
Il testo ci suggerisce come si può "reagire" alla propria malattia, ma anche come "agire" per camminare verso la guarigione.
In questo anno 2015, dedicato alla vita consacrata e nel V centenario della nascita di s. Teresa di Gesù, fondatrice dell'Ordine delle Carmelitane Scalze, la Comunità delle Carmelitane di Crotone fa memoria del 30° di fondazione: occasione propizia perché le suore condividano tra loro e con tantissimi amici la ricchezza di questa esperienza, dono gratuito di Dio. Per dare concretezza al sentimento di riconoscenza delle carmelitane e condividere la loro gioia, le suore hanno preparato un libro-testimonianza. In 12 capitoli viene narrata in sintesi la storia del Carmelo, le vicende che hanno segnato questa fondazione, la vita all'interno di una comunità carmelitana teresiana con i suoi ritmi di preghiera e di lavoro: l'impegno quotidiano a seguire Cristo nella totalità di una vita spesa per lui, attraverso il ministero della preghiera e la comunione fraterna. Il libro è arricchito da numerose fotografie scattate all'interno del monastero e da citazioni tratte dagli scritti dei santi Carmelitani che aiutano il lettore a conoscere più da vicino un'esperienza tanto radicale quanto semplice e autenticamente evangelica.
Questo libro affronta, vissuto in prima persona, il tema-tabu' della sofferenza. L'autore non esorcizza il male ne' lo domina, semplicemente e docilmente lo esplora, vi entra con arguzia e sagacia e ne cava considerazioni che lo fanno vivere quale esso e', un aspetto inevitabile della vita. Presentazione di don Luigi Merola (giovane sacerdote anticamorra di Napoli).
"Fratello, sorella! Se hai una lacrima negli occhi, se hai un singhiozzo nascosto, se hai un lamento sulle labbra, se hai un lutto o un affanno nel cuore, non perdere il coraggio, non vacillare nella fede e non stancarti di attendere: Gesù ritornerà e tutto si compirà secondo la sua parola: «Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Si tratta soltanto di attendere ancora un poco: e Lui arriverà". Monsignor Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione.
In tempi in cui si annunciano “bizzarre apocalissi”, queste pagine si soffermano sull’attesa cristiana. La Chiesa è tutta protesa verso il ritorno del suo Signore. Gesù ritornerà. La storia avrà una conclusione. Gesù parlando ai discepoli sull’andamento dei secoli a venire previde guerre, rivoluzioni, terremoti, carestie, segni tutti che ricordano quanto profonda sia la malattia del mondo. Il mondo, infatti, non è pienamente redento: la redenzione è solo il lievito nascosto nelle pieghe della storia, che il ritorno del Signore rivelerà e porterà a compimento. La Chiesa non conosce il giorno e l’ora del ritorno del Signore ma desidera con tutta l’anima andargli incontro con la lampada accesa della fede, della speranza e della carità. L’unica scelta veramente sapiente non è quella di cercare la data della fine del mondo ma quella di incamminarsi sulla via della penitenza e della conversione
L'autore Angelo Comastri, arciprete di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, è stato ordinato sacerdote nel 1967. Chiamato a Roma per lavorare nella Congregazione per i vescovi, ricoprì contemporaneamente il ruolo di padre spirituale nel Seminario Romano Minore. Nel 1971 lasciò Roma per assumere la direzione del Seminario della sua diocesi. Consacrato vescovo di Massa Marittima-Piombino nel 1990, fu nominato nel 1996 Delegato Pontificio per la Santa Casa di Loreto. Qui visse un’intensa esperienza di accoglienza dei pellegrini e un ricco e apprezzato ministero di predicazione. Contemporaneamente fu nominato presidente della Conferenza episcopale marchigiana, del Comitato per i congressi eucaristici nazionali italiani, del collegamento nazionale dei santuari italiani. Nel 2000 fu nominato presidente del Comitato italiano del Grande Giubileo. Benedetto XVI lo ha insignito della porpora cardinalizia nel 2007.
Attraverso spunti di Lectio divina, il testo traccia un itinerario di vita spirituale seguendo le stelle nella Sacra Scrittura. Nel racconto della creazione le stelle sono fonte di luce e di bellezza e nel cammino di Abramo diventano luce nella notte, simbolo della fede e della promessa di Dio. La stella di Giacobbe, nel libro dei Numeri, mostra da lontano la venuta del Messia. Con Baruc le stelle gioiscono nel cielo e questa gioia diventa piena nella ricerca dei Magi. L’apostolo Paolo, nella lettera ai Filippesi, richiama la vocazione fondamentale della comunità cristiana nella storia: far luce nella notte del mondo. I cristiani come astri splendenti non fanno altro che conformarsi al loro Maestro, stella radiosa del mattino!
