
La nostra epoca è caratterizzata da una spiccata fragilità emotiva. Tremiamo facilmente quando ci accade qualcosa di brutto e abbiamo poca resistenza di fronte agli attacchi, figuriamoci affrontarli con gioia! Ma questi uomini erano tutt'altro che fragili e possono ispirare in noi la forza necessaria per resistere. Come Wilberforce, anche noi possiamo cogliere in Cristo la gioia dei bambini e verso i bambini. Anche noi possiamo imparare a desiderare la "valle dell'umiliazione", come fece Simeon, o a seguire l'esempio di Newton, e proclamare, pieni di stupore, che il Signore Onnipotente "ha salvato un miserabile come me".
In questo anno 2015, dedicato alla vita consacrata e nel V centenario della nascita di s. Teresa di Gesù, fondatrice dell'Ordine delle Carmelitane Scalze, la Comunità delle Carmelitane di Crotone fa memoria del 30° di fondazione: occasione propizia perché le suore condividano tra loro e con tantissimi amici la ricchezza di questa esperienza, dono gratuito di Dio. Per dare concretezza al sentimento di riconoscenza delle carmelitane e condividere la loro gioia, le suore hanno preparato un libro-testimonianza. In 12 capitoli viene narrata in sintesi la storia del Carmelo, le vicende che hanno segnato questa fondazione, la vita all'interno di una comunità carmelitana teresiana con i suoi ritmi di preghiera e di lavoro: l'impegno quotidiano a seguire Cristo nella totalità di una vita spesa per lui, attraverso il ministero della preghiera e la comunione fraterna. Il libro è arricchito da numerose fotografie scattate all'interno del monastero e da citazioni tratte dagli scritti dei santi Carmelitani che aiutano il lettore a conoscere più da vicino un'esperienza tanto radicale quanto semplice e autenticamente evangelica.
Le rivelazioni del Sacro Cuore a santa Margherita Maria Alacoque e quelle sulla Divina Misericordia a santa Faustina Kowalska sono separate da circa duecentocinquanta anni, ma fanno parte di un unico progetto divino concepito per la salvezza degli uomini soprattutto per i "tempi ultimi", tempi nei quali la pratica della fede tenderà a raffreddarsi sulla terra. Nel presente volume, oltre alla ricostruzione della storia e dei contenuti dei messaggi di queste rivelazioni, si tratteggiano gli elementi dottrinali, scritturali, teologici e culturali che, recepiti poi nel magistero e nella liturgia, hanno costituito la premessa e il fondamento di devozioni che hanno informato tanta parte della spiritualità cattolica. Prefazione del cardinale Raymond Leo Burke.
Papa Francesco fa un attento esame del cuore dell’uomo, mettendo in evidenza tutti i difetti che sovente albergano in esso. In primis vi sono sicuramente l’ipocrisia e la falsità, il cuore doppio (cfr. Sal 12,3), seguite da una serie di limiti, vizi e peccati elencati con puntualità e costanza. In questo senso possiamo notare che papa Francesco conosce profondamente il cuore dell’uomo, e lo dimostra con descrizioni sorprendentemente aderenti alla realtà. Papa Francesco comprende che, se il cuore è malato, lo è tutto l’organismo spirituale che ha in esso la sua sede. E, se è malato un membro, la cosa non fa bene a tutto l’edificio spirituale della Chiesa. Guarire il cuore significa, dunque, trovare la medicina per l’umanità e far risplendere la Chiesa come Sposa di Cristo senza macchia. (Dalla Prefazione del cardinal Angelo De Donatis)
Cosa spinge a un certo punto della vita, persone di ogni età e ceto sociale a riprendersi il proprio tempo e a partire verso luoghi che hanno a che fare con il Sacro?
Sono uomini e donne che desiderano trovare la risposta alla domanda sul significato della propria esistenza. Coloro che compiono questo viaggio desiderano vivere l'esperienza di un incontro…
Desiderano vivere l'esperienza di sentirsi accolti, di sentirsi ascoltati, di sentirsi amati.
Sono uomini e donne che decidono di compiere un pellegrinaggio.
Il testo apparentemente parla di altre persone, in realtà parla di te perché a ognuno di noi prima o poi capita di dovere partire per ritrovare noi stessi.
