
«L'avvenire dell'ecumenismo e quello della missione dipendono in larga parte dall'ecclesiologia di comunione rivalutata dall'ultimo concilio, e più precisamente ancora dagli orientamenti che favoriscono l'affermarsi delle Chiese-soggetto!». Questa la convinzione che esprimeva già nel 1981 il teologo domenicano Hervé Legrand, suggerendo vie di soluzione, teologiche e istituzionali, ad alcune delle principali sfide che attendono oggi le Chiese. Il superamento del clericalismo a favore di una struttura sinodale può essere favorito grazie alla valorizzazione della soggettualità propria di ogni Chiesa locale e regionale e di ogni membro.
Dall’estate del 2018, quando rivelò al mondo il suo memoriale sul caso dell’ex cardinale MacCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è diventato il capofila di un movimento di resistenza cattolica a difesa della retta dottrina e della fede nel segno della Tradizione, contro l’apostasia ormai dilagante.
Titolare del popolare blog Duc in altum, nel quale gli interventi dell’arcivescovo compaiono spesso, Aldo Maria Valli raccoglie in questo volume numerosi contributi dell’ex nunzio negli Usa: testi che, spaziando dall’analisi della situazione della Chiesa a temi di spiritualità, compongo un quadro indispensabile per capire he cosa significa oggi essere cattolici.
“Ascoltare, o riascoltare, la voce di monsignor Viganò – scrive Valli – è come salire in cima a una montagna. È come respirare a pieni polmoni dopo essere rimasti troppo a lungo esposti ai miasmi della menzogna, delle mezze verità, delle parole che nascono dall’opportunismo politico e non dall’amore per la Verità”.
Carlo Maria Viganò (Varese, 1941), consacrato arcivescovo da san Giovanni Paolo II nel 1992, ha lavorato nella segreteria di Stato della Santa Sede ed è stato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America.
Questo libro è dedicato alla testimonianza biblica sulla speranza nella risurrezione dei morti. Partendo da vari testi paolini nei quali l’apostolo riprende e commenta la tradizione precedente, un capitolo iniziale determina il grande orizzonte che orienta e dà una prospettiva alla speranza nella risurrezione. Muovendo da questo orizzonte, i capitoli successivi affrontano tre ambiti della testimonianza biblica sul tema: la variegata tradizione israelitica, la tradizione sulla missione di Gesù e la tradizione sull’antico modello messianico del cristianesimo primitivo.
Il volume si concentra sulle radici della morale cristiana, sulle sue fondamenta. L’autore ribadisce il fondamento antropologico della morale cristiana, su cui da anni lavora e a cui ha dato un significativo contributo, e lo perfeziona con l’orizzonte teologale.
La ‘novità’ annunciata nel titolo riguarda sia il contenuto proposto – una trattazione della base epistemologica del discorso teologico-morale – sia la prospettiva utilizzata – l’articolazione di un unico progetto di dinamismo circolare, in cui la teologalità conduce alla secolarità e questa, a propria volta, si completa tornando a quella. Per l’autore, la morale cristiana si fonda infatti sul dinamismo espresso dalle tre categorie che fungono da titolo alle prime tre sezioni del volume: teologalità o disegno di Dio; ecclesialità o mediazione della Chiesa; secolarità o trasformazione del mondo. La quarta e ultima parte affronta la questione della costituzione del discorso teologico-morale, che ha conosciuto grande sviluppo nel corso degli ultimi tre decenni.
La poderosa opera oltrepassa certamente i limiti del trattato di morale fondamentale e si presenta come una summa, un bilancio della teologia morale all’inizio del terzo millennio dell’era cristiana.
Sommario. Presentazione. Introduzione generale. I. La morale nel disegno di Dio. II. La morale nel tempo della Chiesa. III. La morale nello scenario del mondo. IV. Il discorso teologico sulla morale.
Note sull’autore
Marciano Vidal García è nato a S. Pedro de Trones (Léon, Spagna) nel 1937; è professore ordinario alla Pontificia Università Comillas (Madrid) e professore invitato all’Accademia Alfonsiana (Roma). Il suo nome è legato in modo indissolubile al rinnovamento della morale teologica dopo il Vaticano II. È autore noto a livello internazionale e le sue opere sono tradotte nelle principali lingue.
L'autore offre un'introduzione all'etica teologica tenendo presente la genuina tradizione teologico-morale.
Il presente libro costituisce la prima parte del tomo secondo, in un insieme di quattro che compongono l'intera opera Manuale di Etica Teologica". "
Il presente libro costituisce la seconda parte del tomo secondo, in un insieme di quattro che compongono l'intera opera Manuale di Etica Teologica". " contenuti: - storia del la morale prima e durante il cristianesimo - confront o con autori di varie tendenze teologiche - documenta zione e testi di autori e scuole famose - dimensione biologica, psicologica, socioculturale, misterica, teologica e laica - tr attazione attenta alla dimensione femminile - problem
La morale sociale di Marciano Vidal e una delle poche sintesi sulle questioni sociali apparse dopo il Concilio Vaticano II. Previsto per i primi di ottobre la morale sociale di marciano vidal e`una delle poche sintesi sulle questioni sociali apparse dopo il concilio vaticano ii. L'autore colma d ue gravi lacune offrendo un fondamento etico-teologico, ed abbracciando tutto il campo della vita sociale senza limitarsi alle sole realta economiche. L'autore ha il coragg io intellettuale di affrontare alla radice gli interrogativi morali della societa attuale. Riconoscimento della dignita della persona e dei diritti umani. Crisi economica e proposta di un ordine economico giusto e solidale. Analisi etica della conflittualita sociale, della violenza istituzionalizzata, del necessario cambiamento sociale. Studio della morale politica e della morale culturale, offrendo prospettive originali. Proposta di un'etica ef ficace della pace di fronte alla minaccia della guerra.
Il libro offre una sintesi completa dei fondamenti teologici, delle interrogazioni etiche e degli orientamenti pastorali in riferimento al matrimonio di oggi.
Per affrontare le problematiche etiche specifiche sollevate dai recenti ed attuali progressi in genetica umana, l’autore propone come sfondo morale appropriato la ricerca del bene comune, cioè di un bene di tutti e per tutti. Nella prima parte il libro presenta il principio del bene comune a partire da un itinerario storico-ermeneutico, concentrando l’attenzione sui i punti nodali più rilevanti. Nella seconda parte si identificano le sfide morali sollevate dai recenti progressi in genetica umana, considerando in particolare l’informazione genetica (da una malattia genetica al Progetto Genoma Umano e ai test/screening genetici). Il principio è messo poi alla prova delle sfide individuate, delle scelte politiche ed economiche operate e del materiale etico prodotto. Nella terza parte, l’autore analizza le metafore utilizzate per descrivere i progressi in ambito genetico con una particolare attenzione alla filosofia di Michel Foucault, alla riflessione sul biopotere, sulla concezione del sé genetico, sulla definizione di malattia e sulla pratica della medicina.
Andrea Vicini, gesuita, pediatra, è docente di teologia morale a Napoli presso la Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Tra i volumi a cui ha collaborato: P. Giustiniani (ed.), Sulla procreazione assistita, ESI, Napoli 2005; L. Sowle Cahill (ed.), Genetics, Theology, Ethics: An Interdisciplinary Conversation, Crossroad, New York 2005; R. Bonito Oliva (ed.), La cura delle donne, Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, Meltemi, Roma 2006; M. Corleto (ed.), Diritto e diritti di fronte alla morte: dall’eutanasia al diritto di morire, The European Law Students’ Association (ELSA), ESI, Napoli 2006.