ANNA MARIA CÀNOPI è abbadessa dell’abbazia benedettina Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio (Novara). Voce autorevole nell’ambito della spiritualità biblica e monastica, ha collaborato all’edizione della Bibbia CEI e alle edizioni ufficiali del Messale e dei Lezionari liturgici. Fra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo con Paoline Dio amico dell’uomo (2014), Misericordia e consolazione (2015), Vita nuova nell’amore (2016), Nel «sì» di Maria. Una lettura spirituale della Regola di Benedetto (2017).
Di fronte alla situazione di crisi che ormai è parte costitutiva della cultura mondiale, è inevitabile che non si possa e che non si debba affrontare questo tema anche all'interno dell'esperienza cristiana. Come leggere dunque cristianamente la crisi, la prova, il limite, le debolezze? Come elaborare queste ferite perché diventino feritoie? Come trasformare la pietra scartata in pietra d'angolo? Questi ed altri interrogativi hanno costituito l'origine e la trama del VII e dell'VIII Convegno sulla vita monastica, organizzato dalla Piccola Famiglia della Risurrezione di Marango (VE) e dalla Piccola Fraternità di Gesù di Pian del Levro (TN), che oramai dal 2005 offrono l'occasione a comunità monastiche di antica tradizione e a quelle sorte più recentemente di riflettere e di confrontarsi insieme attorno all'unico Vangelo. Le riflessioni qui proposte sono il frutto di questi incontri annuali e desiderano essere uno stimolo a saper nuovamente e coraggiosamente scorgere il kairos nel nostro tempo per "dissentire dai profeti di sventura".
Poiché il precetto è una lampada,l'insegnamento una luce e le correzioni della disciplina sono la via della vita (Proverbi 6:23)
Ogni vero cristiano vuole crescere spiritualmente: rivestire l’uomo nuovo e spogliarsi del vecchio, gettando via tutti quegli abiti mentali e comportamenti peccaminosi, per sostituirli con quelli della santità. In definitiva, vogliamo diventare come Cristo, pensare come Lui e comportarci come Lui. Le Scritture ci ricordano che facciamo bene ad aspirare al più alto standard di santità e di pietà.Lo scopo di questo breve libro è di esaminare alcune qualifiche caratteriali proprie delle guide spirituali ma che sono, in realtà, le stesse virtù che dovrebbero caratterizzare tutti i credenti. Chiediamoci se abbiamo tali qualità e impariamo insieme a conoscerle meglio e a pregare per averle in misura maggiore.
Agile biografia di suor Maria Pia Giudici (Viggiù-VA 1922 - Subiaco-RM 2020), salesiana, donna di notevole spessore spirituale e di grande energia creativa, autrice di libri e di poesie. All'inizio della sua vita religiosa, si laurea in lettere e diventa insegnante a Lecco e Milano. In seguito realizza nell'eremo San Biagio (Subiaco) il sogno di una casa di preghiera soprattutto per i giovani, per proporre loro il cammino della lectio divina. L'obiettivo dell'educazione, fondamentale per don Bosco e di conseguenza anche per lei, è stato il punto di riferimento continuo della sua opera lungo gli anni. Il libro, che ripropone la sua voce e quella di altre persone (anche famose: card. Martini, Tamaro...) che l'hanno conosciuta, vuole essere memoria e testimonianza della sua vita, del suo contatto fecondo con la parola di Dio e della sua spiccata capacità di parlare ai giovani. Sempre animata dalla volontà di dare loro una proposta educativa forte, puntava sul richiamo all'interiorità, ancorata saldamente al Vangelo e perciò alternativa all'individualismo e al chiasso contemporanei.
Figli miei, il mio Cure trabocca di gioia pensando e vedendo già queste migliaia di piccole case di Nazareth che saranno suscitate dallo slancio della vostra fervente preghiera.
Rallegratevi anche voi nel Signore per questo, perché egli vuole rinnovare la terra e questo progetto fa parte del suo grande disegno d'amore per il rinnovamento dell'umanità (e direi della Chiesa stessa). Perché, potete immaginarlo? Da queste sante famiglie nasceranno tante vocazioni! Infatti, provenendo da queste sante famiglie, molti saranno chiamati a percorrere la terra per portare a tutti il Vangelo e l'amore di Dio, altri saranno invitati alla preghiera contemplativa ed altri ancora a consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria, pur restando nel mondo. Quale fioritura di grazie e di vocazioni di ogni genere produrranno le mie "piccole case di Nazareth"!

