voci, a sua volta, è articolata in una molteplicità di sottovoci collegate tra loro da riferimenti incrociati. Se il volume nel suo insieme ripercorre in modo ragionato le vie attraverso cui si è andato sviluppando il pensiero di Winnicott in più di quarant'anni di lavoro clinico e teorico, la sua struttura a più entrate lo rende uno strumento maneggevole ed indispensabile per l'accesso al suo contributo: per lo studente che non ha ancora incontrato Winnicott è un avamposto per attingere alla ricchezza di pensiero che l'attende; per lo psicoanalista e lo psicoterapeuta può essere una fonte di nuovi insight che possono illuminare la pratica clinica; per lo studioso è una miniera di dati bibliografici e tematici. Il volume è corredato inoltre da una dettagliata ed esaustiva bibliografia delle opere e degli scritti di Winnicott curata da Harry Karnac.
Il panico può impedirci di entrare in un supermercato o in un cinema, rendere un inferno una coda in autostrada o un viaggio in autobus. Il panico è un'esperienza dolorosa e sconvolgente i cui sintomi, improvvisi e violenti, inducono a pensare che sia incontrollabile. Ma se riconosciuto e affrontato in maniera adeguata può essere vinto. Questo libro, anche attraverso storie di pazienti, ne illustra le caratteristiche cliniche, le componenti biologiche, psicologiche e sociali, le cause scatenanti, il rapporto con altre manifestazioni del disagio psicologico, le possibili terapie e le forme di prevenzione.
L'innamoramento è l'unica esperienza umana in cui abbandoniamo il nostro egoismo, il nostro narcisismo e ci dedichiamo a un'altra persona, che vediamo stupenda, migliore di noi stessi e a cui doneremmo tutto ciò che possiamo. Armati dell'energia d'amore, possiamo cambiare la nostra vita e far sì che il nostro vecchio io muoia per farne nascere uno nuovo. Amiamo perché l'amore ci insegna a capire che la natura umana è fondamentalmente buona e ci consente una commossa coscienza dei suoi e dei nostri limiti. Ma l'amore è molto di più: trasfigura non solo la persona amata ma tutti. Quando amiamo e siamo riamati, ci immettiamo nel grande respiro dell'universo. Diventiamo parte del suo moto e della sua armonia. Siamo come una nota musicale di una grande sinfonia. Se una società perde la capacità di credere nell'amore e nella sua fantasia trasfigurante, perde anche la capacità di sognare la felicità e l'ideale. In questo libro Nicola Ghezzani analizza in modo sottile il fenomeno dell'amore e rende finalmente giustizia al più importante sentimento dell'esistenza umana.
È possibile praticare la psicoanalisi nella repubblica islamica dell'Iran? Gohar Homayounpour, psicoanalista iraniana formatasi in Occidente, risponde di sì. Tutta la cultura iraniana ruota attorno al racconto. Perché mai, se gli iraniani avvertono con tale forza la necessità di parlare, non dovrebbero essere capaci di libere associazioni? Inizia così una narrazione affascinante, in cui il racconto autobiografico si intreccia con le storie dei pazienti. L'autrice evoca il piacere e il dolore di ritornare nella terra natale e le angosce che assillano lei, per prima, e altri iraniani. Nella narrazione si aprono di continuo scorci che lasciano intravedere le sedute con i pazienti: una celebre artista sogna di essere abbandonata e vuole sedere sulla sedia dell'analista anziché stare sdraiata sul lettino, una giovane donna avvolta nel chador dice la propria vergogna per aver perso la verginità... Prefazione di Abbas Kiarostami. Postfazione di Lorena Preta.
Il volume propone un itinerario che prende in esame alcuni temi classici della riflessione psicoanalitica. Al centro della teorizzazione viene collocato l’amore per il padre. La necessaria trasformazione di questo amore consente l’individuazione, arricchisce la struttura psichica e offre energie per accostarsi al nuovo. Il vertice proposto porta in primo piano la prospettiva del divenire, del futuro sviluppo dell’individuo, a differenza di visioni focalizzate sulla storia passata che privilegiano le precoci vicissitudini traumatiche. La particolarità di questo testo consiste nel continuo riferimento a Freud dal vertice della teorizzazione di Bion, secondo uno stile di pensiero caratteristico degli autori.
Gli autori
Laura Ambrosiano è psicologa e psicoanalista con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytic Association. Tra le sue pubblicazioni Ululare con i lupi (con E. Gaburri, Bollati Boringhieri, 2003).
Eugenio Gaburri (1934-2012) è stato uno dei più importanti interpreti della psicoanalisi italiana, didatta della Società psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytic Association. Tra le sue pubblicazioni, Emozione e interpretazione (Bollati Boringhieri, 1997).