"Dentro di noi, dentro il nostro cervello, c'è un'energia in grado di farci affrontare qualsiasi cosa! Scopri come usarla! L'esperienza di quasi 40 anni di attività clinica, unita alla ricerca e ad uno spirito libero da qualsiasi lobby, mi ha fatto comprendere che l'essere umano è programmato per essere più forte dei geni, ma anche dell'ambiente. In quest'opera viene scientificamente dimostrato, per la prima volta, che dentro ciascun essere umano esistono delle capacità immense. Dentro di te esiste un potere superiore a qualsiasi farmaco, ma anche superiore a quello scoperto dai fisici all'interno dell'atomo. Non esistono limiti, esistono solo leggi che permettono alla scienza e alla co-scienza di rendere possibile anche ciò che appare impossibile. L'uomo, grazie alla conoscenza delle leggi del mondo esterno, è diventato capace di utilizzare le sue potenti energie ed è diventato apparentemente molto potente, in realtà è fragilissimo e, nello stesso tempo, incapace di dare e ricevere gioia, che è, in assoluto, il primo compito di ciascun essere umano. Un lutto, una malattia importante, una separazione, un crollo economico e, moltissime volte, anche delle banali avversità dimostrano tutta la sua debolezza. Altro che reale potenza! L'essere umano, pur essendo bravissimo nell'utilizzare le forze del mondo esterno, è diventato incapace di riconoscere e utilizzare le potentissime energie del suo mondo interno, incapace di riconoscere e utilizzare le speciali qualità e il potere alchemico presente in ciascuno di noi. Dico in ciascuno, non in qualcuno. Lo scopo di questo libro è proprio questo: far conoscere le proprie immense risorse ed insegnare le tecniche consce e inconsce per farle emergere all'interno di un percorso di crescita interiore globale; tutto ciò al fine di promuovere il ben-essere proprio e dei propri cari e per realizzare la vita dei propri sogni.
E possibile per un non credente parlare con Dio?. In un dialogo immaginario e diretto con Dio, lo psichiatra di fama internazionale dà voce alle domande più profonde dell'animo umano, interrogandosi sul bisogno di trascendenza e sul rapporto con il Divino, in una società spesso segnata dal dubbio e dalla perdita di fede. Andreoli esplora un tema universale: la preghiera, non soltanto come atto religioso, ma come dialogo interiore di chi cerca un significato alla propria esistenza, anche senza la certezza di Dio.
La composizione di un album di fotografie che ripercorrono la vita del marito recentemente scomparso dà modo all'autrice di intavolare un dialogo immaginario con lui e così trasmettere a chi legge la propria testimonianza e il proprio cammino interiore. La forza del vissuto comune, i dialoghi e i ricordi riempiono le pagine del libro, rivelando suggestivamente come il trascendente sia da lei sperimentato quale logico epilogo dell'amore terreno.
L'orizzonte della fede, sempre presente, ma insieme difficile da dire e da esprimere, il senso della vita, della morte e di Dio pervadono costantemente il volume costituendo una intensa occasione di riflessione.
Sommario
Capitolo1. Per amore di Mauro. Capitolo2. Amore, amore… Capitolo 2 bis. Capitolo 3. Capitolo4. Capitolo 5. Capitolo6. Capitolo 7. Capitolo8. Capitolo 9. Capitolo10. Capitolo 11. Capitolo12. Capitolo 13. Capitolo14. Capitolo 15. Postfazione.
Note sull'autrice
Gioia Viola Bartolo è nata a Trieste e risiede a Roma; è laureata in psicologia e ha conseguito il titolo di magister in scientiis religiosis all'Università Gregoriana. È socio fondatore dell'Associazione di volontariato per lo sviluppo di vita e missione, sorta a Roma nel 1995. Collabora alla Rivista di Teologia Morale con studi di ordine psicologico e morale; ha steso due voci del Dizionario di teologia della pace (EDB 1997); ha pubblicato Il divino e l'inconscio (Italia Solidale Editrice, Roma 1998), il romanzo Mamma tuttavia (Argo, Roma 2000) e, presso le EDB, L'alchimia delle relazioni (2004) e La sessualità innamorata (2007).
