
Il futuro si presenta come una sfida poiché ci pone davanti all'urgenza di ritornare all'essenziale. Che cosa è essenziale e che cosa indispensabile? Che cosa non può essere in alcun modo trascurato? Che cosa merita una priorità assoluta? Come ricominciare? E su quale base, con quale trama, attorno a quale nucleo, secondo quale grammatica fondamentale? Ecco la grande sfida della modernità, fare in modo che l'essenziale emerga dalla "Legge e dai Profeti", dalla Bibbia e dalla Tradizione, dal Nuovo e dall'Antico. È quindi importante, oggi più che mai, ritornare alle tre colonne del mondo: l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera e "l'arte di amare", ossia la celebrazione dell'alleanza di Dio e l'impegno in favore degli uomini e del mondo. Chi non ha bisogno, oggi, di vedute chiare, semplici, ma solidamente fondate! Sono necessari segnali luminosi sulla strada che si snoda davanti ai nostri passi e che non ha altra meta se non la pace, non solo planetaria ma cosmica.
Il libro di Monsignor Mariano Crociata si propone come una riflessione sull’ispirazione e l’intenzione che animano credenti e comunità ecclesiali in Italia attraverso un linguaggio fruibile ed accessibile.
Oggi più che mai siamo chiamati a coniugare insieme, in una situazione complessa, presenza sociale, percorsi di comunità e di gruppi, accompagnamento personale. Non siamo come chi sta a guardare dall’alto: siamo parte in causa, siamo dentro
il processo; siamo come marinai che devono riparare la nave mentre è in navigazione e raddrizzare la rotta. La prima parte del volume è dedicata a una categoria importante nella comprensione della Chiesa, quella di popolo, utilizzata in modo oscillante tra approccio sociologico e significato teologico. La seconda è invece incentrata sulla famiglia. La terza, e ultima, su alcune tematiche di frontiera come comunicazione, etica, impegno politico, salvaguardia del creato.
L'AUTORE
Mons. Mariano Crociata ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, insegnando successivamente presso la Pontificia Facoltà teologica di Sicilia. È stato ordinato sacerdote nel 1979 e vescovo nel 2007. Il 25 settembre 2008 papa Benedetto XVI lo ha nominato Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana.
DESTINATARI
• Cristiani impegnati, operatori pastorali ed educatori.
In un unico testo, tutti i trattati che formano la materia della Dogmatica: Gnoseologia, Creazione, Cristologia, Pneumatologia, Trinità , Mariologia, Escatologia, Ecclesiologia, Sacramenti, Grazia.
L'autore, titolare della cattedra di Dogmatica all'Università di Monaco di Baviera, presenta una dogmatica cattolica per lo studio e la prassi della teologia che persegue un orientamento aggiornato e soddisfa il bisogno di un accertamento sull'origine, la direzione di marcia e il futuro della fede cristiana. Completano il volume una serie di indici e una bibliografia pressoché completa, appositamente aggiornata per l'edizione italiana.
Destinato a studenti delle facoltà teologiche e Istituti Superiori di scienze religiose e professori.
L'apostolo Giovanni è il teologo della vita spirituale. Egli ci offre nei suoi scritti la più grande teologia dell'esperienza cristiana. Di qui l'importanza della meditazione teologico-spirituale di questo testo, e la necessità per noi di chiedere al Signore la luce per capire quello che lo scrittore ispirato ci ha voluto dire. Questo commento di un mistico quale fu Divo Barsotti si rivolge a tutti coloro che desiderano approfondire contenuti e caratteristiche della vita cristiana.
Dio rinuncia alla sua onnipotenza per fare essere l'uomo come altro da sé e come suo partner: è questo l'impensabile dell'Occidente, pensato narrativamente solo dalla Bibbia, che nelle pagine di questo libro torna a risuonare con una proposta ermeneutica alternativa e un linguaggio inedito appassionante. Il titolo del libro allude a questo impensabile alla cui luce vengono ridisegnati i vari "volti" di Dio e ripensati i grandi temi della Bibbia. Si propone così una nuova teologia biblica che prende le distanze dall'ellenizzazione del Dio ebraico-cristiano e apre a un umanesimo e a un'antropologia incentrati sulla gratuità, sul perdono e sulla giustizia. L'approdo ultimo è il volto di Dio come Amore e come Dio del silenzio, poiché la parola definitiva di fronte a Dio è il silenzio adorante e operante. Ciò non esclude - anzi esige - la parola di Dio e su Dio, ma la sottrae alla tentazione dell'idolatria che la perverte.
Una prima introduzione ai temi fondamentali per chi muove i primi passi nella fede cristiana. Un’opera che prende sul serio la sfida dell’umanità di Dio e guarda ai vari aspetti della fede cristiana a partire dalla “carne” di Gesù Cristo; un percorso per scoprire l’umanità del Vangelo e imparare la bellezza di essere cristiani.
«La riflessione di Cheaib si innesta con una ricca sensibilità all’umano, capace di parlare alle corde più profonde del cuore di ogni lettore» (dalla Presentazione di mons. Romano Rossi, vescovo di Civita Castellana).
