
Di questi tempi, la rabbia di milioni di persone tracima sui social network, in parlamento, per strada, nelle case e in ogni luogo di lavoro. Cieca e stupida, aggredisce il diverso, il migrante, le minoranze, le donne: si unisce in poderose fogne a cielo aperto dove anni e anni di frustrazioni professionali, affettive, sessuali, trovano un solco comune e non hanno più motivo di nascondersi. Esiste un antidoto? Una cura? Salvatore La Porta ipotizza l’idea di elaborare un nuovo culto dell’ira del che ci permetta di non cadere nella trappola della ferocia e ci impedisca di diventare delle vittime rancorose. Il volume è una celebrazione di un’ira salvifica, che ha come conseguenza immediata il confronto, la sincerità, il tentativo di ristabilire la giustizia e l’ordine delle cose.
IL LIBRO RACCOGLIE OLTRE UN DECENNIO DI ESPERIENZA CLINICA E DI CONSULTAZIONE PSICOLOGICA SVOLTA CON COPPIE IN CRISI E MINORI CON IL DIFFICILE COMPITO DI ELABORARE L ANGOSCIA DERIVANTE DA GENITORI CHE LITIGANO O CHE SI SONO SEPARATI. I numerosi esempi clinici riportati nel testo e il linguaggio semplice e di facile accesso, lo rendono prezioso non solo agli operatori del settore, ma a tutti coloro che vivono la quotidianita della vita di coppia. Il volume nasce all'inerno di un quadro di ri cerca promosso dalla ii cattedra di clinica psichiatrica dell'unversita di milano (dir. P rof. G. Penati), che aveva come finalita la prevenzione e tutela della salute dei componenti la famiglia naturale: genitori e figli, adulti e minori. L'autore non manca di evidenziare e di argomentare accuratamente tutti quei fattori che sono all'origine di te nsioni tra i partner e spesso anche della loro separazione. Posto il bisogno di am are e di essere amati, come bisogno universale comune ad ogni persona ed indispensabile alla salute mentale, il volume offre utili strategie perche`cir possa essere realizzato.
Pregare è una facoltà umana: nasce probabilmente dall'intuizione di poter comunicare con le presenze viventi, umane e non, che sono intorno a noi o sono passate o sono altrove. La preghiera è un anelito comune, al di là delle differenze teologiche, ideologiche e politiche. Significa invocare la divinità fuori o dentro di noi perché ci venga incontro e migliori le nostre vite. Si tratti di monoteismo o di politeismi, di animismi o di culto degli antenati, pregare è rivolgersi a una presenza o a più presenze al di fuori di noi, stabilendo una reciprocità fondamentale per motivare il proprio stare al mondo. La nostra società è l'unica che nega questa facoltà, come se avesse deciso di vivere in un quadro dell'adesso impoverito da tutte le ispirazioni che vengono da altrove.
In una società dove il fitto tessuto di relazioni rende difficili e insidiosi i rapporti interpersonali, può risultare utile disporre degli strumenti per inquadrare, sin dal primo sguardo, il nostro interlocutore e per formulare un giudizio sereno ed obiettivo sul suo temperamento e sulla sua disposizione nei nostri confronti. Questa guida ci fornisce i mezzi per interpretare i tratti somatici più evidenti (dal colore degli occhi al disegno delle labbra, dalle rughe sulla fronte alle fossette delle guance) e il comportamento dell'individuo (come gesticola, ride, si siede, fuma, guida l'automobile), per rivelarne vizi e virtù, pregi e difetti, abitudini e pregiudizi. Scritto da un celebre psicoterapeuta, questo manuale si rivelerà una lettura piacevolissima e divertente, perché offre la possibilità di verificare su noi stessi e sulle persone che conosciamo, come in un gioco, la veridicità degli insegnamenti dell'autore.
QUESTO VOLUME ESPLORA IL COMPLESSO MONDO EMOZIONALE DEL BAMBINO, UN MONDO PREVERBALE CHE PRECEDE LA MEMORIA, LA RAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA, L AUTORIFLESSIONE E LA DESCRIZIONE VERBALE. L'AUTORE DESCRIVE L'IMPATTO DELLE ESPERIENZE RELAZIONI PRECOCI SULLA FONDAZIONE DELLA VITA EMOZIONALE, SOTTOLINEANDO COME TRAUMATICHE INTERFERENZE POSSONO DISTRUGGERE NEL BAMBINO L'EMERGENTE CAPACITA DI PENS IERO RAPPRESENTAZIONALE. SULLA BASE DI DETTAGLIATI ESEMPI IL VOLUME DISCUTE COME QUESTE PRIME ESPERIENZE VENGONO RIATTUALIZZATE NELLA SITUAZIONE PSICOANALITICHE CHE OFFRE AL PAZIENTE LA POSSIBILITA DI RIFLETTERE E DI COMPRENDRE EMOTIVAMENTE, PER LA PRIMA VOLTA, QUESTI S
Guida pratica agli scherzi che ci tendono la nostra mente e il nostro modo di pensare, per sopravvivere nella giungla dei nostri pensieri e chiudere il libro sorridendo. Vi è mai successo di bloccarvi nell'inutile tentativo di ricordare un nome? Oppure di controllare più e più volte la valigia appena fatta nel dubbio di aver dimenticato qualcosa? O di dannarvi a rivangare un passato che non si può più cambiare? Siete in buona compagnia: come insegna l'autore di questo libro, chiunque prima o poi è caduto vittima delle cosiddette «trappole della mente». Molteplici e sempre pronte a scattare, queste abitudini a pensare in modo sbagliato non soltanto ci complicano l'esistenza, ma ci sottraggono tempo ed energia preziosi. Evitarle è possibile, basta imparare a riconoscerle: ad aiutarci in questa impresa è André Kukla, che ci guida alla scoperta dei nostri processi mentali e dei loro passaggi inutili, veri e propri vuoti di consapevolezza in cui spesso precipitiamo ma contro i quali possiamo adottare opportune strategie d'uscita.
