
Anche i più santi, come Davide, e i più sapienti, come Salomone, hanno ceduto alla suggestione della lussuria, la passione ardente, il fuoco divorante che getta nel disordine l'ambito della sessualità umana. Come la gola è legata all'istinto di vita, così la lussuria è collegata all'istinto di riproduzione, che permette la sopravvivenza e la continuazione del genere umano. La sessualità è però molto più complessa ed enigmatica poiché rinvia a quanto di più profondo, misterioso e vulnerabile c'è nella persona, coinvolgendo anche ciò che vi è di più vitale e caratteristico. Il vizio della lussuria scardina e deforma proprio la relazione tra sesso, eros e amore, designando un comportamento disordinato e sregolato, una distorsione e una deformazione del desiderio e del piacere. Le pulsioni erotiche esprimono una natura caotica che sommerge l'altro, il cui corpo viene usato strumentalmente, reso oggetto, frammentato. La lussuria rattrista più di quanto dia gioia, è un albero dai frutti amari che produce ripiegamento su di sé e disgusto. La sua distruttività, come già aveva osservato Tommaso d'Aquino, risiede in un esagerato amore di sé, nell'incapacità di amare e di ricevere amore.
"Possiamo dire che le parabole sono la dimostrazione antropologica che Cristo era davvero uomo, perché conosceva la vita nei dettagli futili del qui e ora, perché gli erano familiari paesaggi concreti, la polvere delle strade e le acque limacciose del Giordano, perché sapeva il sapore del vino e il gusto dell'acqua del pozzo. Perché aveva un'esperienza del mondo che può avere solo chi vi ha vissuto nelle contingenze particolari del presente" (dalla Prefazione di Franco La Cecla). In questo volume, Alberto Fabio Ambrosio offre al lettore una lettura inedita di alcune tra le più belle parabole dei Vangeli, dalla perla preziosa al buon Samaritano, dal banchetto di nozze al figliol prodigo.
Attraverso tutta la Bibbia, da Abramo fino ai Dodici Apostoli, passando per Mosè, Samuele e Geremia, Carlo Maria Martini analizza con estrema finezza, e allo stesso tempo con semplicità, ciò che l'economia della salvezza ci insegna sulla vocazione dei testimoni di Dio. Ogni chiamata, quando viene da Dio, coinvolge l'intera esistenza, rendendola dono e promessa.
Il Trattato dei miracoli colleziona un grande numero di episodi miracolosi relativi alla figura di Francesco d'Assisi, che l'autore raccoglie da testimoni o riporta di prima mano. Partendo dal grande miracolo avvenuto al culmine della vita - l'impressione delle stimmate - che illumina il percorso di santità lungo l'intera esistenza di Francesco, Tommaso da Celano narra poi una lunga serie di prodigi avvenuti post-mortem, apparentemente meno importanti (soprattutto guarigioni), che permettono, tuttavia, di mostrare il volto di un santo attento e prossimo ai bisogni della gente umile capace di affidarsi a lui. In uno schema classico dell'agiografia medievale, l'autore riesce così a inscrivere un ritratto vitale del santo di Assisi, rimarcandone l'eccezionalità della figura.
La teologia, scienza della fede, ed il teologo, impegnato a render conto della razionalità della fede, hanno acquistato un rilievo, forse mai così decisivo, nella vita della Chiesa. Ne è risultato un approfondimento della coscienza credente, e, nello stesso tempo, una molteplicità di opinioni, a volte discordanti, che rischiano di vanificare l'unità della fede ed il ruolo guida del magistero. In questa situazione è divenuto di estrema attualità un chiarimento sul senso della ricerca teologica, sulla libertà e sull'appartenenza ecclesiale della teologia, sul pluralismo nella Chiesa, sulla storicità del dogma. Gli interventi qui raccolti non costituiscono un trattato sistematico sull'argomento, ma sono indicazioni preziose a definire natura e compito della teologia, esigenza di libertà e senso di responsabilità verso la fede dei semplici, attenzione al mondo contemporaneo e sequela ascetica di Cristo.