L'autore
Robert Cheaib ha conseguito il dottorato in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana. Insegna teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È giornalista per l’agenzia Zenit e dirige il sito www.theologhia.com.
Di recente ha pubblicato la sua tesi di dottorato con il titolo Itinerarium cordis in Deum. Prospettive pre-logiche e meta-logiche per una mistagogia verso la fede alla luce di V.E. Frankl, M. Blondel e J.H. Newman.
Il filo conduttore di questo volume è tutto in una frase: "La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono - (Sap 2,24). Cipriano delinea con fine maestria la figura dell'invidioso, in modo quasi tragicomico, e indica la via per superare il vizio, padre d'infiniti altri vizi e peccati, secondo l'insegnamento del Nuovo Testamento. La trattazione inquadra soprattutto la gelosia e l'invidia, ritenute da Cipriano come il principio della vita viziosa; ma si allarga poi ad altri vizi e peccati tra i più gravi che da quelle derivano. Sotto questo aspetto, Cipriano sembra essere stato il primo autore cristiano a scrivere sui vizi capitali, un tema oggi di grande attualità. La collana "Vetera sed Novapropone brani scelti di grandi autori del passato proposti in una nuova traduzione accurata e moderna, con commenti e introduzioni capaci di ridare al testo tutta la sua forza.
La scelta di condivisione chiesta da Gesù come la prima delle vie alla beatitudine non è più eludibile. L'economia delle relazioni di dono e della giustizia verso i diritti umani e anche verso il creato intero deve trovare nell'azione dei cristiani una forza essenziale. Un simile impegno nel servizio alla giustizia, più grande di ogni criterio di interesse, di merito e di colpa, non può che essere una benedizione per tutta l'umanità. Solo in questo caso parole come fede, libertà e amore - e persino la parola resurrezione perdono ogni risonanza retorica, per assumere invece la forza di comunicare a chiunque un senso di luce e di respiro nel cammino della vita.
In occasione del decimo anniversario della canonizzazione di san Daniele Comboni (5 ottobre 2003-5 ottobre 2013), viene qui riproposta un'antologia dei testi di san Daniele Comboni. Uomo dall'alto profilo morale, vescovo e fondatore dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù e delle Pie Madri della Nigrizia, la figura di san Daniele Comboni spicca ancora oggi per la sua grande caratura morale e la capacità di precorrere i tempi. Il suo motto, "O Nigrizia o Morte", ben riassumeva l' idea che presentò al Vaticano nel 1864, il "Piano per la rigenerazione dell' Africa mediante se stessa", ovvero "salvare l'Africa con l'Africa".
"Gesù è maestro, perché ha imparato", "Gesù è maestro, non perché dice delle parole di istruzione, ma perché è la Parola di Dio, comunicata a noi in modo concreto attraverso la sua umanità". "Un semplice maestro può solo spiegare la teoria, mentre il maestro Gesù ha la forza di cambiare la vita e di trasformare l'esistenza, per rendere una persona in grado di compiere quello che da sola, pur con tutta la buona volontà, non riuscirebbe a realizzare". In queste tre frasi sta la sintesi del volume: ripercorre la vita di Gesù attraverso i vangeli e mostra come diventi maestro perché lo è fin dall'inizio. Si conclude con una prospettiva interessante: al discepolo tocca imparare il Cristo. Aiuta a staccarsi da una concezione nozionistica di Gesù maestro.
Il testo nasce dall'esperienza di insegnamento di logica a studenti di filosofia che proseguono il loro studio con la teologia. In ogni capitolo si mostra concretamente una possibile applicazione delle nozioni apprese di logica a questioni di ambito teologico. In particolare, un filo conduttore è dato dalle prove dell'esistenza di Dio. Il capitolo finale presenta il pensiero di Abelardo, in cui logica, linguaggio e teologia si presentano intelligentemente connessi.
Il libro sostiene la necessità di pensare il cristianesimo in termini di evoluzione. Nella visione abituale, i cristiani vivono nel sistema chiuso di una chiesa prescientifica, medievale, nel mondo di Platone, Aristotele, Dionigi e Tommaso. L'evoluzione, tuttavia, è il cristianesimo. Proprio in quanto "universale" (=cattolico), il cristianesimo è evolutivo. Il cambiamento non è contrario a Dio: come diceva Pierre Teilhard de Chardin, l'intera evoluzione è destinata a divenire pienezza di Cristo. Il libro si articola in nove capitoli: inizia dalla storia dell'evoluzione del cosmo, che passa attraverso il significato di Dio in evoluzione e dell'emersione di Cristo, e si conclude con nuovi modi di intendere il Cristo in evoluzione. Il quarto capitolo è particolarmente importante: tratta del significato del termine cattolico come movimento verso la pienezza e l'unità. In un mondo in cui il cristianesimo va spegnendosi, il nostro essere cattolici, nel senso pieno e profondo che questo libro vuole comunicare, può fare la differenza. È possibile pensare a un'evoluzione anche della e nella Chiesa?

