
"Prega, mangia, ama" è un'autentica scuola di preghiera in compagnia dell'evangelista Luca. Lo scopo non è compiere un esercizio intellettuale, bensì seguire Qualcuno che ha cambiato le nostre esistenze. Assumere cioè l'atteggiamento dei discepoli e capire che la nostra vita s'interseca in maniera profonda con l'esperienza di Cristo. Affinché ciò avvenga abbiamo bisogno del Vangelo e soprattutto di Luca, l'evangelista che più di tutti ci mostra come dovrebbe essere la vera identità del discepolo. Luca non ha fretta e pagina dopo pagina "dipinge" Cristo, restituisce la sua immagine come in un quadro e a partire da questo rivela il ruolo della Chiesa, l'importanza della preghiera e la bellezza del lasciarsi attraversare dalla grazia di Dio. In queste pagine il lettore percorre, in compagnia di Luca, un viaggio che parte dall'ascolto di sé e attraversa i temi fondamentali del nostro essere Chiesa e discepoli di Cristo.
CARATTERISTICA DI QUEST OPERA E`L ALTERNARSI DI PAGINE PROFONDAMENTE ILLUMINATE DELLA SCRITTURA E DI BRANI CONCRETI DI VITA, CON TESTIMONIANZE MOLTO ATTUALI. La preghiera di gesu`ha fatto il giro del mondo. Nell'antic o testamento si poteva ammirare mosh, che parlava con dio some si parla ad un amico, a faccia a faccia. Tuttavia, nel vangelo, l'uomo e`invitato a sa lire ancora piu`in alto: gesu`ha chiesto ai suoi discepoli di parlare con dio come un bambino parla con suo papa", il padre di gesu`e`padre di tutti gli uomini, "padre nostro". Questo libro e`una raccol ta di articoli sulla preghiera apparsi sulla rivista mission"
I monaci dei circa venti monasteri del Monte Athos continuano ad affascinare il mondo. Come custodi di una saggezza millenaria, ci guidano con i loro consigli spirituali verso "la pace che supera l'intelligenza" e con la loro profonda e continua ricerca dell'assoluto. Alain Durel, esperto di spiritualità ortodossa, è autore di vari libri sul Monte Athos che frequenta spesso. Queste pagine sono una raccolta unica di preghiere inedite dei "santi monaci", frutto dei frequenti viaggi dell'autore in questo luogo sacro.
Pregare e camminare come due facce di una stessa dimensione dell’anima, quella dell’interiorità, della profondità. Affrontando i diversi aspetti «pratici» di una camminata (in montagna, ma non solo) i due autori ne svelano i tratti squisitamente spirituali. Tre i momenti fondamentali: conoscere: preparare l’itinerario; camminare: aprirsi al mondo, dialogare con la natura, salire alla vetta e discendere nel cuore; celebrare: fare festa una volta giunti alla meta.
I tre momenti segnano un cammino personale e interiore, dall’attesa al desiderio, dal timore al coraggio, dalla fatica alla fiducia, dalle parole alla Parola. Domande alla fine dei capitoli stimolano ad interiorizzare l’esperienza che si sta vivendo e invitano al dialogo.
Pregare è rivolgere a Dio se stessi, anima e corpo, abbandonandosi al suo amore. Se Cristo ha donato il suo corpo, anche noi possiamo offrire carne e sangue per amarlo. Il modo più semplice di farlo è coinvolgere il corpo nella preghiera. Occorre però esercitarsi per riuscire a fare un passaggio importante e significativo: dal pregare con il corpo a far pregare il corpo. Nel nostro modo di pregare, quello più diffuso e abituale, ci sono due atteggiamenti in particolare che abbiamo necessità di interiorizzare: stare in ginocchio e alzare le mani al cielo per impetrare la discesa dello Spirito. Il libro si conclude con il decalogo dell'orante.
Dante non è solo il sommo poeta che ci ha regalato la Divina Commedia; egli è anche - e soprattutto - un grande uomo di fede e un finissimo teologo.
Nella Commedia la preghiera si esprime come poesia, così essa parla d'amore e le parole diventano segno per elevare una gioiosa lode alla bellezza di Dio e per ricordarci la sua infinita simpatia per gli uomini.
Come definire questo libro, che propone un'ampia raccolta di testi di preghiera e meditazione di padre Pedro Arrupe? Il titolo ci dà già una prima chiave. Non è un libro di lettura, ma un aiuto per pregare. Sul tavolo di lavoro o sul comodino, questo libro può essere un supporto per il nostro rapporto di preghiera con il Signore. Già a una prima lettura si rimane ammirati e sorpresi dalla centralità e profondità della relazione che padre Arrupe ha con Dio, con Cristo, con l'umanità. Poi, approfondendo, dovrebbe essere ciascuno di noi a spingersi a parlare, adorare o implorare quello stesso Dio, avvalendosi delle parole di padre Arrupe, o di quelle che spontaneamente escono dal nostro cuore, oppure in silenzio.
Nell'anno dedicato da papa Francesco al pregare, una collana di testi di autori internazionali per imparare a dialogare con Dio
Perché domandare a Dio il bene se sappiamo già che egli è buono? Preghiamo per noi e per gli altri anche per ricordarci che non siamo dèi. Chiedere è fare relazione con Dio, in solidarietà con il mondo, dentro orizzonti di pace.
Possiamo definire questo libro come un'educazione alla preghiera: una preghiera nella sua dimensione più esistenziale, intrecciata alla vita e orientata alla crescita in umanità; una preghiera come dialogo e relazione con Dio, uno 'stare con Gesù' per assumere i suoi tratti concreti e la forza di amare; una preghiera come ricerca di una modalità sana di vivere la sofferenza e come via per la guarigione del cuore.
Chiara Amirante (Roma 1966)
Fondatrice e presidente della Comunità Nuovi Orizzonti, da anni profonde tutto il suo impegno sul fronte del disagio sociale e della nuova evangelizzazione. Il suo carisma di fondazione ha un forte messaggio di speranza da dare a tutto il mondo: portare lo gioia del Risorto negli Inferi dell'umanità.

