
L'autore assume la visione evolutiva moderna per ripensare teologicamente taluni aspetti del mondo, quali l'evoluzione, l'origine dell'uomo, la storia della salvezza, il matrimonio, il lavoro, l'escatologia.
Nuovo tentativo teoogico d'interpretazione del peccato originale, che ha ispirato le pagine piu discuse del Nuovo Catechismo Olandese.
Un saggio di teologia ermeneutica a piu voci, che percorre il cammino che va dall'ermeneutica biblica all'ermeneutica del dogma della chiesa.
Vivace e documentato panprama storico della teologia cattolica dalle origini fino ai protagonisti del dibattito conciliare e postconciliare.
Quattro brevi meditazioni sul Natale, che cercano di trasmettere qualcosa della bellezza di questa nascita, anche mediante il commento a cinque icone a colori riprodotte nel testo.
Libro di ottima divulgazione sul tema dell'evoluzione e della creazione.
L'uomo ha bisogno della rivelazione di Dio? La teologia e una disciplina scientifica? Le professioni di fede della Chiesa antica sono vincolanti ancora oggi? E se si, in che misura? Sono queste alcune questioni tra le piu spinose trattate. L'autore ha il dono di presentare questioni scottanti della fede cristiana con grande chiarezza e allo stesso tempo con decisione, sia per specialisti che per profani. In quattro capitoli egli si chiede se e come le confessioni di fede della Chiesa antica possono avere ancora validita per noi, in quale maniera la molteplicita delle cristologie del Nuovo Testamento nei primi secoli permettono una confessione di fede unitaria, e infine come il cristiano, fra l'autorita del magistero e la competenza degli esegeti, puo raggiungere un'autentica conoscenza di Cristo. Il discorso si dirige verso il centro del mistero di Cristo, con una solida conoscenza sia dei Padri della Chiesa sia dell'attuale letteratura specialistica.
IL LIBRO
La tradizione orientale dell’icona, in particolare della raffigurazione pittorica di Cristo e della sua spiritualità, è tutt’oggi un punto di incontro e un elemento di unione per molti cristiani. Essa è presente sia nella Chiesa d’Oriente sia in quella d’Occidente, il suo simbolismo e il suo linguaggio toccano in maniera indelebile il cuore dei fedeli, al punto di farne l’espressione privilegiata della fede.
Ma qual è il segreto del suo profondo e irresistibile richiamo? Per il cardinale Schönborn la risposta è nel Mistero stesso di Cristo, Verbo Incarnato, Dio fattosi uomo e divenuto perciò «circoscrivibile». Gesù è il fondamento dell’icona, del suo enorme potere d’attrazione, della sua capacità di «parlare» ai credenti. Essa ci attira perché attraverso di lei, prescindendo dalla sua qualità artistica, noi possiamo percepire la forza della Sua presenza, la forza della presenza di Cristo.
Nell’analisi di Schönborn l’icona diventa inoltre il punto di partenza per comprendere meglio il concetto di antropocentrismo cristiano: la dignità dell’uomo deriva dal fatto che egli è stato creato da Dio e per Dio, a Sua immagine e somiglianza; nel crearlo, Egli lo ha fatto oggetto di un amore infinito, donandogli quelle caratteristiche peculiari che lo rendono, in mezzo alle altre creature, la Sua immagine vivente.
L'AUTORE
CHRISTOPH SCHÖNBORN (1945), domenicano, arcivescovo di Vienna dal 1995 e presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, è stato uno degli artefici del Catechismo della Chiesa Cattolica. Teologo di vaglia, è autore di numerose opere tradotte in tutto il mondo.
Del libro profetico di Giona, contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, fa eco la domanda che Dio rivolge al profeta: "non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra?". L'incapacità dei pagani di discernere fra bene e male rinvia al tema della giustizia, che sta alla base dell'ebraismo. Attraverso il commento a questo libro biblico, la riflessione sui concetti di giustizia e colpa, sulla dimensione messianica, sul tema della lamentazione, e l'esposizione delle "novantacinque tesi" su ebraismo e sionismo, i cinque testi (1917-1923) di Scholem qui raccolti fungono da guida per comprendere l'essenza del giudaismo. Pagine che fanno luce sulla prospettiva teologico-filosofica dell'autore, che conduce dall'analisi delle fonti e della storia ebraica allo studio della Qabbalà, la sua fondamentale tradizione mistica.
In questi saggi, tradotti per la prima volta in italiano, Alonso Schökel, un pioniere nello studio della poesia ebraica ma anche professore di letteratura classica e spagnola, dimostra sul piano teorico e nell’analisi di singoli testi come per leggere l’Antico Testamento non bastino
un patrimonio di conoscenze e la padronanza linguistica: bisogna saper varcare la soglia e cogliere il significato realizzato nella parola artistica.
Il racconto storico utilizza accorgimenti letterari che non sono mera forma, ma il modo con cui il significato esiste o si manifesta.
Dotato di uno stile asciutto ma evocativo, nella sua riflessione metodologica e nella sua attività esegetica l’autore mostra come il testo biblico spezzi le pastoie del passato e giunga fino al lettore.
Luis Alonso Schökel (19201998), uno dei più autorevoli biblisti a livello mondiale, è stato per quarant’anni docente al Pontificio Istituto Biblico. Pionieristica fu la sua tesi sulla poetica ebraica (divenuta poi un fortunato Manuale). Nei suoi monumentali commentari ai Profeti, a Giobbe, ai Proverbi e ai Salmi (tutti tradotti in italiano) ha prestato attenzione in modo particolare all’analisi stilistica e alla struttura letteraria dei testi. Sottolineando la forza del linguaggio simbolico, ha aperto prospettive teologiche di grande suggestione.

