
Si tratta delle lettere pastorali scritte da Giovanni Jacono, vescovo di Caltanissetta. Come si può immaginare, questi documenti mostrano le idee dell'autore circa la cura delle anime, l?attenzione alla realtà diocesana, il richiamo all'esperienza cristiana. Ma non si tratta di un'opera "archeologica", che riguarda solo la storia della religiosità siciliana: questi messaggi di Giovanni Jacono sono attualissimi e ancora oggi ispirano al lettore un senso di umanità, pietà, amor di Dio e del prossimo. Pagine toccanti che riguardano il ruolo del Pastore di anime, ma anche il rapporto di ciascuno con Dio, la vita comunitaria cattolica, la pratica delle virtù.
Quarta edizione del volume che studia il fondamento teologico del piacere sessuale.
Nel suo messaggio del 7 giugno 1998, Nostro Signore disse a J.N.S.R.: "Atti degli Apostoli è una lettura viva, vissuta giorno dopo giorno e scritta giorno dopo giorno. Questi fogli, messi insieme gli uni con gli altri, potranno accumularsi fino al giorno sacro del mio ritorno, per annunciarmi, per glorificarmi e, in seguito, per servire da testimonianza alle mie verità per i secoli futuri".
Nel suo messaggio del 7 giugno 1998, Nostro Signore disse a J.N.S.R.: "Atti degli apostoli è una lettura viva, vissuta giorno dopo giorno e scritta giorno dopo giorno. Questi fogli, messi insieme gli uni con gli altri, potranno accumularsi fino al giorno sacro del mio ritorno, per annunciarmi, per glorificarmi e, in seguito, per servire da testimonianza alle mie verità per i secoli futuri".
Atti del Simposio sull'Ispirazione biblica, svoltosi a Roma presso la Pontificia Universita Regina Apostolorum nei giorni 18-20 settembre 2001. Il presente volume raccoglie gli Atti del Simposio Interna- zionale sull'Ispirazione biblica, che si e tenuto a Roma nell'Ateneo Regina Apostolorum dal 18 al 20 settembre 2001. Il Simposio ha avuto carattere ecumenico ed e stato caratte-rizzato dal desiderio di dare voce a studiosi di questo te- ma, in quanto rappresentanti di aree culturale e geografichediverse. La riflessione su questo importante tema della fedee della vita della Chiesa, considera l'ispirazione sia in sestessa, sia nelle sue relazioni con concetti ad essa affini come la rivelazione, il canone biblico, la verita e l'inter-pretazione della Scrittura.
"Sei cattolico, vero?" È la domanda che sempre più spesso molti si sentono rivolgere nel corso di una conversazione, e nei contesti più diversi, non appena questa si arena su un tema "sensibile" (l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, l'AIDS, la contraccezione, la procreazione assistita, gli abusi sessuali del clero, il matrimonio, il sacerdozio femminile, i politici cattolici) e il credente del gruppo diventa seduta stante il "portavoce ufficiale della Chiesa" e come tale è chiamato a giustificarne le posizioni. In queste circostanze, saper argomentare in maniera pacata, convincente e chiara, senza cedere all'aggressività o al vittimismo, è essenziale per riuscire a smontare i pregiudizi, smorzare la conflittualità e quindi dialogare con tutti sui temi che toccano l'intera società, ed è ciò che questo libro insegna: alla base vi è l'esperienza di Catholic Voices, un progetto di comunicazione che aiuta i cattolici a spiegare al meglio i valori cristiani e la posizione della Chiesa, per avvicinare credenti e non in nome dell'impegno per il bene comune. In una nuova edizione aggiornata, questo libro offre consigli generali sulla comunicazione, sintetizza i punti cruciali dell'azione e della dottrina della Chiesa, suggerisce gli elementi chiave da mettere in evidenza e insegna il metodo del reframing che, partendo dall'intenzione positiva dell'interlocutore, consente di affrontare serenamente le critiche e di riformulare gli argomenti.