Un cammino lungo i molteplici percorsi del sacro. Come ricercare l'oltre" a partire dalla quotidianita. Il sacro come via necessaria per attraversare momenti di difficolta e di dolore. " L'autore mette in guardia contro le ombre che l'uomo proietta su Dio evidenziando quanta ambiguita sia sottesa al sacro, nel tentativo di andare verso Dio e sempre contenuto il rischio di rimanere abbagliati dai nostri stessi desideri riducendo la portata dell'incontro religioso in dimensioni anguste e personali spacciate per universali. I sentieri nel sacro sono quei fili rossi che partono dall'uomo e salgono verso il divino, inteso come desiderio di una realta non frantumata; sono anche la trama di quei desideri umani che non considerano la realta come finita in se stessa, ritenendo necessario guardare oltre, tra-guardare ogni limite. I percorsi nel sacro sono inoltre vie necessarie per riuscire ad attraversare i momenti di difficolta, di dolore, di morte, situazioni che palesano drammaticamente la nostra vulnerabilita perche dissolvono le illusioni.
L'amore muove il mondo. Da sempre. È un'esigenza dell'essere umano - quella di amare ed essere amati - forte, eterna, insopprimibile che ha informato in ogni tempo e cultura le arti, la letteratura, la mistica, la filosofia. In queste pagine l'autore ne propone una riflessione a "tutto campo": dall'amore sponsale a quello che lega due amici; dall'amore trinitario all'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per Dio e il prossimo. Con rara profondità e grande capacità divulgativa Stinissen illumina sul senso profondo di questo sentimento umano e divino, "la più universale, la più potente e la più misteriosa di tutte le energie cosmiche" (Theillard de Chardin).
Don Primo Mazzolari era prima di tutto parroco: pur affrontando molteplici argomenti, tutti i suoi scritti trasudano della preoccupazione di annunciare il Vangelo ai suoi parrocchiani. La parrocchia resterà sempre la ragione prima della sua esistenza: don Primo non cesserà di pensare che essa rappresenta la cellula indispensabile della Chiesa, il luogo privilegiato dell'annuncio cristiano, anche di fronte alla crisi di un certo modello di parrocchia, bisognoso di rinnovamento per il mutare dei tempi e dell'ecclesiologia. Il volume raccoglie due testi di don Mazzolari dedicati al tema: la Lettera sulla parrocchia. Invito alla discussione, pubblicata nel 1937 con lo pseudonimo di "un laico di Azione Cattolica", e La parrocchia, data alle stampe nel 1957, che, pur in un contesto storico ed ecclesiale completamente cambiato, mostra come la problematica fosse ancora al centro delle preoccupazioni del parroco di Bozzolo. Con questo quinto volume, che segue Il compagno Cristo, i Discorsi, I preti sanno morire e Impegno con Cristo, la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell'edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
Perché parlare del cuore e con il cuore? Perché chi conosce il proprio cuore è signore di sé stesso e della vita. Dedicare quindi tempo per conoscere cosa attraversa il nostro cuore, riflettere su cosa lo abita e di quali stati emotivi, ansie, passioni, tristezze, debolezze, è più frequentemente soggetto vuol dire prendersi cura dell'uomo e della donna che è in ciascuno di noi. Ci sono situazioni in cui il battito cardiaco non è regolare a causa appunto degli stati interiori ed esteriori che ne alterano il ritmo. Possiamo vedere come la tristezza e l'accidia provocano un ritmo del cuore bradicardico, un cuore che batte lentamente, e a tratti pare si fermi. E ci si ritrova con l'anima impermeabile a tutto, da non desiderare più nulla e soprattutto da non commuoversi più di nulla, da non riconoscere Dio nel volto degli uomini, non più capace di stupirsi, da non avere pietà... un cuore che non batte per nessuno e per niente. Oppure le passioni che accelerano il ritmo del cuore, o invece i sensi di colpa che mi accompagnano, la paura della morte, ferite che la vita non mi ha risparmiato che possono arrivare ad arrestare il battito cardiaco tanto il dolore lo comprime. Eppure da tutte queste "patologie" può passare la nostra guarigione, può passare il Signore che le lenisce con il balsamo della sua Presenza. E infine che battito ha il cuore di Dio? Solo attingendo al Suo cuore inizia la guarigione che a volte può durare anni ma che porta al riconoscimento non solo della nostra malattia, ma ci dona la terapia che consiste in un cammino di libertà, di purificazione della memoria, di riconciliazione con noi stessi per aprirci al Signore e ai fratelli e soprattutto assaporare la vita.