Il diavolo sale in Paradiso, deciso a riprendersi l'umanità utilizzando un nuovo formidabile strumento: il processo. Possibile? Composto nel XIV secolo, tramandato come opera giuridica falsamente attribuita a Bartolo da Sassoferrato, il "Processus Satane" è un processo simulato, in forma di dialogo, fra il diavolo, Cristo e la Madonna. Bollato come opera minore e pressoché ignorato dalla storiografia, il testo costituisce in realtà uno straordinario esempio di sincretismo culturale: il linguaggio della teologia serve al diritto come fonte di legittimazione, e di contro la costruzione escatologica e la stessa teoria della Salvezza sono impiantate su una struttura giuridica. In questa prospettiva, il "Processus Satane" viene qui riproposto come punto di osservazione ideale per cogliere le interazioni di una cultura poliedrica e complessa, insieme di teatro e di letteratura, di diritto e di teologia, di scuola e di piazza.
Da maggio a ottobre si svolge a Milano l’EXPO 2015 sul tema : Nutrire il pianeta. Il prof. Piero Barberi presenta un saggio sulle tematiche della lotta alla fame e sulle disparità alimentari che ancora affliggono molte parti della terra con dati aggiornati e analisi accurate sulle cause e con ragionate ipotesi di affronto di questa vera e propria piaga in vista della sua risoluzione.
Temi principali trattati:
• L’alimentazione nelle religioni
• Il nutrirsi nella Bibbia
• La situazione attuale: la fame nel mondo, la crisi dell’acqua potabile, la speculazione alimentare, il problema ecologico, demografia e fame, il debito.
• La morale sociale: la destinazione universale dei beni, la solidarietà, gli interventi di Benedetto XVI e di papa Francesco, gli interventi politici mondiali.
• Qualche iniziativa, lo spreco alimentare
Prof. Piero Barberi è docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
E' il primo commento teologico-spirituale al Diario di Eugenia von der Leyen (1867-1929), dove la principessa tedesca riferisce delle visioni da lei avute in un periodo di circa otto anni (1921-1929). Presentazione di Antonio Livi.
Saggio su fatti meravigliosi e vigilanza della Chiesa. Con una rilettura dei fatti carismatici di San Damiano alla luce del Vaticano II. Prefazione di Renè Laurentin "Non spegnete lo Spirito. Non disprezzate le profezie. Esaminate ogni cosa: ritenete ciò che è buono". (1 Ts 5, 19)
Un dialogo sulla crisi, non solo economica, della società globale e su come ad essa si possa reagire concretamente. Le voci sono quelle dell'economista Leonardo Becchettie del biblista Giuseppe Florio, che affrontano i temi legati al profondo mutamento sociale degli ultimi anni. Si parte dal monito di Gesù "Non potete servire Dio e Mammona" e da altri passi evangelici, per analizzare l'uso del denaro e come sia possibile farne uno strumento per operare il bene comune. Gli autori dibattono dello scollamento sempre più drammatico tra economia ed etica, delle più urgenti questioni sociali (povertà, lavoro, inclusione finanziaria, distribuzione della ricchezza), del rispetto dei valori umani così come di quello per l'ambiente, della responsabilità sociale d'impresa e della sostenibilità, delle visione economiche alternative (come la cooperazione). E, soprattutto, suggeriscono come ognuno di noi possa diventare attore del cambiamento, mettendo in atto giorno dopo giorno comportamenti in grado di ridare centralità alla persona. Testi introduttivi di Mario Toso e Loretta Napoleoni.
L'uomo moderno sembra capire sempre di più il mondo che lo circonda ma comprende sempre meno se stesso. Questo studio vuole fare il punto sulle regole fondamentali che stanno alla base di una responsabile consapevolezza della sfera fisica, dell'identità sessuale e della sessualità umana indicando i criteri per ottenere la vera maturità in questi ambiti.
Il volume è un utile strumento di confronto per direttori di gruppi di lavoro, per sacerdoti alla guida di gruppi giovanili o persone responsabili di organizzazioni in cui il risultato dipenda dalla motivata partecipazione di ciascun membro del gruppo. Le situazioni di lavoro sono paragonate con alcune parabole evangeliche: il fico sterile, il seminatore, i due fratelli, la parabola dei talenti: nel Vangelo c'è la miglior scuola di comprensione e valorizzazione dell'umano di ogni persona che è alla base anche del miglioramento professionale.