"Tu sei cattolico, vero?" È la domanda che sempre più spesso molti si sentono rivolgere nel corso di una normale conversazione non appena questa si arena su un tema "sensibile" (l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, l'Aids, la contraccezione, la procreazione assistita, gli abusi sessuali del clero, il matrimonio, il sacerdozio femminile, i politici cattolici) e il credente del gruppo diventa seduta stante - e suo malgrado - il "portavoce ufficiale della Chiesa" e come tale è chiamato a giustificarne le posizioni, a rendere conto della sua scelta. In queste circostanze, saper argomentare in maniera convincente, rapida, chiara e pacata, senza aggressività né vittimismi, è essenziale per riuscire a smontare i pregiudizi, smorzare la conflittualità e quindi dialogare con tutti sui temi che toccano l'intera società, ed è ciò che questo libro insegna: alla base vi è l'esperienza di Catholic Voices, un progetto di comunicazione che aiuta i cattolici a spiegare al meglio i valori e la posizione della Chiesa, per avvicinare credenti e non in nome dell'impegno per il bene comune. Nato nel 2010 in Inghilterra, in occasione della storica visita di papa Benedetto XVI e rapidamente diffusosi in tutto il mondo, Catholic Voices è approdato anche nel nostro Paese, con l'obiettivo di trasformare tanti cattolici italiani timorosi e un po' indecisi in capaci comunicatori della propria fede. Questo libro offre consigli generali sulla comunicazione, sintetizza i punti cruciali dell'azione...
La Fondazione Beato Federico Ozanam - San Vincenzo De Paoli Ente Morale Onlus è nata nel 1999 per iniziativa della Società di San Vincenzo De Paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà sociale. Così come fece nel corso della sua breve vita il Beato Federico Ozanam, un intellettuale francese del XIX secolo, fondatore della Società di San Vincenzo De Paoli, che si consacrò ai poveri e al volontariato e il cui messaggio, sempre attuale, ha raggiunto ogni angolo del mondo. Nel corso degli anni sono stati prodotti ricerche, studi, documenti e pubblicazioni sulla solidarietà sociale e sulla tutela dei diritti civili. Sono strati promossi convegni e seminari di formazione culturale e tecnica per animatori di volontariato. Recentemente la Fondazione si è fatta promotrice di incontri e dibattiti sui problemi sociali delle carceri, del disagio minorile e della violenza sulle donne. Gli studi e i saggi prodotti sono stati supervisionati da un autorevole Comitato scientifico composto da docenti universitari e da esperti con diverse competenze.
Questo testo lancia provocatoriamente una sfida che nasce da un ribaltamento di prospettiva. Se si vuole andare alla ricerca di un senso possibile del fenomeno della mobilità umana, è troppo poco limitarsi a sapere se coloro che si spostano hanno un futuro nel Paese d'arrivo. Al contrario, si potrebbe provare a chiedersi se queste persone danno un futuro e dischiudono prospettive alle società in cui giungono. Questo capovolgimento è la chiave di volta che il cosiddetto "pensiero generativo" vuole offrire al dibattito sulle migrazioni. L'attualissimo lavoro di Emanuele Iula, più che voler essere esaustivo, punta sulla profondità del rapporto che si genera tra i dati raccolti dalle varie statistiche in circolazione e alcune interpretazioni di autori che si sono sforzati di andare oltre i dati, per cogliere un senso diverso e implicito al migrare. Per questa ragione, una delle direttrici seguite è stato il costante tentativo di dialogo con saperi e discipline diverse: filosofia, sociologia, antropologia e, non ultima, la teologia biblica. L'intento può apparire ambizioso. Forse lo è davvero. Ma consente di contribuire al dibattito più ampio. «E se scoprissimo che i fenomeni migratori, anziché una reazione a un qualche disagio, sono in realtà la risposta a una domanda ben più profonda?» (Emanuele Iula).