Perché non siamo capaci di affrontare questo evento umano senza paure e senza difese? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Possono trovare in queste pagine un prezioso materiale per il loro lavoro medici, infermieri, operatori sociali, e anche chi voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita.
Elisabeth Kübler-Ross non ha bisogno di essere presentata. Le sue esperienze accanto ai malati vicini a morire sono note in tutto il mondo. Il lettore non si lasci spaventare dal titolo: la morte è per molti ancora argomento tabù. Eppure è un evento umano che fa parte della vita e ci riguarda tutti da vicino. Allora perché non siamo capaci di affrontarlo senza paure e senza difese? Che tipo di comunicazione ci arriva da interviste a malati all’ultimo stadio della vita? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Il modo di affrontare la morte è legato a come si sono risolti i problemi della vita?
Chi avrà il coraggio di leggere queste pagine, scritte con tanto calore da chi si è seduto accanto a molti malati per condividerne le ansie e i desideri, ne uscirà profondamente arricchito. Avrà imparato a conoscersi meglio.Non solo medici, infermieri, operatori sociali possono trovare in queste esperienze un prezioso materiale per il loro lavoro, ma chiunque voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita.
Elisabeth Kùbler-Ross, studiosa del passaggio dalla vita alla morte, offre un piccolo libro, in cui il lettore attento può scoprire non soltanto il senso più autentico dell'esistenza, ma anche il significato della morte, momento fondamentale della vita al quale è necessario imparare a guardare con dignitosa consapevolezza e serena lucidità.
Perché non siamo capaci di affrontare questo evento umano senza paure e senza difese? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Possono trovare in queste pagine un prezioso materiale per il loro lavoro medici, infermieri, operatori sociali, e anche chi voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita.
Che cos'è l'empatia? In questo libro, Roman Krznaric ci spiega come possiamo aumentare il nostro potenziale empatico per migliorare le relazioni, stimolare la creatività, ripensare le priorità nella vita, smontare pregiudizi e risolvere conflitti a tutti i livelli, dall'ambito personale a quello politico. Attraverso incontri con attori, attivisti, designer innovativi, giornalisti sotto copertura, banchieri e neuroscienziati, l'Autore svela le sei abitudini delle persone molto empatiche, che permettono di entrare in contatto con gli altri nei modi più originali. Scopriremo come funziona il cervello empatico, come i neonati possano insegnare l'empatia, cosa accade in una Empathy Library e nel primo Empathy Museum al mondo. Krznaric afferma che, superata l'epoca dell'introspezione, l'empatia sarà la chiave di un fondamentale cambiamento sociale. Siamo pronti per la Rivoluzione Empatica del Terzo Millennio?
La perdita di una persona cara è un'esperienza sconvolgente. Da un momento all'altro ci troviamo in balia di sentimenti intensi, contraddittori, inconfessabili, o in una spaventosa paralisi emotiva. Vengono messi in discussione i nostri punti di riferimento e le strutture su cui basavamo la nostra esistenza. Siamo disorientati, temiamo per la nostra salute mentale e i consigli che riceviamo non sono d'aiuto. La dottoressa Sibylle Krüll presenta l'elaborazione del lutto come un processo che non va subito passivamente, ma attraversato in maniera attiva e consapevole. Si tratta di un percorso psichico, mentale e spirituale che richiede lo svolgimento di alcuni compiti: accettare la realtà della perdita, attraversare i sentimenti del lutto, adattarsi a un nuovo contesto di vita, definire uno spazio in cui collocare il defunto e continuare a vivere mantenendo il legame affettivo. L'utilissima e ampia raccolta di possibili azioni concrete per facilitare l'elaborazione del lutto ci permette di scoprire il nostro percorso individuale, anche grazie a numerosi esempi di esperienze vissute. Un testo di facile comprensione, che costituisce un valido strumento di sostegno per chi si trova ad affrontare la crisi acuta del lutto o chi, con il tempo, ha sviluppato una reazione luttuosa complicata.