
Questo nuovo volume della collana "Ispirazioni", realizzato in occasione della beatificazione del vescovo Pierre Claverie e di altri 18 martiri, uccisi in circostanze diverse, che si svolgerà ad Orano in Algeria il prossimo 8 dicembre, offre un contributo sulla vita e sul messaggio dei sette monaci trappisti vittime della guerra civile che attraversò il Paese nord-africano ai tempi del conflitto tra gli islamisti del "Fronte islamico di salvezza" e i militari di Algeri, tra il 1991 e il 2002. Paul, Michel, Christophe, Bruno, Célestin, Luc e Christian, furono sequestrati dal loro monastero in Algeria nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 e uccisi il 21 maggio seguente. La Prefazione del volume è a firma del Cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
È negli anni terribili del «decennio nero», durante il quale in Algeria si contrappongono islamisti e forze armate, che si colloca la straordinaria testimonianza di due uomini. Sono Christian de Chergé, priore del monastero trappista dell’Atas, a Tibhirine, rapito e ucciso nel 1996 con altri sei confratelli, in circostanze non ancora completamente chiarite, e monsignor Pierre Claverie, vescovo domenicano di Orano, assassinato lo stesso anno, con il suo autista musulmano Mohamed, per aver condannato apertamente tutte le forme di violenza.
Si tratta di due figure particolarmente luminose nel cuore della Chiesa d’Algeria, fortificata nella sua volontà di restare con i musulmani algerini, anche dopo l’indipendenza del Paese, dalla personalità del cardinale Duval e dall’impegno di sacerdoti, consacrati e laici.
Sommario
Introduzione. I. Osare l’ospitalità. 1. Il complesso intreccio etimologico del termine «ospite». 2. Ospitalità: gesto sovversivo alla base della relazione. 3. La sacralità del gesto ospitale. II. Pierre Claverie: un algerino per alleanza. 1. Una complessa ricerca identitaria. III. Christian de Chergé e i monaci di Tibhirine. Il lungo apprendistato dell’ospitalità. 1. Incontri interreligiosi e pratiche di ospitalità. 2. Dalla posizione alta a quella bassa: l’esperienza di essere accolti. 3. «Fare un’esperienza con delle esperienze»: un approccio di teologia pratica. 4. Divenire ospite dell’Algeria. Conclusione.
Note sull'autore
Claudio Monge, domenicano, ha trascorso due anni con frère Roger Schutz nella comunità monastica ecumenica francese di Taizé. Vive a Istanbul, dove è responsabile del Centro culturale dei domenicani. Dottore in Teologia delle Religioni e diplomato in Lingua e cultura turco-ottomane all’Università di Strasburgo, ha insegnato all’Università di Friburgo ed è visiting professor in Polonia, Francia, Svizzera, Italia, Canada e Brasile. Consultore del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, è autore di numerose pubblicazioni, tra cui Taizè. La speranza condivisa (EDB 2016).
Un riflesso della luce narra di un incontro, di quelli che segnano una vita. Lungo un itinerario che tocca varie esperienze di dedizione alla predicazione mistica ma anche fortemente quotidiana del Vangelo, si sviluppa il colloquio unico, intimo e irripetibile di una giovane donna con Gesù. Nel silenzio del proprio io questo colloquio va avanti per anni, non segue una mappa se non quella dei centri di lavoro e ascolto creati tra Milano, Bergamo e la provincia di Vicenza con la formazione a Roana, di quella Comunità san Giovanni Battista che rappresenta oggi il cuore di tutta la storia. Quella di Nirvana Mauri non è una esistenza di sogno, è puntigliosamente messa nero su bianco in alcuni grandi taccuini da cui è stato ricavato questo libro. Riflesso della luce è la cronaca di un dialogo prodigioso. Presentazione di Mons. Tiziano Vanzetto.
E’ una raccolta di pensieri, in parte inediti, di Carlo Carretto, appartenenti a diverse fasi della sua vita. Alcuni (i primi nella pubblicazione) ordinati e scritti da lui stesso su quaderni o schede, pronti per dettare meditazioni, conferenze, omelie. Quelli più antichi, risalenti al periodo laicale, ne esprimono ancora oggi tutta la tensione spirituale. I pensieri sono divisi in dieci sezioni, dal percorso della fede, al nostro rapporto con Dio, dall’amore nella concretezza della vita, alla preghiera, con un breve finale omaggio a Maria. La raccolta dei pensieri è introdotta da una “autobiografia”, scritta in realtà dal curatore, e una Presentazione in cui sono illustrati i temi di riflessione cari a Carretto. Conclude il testo una Nota bibliografica con le opere di e su Carretto.
C'è un tempo per ogni cosa: è proprio vero! In questo mondo che corre, senza mai fermarsi, le giornate si proiettano impetuose verso un futuro sconosciuto e senza ritorno. Eppure, per ogni cosa c'è un tempo, soprattutto per dare priorità alle cose veramente importanti. Per questo l'Autrice, attingendo al patrimonio delle Sacre Scritture, della filosofia, della spiritualità e della cultura dei vari popoli, offre al lettore piccole pause di sapienza che danno colore e sapore al cammino quotidiano.
Oggi più che mai è fondamentale ridare senso allo scorrere veloce delle ore e dei minuti. Vivere il tempo da protagonisti per diventare migliori, più saggi e più veri significa accogliere ogni attimo di vita varcando le soglie della speranza.
La vera gioia non è mai superficiale, nasce nel profondo di noi stessi e può essere tale anche quando le situazioni volgono al peggio. La gioia nasce dalla convinzione che occorre vivere nell’accettazione di sé e degli altri, nella gratitudine, nella pace ed essere consapevoli che siamo amati come figli di Dio.
