
Antologia di lettere, tutte inedite, di Primo Mazzolari (1890-1959), prete di periferia che dialoga con preti, amici, suore, laici, politici, religiosi... fino al presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
Gesù grida, si indigna, ha la forza fisica per far uscire pecore e buoi dal tempio, ribaltare tavoli pieni di monete.
Gesù dice cose durissime a costo di portare su di sé il peso della solitudine e dell’incomprensione. Gesù accusa i farisei
di essere vipere, ipocriti. Gesù sceglie e rimprovera.
Gesù prega, perdona, accoglie. Gesù non
risponde a tutte le domande e non ha paura di deludere. Gesù sta anche in silenzio e quando parla dice cose non immediatamente
comprensibili. Gesù Cristo non cambia rispetto a quello del Vangelo. Rispetto a quello che dovrebbe essere per risultare gradevole a ogni palato moderno,
inesorabilmente diverso.
Un sussidio che nasce in un'atmosfera di preghiera, come corso di esercizi spirituali sul Cantico dei Cantici, vero tesoro dell'Antico Testamento e metafora di ogni vocazione. Il percorso che si snoda nel testo prevede un cammino in sette tappe (sette giorni). Ogni tappa ha uno scopo ben preciso: la prima tappa ci aiuta a riappropriarci dei desideri profondi del cuore, vero motore della vita spirituale; la seconda ci guida a esplorare il Cantico dei Cantici per poterlo pregare; la terza ci invita «alla scuola del gusto», accompagnati da sant'Agostino; la quarta ci immerge nella misteriosa relazione coniugale del profeta Osea; la quinta ci porta al pozzo per incontrare una donna di Samaria; la sesta ci pone una domanda: «Chi è lo sposo?», per giungere alla contemplazione dell'amore nell'ultima tappa. Il Cantico dei Cantici diventa, per chi ha il coraggio di inoltrarsi nelle sue meraviglie, fonte di vita, giardino di pace, profumo dello Sposo.
Il libro si presenta come una sorta di ricerca o di viaggio fra diverse tradizioni culturali e spirituali, con variazioni su un tema di fondo: l’amicizia. Nelle diverse sezioni in cui l’antologia è strutturata, trovano posto brani tratti dal patrimonio di tutta l’umanità, senza confini geografici o cronologici. Il repertorio delle citazioni spazia dagli autori classici ai contemporanei: da Cicerone a Ermes Ronchi, da Dante a Pessoa, da Francesco d’Assisi a Leo Buscaglia. Non si tratta di un elogio dell’amicizia scontato e monocorde, ma di uno sguardo sfaccettato sulla complessità dei rapporti umani, da cui la relazione emerge come la modalità nella quale l’esistenza umana assume il suo senso più profondo.
"Un sussidio nato dall’esperienza pastorale e finalizzato a sostenere e incentivare la devozione e la spiritualità del Sacro Cuore di Gesù, soprattutto come fattore di crescita nella fede all’interno delle famiglie. Il testo si suddivide in quattro parti: una prima parte è dedicata agli elementi essenziali della tradizione biblica e all’origine storica della devozione al Sacro Cuore; segue una presentazione sommaria della devozione al Sacro Cuore, accompagnata da alcune riflessioni sulla consacrazione della famiglia e sulla preghiera al Sacro Cuore; la terza parte propone i testi della novena in preparazione alla festa del Sacro Cuore di Gesù; la quarta parte riporta una decina di preghiere dedicate al Sacro Cuore, da valorizzare personalmente o comunitariamente in diverse occasioni."
Tre racconti avvincenti, tinti di mistero, che catturano immediatamente il lettore. Richiamandosi al fortunato stile dei gialli di Padre Brown o del televisivo “Don Matteo”, l’Autrice, con uno stile ironico e accattivante, snoda le sue storie attraverso la lente della Fede: l’amore e la misericordia di Dio fanno da sfondo ai racconti e ammantano con delicatezza la vita dei personaggi.
LOREDANA BERTUZZI è stata catechista, corista, membro di pastorale parrocchiale con un breve percorso nel cammino Terziario Francescano. Fa parte del Rinnovamento nello Spirito Santo e ha ricoperto diversi incarichi nel suo gruppo di appartenenza. Svolge diversi servizi in parrocchia. Ha presentato i suoi racconti in piccole sceneggiature teatrali e rappresentato diversi personaggi via radio (ottenendo anche dei riconoscimenti). I suoi scritti e i suoi gialli contengono sempre una dimensione cristiana.
Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, oltre 150 strutture di accoglienza per una vacanza adatta a famiglie e a gruppi, con costi sostenibili. Una guida preziosa che segnala le strutture ricettive per gruppi con il miglior rapporto qualità-prezzo dell'intero territorio italiano. Strutture economiche ma che offrono standard di qualità elevati, strutture dedicate a gruppi già costituiti, siano essi famiglie, gruppi giovanili, scout, parrocchie, scuole, associazioni sportive o semplicemente ospiti con ridotta mobilità. Per ogni realtà questo libro offre indicazioni su: Luogo, Cosa visitare nelle vicinanze, Possibilità e costi della struttura ricettiva, Servizi forniti, Utility, Numeri di telefono e indicazioni per i contatti, Siti web delle realtà recensite.
