
L'amicizia appartiene all'essenza dell'uomo, poiché la persona, per diventare ciò che è, ha bisogno di amici. È una delle idee ricorrenti emerse nel corso del Convegno sull'amicizia, e riportate in questo volume. Nel loro insieme vi si troverà un'ampia ricognizione del tema, in molti autori e in diversi contesti storico-culturali; e un approfondimento del suo ricco contenuto concettuale, sia sul piano antropologico ed etico sia sul piano metafisico e teologico.
Le pagine che compongono questo libro nascono da lezioni dell’autore ai seminaristi e ai preti della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo di cui è superiore generale. Le riflessioni che le alimentano vertono su un tema di cui, oggi più che mai, si avverte l’urgenza: la speranza. Nelle parole di don Camisasca la speranza emerge come esperienza di necessità vissuta, poiché «se ciò che amiamo e in cui crediamo non fiorisce prima o poi nella speranza, cioè nella certezza che la giustizia si compie, la nostra esistenza rimane irrealizzata e a poco a poco si tinge di brutti colori. Questa è l’unica vera vecchiaia: non quella degli anni, ma quella dello spirito». La speranza non è dunque una chimera né un rifugio dalla realtà, proprio perché «sperare è imparare a vedere ciò che è veramente amabile e desiderabile dentro l’apparente banalità quotidiana, persino dentro la contraddizione. Sperare è intravedere nel presente il futuro di ogni cosa». La speranza è attuale, è possibile nella vita di ognuno di noi e intorno a noi. La speranza «accade nella vita di ciascuno innanzitutto come sguardo nuovo sulle persone più vicine: essa sa riconoscere nelle persone che Dio ci mette a fianco l’opera della sua grazia». La speranza, come fu per Pietro, Giovanni e Andrea con Gesù, è qualcosa che cresce e matura con il tempo, fino a diventare un pensiero abituale, «moto del cuore reso facile da una nuova natura. Proprio vivendo con Gesù, gli apostoli hanno imparato che cosa fosse la speranza per la loro vita, chi fosse la speranza per la loro vita».
Chi siamo? Dove siamo diretti? Da dove proveniamo? Ha senso il vivere e il morire? Si apre una speranza dopo questa vita? Questo libricino è il compendio di elaborazioni dello spirito alla luce della fede cristiana. L’uomo è spirito oltre che materia, e lo spirito, anche se invisibile, non può tacere ma si espande come l’aria.
L'opera si presenta come una serie di riflessioni personali su fatti di cronaca o accaduti dell'autore; contiene approfondimenti di carattere personale, economico e sociale, ma soprattutto spirituale che possono essere di aiuto per coloro che vogliono una società più giusta e ricca di amore.
Un singolare libro di esercizi spirituali, scritto da un teologo dotto e sensibile.
Un romanzo scritto sul filo della poesia, cesellato da sentimenti profondi e intensi, dove ogni lettore potrà ritrovare una parte di sé. La montagna e le sue vette fanno da sfondo e animano la narrazione.
Sullo stile di un’autrice già molto apprezzata dai lettori, una serie di piccole riflessioni sul senso della speranza: noi siamo immagine di Dio, dice Chiara, anche e soprattutto quando la nostra esistenza sembra annunciarci il contrario. Se è vero che guardandoci, talvolta, vediamo come delle righe storte, dobbiamo sempre ricordare che su queste righe Dio sa scrivere dritto. Tutto sta alla nostra disponibilità.
«La speranza è un filo sottilissimo che ti rimane tra le dita, che tieni con estrema cautela per paura che possa spezzarsi.
Si capisce solo dopo che quel filo è, per quanto sottilissimo, resistente più dell’acciaio».
L'autrice
Chiara M. è una ex infermiera di Trento che poco prima dei vent’anni è stata assalita da una malattia rara e incurabile che l’ha costretta su una sedia a rotelle. Da allora i dolori non l’hanno più lasciata. Ma questa sua condizione l’ha portata non alla disperazione ma ad una sempre più intensa e alta vita di fede. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Crudele dolcissimo amore (20097), Oscura luminosissima notte (2010, 2008 con DVD) e La perla (20104); di quest’ultima piccola opera esiste anche l’edizione per ragazzi illustrata da Marta Carraro (2013).
È una silloge ragionata di pensieri e aforismi tratti dalle opere di Max Picard, in cui appare con grande fascino l'attenzione del filosofo alle cose e al loro linguaggio. Linguaggio delle cose che devono essere come "liberate" dalle infinite relazioni che ne occultano l'essenza, perché sia restituita loro la freschezza di quel messaggio autentico che prelude a un incontro vero e orienta responsabilmente l'uomo.
Meditazioni sul Vangelo di Giovanni tenute dal cardinale Marco Ce in alcuni corsi di Esercizi Spirituali. Il testo presentato raccoglie le meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni tenute dal cardinale Ce nel corso di esercizi spirituali per sacerdoti. Ogni meditazione parte dalla lettura attenta della pagina evangelica, ma non si tratta di una lettura semplicemente culturale. Il cardinale Ce offre un'indicazione ben precisa: il Vangelo, aperto nella fede, e sempre incontro di salvezza, perche e accostamento a Gesu, anzi e incontro personale con Lui. E cosi la lettura nella fede apre il cuore del discepolo a riconoscere la presenza del Signore nella sua vita e nella storia e la preghiera diventa la naturale conclusione di questo itinerario.
Questi "percorsi della fede" non sono destinati soltanto ai semplici credenti che, in particolari prove e difficoltà, vorrebbero sentire più vicino il Nostro Signore Gesù, ma a tutti i credenti indistintamente, per un rilancio "evangelico" di fede più intensa e di vissuta intimità.
Sono solo possibili indicazioni dei richiami intimi, non riciclabili, che Cristo dona a ciascuno per credere in Lui, amarlo e testimoniarlo. E sono percorsi significativi "per il nostro tempo", tempo di cambiamenti epocali.
La raccolta di testi, improntati sul tema della «misericordia», è molto variegata e si estende dalla misericordia al perdono, alla conversione, all’amore, accoglienza, compassione, tenerezza, prendersi cura, pace, gratuità, speranza, giustizia. Attraversa la storia dell’umanità come autori e, nello stesso tempo, si estende nei diversi ambiti: dalla Parola di Dio ai documenti della Chiesa, dalla filosofia alla letteratura classica e contemporanea, dalla storia alle testimonianze. Ogni mese dell’anno comprende trenta meditazioni legate
a un tema. Questo volume intende esprimere che la misericordia di Dio Padre, nelle sue multiformi espressioni, è l’«abbraccio di Dio» all’umanità, a ogni singola persona, per 12 mesi ogni anno. Sempre.
Il nome Iosèf, in ebraico, significa "colui che aggiunge". Giuseppe aggiunge il desiderio al discernimento. L'umiltà all'orgoglio ferito. L'amore alla crisi con Maria. Il coraggio alla paura di essere inadeguato a fare il padre. La libertà al possesso. La speranza alla morte. Questo libro sogna di entrare nel mondo interiore di Giuseppe e, attraverso di lui, di aggiungere sogni alle notti di ogni uomo e di ogni donna.

