
L'enciclica di Pio XI "Quas Primas" compie cento anni, essendo stata pubblicata l'11 dicembre 1925. In essa viene definita la dottrina della regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e fissata la festa liturgica di Cristo Re. Contrapponendosi al laicismo, visto come figlio del naturalismo, l'enciclica insegna che la regalità di Cristo riguarda non solo i cuori ma l'intera "società civile", comprese le istituzioni politiche, e non solo i credenti bensì anche tutti gli uomini. Pio XI spiegava questa dottrina dal punto di vista teologico, liturgico e pastorale. Essa è il fondamento della dottrina sociale della Chiesa circa il rapporto tra religione cattolica e società politica. Nei decenni successivi la dottrina della regalità è stata rivista e, soprattutto con il Concilio e il post Concilio, modificata. Su queste variazioni rispetto alla tesi di partenza il confronto è tuttora aperto. Questo libro ripropone il testo della Quas Primas in italiano e latino a fronte, con due commenti introduttivi di Serafino M. Lanzetta e Stefano Fontana, nonché un'ampia bibliografia selezionata a cura di Guido Vignelli.
Dalle lacrime della Madonna di Siracusa al sangue di San Gennaro, dal Titolo della croce di Gesù all'ostia e al vino di San Lanciano, dal volto santo di Manoppello alle apparizioni di Medjugorje, dalle stimate di padre Pio alla spina di Andria, dal mantello della Vergine di Guadalupe ala santa Casa di Loreto: sono innumerevoli i fenomeni misteriosi che attraversano la storia del cristianesimo e che i fedeli considerano eventi miracolosi intorno ai quali sono nate pratiche devozioni.
In questo libro le opinioni sono poche. La parte del leone la fanno i dati scientifici, messi nero su bianco dalle sofisticate strumentazioni che la tecnologia di oggi è in grado di offrire e poi interpretati da esperti che sottoscrivono con autorevolezza accademica la resa della scienza dinanzi al mistero.
Nelle questioni legate all'ambito della devozione, il "dogma della fede" deve farsi da parte. Dinanzi alle obiezioni degli scettici, giustamente preoccupati per gli abusi della credulità popolare che talvolta vengono perpetrati, non ci si può limitare a una scrollatina di spalle. E di importanza capitle osservare la realtà, cercare indizi e prove e lasciarsi interpellare dalla loro soggettività.
"Contro i fatti non valgono le argomentazioni" dicevano già i saggi del passato. Per questo motivo il vaticanista Saverio Gaeta ha raccolto il guanto di sfida, proponendo un approfondito studio su dici fra i più intriganti oggetti ed eventi religiosi che fanno parte dell'immaginario collettivo in maniera il più possibile divulgativa, ma tutelando la serietà delle affermazioni scientifiche. E dando conto delle diverse ipotesi avanzate nel corso dei secoli, l'autore ha cercato di mostrare la ragionevolezza della fede la' dove questa viene provocata. Quindi, per obiettare alla documentazione qui presentata, non basterà il sarcasmo di chi non crede in nulla, ma occorreranno valide confutazioni.
Questa definizione è il principio e il criterio di ogni altra comprensione dell’essere. Il presente scritto, alla luce di quel criterio, è una riflessione sull’«ordine logico» che Tommaso d’Aquino ha espresso e usato nella Summa Theologiae. Siccome anche l’uomo è amore, è così necessario ripensare alcune sequenze logiche della Summa. La proposta è un ordine non diverso, ma differente dettato e adeguato al pensiero odierno, pensiero maturato in questi secoli che ci separano da quel testo di teologia e teso soprattutto alla ricerca di un nuovo umanesimo.
Questa definizione è il principio e il criterio di ogni altra comprensione dell'essere. Il presente scritto, alla luce di quel criterio, è una riflessione sull'«ordine logico» che Tommaso d'Aquino ha espresso e usato nella Summa Theologiae. Siccome anche l'uomo è amore, è così necessario ripensare alcune sequenze logiche della Summa. La proposta è un ordine non diverso, ma differente dettato e adeguato al pensiero odierno, pensiero maturato in questi secoli che ci separano da quel testo di teologia e teso soprattutto alla ricerca di un nuovo umanesimo.
Wissenschaftsdeutsch Theologie, è un testo basato sul libro Böhmer/Tassinari Il Tedesco scientifico (Bulzoni 1997, nuova edizione 2015), dal quale si differenzia per la scelta dei testi che appartengono tutti all’ambito teologico, permettendo quindi un apprendimento più mirato e veloce per chi studia o lavora in questo settore.
L’introduzione alla lettura con il metodo qui seguito non presuppone nessuna preconoscenza del tedesco. La grammatica viene presentata in modo breve e semplice e si impara leggendo e applicando le strategie di lettura di volta in volta proposte. I testi sono corredati da esercizi di vario genere.
In 50-60 unità didattiche di 90 minuti, lo studente acquisisce una competenza di base che gli permette di leggere – e non solo di decifrare - autonomamente testi di media difficoltà.
Il volume contiene
• un corpus di testi di ambito teologico
• il lessico fondamentale del tedesco scientifico
• un lessico specifico di teologia
• tutta la grammatica necessaria per la lettura, con esercizi
• strategie di lettura
La questione dell'immagine, da sempre al centro del dibattito filosofico e religioso di Oriente e Occidente, rappresenta fin dalle origini un tema cruciale nella definizione identitaria delle più disparate culture e credenze. Dall'icona come simbolo incarnato della divinità alle immagini astratte chiamate a esprimere l'irrappresentabilità del divino, dalla questione dell'iconoclastia ai diversi destini dell'arte sacra orientale e occidentale, il libro di Piergiuseppe Bernardi accompagna il lettore in un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta delle radici dell'immagine sacra lungo le millenarie vicende del cristianesimo. Mettendo a confronto i differenti sviluppi teorici da un lato e le concrete traduzioni in campo artistico dall'altro, "I colori di Dio" propone una sintesi chiara di un tema finora poco esplorato se non a livello prettamente specialistico, che attraverso l'adozione di un linguaggio accessibile a tutti vuole coinvolgere anche il lettore meno esperto che vi si avvicina per la prima volta.