«Impara l'arte del cammino: non è in tuo potere evitare la fine, puoi solo fare che essa sia il compimento, il raggiungimento del fine... L'unica cosa decente che possiamo fare in questi più o meno numerosi giorni che compongono la nostra vita è fare in modo che il loro scorrere vada verso un compimento dell'esistenza». Da questo asserto don Manuel Belli, che più volte ha compiuto il Cammino di Santiago, invita i suoi lettori, tutti noi, a riflettere sul senso di un percorso che non è solo una strada, ma un progetto di vita e ci offre un manuale interiore, spirituale, utile per i camminatori, ma anche per chi ancora progetta il Cammino. Ne viene un libro che non dice quello che le solite guide indicano come necessario, ma che va a colmare un vuoto che, spesso, le guide lasciano: insegnare non la strada, ma il motivo per cui la si percorre. Un libro sorprendente, che non spiega come fare il Cammino, ma che insegna come amarne ogni passo e come scoprire chi è il pellegrino, mentre lo compie.
«L'arcobaleno è un poveraccio. Ha solo sette colori. Il cuore umano ne ha molti più». Così esordisce don Diego in questo suo nuovo libro che conduce il lettore all'interno del mondo delle emozioni: oggi tema così fortemente attuale. Emozioni (antiche e nuove, di moda e fuori moda), ma non solo: anche sensazioni, intuizioni... positive e negative, che ci appartengono, che ci interpellano, che sono nostre ma che spesso non sappiamo "coordinare" con l'esistenza. Emozioni che ci smuovono, ci conducono allo stupore, ma che ci confondono... Come considerare questo tratto fondamentale delle nostre vite? Don Diego propone una sorta di manuale per camminare in maniera "orientata" (un "manuale di orientamento", dunque, una vera e propria "mappa") all'interno dei nostri sentimenti quotidiani: con una traccia evangelica, naturalmente, che è l'unica vera bussola che è stata data a noi per non disperderci nei tempi difficili.
In uno scambio amichevole con un gruppo di giovani, papa Francesco ha risposto alla domanda di uno di loro sul coraggio e le paure nelle scelte della vita, invitandolo a saper rischiare, perché, ha affermato: «Chi non rischia non cammina». Ecco da dove nasce il titolo del presente volume, indirizzato alle guide spirituali e ai formatori che accompagnano i giovani nella loro maturazione umana e cristiana. Sostenere i giovani nell'itinerario di crescita della fede è un ministero di aiuto che richiede un'indispensabile attenzione alla dinamica del discernimento vocazionale, tema che verrà trattato dalla Chiesa nel prossimo Sinodo sui giovani. Aiutare a discernere la peculiare vocazione di ogni persona è il compito della guida spirituale, il motivo (a volte non evidente) per cui un giovane chiede aiuto e, non da ultimo, lo scopo di questo contributo, del quale l'autore offre una serie di riflessioni sul tema della vocazione, della scelta dello stato di vita, della direzione spirituale e del discernimento vocazionale.
Chi siamo? Dove siamo diretti? Da dove proveniamo? Ha senso il vivere e il morire? Si apre una speranza dopo questa vita? Questo libricino è il compendio di elaborazioni dello spirito alla luce della fede cristiana. L’uomo è spirito oltre che materia, e lo spirito, anche se invisibile, non può tacere ma si espande come l’aria.
Come le parabole del vangelo, le strisce di Mafalda – eroina “arrabbiata” e “contestataria” – rifiutano il mondo così com’è. Come il vangelo, il personaggio del fumettista argentino Quino ci aiuta a non abdicare al dovere di indignarci di fronte all’ingiustizia, a non dimenticare che la vera domanda filosofica non riguarda tanto l’essere e il nulla quanto come sia possibile il bene al posto del male.
«Anche se al mondo ci sono più “problemologi” che “soluzionologi”, come sostiene Mafalda, la piccola peste dei fumetti di Quino, non è un buon motivo per rinunciare al cambiamento, come dice il vangelo. È infatti possibile un diverso modo di stare al mondo, quello che si può esprimere con l’“avere tutto senza possedere nulla”. Da Mafalda e dal vangelo impariamo che il criterio di giustizia sta nella circolazione dei beni e non nel loro accaparramento. La risposta al problema della fame, ad esempio, prima che da una pratica viene da un pensiero: quello della gratuità. Molto oltre le intenzioni di Quino e degli evangelisti, Mafalda e il vangelo prestano attenzione alla dimensione etica della vita e portano avanti lo stesso appello alla giustizia e alla pace».
Marco Dal Corso

