
Il discorso sulla risurrezione di Gesù Cristo si trova al centro del messaggio cristiano. Quest’opera, documentata e completa, ne studia tutti gli aspetti rilevanti e cerca di integrarli in un progetto complessivo. Un’opera di analisi e di sintesi, una vera summa su un tema centrale e arduo, già collaudata da traduzioni in campo internazionale.
Dalla quarta di copertina:
Il discorso sulla risurrezione di Gesù Cristo si trova al centro del messaggio cristiano. Quest’opera, documentata e completa, ne studia tutti gli aspetti rilevanti e cerca di integrarli in un progetto complessivo.
Nell'Introduzione vengono descritte le vie di accesso universale al tema della risurrezione, partendo dagli odierni problemi di comprensione. I primi due capitoli analizzano quindi le tradizioni bibliche e il loro sviluppo. Seguono due capitoli di teologia fondamentale che esaminano, in discussione con le obiezioni della critica della modernità, le questioni relative alla nascita della testimonianza pasquale e della fondazione della fede pasquale.
Ma il punto focale dell'opera è costituito dal quinto capitolo sistematico, che cerca di illustrare in modo nuovo e coerente il contenuto e il senso della fede pasquale e di dare una risposta alle questioni relative al significato di tale fede per il pensiero critico, per l'atto personale di fede, per la speranza e per la prassi dei cristiani di oggi,
Infine il sesto capitolo approfondisce, chiarisce e sviluppa ulteriormente queste prospettive in dialogo con le più importanti e recenti pubblicazioni dedicate alla risurrezione.
Un’opera di analisi e di sintesi, una vera summa su un tema centrale e arduo, già collaudata da traduzioni in campo internazionale.
uno dei massimi esperti di teologia contemporanei spiega un argomento fondamentale della fede: la cristologia. E offerta una esposizione chiara di come la figura di gesu`unisca in sh la persona umana e la natura divina. Qui si viene introdottti semplicemente ma in modo rigoroso a capire come gesu`abbia potuto e possa unire in sh le caratteristiche dell'essere umano e della divinita. Il metodo genetico", accettato e proposto presso lo stesso concilio vaticano ii, giustifica e spiega come gesu`abbia potuto e voluto assumere sembianze umane e come abbia desiderato partecipare delle vicende terrene degli altri abitanti di questa terra puo`essendo proveniente e compartecipe della natura del padre. Questa summa teologica e di storia delle religioni e di rigorosa storiografia e`verame"
A tanti la risurrezione risulta qualcosa di esotico: i racconti pasquali, con i loro tratti favolistici, sembrano poco credibili. Ma i vangeli che tipo di testi sono e di che cosa trattano? Che cosa affermano davvero di quel Gesù che, dopo aver annunciato un messaggio imperituro di giustizia e libertà, finì appeso a una croce? Perché dovette morire? Che cosa si esprime dietro le esperienze pasquali delle sue discepole e dei suoi discepoli? Che cosa può voler dire "risorgere dalla morte"? In cosa consiste oggi la forza di provocazione di questo messaggio? Il presente lavoro esamina le fonti della fede nella risurrezione e le riporta alla questione fondamentale della comprensione cristiana di Dio: chi è questo Dio che, confessato come il Padre di Gesù, aspira a essere vita piena e illimitata per tutti gli esseri umani? «Per rispondere, cercherò di interrogare le testimonianze bibliche, attenendomi con cautela ai soli fatti riconoscibili» (Hans Kessler). «Ultima magistrale opera di Hans Kessler, questo libro concentra in sé decenni di ricerche sull'argomento e non ha eguali per densità di informazione, accuratezza di argomentazione, comprensibilità di linguaggio» (Gotthard Fuchs).
Analisi brillante e convincente del nuovo ruolo che il cristianesimo può assumere nell'epoca contemporanea. Lo sguardo dell'autore non è nostalgico verso l'era della cristianità, considera invece l'avvento della secolarizzazione come un'occasione per la fede di ripensarsi e generare una modalità nuova della presenza cristiana nel mondo. I punti di riferimento sono gli studi di Jürgen Habermas, Paul Ricoeur, Paul Vayne e Adrien Candiard. Il modello dei cristiani d'oggi possono essere i monaci di Tibhirine, impegnati in una vita di preghiera, servizio e dialogo con il mondo.Analisi brillante e convincente del nuovo ruolo che il cristianesimo può assumere nell'epoca contemporanea. Lo sguardo dell'autore non è nostalgico verso l'era della cristianità, considera invece l'avvento della secolarizzazione come un'occasione per la fede di ripensarsi e generare una modalità nuova della presenza cristiana nel mondo. I punti di riferimento sono gli studi di Jürgen Habermas, Paul Ricoeur, Paul Vayne e Adrien Candiard. Il modello dei cristiani d'oggi possono essere i monaci di Tibhirine, impegnati in una vita di preghiera, servizio e dialogo con il mondo. Prefazione di Lucia Vantini.
Il volume indaga i modi in cui i motivi centrali della riflessione matura di Wittgenstein interagiscano con la teologia.
Il volume si interroga sulla possibilità che la Chiesa possa superare il clericalismo. Per l'autore, il «clericalismo» non è una direzione erronea, temporanea e secondaria, ma una perversione sistemica nella storia della Chiesa e il mutamento richiesto è indispensabile per un nuovo inizio.
Il saggio esamina la formulazione di diverse scuole di pensiero all'interno dell'Ortodossia ellenofona contemporanea circa il rapporto tra essa e l'Europa. A seconda dei modelli ermeneutici, si può verificare ora l'appoggio a logiche di contrasto e ora la convergenza con le altre chiese sul piano pratico.
Una riflessione, alla luce della riflessione morale cristiana, sul mondo del lavoro, dell'etica degli affari e delle responsabilità sociali delle imprese nella vita della comunità civile. Una delle principali sfide dell'era moderna è stata quella di riuscire a integrare gli affari nella struttura e nella vita della comunità civile, ma troppo spesso i pensatori sociali cristiani hanno dato a questo tema meno importanza di quello che avrebbe meritato e hanno trascurato le modalità attraverso cui l'economia contribuisce al bene comune e a quello privato.
Un agile strumento di consultazione, intenzionalmente conciso. Si sofferma in modo particolare sui personaggi, i movimenti e i termini ritenuti di maggiore interesse per il lettore
Nella Galassia del 50 d. C. la chiesa dovette scegliere tra due evangeli, due modi di vivere, pensare, vedere ed essere giusti davanti a Dio. Da un lato c'erano gli insegnamenti che dicevano a questi credenti appena convertiti che le loro opere erano importanti. dovevano sì riporre la propria fiducia in Cristo, ma ciò che contava erano i loro sforzi. Dall'altra parte c'era Paolo che aveva iniziato l'opera in Galazia pochi anni prima. Egli scrisse che l'unica opera che contava era quella di Cristo: la Sua vita, morte e resurrezione. Avvertiva che seguire qualsiasi altro Vangelo significava diventare schiavi. La scelta tra l'Evangelo di Cristo soltanto e il falso vangelo di Cristo e le opere è la scelta che i cristiani devono affrontare ancora oggi. Quello falso è attraente ma mortale, quello vero ci rende liberi, ora ed eternamente.

