
Il testo raccoglie tutte le quindici catechesi di papa Francesco dedicate alla Messa, in particolare alle diverse parti della liturgia eucaristica, che comincia con il segno della croce - da insegnare bene ai bambini fin da piccoli - e si conclude con l'invio del credente alla vita di tutti i giorni. È un vero e proprio vademecum per comprendere e approfondire il significato teologico della celebrazione eucaristica, imprescindibile dagli aspetti liturgici. La Messa deve trasformare la vita in una «Pasqua fiorita»: questo l'invito di Francesco rivolto a tutti e a ciascuno. Preziosa perla che introduce le catechesi è il commento di don Luigi Maria Epicoco. Puntualizza passaggi, fa emergere sfide, lo rende un testo per entrare nel mistero eucaristico celebrato sacramentalmente e vissuto nella vita di ogni giorno.
"Sabato 22 marzo 2008, nella notte della Veglia pasquale, dopo cinquantasei anni trascorsi da musulmano, sono rinato nella piena consapevolezza della fede in Cristo, ricevendo dalle mani del suo vicario, papa Benedetto XVI, il battesimo, la cresima e l'eucaristia."
A meno di un anno di distanza, Magdi Cristiano Allam ha compiuto la seconda scelta radicale della sua vita. Ha deciso di porre fine, dopo trentacinque anni, a una brillante carriera giornalistica - che lo ha portato alla carica di vicedirettore ad personam del "Corriere della Sera" e, nello stesso tempo, a diventare il principale bersaglio in Italia dei terroristi islamici e a vivere sotto scorta - per scendere direttamente nell'agone politico e, non riconoscendosi appieno negli attuali schieramenti, fondare un nuovo partito, i Protagonisti Per l'Europa Cristiana.
Una scelta che, come quella della conversione, è stata tanto clamorosa quanto, forse, inevitabile. Nel suo giornalismo, infatti, era diventata sempre più evidente l'urgenza di integrare la testimonianza resa con la scrittura e la parola con la testimonianza tramite l'azione, capace di tradurre in fatti le idee, per dare un seguito concreto all'implacabile denuncia della natura intimamente violenta e aggressiva dell'islam ("non esiste un islam moderato, ma solo musulmani moderati") e, insieme, all'allarme lanciato contro quella "deriva etica" che sta inquinando le radici giudaico-cristiane dell'Europa, rendendola terra di conquista per altre culture e religioni "forti".
Europa Cristiana Libera è, quindi, l'esortazione con cui Allam chiama a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere i principi non negoziabili che sostanziano la nostra civiltà (Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole), contro i pericoli che la insidiano dall'interno. Fra questi, il nichilismo, cioè la negazione di ogni valore; il materialismo e il consumismo, che hanno portato alla "cosificazione " della persona e della vita stessa; il relativismo, che pone sullo stesso piano di verità tutte le confessioni e tutte le ideologie; il laicismo, che rifiuta la presenza della religione e della spiritualità nell'ambito della sfera pubblica. Ma anche il buonismo, che immagina il rapporto con l'altro solo in termini di arrendevolezza e acquiescenza, e il multiculturalismo, ovvero l'illusione che si possa gestire una comunità di persone appartenenti a culture, fedi ed etnie diverse senza un collante identitario, limitandosi a elargire a piene mani diritti e libertà.
L'obiettivo della nuova missione a cui Allam ha scelto di dedicare la propria vita ha la chiarezza e la semplicità dei grandi sogni: "Sogno un'Europa che ridefinisca eticamente il proprio modello di convivenza sociale e culturale, sulla base di valori e regole che salvaguardano il bene comune e l'interesse generale, fondati sul rispetto dei diritti e l'ottemperanza dei doveri, sul godimento della libertà, sull'adesione alla democrazia sostanziale, su una spiritualità condivisa, sulla partecipazione alla costruzione di un futuro migliore per tutti, senza alcuna eccezione e discriminazione".
