
“Oggi come ieri, accade che quando un valore rischia di “sfumare” e di essere travolto dal suo contrario, si fa più forte nel cuore delle persone la nostalgia di qualcosa d’“Altro”. Per noi l’altro è la persona di Gesù Cristo e i valori sono quelli del Vangelo. E questa nostalgia oggi è diffusa. Sembra quasi di essere passati da una richiesta di “senso” ad un’esigenza di forte spiritualità.
La riproposta di un classico, il testo delle Massime che padre Jean Pierre Médaille ha scritto per i laici della Francia del 1600. L’autore facendo scorrere davanti al nostro sguardo una serie dinamica di “virtù”, sembra volerci dire che l’amore come dono totale di sé è il culmine della santità. L’autore dichiara subito il fine di chi si propone di vivere profondamente la vita cristiana e indica i mezzi per raggiungerlo: umiltà, purezza, pazienza, obbedienza, dolcezza, speranza e non ultimo ma molto attuale, il buon uso del tempo.
Il gesuita padre Jean Pierre Mèdaille nasce il 6 ottobre 1610 a Carcassonne, in Francia. Ancora molto giovane viene inviato come missionario nelle campagne del centro della Francia. Durante i suoi viaggi apostolici incontra numerose giovani e vedove che, sensibili alla miseria che le circonda, desiderano consacrarsi a Dio per servire il “caro prossimo”. Nonostante le molte difficoltà incontrate, fonda nel Puy la Congregazione delle Suore di San Giuseppe, approvata nel 1650. Muore nel 1669 a Billom, all’età di cinquantanove anni. Dopo la sua morte è ricordato come “santo e apostolo”.
Non per tutti è facile leggere con continuità l’intera Bibbia; se non si è allenati e se la non si conosce c’è il rischio che dopo poche pagine ci si stanchi. Con questa pubblicazione,che inizia una nuova serie nella collana AMICO, si vuole rispondere a questa difficoltà,offrendo al lettore non tutto un libro, ma i passi salienti e più importanti in questo caso del Vangelo di Giovanni. Questi passi,illustrati da fotografie e immagini moderne vogliono avvicinare quanta più gente possibile, soprattutto giovani, alla Parola di Dio, in modo tale che ne restino affascinati e interessati. “Io sono la Via,la Verità e la Vita”: l’autorivelazione di Gesù diventa il filo conduttore per approfondire i passi salienti del vangelo di Giovanni,vere e proprie perle che illuminano la nostra mente e riscaldano il nostro cuore.
AUTORE Luca Marchi,sacerdote paolino,ha approfondito nei suoi studi il rapporto tra immagine ed evangelizzazione.
Proposta di celebrazione della Novena di Natale. Sussidio utile e pratico pensato per l'uomo di oggi assetato di salvezza e in cerca di senso, con i suoi drammi, i suoi dubbi.
Una tredicina per chiedere l’intercessione del santo più amato, meditando sulle beatitudini pronunciate da Gesù e incarnate da sant’Antonio. Un sussidio agile e intenso per pregare con le parole di Antonio, e riflettere con la meditazione di papa Francesco sulle beatitudini.
Destinatari
Devoti di sant'Antonio.
Autore
CARLO VECCHIATO ofm, nato a Fiumicello di Campodarsego (1944), ordinato sarcedote nel marzo 1970, è stato segretario generale e procuratore dell'Ordine fino al 2007. Attualmente risiede presso il Convento dei santuari antoniani di Camposampiero.
La Lettera agli sposi di Papa Francesco, diffusa in occasione della Festa della Sacra Famiglia (26.12.2021), viene qui pubblicata integralmente insieme ad alcuni contributi: - un testo di Giovanni Scifoni, attore, marito e padre di 3 figli, sulla vita di una famiglia interpellata dalla Lettera - 3 schede per incontri di coppie di sposi a cura di fratel Enzo Biemmi.
Un minilibro illustrato sull'Amore. Con frasi, aforismi e parole di speranza di autori famosi che invitano alla riflessione.
Un minilibro illustrato sulla Felicita'. Con frasi, aforismi e parole di speranza di autori famosi che invitano alla riflessione.
Frasi, aforismi e parole di autori famosi che invitano alla riflessione sul tema dell'Amicizia.
Frasi, aforismi e parole di autori famosi che invitano alla riflessione sul tema della Speranza.
Evdokimov, facendo riferimento alle grandi figure laicali nella Chiesa come Nicola Cabasilas (XIV secolo), sviluppa il concetto del sacerdozio dei laici secondo la tradizione Orientale: "Come non esiste la separazione alcuna in Chiesa docente e discente, ma è la Chiesa totale che ammaestra la Chiesa, così pure è in tutto il suo insegnamento che l'evangelo si rivolge a tutti e a ciascuno... Il laicato costituisce dunque esattamente lo stato del monachesimo interiorizzato. La sua sapienza consiste essenzialmente nell'assumere, pur vivendo nel mondo e forse soprattutto a causa di questa vocazione, il massimalismo escatologico dei monaci, la loro attesa gioiosa e impaziente della Parusia". Il laico è chiamato ad una incessante testimonianza evangelizzatrice ed esprime nella sua persona il mistero della Chiesa nella sua relazione al mondo. L'esperienza monastico-mistica, infatti, non deve essere fine a se stessa ma deve essere testimoniata al mondo. Anzi, il ruolo del laico è più che di un testimone; è simile a quello del Precursore - come Giovanni Battista che "non è ... un testimone del regno, ma è già il luogo in cui il mondo è vinto e in cui il regno è presente. Non è soltanto una voce che l'annunzia, è la sua voce", così pure il laico è colui che con tutta la sua vita, con ciò che è già presente in lui, annuncia Colui che viene. Il volume riporta il testo di una conferenza che l'autore tenne nel 1963, in occasione del primo millennio dalla fondazione del Monte Athos.
Che cos'e la fede? La fede, perche? Il libretto e un sussidio catechetico di grande valore che risponde essenzialmente a queste domande fondamentali.

