
“Quello che doniamo
è meno importante
di colui al quale doniamo”
Nell’epoca degli aiuti umanitari e delle associazioni senza frontiere è importante che la carità non sia confusa con la solidarietà, non rimanga semplicemente un sinonimo di filantropia. Attraverso la meditazione di testi biblici e di documenti del magistero, e fondandosi sulla sua esperienza personale, l’autore pone domande e propone riferimenti teologici ed etici per un impegno umanitario e una carità vissuti concretamente. Ogni cristiano e la chiesa nel suo insieme sono chiamati a crescere nella coscienza che la carità è ancorata al cuore dell’eucaristia: in essa ha origine. È dietro al Gesù del vangelo e ricevendo il suo mandato che noi possiamo essere testimoni credibili della carità di Dio.
Jacques Turck, presbitero della diocesi di Nanterre, fondatore della Maison d’Église Notre-Dame-de-Pentecôte nel quartiere della Défense a Parigi, è cappellano nazionale del Comitato cattolico contro la fame e per lo sviluppo, e direttore del Servizio per le questioni familiari e sociali della Conferenza dei vescovi di Francia. È anche professore di teologia.
Josip Turcinovic intellettuale, sacerdote, insegnante di filologia e teologia, è stato una delle figure che dopo il Concilio ha più operato in Croazia per la sua attuazione. L'impegno ecumenico, la direzione di una casa editrice, Krscanska sadasnjost (Attualità cristiana), e di riviste hanno reso la sua attività una vera evangelizzazione culturale, quasi impensabile durante il regime comunista jugoslavo. Eppure la sua preoccupazione non si è mai staccata dall'annuncio semplice e diretto alle persone e dalla condivisione con ognuno dei bisogni e dei problemi. Qui si raccolgono alcune omelie, tra quelle che Turcinovié pronunciava nella cappella di "Gesù ferito" a Zagabria. Omelie che contribuirono a fare di ascoltatori anche casuali una comunità. il brano che segue, del 1985, è un esempio paradigmatico dell'insegnamento e dell'animo di Turcinovic riguardo al cristianesimo.
Questa definizione è il principio e il criterio di ogni altra comprensione dell’essere. Il presente scritto, alla luce di quel criterio, è una riflessione sull’«ordine logico» che Tommaso d’Aquino ha espresso e usato nella Summa Theologiae. Siccome anche l’uomo è amore, è così necessario ripensare alcune sequenze logiche della Summa. La proposta è un ordine non diverso, ma differente dettato e adeguato al pensiero odierno, pensiero maturato in questi secoli che ci separano da quel testo di teologia e teso soprattutto alla ricerca di un nuovo umanesimo.
Questa definizione è il principio e il criterio di ogni altra comprensione dell'essere. Il presente scritto, alla luce di quel criterio, è una riflessione sull'«ordine logico» che Tommaso d'Aquino ha espresso e usato nella Summa Theologiae. Siccome anche l'uomo è amore, è così necessario ripensare alcune sequenze logiche della Summa. La proposta è un ordine non diverso, ma differente dettato e adeguato al pensiero odierno, pensiero maturato in questi secoli che ci separano da quel testo di teologia e teso soprattutto alla ricerca di un nuovo umanesimo.
Il volume indaga sulle condizioni e le cause razionali del male non considerando le conseguenze di esso, ma i suoi principi. Una ricerca razionale, quasi una metafisica sul male, per scoprirne le origini e le sue connessioni.
Questo studio parte dall'ipotesi che al cuore della teologia balthasariana si trova l'amore di Dio che costituisce il centro e l'evidenza propria della rivelazione culminata in Gesù Cristo. L'amore di Dio prende forma nella storia di Dio con l'uomo, culminata nel dono del Figlio.
“Dal campanile al campanello” una conversione pastorale a tutto tondo quella che suggerisce don Emanuele Tupputi vicario giudiziale del Tribunale diocesano di Trani-Barletta-Bisceglie, impegnato nel servizio di accompagnamento e accoglienza dei fedeli separati della medesima Arcidiocesi e autore del Vademecum per la consulenza nella fragilità matrimoniale utile a quanti, a vari livelli (sacerdoti, operatori di pastorale familiare e del diritto canonico), sono quotidianamente a contatto con fedeli feriti. Si tratta di uno dei pochi esempi di Vademecum elaborati nelle diocesi italiane, messo a disposizione, anche, per quanti si approcciano per la prima volta al mondo della giustizia relativa alla nullità matrimoniale o non hanno un’adeguata preparazione giuridico-canonica, e questo lo rende ancor più prezioso e utile.
Il Vademecum è strutturato in sei capitoli, un'appendice ed un’ampia bibliografia, in cui sono riportate indicazioni pratiche circa lo svolgimento del colloquio con la coppia, le modalità di individuazione degli apporti probatori per sostenere un’eventuale richiesta d’invalidità matrimoniale, la documentazione utile da fornire sempre in vista di un procedimento giudiziale e delle indicazioni pastorali alla luce dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia, qualora non fosse possibile intraprendere l’iter processuale. Il testo si configura come una guida agile ed elaborata al fine di inserire pienamente la prassi giudiziaria nella dimensione pastorale superando le presunte contrapposizioni tra pastorale e diritto e crescere come comunità cristiana, sempre più, nell’arte dell’accompagnamento, del discernimento e dell’integrazione per il bene di tutti i fedeli che ci sono affidati ed in particolar modo per quei fedeli «più fragili, segnati dall’amore ferito e smarrito, ridonando fiducia e speranza» (AL 291).
Profilo biografico di don Gabriele Cossai (1917-2004), figura significativa del clero torinese del Novecento.
In tempi di crisi come lo sono i nostri, soltanto con un ritorno a quel solido fondamento spirituale e morale che la Bibbia può dare è possibile fronteggiare e risolvere in modo soddisfacente e senza delusioni tutti i problemi della vita quotidiana.
Le filosofie, il permissivismo educazionale, il fanatismo sia religioso che politico, non offrono veramente nulla di buono né di duraturo per la vita dell’anima. L’apostolo Paolo ha scritto: “Infatti non mi vergogno del Vangelo; perché esso è potenza di Dio (la “dinamite”) per la salvezza di chiunque crede” (Romani 1:16).
Questo volume, in realtà è un vero e proprio corso di studi biblici, impostato sulla base di una fede sicura.
Ogni lezione di La Parola che trasforma è poi completata da una serie di domande per un ulteriore approfondimento personale delle conoscenze dei singoli argomenti trattati nel corso.