Non è mai facile affrontare un divorzio: tale evento può essere percepito come un’esperienza di fallimento e una perdita della capacità di realizzare il sogno di un’unione solida e duratura. I pensieri di questo libretto aiutano a comprendere che queste ferite possono essere guarite e che sono un mezzo di crescita e di conoscenza più profonda di sé e degli altri.
Qual è il cammino percorso ultimamente dalla dottrina cristiana sulle realtà ultime? Come parla a noi contemporanei? In che termini può gettare luce sulla nostra speranza per il domani ultraterreno? In sette agili capitoletti viene qui raccontata l'evoluzione decisiva di sensibilità, di linguaggio, di consapevolezza, di tematiche che l'escatologia ha conosciuto dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri. Frequentando da par suo la bibliografia più qualificata, Gibellini affronta il discorso della morte e dell'aldilà (del giudizio di Dio, del cielo e dell'inferno) in prospettiva di fede. Dominando la materia con maestria, introduce il lettore a quei piccoli dettagli in cui si celano gli snodi cruciali del pensiero, in cui si intravvedono i germi della svolta, in cui trova nuova intelligenza il mistero. Riportando con ampiezza le voci degli autori più rappresentativi, accompagna la meditazione all'approdo teologico più persuasivo. La dottrina dei nuovissimi splende così, in queste pagine, come «arte di vivere per Dio e con Dio» (J. Moltmann), all'insegna della speranza, dell'amore, della misericordia.
Esistiamo per amare e per essere amati. Ovunque e sempre. Nella nostra vita familiare, professionale e sociale. Qualunque siano le nostre origini, la nostra cultura o la nostra educazione, l'amore è l'orizzonte di tutta la vita umana. Assente, lo cerchiamo, a volte disperatamente. Presente, si veglia su di lui, per paura di perderlo. Questo libro è indirizzato a tutti, indipendentemente dalle loro radici, dalle loro convinzioni o dalle loro opinioni. Mettiamo amore nella nostra vita quotidiana: nei nostri sguardi, nelle nostre parole, nei nostri gesti, nel nostro perdono. L'atmosfera attorno a noi ne sarà rischiarata e risanata, grazie all'irraggiamento del nostro amore!
Un antico insegnamento dei padri risuona dal iv secolo: "Fuge, tace, quiesce" (fuggi, resta in silenzio, rimani in pace). Può ancora essere un invito per noi oggi, in questa società veloce in cui tanto rumore e svariati stimoli ci distraggono? La scelta di pubblicare questo classico di un appassionato conoscitore della spiritualità orientale è un tentativo di proporre anche agli uomini e alle donne di oggi una strada per rispondere al desiderio profondo di trovare un senso per la propria vita, in una relazione autentica con Dio. Solitudine, silenzio e preghiera: la ricerca di luoghi, momenti e modalità per vivere in un intenso e costante rapporto con il Signore della vita può guidarci a trovare nella quiete l'unificazione interiore anche in mezzo alle preoccupazioni e alle fatiche di ogni giorno.
In un elegante cofanetto, ideale regalo natalizio, sono raccolti due classici volumi del catalogo MIMEP: santità e preghiera costituiscono da sempre un binomio indissolubile, tutti gli uomini di Dio hanno dedicato molto tempo alla preghiera, ed il rapporto con il Signore che ne è scaturito, ha trasformato la loro vita in preghiera-offerta vivente.
Il primo volume : LE PIU’ BELLE PREGHIERE DEI SANTI contiene i testi delle preghiere e i brani scritti in forma di preghiera di 120 santi e beati a partire da S Agostino e S Ambrogio fino a S Pio da Pietrelcina e S Giovanni Paolo II con una appendice di brani sulla preghiera del Papa Emerito Benedetto XVI.
Il secondo volume : IL NATALE NELLA VITA E NEGLI SCRITTI DI MISTICI E SANTI è una novità del Natale 2018 che presenta la straordinaria esperienza di uomini e donne di epoche diverse che attraverso la loro vita e i loro scritti permettono anche a noi di vivere e meditare il Natale di Gesù da un punto di vista veramente straordinario.
Il cofanetto è un eccellente acquisto per la meditazione e la preghiera personale in vista del Natale. Potrebbe essere un perfetto regalo che offre una originale “guida” al Natale a tutti quelli a cui vogliamo bene.
Giornalista e autrice di bestseller negli Stati Uniti, Dawn Eden è stata – da bambina – vittima di abusi. In questo libro Eden propone un percorso di “guarigione” – da lei stessa intrapreso con successo – dal dolore e dalle ferite attraverso le storie di Sante e Santi che hanno vissuto a loro volta abusi o maltrattamenti. Si tratta di un approccio nuovo nell’ambito dell’aiuto alle numerosissime donne vittime di violenza; un taglio capace di coniugare spiritualità e cura.
Eden usa la propria storia come sfondo per presentare numerose figure di Santi – Laura Vicuña, Tommaso d’Aquino e Bernardo di Chiaravalle – con le quali è possibile identificarsi e provare a trasformare e lenire le proprie ferite. Vengono esplorate le diverse dimensioni dell’amore divino – amore di protezione, di compassione, di purificazione... – per aiutare coloro che sono stati feriti nell’innocenza infantile a comprendere la loro identità nel costante amore di Cristo.
Nata da una famiglia ebrea di New York, DAWN EDEN
ha perso la sua fede da adolescente. A trentuno anni si
è convertita al protestantesimo e – sei anni dopo – al cattolicesimo. Laureata in teologia, insegna al St. Mary’s College di Birmingham, in Inghilterra, e allo Holy Apostles College. Tiene conferenze sulla guarigione spirituale e la conversione a migliaia di persone in tutto il Nord America e all’estero. Ha lavorato come giornalista per il New York City, il New York Post e il Daily News.