In questo libro sono contenute le profezie su Parigi, Roma e l’Europa, che in parte si sono già realizzate. Cosa ci aspetta ancora? All’autore il veggente di San Martino di Schio, Renato Baron, in tempi non sospetti disse: “L’Italia è destinata a scomparire. Verrano qui afro-asiatici ma non italiani, che non hanno fatto la loro parte” (16 febbraio 1992).
IN FORMA AGILE E BREVE L AUTORE PRESENTA LE LINEE DEL PROGETTO DIOCESANO DI RINNOVAMENTO ED EVANGELIZZAZIONE, PRINCIPALE CONTRIBUTO OFFERTO OGGI PER LA TRADUZIONE PASTORALE DELL ECCLESIOLOGIA CONCILIARE. Chi non conosce il centro internazionale mondo migliore", tra rocca di papa e castelgandolfo? Tante persone del mondo ecclesiastico, religioso e civile sono state ospiti almeno una volta di quel luogo di spiritualita. Dopo la morte di p. Riccardo lombardi s.j. (1979), il gruppo intervocazionale da lui voluto, lasciata quella che fu la sua prima sede, ha continuato a lavorare per lo sviluppi della spiritualita comunitaria nel silenzio e nel nascondimento di "laboratori" di pastorale, in italia e in molti altri paesi in forma ag ile e breve l'autore, present a le linee del progetto diocesano di rinnovamento ed evangelizzazione, principale contributo offerto oggi dal servizio di animazione comunitaria per la traduzione pastorale dell'e cclesiologia conciliare. Traspare la spiritualita di comunione che progressivamente si incarna in tante esperienze parrocchiali e diocesane. La "pazienza pastorale" della speranza teologale di altrettanti parroci e vescovi sta producendo i suoi frutti, granzie anche all efficacia di una metodologia che consente, tra l altro, di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi. "
«In un tempo storico in cui molte notizie ci spaventano e ci tolgono la tranquillità, il libro di fra Marius appare come un raggio di luce che dissipa le nubi della preoccupazione quotidiana, testimoniando che la Misericordia di Dio, attraverso il servizio dei missionari, vuole venirci incontro. Questo libro, scritto come un diario, e precisamente come un diario di viaggio missionario, ci racconta questo tipo di esperienze di tenerezza di Dio». (dalla prefazione di fra Dariusz Mazurek)
Nell'Anno Santo 2025 e a 400 anni della fondazione della Congregazione della Missione (17 aprile 1625), un libretto per ripercorrere la storia di san Vincenzo de' Paoli (1581-1660) e la sua missione di predicare il Vangelo ai poveri, testimoniando l'amore per il Signore risorto, povero con i poveri. Pagine che testimoniano inoltre come i missionari, da lui ispirati, siano un gruppo di amici uniti dallo spirito dell'evangelizzazione ad imitazione degli apostoli, e come loro "liberi" di dedicarsi a tempo pieno al bene delle persone, quindi alla loro salvezza, grazie alla conoscenza del Vangelo della Carità che è Dio, ai comandamenti, alla frequentazione dei sacramenti, alla conoscenza dei principi del Catechismo.
L'autrice indica un cammino teso a ricomporre in unita il proprio essere, nell'ascolto della Parola.
Siamo in grado, anche sulla scia dei gesti e delle parole di papa Francesco, di guardare al mondo e all'istituzione ecclesiale con occhi amorevoli e critici, consapevoli e coraggiosi? Non si tratta certo di opporre Vangelo e istituzione ecclesiale, quanto piuttosto, come ha fatto Gesù, di mettere a confronto la radicalità del Vangelo e la tentazione diffusa di assolutizzare l'istituzione. Questa è la via percorsa da Barros in una luminosa meditazione biblica e teologica che lega la fede e la spiritualità, la Bibbia e la vita quotidiana, la storia e le sfide della chiesa nel mondo, con uno stile provocatorio e fuori dagli schemi dell'"ecclesialmente corretto".

